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Panunzi: “La vittoria di Corazza apre una nuova fase per Civita Castellana”
FdI all’opposizione dopo il voto: “Congratulazioni a Corazza, vigileremo sui progetti avviati”
“Conoscere Bagnaia”, premiati gli studenti della scuola media Ghinucci
Riparazione urgente alla rete idrica, possibili disagi in diverse zone di Viterbo
Cane aggressivo sequestrato nel centro storico, intervento di Forestali e Asl
La Vigor Acquapendente al Memorial Cenerotti: una serata di sport e ricordi ad Allerona
ACQUAPENDENTE - Mentre la dirigenza continua a lavorare sul mercato per costruire una squadra competitiva in vista del prossimo campionato di Prima Categoria, la ASD Polisportiva Vigor Acquapendente non dimentica il valore umano e sociale dello sport. Per questo motivo il team manager Giordano Serafinelli ha accolto con entusiasmo l'invito della Romeo Menti Allerona a partecipare al primo Memorial dedicato a Gianfranco Cenerotti, storica figura del calcio locale.
Sul terreno di gioco dello stadio Santa Barbabella si sono affrontate la formazione di casa, l'Orvieto FC e una Vigor Acquapendente sperimentale, guidata dal capitano Maico Colonnelli e composta in gran parte da giovani provenienti dal recente campionato provinciale Under 19.
Prima del fischio d'inizio, Serafinelli ha voluto ricordare il valore dell'iniziativa e la figura di Cenerotti. «Ringrazio gli organizzatori per l'ospitalità e per aver dato vita a una splendida serata di sport nel ricordo di un amico che ho avuto la fortuna di conoscere nel 2018, quando condividemmo con la sua famiglia e con il figlio Fabio la vittoria del campionato di Prima Categoria umbra», ha dichiarato il dirigente gialloblù.
L'evento è stato inserito all'interno della Festa dello Sport organizzata dalla società alleronese, che ha scelto di inaugurare il Memorial rendendo omaggio a una persona che per decenni ha rappresentato un punto di riferimento per il calcio biancoazzurro.
Per tutti era semplicemente 'Picozzo'. Un uomo che ha vissuto il calcio da ogni prospettiva possibile, accompagnando la crescita della Romeo Menti Allerona per oltre quarant'anni. Dalla Terza Categoria alla Promozione, passando attraverso epoche e trasformazioni, Cenerotti ha visto cambiare il volto del calcio locale e delle strutture sportive, seguendo sempre con passione la sua squadra.
Dirigente, accompagnatore, magazziniere, bigliettaio, barista, team manager e, soprattutto, instancabile punto di riferimento per i giocatori. Era conosciuto anche come il 'dottore del campo', capace di rimettere in piedi gli atleti in difficoltà con il suo immancabile secchio blu d'acqua e con una presenza rassicurante che andava ben oltre qualsiasi rimedio materiale.
«Nessuno ha mai saputo cosa contenesse quel secchio – hanno ricordato con affetto gli organizzatori – ma probabilmente era la forza della sua personalità e la vicinanza che sapeva trasmettere a fare la differenza».
Tra una partita e l'altra, il Memorial si è trasformato in un momento di condivisione e memoria collettiva. Una serata nella quale il risultato è passato inevitabilmente in secondo piano, lasciando spazio ai valori più autentici dello sport: amicizia, appartenenza e gratitudine verso chi ha dedicato una vita intera alla propria comunità sportiva.
E mentre il pallone continuava a rotolare sul sintetico di Santa Barbabella, gli occhi di molti si sono rivolti verso il cielo, alla ricerca di quella stella che, per chi lo ha conosciuto, continuerà a brillare più delle altre. Perché ad Allerona nessuno ha dimenticato Gianfranco 'Picozzo' Cenerotti.
Tarquinia, premiati i giovani artisti del concorso Un poster per la pace
TARQUINIA - Grande partecipazione ed emozione a Tarquinia per la cerimonia di premiazione del concorso internazionale “Un poster per la pace”, promosso dal Lions Club di Tarquinia e rivolto agli studenti dell'Istituto Comprensivo “Ettore Sacconi”. L'evento si è svolto il 28 maggio nel Salone delle Feste della Biblioteca Comunale “Vincenzo Cardarelli”, alla presenza di autorità scolastiche, rappresentanti del Lions Club, insegnanti, studenti e famiglie.
A conquistare il primo posto è stata la studentessa Lucrezia Gambetti, il cui elaborato si è distinto per originalità, sensibilità artistica e capacità di interpretare il tema della pace. Il suo poster ha ottenuto anche un prestigioso riconoscimento di merito dal Distretto Lions 108L, confermando il valore del lavoro presentato.
Durante la cerimonia, Lucrezia ha illustrato il significato della sua opera, spiegando il messaggio di unione, inclusione e speranza che ha voluto trasmettere attraverso il disegno. Sul podio anche Filippo Bruni e Pietro Paolo Ferri, classificatisi rispettivamente al secondo e terzo posto. Ai primi tre studenti sono state assegnate borse di studio.
Numerosi anche gli attestati di merito consegnati agli altri partecipanti che hanno saputo interpretare con creatività il tema proposto, contribuendo al successo dell'iniziativa.
La presidente del Lions Club Tarquinia, Roberta Ranucci, ha sottolineato l'importanza del progetto nel percorso educativo delle nuove generazioni. «È fondamentale continuare a coinvolgere i giovani in iniziative che promuovano i valori della pace, del dialogo e del rispetto reciproco. Ringraziamo la dirigenza scolastica, i docenti, gli studenti e le famiglie che hanno reso possibile il successo di questa edizione, dimostrando ancora una volta come l'arte possa essere uno straordinario strumento di riflessione e crescita civile».
Un particolare ringraziamento è stato rivolto alle docenti Maria Daloiso e Maria Teresa Palma, che hanno accompagnato gli studenti nel percorso creativo e formativo, aiutandoli a esprimere attraverso il disegno concetti come fratellanza, inclusione e solidarietà.
Parole di apprezzamento sono arrivate anche dalla dirigente scolastica Dilva Boem, che ha elogiato l'impegno e la sensibilità dimostrati dagli studenti. «Mi congratulo con tutti i ragazzi che hanno partecipato al concorso. Hanno saputo affrontare un tema di grande attualità con maturità e creatività. Ringrazio il Lions Club di Tarquinia per una iniziativa che da anni rappresenta un'importante occasione di crescita educativa e civile».
L'edizione 2026 del concorso aveva come tema “Uniti come una sola cosa”, un invito a immaginare un futuro senza barriere culturali, sociali e geografiche. Attraverso le loro opere, i giovani partecipanti hanno raccontato una visione del mondo fondata sulla convivenza pacifica, sulla solidarietà e sul rispetto delle diversità.
Tra i momenti più significativi della manifestazione anche il toccante intervento di Cesare Aloisi, socio storico del Lions Club e tra i promotori del progetto nelle scuole di Tarquinia insieme alla professoressa Lilia Grazia Tiberi. La sua riflessione sul valore della pace e sull'importanza di educare le nuove generazioni al dialogo ha suscitato grande emozione tra i presenti, confermando il significato profondo di un'iniziativa che da quasi quarant'anni continua a coinvolgere e sensibilizzare centinaia di studenti in tutto il mondo.
Granata inesplosa trovata lungo la Sorianese: strada presidiata nel Viterbese
VITERBO - Momenti di apprensione nel Viterbese, dove una granata inesplosa è stata rinvenuta lungo la strada provinciale Sorianese, nel territorio di Soriano nel Cimino. L'ordigno, presumibilmente risalente alla Seconda guerra mondiale, è stato scoperto casualmente da un agricoltore mentre stava lavorando in un terreno adiacente alla carreggiata.
L'uomo ha notato l'oggetto metallico affiorare tra le sterpaglie e ha immediatamente allertato le forze dell'ordine. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Soriano nel Cimino, che hanno provveduto a mettere in sicurezza l'area e a delimitare il tratto interessato.
La presenza della granata in prossimità della strada ha reso necessario il presidio costante della zona per evitare rischi alla circolazione e ai passanti. L'area resta sotto controllo in attesa dell'arrivo degli artificieri del Genio militare, che dovranno verificare lo stato dell'ordigno e procedere alle operazioni di disinnesco o rimozione.
Viterbo, violenta rissa nella notte in viale Trento, un uomo colpito alla testa da una bottiglia
VITERBO – Notte di sangue e violenza a Viterbo, dove una violenta lite tra cittadini stranieri è culminata nel ferimento di un uomo, colpito con una bottiglia di vetro.
I fatti si sono consumati nella notte tra domenica 7 e lunedì 8 giugno in viale Trento, nei pressi della panchina della fermata dell'autobus. A lanciare l'allarme è stato un passante che, transitando lungo la via, ha notato un uomo a terra, sanguinante, e ha immediatamente allertato le forze dell'ordine.
Sul posto sono tempestivamente intervenuti gli agenti della Polizia di Stato. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, la vittima sarebbe stata aggredita da un gruppo composto da altre quattro persone, tutte di nazionalità straniera. Alla base del ferimento ci sarebbe una violenta lite, i cui motivi restano tuttora ignoti.L'uomo a terra è stato colpito alla testa e alla spalla con una bottiglia di vetro, utilizzata come arma. La vittima, di cui non sono state ancora rese note le generalità, è stata soccorsa dal personale sanitario del 118 e trasportata all'ospedale Belcolle (storicamente noto come complesso di Santa Rosa). Fortunatamente, da quanto si apprende, non si trova in gravi condizioni e le sue ferite non sarebbero tali da metterne a rischio la vita.
Nel corso della notte i rilievi scientifici sono stati affidati agli uomini della Polizia Scientifica, che hanno setacciato l'area intorno alla fermata dell'autobus alla ricerca di tracce biologiche e dei resti della bottiglia usata per l'aggressione.Dalle prime ore della mattinata di lunedì, gli uomini della Squadra Mobile di Viterbo sono al lavoro per fare piena luce sulla dinamica dei fatti. Gli investigatori stanno concentrando gli sforzi sulla visione e l'analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona, pubbliche e private, nel tentativo di identificare i quattro aggressori fuggiti subito dopo il raid e di ricostruire l'esatto percorso della banda.
Tre podi per i viterbesi della Play Energia Atletica a Rieti
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Viterbo, controlli straordinari della Polizia: tre denunce e 240 persone identificate
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Soriano nel Cimino, stop all’acqua il 9 giugno per lavori sulla rete idrica
Ballottaggio a Civita Castellana, ultime ore per scegliere il sindaco: affluenza in calo ...
CIVITA CASTELLANA – È il giorno della scelta definitiva per il futuro amministrativo di Civita Castellana. Oggi, lunedì 8 giugno, gli elettori sono chiamati a tornare alle urne per il turno di ballottaggio che assegnerà la carica di sindaco tra Danilo Corazza e Claudio Parroccini. I seggi resteranno aperti dalle ore 7 alle 15, dopodiché prenderà il via lo scrutinio che decreterà il nome del nuovo primo cittadino.
La prima giornata di voto, quella di domenica 7 giugno, si è chiusa con un'affluenza inferiore rispetto a quella registrata al primo turno delle amministrative. Alle ore 23 hanno votato 5.239 cittadini sui 12.176 aventi diritto, pari al 43,03%, contro il 48,53% fatto registrare nelle precedenti consultazioni elettorali del 24 e 25 maggio.
Un dato che conferma una partecipazione più contenuta e che rende particolarmente importante la mattinata di oggi, quando gli indecisi e gli elettori che non si sono recati alle urne nella giornata di domenica potrebbero incidere in maniera determinante sull'esito della sfida.
Anche le rilevazioni intermedie avevano evidenziato una flessione della partecipazione. Alle ore 12 l'affluenza si era attestata al 14,90%, mentre alle 19 aveva raggiunto il 32,58%, restando sempre al di sotto dei dati del primo turno.
Analizzando le singole sezioni, il maggior numero di votanti è stato registrato al Seggio n. 5 della sezione La Penna, dove l'affluenza ha toccato il 50,74%. All'opposto, il dato più basso è arrivato dal Seggio n. 3 della sezione XXV Aprile, fermo al 30,33%.
La corsa alla guida del Comune vede contrapposti i due candidati che hanno ottenuto il maggior consenso al primo turno. Danilo Corazza era risultato il più votato con 3.013 preferenze, pari al 39,16%, seguito da Claudio Parroccini con 2.021 voti e il 26,16%. Nessuno dei due aveva però raggiunto la maggioranza assoluta necessaria per l'elezione immediata, rendendo inevitabile il ricorso al ballottaggio.
Fuori dalla sfida finale sono rimasti Luca Giampieri, che aveva raccolto il 17,11% dei consensi, Francesco Romito con il 9,88% e Franco Laugeni con il 7,70%.
Con i seggi aperti ancora per poche ore, l'attenzione è ora rivolta alla partecipazione dell'ultima giornata e alla redistribuzione dei voti degli elettori che al primo turno avevano scelto gli altri candidati. Una partita ancora aperta che sarà decisa voto dopo voto.
Lo scrutinio prenderà il via immediatamente dopo la chiusura delle operazioni di voto prevista per le ore 15.
Riva dei Tarquini più attenta allambiente, ma a Tarquinia restano forti differenze nella cura ...
TARQUINIA – A Riva dei Tarquini si denota una maggiore sensibilità verso l’ambiente. A segnalarlo è Francesca Arca, esponente di Europa Verde, che negli ultimi tempi ha piacevolmente notato una maggiore sensibilità ambientalistica da parte dei bagnanti, che sembrano volenterosi nel preservare la spiaggia.
Tristemente, questa maggiore sensibilità non si riscontra in modo uguale su tutta la costa, poiché in altre spiagge di Tarquinia si denota una grave indifferenza nei confronti dell’ambiente e di una spiaggia che, come cittadini e frequentatori, dovremmo invece proteggere.
Non solo bottiglie di plastica, ma anche buste, contenitori e flaconi: la differenza di consapevolezza appare evidente e non si può continuare ad avere spiagge frequentate da persone indifferenti verso un tema tanto importante.
Giovani e politica, a Viterbo il congresso di Gioventù Nazionale tra futuro e territorio
VITERBO – Un passaggio di testimone, almeno a parole. In un Auditorium delle terme Salus gremito, il congresso di Gioventù Nazionale 'Tra le mura e le stelle. I nostri anni per la Tuscia', tenutosi nella mattinata del 6 giugno 2026, ha messo al centro del dibattito un tema tanto classico quanto cruciale: il ruolo dei giovani in politica.
La giornata è scivolata via tra il serio e il faceto, unendo i racconti quasi nostalgici delle vecchie glorie politiche viterbesi, che hanno rievocato i loro primi, incerti passi nell'arena locale, e gli interventi pragmatici sulle sfide che attendono il Paese. Un mix tra 'come eravamo' e 'come saremo', con i giovani a fare da ponte.
A dare lustro all'evento, due figure di primo piano. La vicepresidente del Parlamento Europeo, Antonella Sberna, ha insistito sulla necessità di un 'ricambio di sangue nuovo', sottolineando come la politica odierna non possa più prescindere da una dimensione europea. Un messaggio chiaro: per contare a Bruxelles, serve freschezza a Roma e, prima ancora, nei territori.
Le ha fatto eco Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente della Camera, che ha elogiato l'apporto fondamentale che le nuove leve stanno già fornendo allo sviluppo non solo della Tuscia, ma dell'intera nazione. Insomma, i giovani non come promessa futura, ma come risorsa già presente e attiva.
Tra le mura storiche di Viterbo e lo sguardo rivolto alle stelle d'Europa, la politica locale ha provato a tracciare una rotta.