Skip to content

Chat

  • 10:25:18 Mozilla/5. MONTEFIASCONE
  • 17:49:08 Mozilla/5.
  • 21:01:04 Firefox12.0
  • 19:25:40 Firefox12.0 salve roby d aroma un fotografo
  • 18:09:16 FF5.0Win
  • 11:12:13 Chrome18.0
  • 22:01:25 Chrome18.0
  • 18:36:30 Mozilla/5.
  • 01:06:39 Firefox12.0
  • 02:58:30 http://Ano madonna somara
Reload

Calendario

«  
  »
L M M G V S D
 
1
 
2
 
3
 
4
 
5
 
6
 
7
 
8
 
9
 
10
 
11
 
12
 
13
 
14
 
15
 
16
 
17
 
18
 
19
 
20
 
21
 
22
 
23
 
24
 
25
 
26
 
27
 
28
 
29
 
30
 
31
 
 
 
 

Login utente

Image CAPTCHA
Enter the characters shown in the image.

Feed aggregator

Cassa integrazione in calo.

News corriereviterbo.it - 24 min 12 sec fa
ECONOMIA Una diminuzione del 43% che fa ben sperare.

Servizio navetta per donare il sangue.

News corriereviterbo.it - 24 min 12 sec fa
COLLEGAMENTI CON BELCOLLE.

Riduzione in schiavitù: al via il processoparte il processo.

News corriereviterbo.it - 24 min 12 sec fa
DOPERAZIONE KUNTA SINGH OMANI L’UDIENZA PRELIMINARE .

Accorpamento ortopedia Civita Castellana con Belcolle, sindaco scrive al direttore della Asl

News da viterbonews24.it - 2 ore 24 min fa
2012-05-19

Riceviamo e pubblichiamo:

Ho preso conoscenza, durante la riunione del Comitato ristretto dei Sindaci, della volontà di procedere all'accorpamento funzionale dell'unità operativa di ortopedia di Civita Castellana con quella di Viterbo, iniziativa assolutamente intollerabile e ingiusta sotto molteplici punti di vista, sia per il merito della stessa, che per le modalità con le quali si sta procedendo a questa decisione che significherà, di fatto, la soppressione dell'ortopedia locale, nonostante questa dall'inizio dell'anno abbia prodotto, in sostanza, gli stessi interventi fatti al Belcolle.

Se una cosa funzione va soppressa e portata altrove, questa è la filosofia della Direzione generale? Questa è la tutela riservata ai cittadini di questi territori che già hanno pagato un prezzo alto ai 'dovuti' tagli regionali?

Voglio sgomberare il terreno circa sterili pretese di difese campanilistiche ad oltranza, ignare della reale situazione dei fatti: io conosco lo stato della sanità regionale e provinciale e non le scrivo per una semplice lagnanza circa il 'taglio' di risorse o servizi.

Io Le scrivo per contestare le scelte individuate dalla Asl di Viterbo per far fronte a situazioni di emergenza, privilegiando alcuni e penalizzano altri, peraltro sempre gli stessi, senza tener in dovuta considerazione che tutti, dico tutti, gli abitanti di questa provincia hanno identici doveri, ma anche identici diritti!

Ben comprendo che l'ortopedia dell'Ospedale 'Belcolle' versa in condizioni di carenza di personale medico (rispetto alla quale forse sarebbe opportuna un'attenta riflessione), ma non riesco a comprendere per quale ragione, in una situazione di emergenza, anziché rivolgersi prioritariamente alla Regione per ottenere immediata risoluzione del problema, si attui motu proprio una sostanziale riduzione di risorse alla 'periferia', travolgendo una struttura che funziona e risponde alle esigenze territoriali; né capisco su quale presupposto si scelga di intervenire su un ospedale periferico penalizzando una intera zona geografica.

In un quadro di allocazione di risorse scarse, tutti i cittadini sono uguali e ciò che si deve privilegiare è la tanto decantata equità.

Con la sua decisione, invece, assisteremmo ad un inqualificabile depauperamento di risorse scelto ad hoc, che si traduce in un sensibile calo di servizi per una sola parte della provincia e (quindi) del territorio afferente alle cure della sua direzione. I cittadini residenti in questi territori, che pure oggi sono molto meno tutelati di quanti vivono altrove, saranno costretti così a rivolgersi in altri ospedali, probabilmente fuori regione, alimentando quella mobilità passiva che incrementa le spese sanitarie e annulla i sacrifici imposti.

Io non sono in questa sede a contestare le scelte regionali, io le chiede chiare spiegazioni del perché necessitando personale medico al Belcolle si tamponi questa situazione 'prelevando' medici dall'ospedale di Civita Castellana senza prima aver fatto emergere il problema a livello regionale, evidenziando in quella sede la diversità di approccio riservata agli ospedali e pazienti romani, chiedendo il rispetto dei decreti regionali e degli standard garantiti su tutto il territorio del Lazio ma non qui. Ed inoltre sono a domandarle perché si attua questa scelta continuando a penalizzare il territorio del VT5 e l'ospedale Andosilla, riversando così i sacrifici sulle spalle di pochi.

Egregio Direttore, io Le chiedo di modificare questa sua decisione e di tornare sui suoi passi, perché con questa scelta Lei assume su di sé una responsabile gravissima e imperdonabile, compie un passo enorme verso il depotenziamento dell'ospedale Andosilla: caleranno considerevolmente i numeri delle prestazioni chirurgiche; caleranno le prestazioni complessive; calerà la fiducia dei cittadini nella struttura. Fin d'ora Le dico che è inaccettabile, sopprimere strutture al servizio dei cittadini, magari giustificandosi con lo scarso afflusso degli stessi, dopo aver creato tutte le condizioni per la loro inefficienza.

Alcune settimane fa, nel suo studio, con i dirigenti dell'ospedale Andosilla ed i medici dell'ortopedia tentavamo di concretizzare la creazione di quella unità operativa complessa prevista proprio dal famigerato decreto 80; a distanza di pochi giorni, con un repentino cambio di rotta, Lei sottoscrive il de profundis dell'ortopedia a Civita Castellana e nella richiesta di nuovi medici per l'Ospedale Belcolle inviata alla regione neanche menziona la sua precedente istanza fatta per questo territorio (almeno le sarebbe servita per alzare la posta!). Chiede infermieri per gli ospedali provinciali, ma non per l'Andosilla che vede ormai una compressione estrema dei posti letti assegnategli.... Perchè? Chiarisca i suoi intenti direttore, non al sottoscritto, ma ai pazienti della sua asl.

Egregio Direttore, ripensi le sue scelte: tutti noi conosciamo la dura realtà del momento, siamo consapevoli della necessità di limitare le spese, ma non possiamo accettare scelte inique, non siamo disposti a versare solo noi altro 'sangue per la patria' e non capiamo perchè siano sempre i soliti a pagare le scelte sbagliate di altri.

Il Sindaco di Civita Castellana

Gianluca Angelelli

Categorie: RSS Tuscia

Orlandi, indagato monsignore Vergari: è l'ex rettore di S. Apollinare

News da viterbonews24.it - 2 ore 24 min fa
2012-05-19

Al quinto giorno di lavoro della polizia scientifica sull'ossario di Sant'Apollinare - nella stessa cripta dove lunedì è stata aperta la tomba del boss «Renatino» De Pedis - emerge una novità dell'inchiesta a lungo tenuta coperta, segreta, inaccessibile. Il quinto indagato per la scomparsa di Emanuela Orlandi, la quindicenne cittadina vaticana sequestrata nel 1983, ha un nome. Oltre ai quattro della banda della Magliana, nelle indagini figura un insospettabile. Un ecclesiastico: è monsignor Piero Vergari, rettore di Sant'Apollinare all'epoca dei fatti, rimosso dall'incarico nel 1991, un anno dopo aver perorato la causa dell'«indegna sepoltura» con una lettera al cardinal Poletti in cui descrisse il gangster romano come «grande benefattore».

Allontanato dai suoi superiori, «don Pierino» tornò nella natìa Umbria, a Sigillo, per poi proseguire l'attività pastorale nel Reatino. Vani in tanti anni - visto il carattere veemente - i tentativi di avvicinarlo. Nonostante curi un sito a suo nome, Vergari non si dilunga in spiegazioni. Ama il latino: Parce sepulto , perdona chi è sepolto, ha scritto in un testo in cui ricorda l'incontro con «Renatino» a Regina Coeli, le volte che il boss lo aiutò «a preparare le mense dei poveri» e che «quando seppi in tv della sua morte, ne restai meravigliato e dispiacente». In conclusione, nuova citazione: De mortuis nil, nisi bene . Dei defunti si deve dir bene. Anche Emanuela Orlandi però, sospettano gli inquirenti, è morta.

Morta ammazzata. La pista presa nel 2008 dopo le rivelazioni di Sabrina Minardi, la femme fatale di De Pedis che accusò il suo amante di aver organizzato l'omicidio, ha portato all'iscrizione nel registro degli indagati (oltre che di se stessa, rea confessa) di tre esponenti della «bandaccia»: Angelo Cassani e Gianfranco Cerboni, indicati come i pedinatori di Emanuela, e Sergio Virtù, descritto come «l'autista» che la caricò in auto e la portò sul litorale, dove fu uccisa, chiusa in un sacco e «stritolata in una betoniera».

Ora che il quadro è completo, tuttavia, lo scenario cambia: l'accusa di concorso in sequestro per il monsignore («un atto dovuto, era il padrone di casa», precisa chi indaga), ammesso che non evapori in una richiesta di proscioglimento ricolloca le indagini in un raggio limitatissimo: la figlia del messo papale sparì alle 19 del 22 giugno 1983 cento metri più in là, davanti al Senato, e poco dopo sarebbe finita in trappola e riportata con una scusa dentro Sant'Apollinare. Cosa accadde nel luogo sacro? Incontri a sfondo sessuale? A supporto di tali ipotesi, ci sarebbero il sequestro di un computer e un'intercettazione piuttosto scabrosa che coinvolge un seminarista. E anche la tenacia con cui da giorni viene setacciata la cripta: una volta aperta la bara di «Renatino» si pensava che il lavoro fosse finito, e invece la Scientifica sta passando al setaccio le 200 cassette di ossa trovate nei sotterranei, dopo aver usato il georadar in cerca di vani dietro le pareti e sotto il pavimento.

Una di quelle ossa appartenne alla povera Emanuela? Il dubbio, per quanto «residuale», è drammaticamente questo. E, se verrà fugato, per risolvere il giallo della «ragazza con la fascetta» non resterà che una scelta: tornare a battere le vecchie piste legate ad Alì Agca, ai servizi segreti dell'Est e al terrorismo internazionale, un tempo percorse a lungo e poi scartate.

(Corriere.it)

Categorie: RSS Tuscia

Travestiti da spazzini assaltano portavalori

News da viterbonews24.it - 2 ore 24 min fa
2012-05-19

Travestiti da spazzini hanno tentato di rapinare un furgone portavalori in via Giuseppe Marcotti, nella zona del Tiburtino a Roma, nei pressi di un ufficio postale. All'arrivo del blindato è cominciata la sparatoria tra i banditi e le guardie giurate. Uno dei malviventi, Enzo Chiatti 60 anni, è stato ferito a una gamba da un colpo di pistola ed è stato arrestato e trasportato all'ospedale Sandro Pertini mentre il complice è riuscito a scappare. Una persona, Maurizio Gennari, 52enne, pluripregiudicato romano, è stata successivamente fermata vicino alla stazione Tiburtina dagli agenti del commissariato Vescovio. Secondo quanto si è appreso l'uomo indossava ancora la divisa arancione dei netturbini ed era vicino a una panchina. Ma ci sarebbe un terzo malvivente coinvolto nella tentata rapina. L'uomo è ancora ricercato.

Gli uomini, vestiti da spazzini dell'Ama, hanno aperto il fuoco nel tentativo di impossessarsi del denaro custodito all'interno del furgone portavalori. Sono arrivati in sella a due scooter, risultati poi rubati, in via Marcotti chiusa al traffico per alcuni lavori. Uno dei due vigilanti è sceso dal furgone portavalori, che conteneva in tutto 400mila euro, per una bonifica all'interno dell'ufficio postale. L'altra guardia giurata è invece scesa per prendere un sacchetto con

i soldi da consegnare, 40mila euro. Il vigilante è stato avvicinato da tre individui che minacciandolo con una pistola gli hanno chiesto di farsi consegnare il denaro. Ma l'altra guardia giurata, uscendo dalle poste, ha assistito alla scena.

Sono stati esplosi cinque colpi: uno ha raggiunto Chiatti, residente del Prenestino, a una gamba, mentre un proiettile è entrato in uno studio fisioterapico al primo piano pieno di pazienti. La sparatoria è avvenuta davanti agli abitanti del quartiere Tiburtino, ancora impauriti. 'Ho preso questo bar da 10 giorni ed è già un incubo', racconta il titolare del negozio. ''Ho avuto paura di morire, sono stati secondi d'inferno'', ha detto un'anziano. Un barista ha raccontato anche i minuti successivi: ''Ho sentito gli spari, poi ho visto il rapinatore in terra ferito e poco dopo ha chiesto una sigaretta''.

Subito sono scattati i controlli della polizia impegnata anche con alcuni elicotteri sul quartiere. Le volanti, allertate dal dispositivo antirapina predisposto dal questore di Roma, Francesco Tagliente, hanno bloccato il bandito e anche il sospettato alla stazione Tiburtina. Non è ancora chiaro se siano riusciti a mettere a segno il colpo.

(Repubblica.it)

Categorie: RSS Tuscia

Bufera su tassa cani e gatti, relatore la ritira

News da viterbonews24.it - 2 ore 24 min fa
2012-05-19

agare una piccola tassa su Fido e Pussy, cioé cani e gatti domestici, per permettere ai comuni di curare le colonie feline e prevenire il randagismo. E' questa la logica della legge sugli 'animali d'affezione' approvata dalla commissione Affari sociali della Camera, ma la possibilità che i comuni ricorrano a una nuova imposta a fatto sollevare un coro di 'no', sia dal mondo politico che da quello associativo. Tanto che il relatore, Gianni Mancuso (Pdl) ha annunciato il ritiro di questa imposta dalla legge.

'I comuni - dice il testo - possono deliberare l'istituzione di una tariffa comunale al cui pagamento sono tenuti i proprietari di cani e gatti e destinata al finanziamento di iniziative di prevenzione e contrasto del randagismo'. Sì perché la legge impone ai sindaci e al servizio veterinario pubblico, una serie di compiti a tutela degli animali randagi, come le colonie feline o i cani liberi accuditi. Il testo, è il frutto dell'accorpamento di ben dieci proposte di legge presentate da tutti i gruppi che, dopo ben due anni di lavoro, è giunta all'approvazione da parte della commissione Affari sociali di Montecitorio. Il governo, con il sottosegretario alla Salute, Elio Cardinale, ha dato parere positivo, così come il sottosegretario al Tesoro Gianfranco Polillo durante l'esame da parte della commissione Bilancio per la copertura finanziaria della legge: questi ha detto di 'concordare in linea di principio con l'istituzione di una nuova tassa sugli animali domestici'. Ma sia nel Palazzo che fuori si alza un coro di 'no' specie nel Pdl, di cui pure fa parte il relatore alla legge, Gianni Mancuso.

Qualcuno è ricorso all'ironia, come il vicecapogruppo del Pdl Massimo Corsaro che cita Fantozzi: 'é una boiata pazzesca'; altri usano parole forti ('vergognà, 'assurdo', 'idea sciagurata', ecc). Comuque i capogruppo Pdl al Senato e alla Camera, Maurizio Gasparri e Fabrizio Cicchitto, hanno detto perentoriamente che la legge 'non passerà'. Critiche anche da Idv e Verdi e da La Destra di Storace. Le associazioni, come i Codacons sottolineano che la tassa potrebbe paradossalmente favorire il randagismo, che invece la legge vuole prevenire. La presidente dell'Enpa, Carla Rocchi, annuncia che 'si metterà di traverso'. La Lav, Lega anti-vivisezione rilancia: se tassa ci deve essere allora colpisca 'coloro che allevano a gli animali a fini commerciali o per coloro che li acquistano'. La reazione ha spaventato Polillo, che su twitter ha fatto retromarcia: in Parlamento ha detto 'solo una battuta'. Alla fine anche Mancuso annuncia la retromarcia della propria commissione, come gli aveva chiesto di fare la commissione Finanze, espungendo la tassa. Ma il relatore la difende: era una tassa di scopo, 'non ignorante, ma intelligente' che 'permetteva ai Comuni di attivare un piccolo capitolo di spesa con cui affrontare la gestione degli animali, come i cani randagi o le colonie feline'.

(Ansa.it)

Categorie: RSS Tuscia

Due ordigni esplodono in una scuola: 7 studenti feriti, una ragazza muore

News da viterbonews24.it - 2 ore 24 min fa
2012-05-19

Due ordigni sono esplosi nell'Istituto professionale Morvillo Falcone di Brindisi. Sette studenti - a quanto si è saputo finora - sono rimasti feriti e una di loro non ce l'ha fatta. Lo ha annunciato lo stesso assessore regionale alla Protezione Civile, Fabiano Amati che ha avviato le operazioni di soccorso, in collegamento su Sky Tg24. La studentessa, di 16 anni, è morta all'ospedale Terrino di Brindisi dove era stata subito ricoverata. Un'altra ragazza sarebbe stata sottoposta a un intervento chirurgico. La scuola, un istituto di moda frequentato soprattutto da ragazze, è intitolata alla moglie di Falcone, è stato fatto sgomberare e tutta la zona è stata transennata.

I RILIEVI - Agenti della Digos e carabinieri sono impegnati nei rilievi. L'ordigno era stato posizionato in un cassonetto della raccolta differenziata poco fuori dall'Istituto, che si trova vicino al Tribunale di Brindisi. L'esplosione è stata violenta come dimostrano i vetri rotti sia nell'istituto scolastico ma anche in alcune palazzine vicine e un pezzo del cassonetto, dove era stato sistemato l'ordigno, ha danneggiato la saracinesca di un esercizio a un centinaio di metri dal luogo dell'esplosione. L'esplosione si è verificata intorno alle 7.50 quando i ragazzi si trovavano all'ingresso della scuola. Gli studenti feriti sarebbero quasi tutti di Mesagne, dove qualche settimana fa il presidente dell'associazione antiracket Fabio Marini è stato coinvolto in un attentato: esplosa la sua auto. Ancora ignota la matrice dell'attentato alla scuola di Brindisi, ma colpiscono alcune coincidenze: in questi giorni ricorre il ventennale dalla morte di Giovanni Falcone, assassinato insieme alla moglie e alla scorta il 23 maggio '92 . Oggi inoltre a Brindisi era attesa la carovana anti-mafia partita da Roma l’11 aprile.

LE TESTIMONIANZE - Secondo alcune testimonianze, il cassonetto per la raccolta differenziata all'interno del quale sono stati posizionati gli ordigni, si trovava in una posizione diversa dall'abituale, dietro un grande tabellone pubblicitario. Al vaglio degli investigatori l'ipotesi, dunque, che possa essere stato spostato appositamente. La bomba era composta da due bombole di gas collegate tra loro. Gli investigatori non hanno però ancora stabilito il tipo di innesco che ha dato il via all'esplosione. A Brindisi stanno arrivando sia gli uomini del Ros dei carabinieri sia quelli del Servizio centrale operativo della polizia. Atteso anche il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo. «È un attacco della criminalità organizzata senza precedenti» è il primo commento a TeleNorba del sindaco di Brindisi Cosimo Consales. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sta seguendo con apprensione la vicenda.

(Corriere.it)

Categorie: RSS Tuscia

Raid vandalico in una stazione ferroviaria: 4 giovani denunciati

News da viterbonews24.it - 2 ore 24 min fa
2012-05-19

VITERBO – Hanno danneggiato gravemente la strumentazione di locomotore in sosto nella stazione dell’ex Roma Nord a Cavita Castellana. Poi si sono recati nelle officine in località Catalano hanno sparso nei vagoni il contenuto di alcuni estintori. Per questo motivo, quattro giovani del posto sono stati denunciati dai carabinieri per danneggiamento aggravato e continuato.

Secondo quanto si è appreso, il quartetto è stato bloccato da una pattuglia dei militari poco dopo che avevano compiuto il raid vandalico. Sono stati condotti in caserma, identificati e denunciati.

I danni causati non sono stati ancora quantificati, ma stando a una prima sommaria stima, ammonterebbero ad alcune migliaia di euro.

Categorie: RSS Tuscia

''Stop compensi a consiglieri e giunta Risparmio di 500mila euro in 8 messi''

News da viterbonews24.it - 2 ore 24 min fa
2012-05-19

VITERBO – Abolizione totale dei gettoni di presenza ai consiglieri comunali fino al termine della consiglia tura; azzeramento dei compensi al sindaco e agli assessori; abolizione dell’assegno mensile al presidente del consiglio; taglio totale dei gettoni per le riunioni di commissione. E’ questa la “spending revue” proposta dai consiglieri Pdl Marco Maria Bracaglia, Antonio Fracassini, Marcuccio Marcucci e Bernardino Porciani.

Proposta che, qualora venisse accolta, negli otto mesi di mandato rimanenti, permetterebbe a Palazzo dei Priori di risparmiare circa 500mila euro. “Somma – spiegano – che potrebbe essere fin d’ora destinata alla realizzazione di un’opera pubblica utile alla città”.

Ad avviso di quattro consiglieri, “sarebbe un’occasione forte per dimostrare alla città l’effettiva volontà di intervenire realmente sul contenimento della spesa pubblica, senza facile demagogia ma con un atto che, seppur modesto, è visibile e concreto”.

Bracaglia, Fracassini, Marcucci e Porciani precisano che la loro proposta riguarda solo la consigliatura in atto. “Il prossimo consiglio comunale – spiegano – potrà ripristinare o modificare i compensi come riterrà più opportuno. Questo – sottolineano - per rispondere alle obiezioni e alle legittime preoccupazioni di chi vedrebbe nella abolizione delle prebende una diminuzione della capacità di libera partecipazione alla vita politica cittadina per le fasce più deboli”.

I quattro consiglieri Pdl, inoltre, ribadiscono un’altra proposta lanciata alcuni giorni fa: dare un’opportunità a chi, in un tempo massimo di 90-120 giorni, volesse regolare le pendenze con l’amministrazione comunale di versare il tributo dovuto maggiorato solo dell’agio di Esattorie, senza alcuna aggiunta di sanzioni o interessi di mora. “La gravità del contesto economico nazionale – argomentano - ci impone di agire, rifiutando i provvedimenti governativi che si limitano a predisporre i cordoni di vigilanza davanti le sedi esattoriali, senza minimamente domandarsi quali sono le motivazioni dell'insofferenza dei cittadini”.

Ecco nel dettaglio la proposta di Bracaglia, Fracassini, Marcucci e Porciani: “Pagamento del solo tributo, privo di sanzioni, di interessi e di ogni qualsivoglia gabella; rateizzazione sino a sei anni, ovvero 72 rate, senza applicazione di interessi, ottenuta a semplice richiesta del contribuente e senza limiti di importi; sospensione di tutti gli atti coercitivi nei confronti del contribuente per 24 mesi; applicazione delle disposizioni anche sul pregresso e, soprattutto, sugli atti coercitivi ancora in essere”.

Infine, i quattro consiglieri chiedono al sindaco Giulio Marini di convocare gli istituti di credito del territorio e stringere con loro un “patto di solidarietà” per affrontare le eventuali situazioni di rischio, “affinché non si verifichino anche a Viterbo gesti estremi”.

Categorie: RSS Tuscia

Terzo ''attacco'' a Equitalia in 4 mesi

News da viterbonews24.it - 2 ore 24 min fa
2012-05-19

VITERBO - Terzo attacco alla sede di Equitalia di Viterbo nel giro di pochi mesi. L’ordigno fatto esplodere giovedì notte, infatti, è l’ultimo degli episodi che hanno visto coinvolta la sede viterbese della società incaricata della riscossione dei tributi, che in tutta Italia è diventata ormai il bersaglio di un’escalation di violenza.

Appena una settimana fa, un imprenditore di 70 anni, residente nella Tuscia, mentre era al telefono con un sindacalista della Uil, aveva minacciato di andare all’Agenzia delle Entrate con la pistola in mano e di fare una strage, vista la grave crisi in cui versava la sua azienda edile.

''Sono disperato - aveva riferito l’uomo agli agenti della Digos che immediatamente avevano fatto irruzione nella sua abitazione dopo l’allarme lanciato dal sindacalista -, la mia azienda è stata dichiarata fallita e sono pieno di debiti. Vivo con una piccola pensione e il fisco non mi dà tregua''.

Il 70enne è stato poi denunciato alla procura della Repubblica per procurato allarme. Alla domanda se fosse stato davvero intenzionato a recarsi armato nell'Agenzia delle Entrate, infatti, l'imprenditore aveva risposto: ''Sì, in quel momento ero talmente disperato che ho pensato di farmi giustizia da solo. Ora, però, ho capito di aver sbagliato''.

Forze dell’ordine messe in allerta anche il 16 gennaio scorso, quando ai carabinieri del Comando provinciale di Terni arrivò una telefonata anonima che annunciava “una bomba nella sede viterbese di Equitalia”.

Dalla città umbra, la segnalazione venne trasmessa al Comando di Viterbo e, nel giro di una manciata di minuti, i carabinieri arrivarono in via Monte Sacro, facendo evacuare la struttura a scopo precauzionale.

Dopo una prima ''ispezione visiva'', gli uomini dell’Arma richiesero l’ausilio di un’unità cinofila che venne attirata da due grosse scatole, circostanza che spinse i militari a chiedere l’intervento degli artificieri dell’Arma di Roma.

Gli artificieri giunti nella sede, poco dopo dichiararono il “cessato allarme”.

A tradire il fiuto del cane, infatti, era stata la carta chimica degli scontrini fiscali contenuti in quei due plichi, all’interno dei quali c’erano diversi documenti di Equitalia.

Due notti fa, invece, si è passati dalle parole ai fatti e un ordigno rudimentale, quasi certamente di produzione artigianale, è stato fatto esplodere davanti all’ingresso della sede viterbese.

Tre sono le principali piste battute dagli investigatori per risalire agli autori dell’ultimo atto intimidatorio: un gesto di emulazione; un’azione di un gruppo organizzato; l’iniziativa isolata di qualcuno che ha problemi con l’agenzia di riscossione.

Categorie: RSS Tuscia

I Pugnaloni: una festa dal 1166

News da viterbonews24.it - 2 ore 24 min fa
2012-05-18

19 MAGGIO NOTTE BIANCA DEI PUGNALONI

Biblioteca Comunale

MOSTRA “INTARSI DI FIORI - INTARSI DI LEGNO”

 

Chiostro di San Francesco

MOSTRA DI TAVOLE ORIGINALI A FUMETTI

 

Dalle ore 18 - Centro Storico

MERCATINO DELL’ARTIGIANATO ARTISTICO

 

Dalle ore 21,30 alle ore 24 Chiostro di San Francesco

APERTURA PINACOTECA

 

Dalle ore 21,30 alle ore 24 Torre Julia De Jacopo

APERTURA MUSEO DELLA CERAMICA ARCAICA

 

Dalle ore 21,30 alle ore 24 Museo della Città

MOSTRA CAMPANELLE ARTISTICHE IN CERAMICA

MOSTRA DI SIGFRID PFISTERER - “MONDO INTERNO”

 

Dalle ore 21,30 alle ore 24 Portici Comunali

PARTENZA VISITE GUIDATE AI LABORATORI DEI PUGNALONI

 

DURANTE LA NOTTE BIANCA DEI PUGNALONI GLI INGRESSI AI MUSEI, ALLE MOSTRE E LA VISITA GUIDATA AI LABORATORI SONO GRATUITI

 

20 maggio: PROGRAMMA

 

ore 9,30 con ingresso da Piazza del Duomo

Esposizione dei Pugnaloni nel centro storico

 

ore 11,00 Messa Solenne con la presenza del Signore

di Mezzomaggio Ceccolungo Moreno - Predio Sacrestia

 

ore 16,00 Chiostro di San Francesco

Benedizione e sfilata del Corteo Storico “Città di

Acquapendente” e Sbandieratori Madonna del Fiore

 

ore 16,30 Piazza G. Fabrizio

Lettura della pergamena ed esibizione degli

sbandieratori con il gioco delle bandiere

 

ore 18,00 dalla Concattedrale del S. Sepolcro

alla Chiesa di S. Vittoria

Benedizione portatori dei Pugnaloni

a seguire Processione con l’immagine della

Madonna del Fiore

 

ore 19,30 Piazza G. Fabrizio

Estrazione del Signore di Mezzomaggio anno 2013

 

ore 20,00 Piazza G. Fabrizio

Premiazione dei Pugnaloni.

Assegnazione Palio al 1° classificato

 

La festa dei Pugnaloni di Acquapendente potrebbe chiamarsi anche la festa della Libertà. La sua origine è antichissima, risale infatti al 1166, e prende le mosse da una leggenda popolare locale con qualche fondamento storico.

Nel maggio di quell’anno, mentre il paese dell’Alta Tuscia era sotto il dominio di Federico Barbarossa, due contadini avrebbero assistito alla fioritura “miracolosa” di un ciliegio secco da alcuni anni. L’avvenimento, in un battibaleno, si propagò di bocca in bocca a tutti gli abitanti della cittadina, che lo interpretarono come un segnale di buon auspicio per la liberazione dal dominio del Barbarossa. Così, armati di pungoli (lunghi bastoni con una punta ferrata, che venivano usati per spingere i buoi durante l'aratura) e altri attrezzi da lavoro, insorsero, distruggendo il castello del luogotenente dell’invasore e riacquistarono la libertà. Contemporaneamente, la festa diventò anche un ringraziamento alla Madonna, alla cui intercessione fu subito attribuito il miracolo della fioritura del ciliegio secco.

La ricorrenza, che cade la terza domenica di maggio, è stata celebrata ininterrottamente fino al 1929, per poi essere sospesa e ripresa nel 1958.

I Pugnaloni così come sono oggi, cioè mosaici realizzati con fiori e foglie, composti su pannelli in legno di 2,6 per 3,6 metri, derivano dall’usanza dei contadini del posto di sfilare dietro la statua della Madonna con i pungoli ornati di fuori, soprattutto ginestre.

La tecnica di realizzazione dei Pugnaloni, negli anni, si è sempre più raffinata, fino a diventare delle opere d’arte. Tutto inizia con un bozzetto disegnato su un pannello. Sul disegno vengono incollate le foglie tagliate, in modo tale da colorare il fondo. La notte prima della festa vengono poi applicati i fiori coloratissimi. Prendono così forma e sostanza dei “quadri” in vari stili:dal figurativo classico all’astratto.

I Pugnaloni vengono realizzati da diversi gruppi. La terza domenica di maggio si svolge laa competizione che premia il mosaico migliore. Il giorno della festa vengono esposti nel centro storico del paese, per poi essere portati in processione la sera. L’esposizione è accompagnata da vari eventi religiosi, spettacoli e rievocazioni medievali.

Fino agli anni settanta i Pugnaloni erano realizzati da piccoli gruppi di cinque-sette elementi, prevalentemente di familiari, e prendevano il nome del bozzettista o di uno dei realizzatori. Oggi i gruppi sono molto più numerosi, venti o trenta partecipanti, e le opere prendono il nome del gruppo che le produce.

Dall’anno scorso, tutti i gruppi hanno assunto il nome della zona del paese che rappresentano, eliminando definitivamente le denominazioni storiche.

 

Sono quindici i pugnaloni che ogni terza domenica di maggio sfilano per le vie di Acquapendente.

 

Si tratta di grandi pannelli di legno (2,60 x 3,60 mt.) dipinti e poi interamente ricoperti di petali di fiori, foglie e altri materiali vegetali che seguono ogni sfumatura del disegno da cui traggono origine. La tecnica è quella del mosaico, con effetti eccezionali dati dagli stupendi colori della natura. Le foglie di quercia, alloro, canna, magnolia, olmo e mille altre vengono tagliate e incollate al pannello in vari modi per raggiungere gradazioni e sfumature particolari. I petali di fiori di tutte le specie che l’esperienza pluriennale ha indicato come più resistenti e adatti vengono incollati con colle leggere per mantenere la freschezza ed il colore.

 

Ogni Pugnalone è eseguito da un gruppo di giovani del paese, che si sfidano in una vera e propria competizione, da cui scaturisce il vincitore. Queste splendide tavole il giorno della festa vengono collocate lungo le vie del centro storico, nelle piazzette e negli angoli più caratteristici della città, addobbati a festa per l’occasione.

 

I Pugnaloni restano esposti fino alle prime ore del pomeriggio, dopodiché vengono sistemati nella piazza del Duomo dove è possibile ammirarli fino all’inizio della sfilata. Nel frattempo il suono caratteristico delle chiarine e dei tamburi annuncia l’arrivo degli sbandieratori e del corteo storico, per il tradizionale spettacolo delle bandiere che si svolge nella piazza principale della città.

 

La festa ritrova il suo carattere religioso nella processione in onore della Madonna del Fiore, preceduta dalla sfilata dei Pugnaloni, i quali al termine della stessa, vengono sistemati nella Cattedrale del Santo Sepolcro, dove rimangono esposti per tutto l’anno.

 

• Acquaviva

Nato nel 1987 da un gruppo separatosi dalla Nuova Equipe Madonna dei Crogneti, si classifica 4° nella sua prima apparizione. Vince l'anno successivo e si caratterizzerà per l'alta qualità dei propri Pugnaloni.

Lo stemma è partito di bianco e arancio con la figura centrale di una cascata.

 

• Barbarossa

Nasce nel 1993 da una scissione del Gruppo 6+6; il nome deriva dall'omonima torre situata nella Pineta che sovrasta il centro storico. Lo stemma è partito di viola e giallo, caricato di un'aquila nera.

 

• Corniolo (ex S.A.S.)

Il gruppo 'Studenti A Spasso', viene fondato fra i banchi di scuola nel 1972. La particolarità dei primi Pugnaloni della SAS fu l'uscire fuori dai canoni dell'epoca, reinterpretando il tema del miracolo della Madonna del Fiore. Lo stemma è partito di blu e rosso, caricato di un'aquila nera armata e coronata d'oro.

 

• Corte Vecchia (ex Selecao)

Nasce ufficialmente nel 1998 da una scissione dei gruppi Comb e Acquaviva anche se la fondazione vera e propria avviene presso il giardinetto delle Rose nel luglio del 1997 con il nome provvisorio di: Gruppo 2000.

Lo stemma è circolare bordato di rosso e argento, con all'interno uno scudo rosso bordato d'argento; al centro si presenta un'immagine del Palazzo Comunale sormontato da un serpente argentato.

 

• Costa San Pietro

Nato nel 1998 da una scissione del Gruppo Comb, il nome deriva dall'omonimo quartiere del centro storico.

Lo stemma è contrapalato di 4 pezzi di nero e verde con l'immagine di due leoni e due chiavi dorate.

 

• Porta della Ripa (ex Centro)

È il gruppo attivo più antico, risalente al 1963. La denominazione varierà diverse volte, dapprima 'Centro di lettura' poi 'CSEP' (Centro Sociale di Educazione Permanente) e dal 1979 Centro.

Lo stemma è giallo bordato di nero, caricato di un drago nero.

 

• Porta Romana (ex COMB)

Il gruppo Comb, acronimo di Club Of Many Boys, nasce nell'estate del 1975 da un gruppo di amici che si ritrovano a giocare a pallone insieme. Partecipa alla manifestazione dal 1976. Nella prima metà degli anni ottanta, il gruppo Comb era considerato il vivaio degli altri pugnaloni. Tutti i ragazzi dell'epoca facevano le loro 'prime esperienze pugnalonare' passando per il gruppo Comb. Lo stemma è partito di verde e rosso, caricato di un toro giallo.

 

• Rugarella

Il Gruppo Ribelli Aquesiani viene fondato nel 1990. Il nome 'Rugarella' proviene dall'omonima via situata nel centro storico di Acquapendente. Lo stemma è partito di nero e viola, caricato di uno stemma dorato con leone nero e due rami di alloro dorati posto in ghirlanda.

 

• Sant'Anna (ex G.S.A.)

Il Gruppo Sant'Anna nasce nel 1994 dalle ceneri dal gruppo degli Yuppies e da alcuni componenti del Gruppo Acquaviva. Lo stemma è circolare nero bordato di bianco, con ghirlande floreali disposte in modo circolare su uno scudo esagonale che contiene un sole nero.

 

• Santo Sepolcro (ex 6+6)

Fondato da dodici ragazzi nel 1972, ha partecipato per la prima volta l'anno successivo. Il gruppo, in passato povero di successi, è noto soprattutto per gli scherzi organizzati durante i festeggiamenti.

Lo stemma è partito di lilla e bianco con due cavalli contrapposti, uno con manto bianco e chioma lilla, l'altro con manto lilla e chioma bianca. Al centro compaiono due 6 contrapposti, sul fondo due rami incrociati.

 

• Torre G. de Jacopo (ex Nuova Torre)

Nato nel 1985 da alcuni giovani componenti del Gruppo Torre Julia de Jacopo. Lo stemma è circolare, partito di bianco e rosso. Su una metà vi è mezzo fiore rosso, mentre sull'altra mezza torre bianca.

 

• Torre San Marco (ex Prima Equipe T.S.M.)

Il Gruppo nasce nel 1966 anche se negli anni sessanta i Pugnaloni portavano gli stessi nomi dei bozzettisti (coloro che realizzano/disegnano prima su carta e poi su tavola a dimensioni reali). Lo stemma è circolare blu con una torre stilizzata bianca.

 

• Via del Carmine (ex G.N.S.)

Il 'Gruppo Nuove Scoperte' si forma spontaneamente nel 1986. Lo stemma è verde con quattro mezze fasce dorate sulla sinistra, sulla destra un leone dorato contornato da 3 gigli dorati in alto e 3 in basso.

 

• Prima Equipe Via del Fiore (ex Prima Equipe V.d.F.)

Creato, dopo alcuni anni di gavetta nei mini-pugnaloni, nel 1993 dal figlio del fondatore della Prima Equipe Torre San Marco, è uno dei gruppi più numerosi, con fino a 125 persone coinvolte. Lo stemma è bianco bordato di blu e giallo; al centro una figura di un drago blu rivoltato contornato da rami incrociati.

 

• Via Francigena (ex Blu Cobalto)

Fondato nel 1998 da alcuni elementi facenti parte del dissolto gruppo Yuppies poi confluiti nel GSA. La leggenda narra che il nome di tale gruppo derivi da un'etichetta di un cappellino di colore Blu cobalto, altre voci invece raccontano di uno stendardo Blu cobalto dal quale è poi stato tratto il nome. Lo stemma è blu contornato di nero caricato di una rosa nera con ombreggiature azzurre.

 

BOZZETTI PUGNALONI: http://www.prolocoacquapendente.eu/?cat=15

Categorie: RSS Tuscia

Tentata estorsione, romeno condannato a cinque anni e al risarcimento dei danni

News da viterbonews24.it - 2 ore 24 min fa
2012-05-19

VITERBO – (ale.s.) Gli fa credere che l’Italia è il paese di Bengodi e lo convince a raggiungerlo. “Faremo un mucchio di soldi, vedrai”.

Arrivato nel capoluogo di Tuscia con famiglia al seguito, però, il povero Adrian (il nome è di fantasia) si renderà ben presto conto che, in realtà, l’amico del quale si era fidato al punto da fare i bagagli e lasciare la sua terra d’ordine (la Romania) di punto in bianco, si sarebbe trasformato nel suo aguzzino.

“Voleva che dessi a lui parte dei miei guadagni e minacciava di morte me e la mia famiglia”. Dopo diversi mesi di pretese e vessazioni, Adrian non ne può più e sporge denuncia. Partono le indagini, che confermano i racconti della vittima, e per il persecutore scattano le manette per tentata estorsione.

Ieri pomeriggio, nel palazzo di giustizia viterbese, l’epilogo della vicenda: il collegio dei giudici, presieduto dalla dottoressa Franca Marinelli, ha condannato il romeno a cinque anni e quindicimila euro, più il risarcimento del danno alla parte civile e una provvisionale immediata di tremila euro.

Categorie: RSS Tuscia

Al via ''Prtecip'Orte'' edizione 2012

News da viterbonews24.it - 2 ore 24 min fa
2012-05-18

Alla poche settimane dalla discussione ed approvazione che avverrà in Consiglio Comunale necessariamente entro il 30 giugno 2012, l'amministrazione comunale ha scelto di riproporre l'iniziativa dell'Assessorato alla Partecipazione dal titolo 'Partecip'Orte', edizione 2012, per portare in mezzo alla gente e sul territorio la discussione e l'analisi del nuovo bilancio di previsione che quest'anno prevede tra le altre cose, il ritorno alla tassa sulla prima abitazione ormai conosciuta da tutti, l'IMU, reintrodotta dal Governo e della quale il sindaco Primieri, la giunta e i consiglieri comunali parleranno negli incontri di quartiere in programma.

Un fitto calendario di incontri che da martedì 22 a mercoledì 30 maggio in orario serale, permetterà di parlare a tutta la popolazione interessata, spiegare le prospettive di sviluppo, le novità introdotte in ambito fiscale, l'applicazione ed il calcolo della famigerata IMU e le consuete informazioni che i cittadini vorranno chiedere a tutti gli amministratori. I

l primo incontro è fissato per martedì 22 maggio presso il Centro di Aggregazione sociale del quartiere di Caldare a partire dalle ore 21.15. Il giorno successivo mercoledì 23, sempre alle 21.15, l'amministrazione si incontrerà con i cittadini del quartiere Le Grazie presso la nuova zona residenziale. Partecip'Orte è un utile strumento di democrazia partecipata che tutti i cittadini di Orte non dovrebbero assolutamente sottovalutare.

Categorie: RSS Tuscia

Umberto Carbonari ''benedice'' la seconda elezione di Luigi Gasbarri

News da viterbonews24.it - 2 ore 24 min fa
2012-05-18

VITERBO - “Un Presidente, c’è solo un Presidente, un Presidente…”, alla fine questo è stato lo slogan intonato dagli arbitri viterbesi che Giovedì 17 maggio 2012 hanno rieletto Luigi Gasbarri Presidente della Sezione.
Gasbarri, che nel 2009 aveva sostituito Umberto Carbonari, eletto a sua volta Componente del Comitato Nazionale dell’A.I.A., ottiene nuovamente la fiducia degli arbitri di Viterbo che hanno ampiamente apprezzato le sue doti di 'Comandante” di sezione.

Alla presenza del Presidente del Comitato Regionale Lazio Nazzareno Ceccarelli e di Marco Tosini, componente del Comitato Regionale per il calcio a 5, alle ore 22.10, dopo le votazioni e le operazioni di scrutinio, Gasbarri veniva proclamato Presidente non nascondendo una certa commozione.

Foto di rito e applausi di tutti gli associati presenti. Per lui 68 preferenze su 76 presenti, in totale erano 108 gli aventi diritto al voto.

Nel programma del nuovo Presidente diverse attività tra le quali spiccano il reclutamento di nuovi aspiranti arbitri, il mantenimento e lo sviluppo del polo di allenamento per tutti gli associati e l’apertura di un nuovo polo presso Civita Castellana, l’ampliamento dei locali sezionali, le attività ricreative, la costituzione di alcuni “mentor” sezionali che possano seguire gli arbitri locali fin dall’inizio dell’attività, lo sviluppo del calcio a 5 e molto altro ancora nel suo ricco programma di mantenimento e di sviluppo.

Luigi Gasbarri appena eletto: “sono stati anni intensi di sacrifici ma con l’impegno e l’entusiasmo di sempre ce l’abbiamo fatta ancora una volta e tanti buoni propositi abbiamo per il futuro dei miei ragazzi. Ringrazio coloro che mi hanno fortemente voluto alla guida di questa Sezione, ringrazio Umberto Carbonari per la quotidiana fiducia ma soprattutto per la sua amicizia e tutto il Consiglio Sezionale per il quotidiano affiancamento. Il mio impegno sarà per il bene del calcio e di tutti gli arbitri della Sezione di Viterbo affinchè possano raggiungere i più alti traguardi sperati e desiderati”.

Tra gli associati, immancabile, Umberto Carbonari che ha manifestato tutta la sua gioia e soddisfazione per l’elezione: “Non avevo dubbi sulla conferma di Luigi Gasbarri che continuerà il suo lavoro di dirigente con la professionalità che lo ha sempre contraddistinto, sono sicuro che porterà a termine tutti i suoi progetti per il bene di questa sezione e di questa città che ciascun arbitro, ogni domenica, porta nel proprio cuore in ogni campo sportivo”.

Eletto anche il nuovo collegio dei revisori dei conti con la proclamazione di Alessandro Scorsino e Francesco Oddo oltre al Delegato Sezionale Ennio Mariani che avrà il difficile compito di affiancare Luigi Gasbarri nella prossima elezione nazionale del Presidente dell’A.I.A. Dopo le elezioni, sono seguiti i festeggiamenti in un ristorante del capoluogo.

A Luigi Gasbarri vanno i nostri migliori auguri e un affettuoso in bocca al lupo per la rinnovata avventura che lo attende.

Categorie: RSS Tuscia

Pianoscarano organizza torneo calcio giovanile

News da viterbonews24.it - 2 ore 24 min fa
2012-05-18

VITERBO - Lo sport è da sempre il motore pulsante della socialità dei giovanissimi che apprendono così valori che, se ben canalizzati, sapranno guidarli nelle scelte di vita importanti. Educare alla sana competizione i più piccoli è quindi non solo occasione di sano divertimento, ma anche di corretta abitudine alla vittoria o alla sconfitta.

In quest'ottica sabato 19 maggio 2012 avrà ufficialmente inizio il primo Torneo “Città di Viterbo”, un torneo federale interamente organizzato dal Pianoscarano Calcio 1949 e che coinvolgerà ben quattro categorie giovanili: ragazzi nati dal gennaio 1996 per la categoria allievi, dal gennaio 1998 per la categoria giovanissimi, dal gennaio 2000 per la categoria esordienti e dal gennaio 2002 per la categoria pulcini. Calcio d'inizio alle ore 19.00 al campo sportivo “Oliviero Bruni” tra “esordienti” Gsd Pianoscarano e Calciotuscia.

Un mese di calcio giovanile e di eventi paralleli organizzati con l'aiuto del “Comitato Festeggiamenti Pianoscarano”, che coordinerà lo stand gastronomico associato alla manifestazione. Tutte le sere sarà infatti possibile usufruire dei servizi messi a disposizione dallo stand, anche nelle serate in cui non si svolgeranno le partite del Torneo. Il “Comitato Festeggiamenti Pianoscarano” ha infatti preparato un calendario di manifestazioni parallele, come serate a tema e possibilità di organizzare incontri di calcio a tema specifico, come ad esempio il triangolare di calcio Femminile.

Si ringrazia quanti hanno contribuito al difficile percorso di un evento così complesso: il comune di Viterbo, la Figc, il Coni di Viterbo, la sezione di Viterbo della  A.I.A., il Comando dei vigili del fuoco di Viterbo, il Cash & Carry Prime, il salumificio SAVI, il bar Carmine, ma anche tutti coloro che saranno vicini alla buona riuscita della manifestazione. Altre informazioni sul sito www.pianoscaranocalcio.com, pagina evento su Facebook o gruppo Pianoscarano.

Categorie: RSS Tuscia