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Ferento Teatro Festival 2026, Antoniozzi: Non avete scuse per non venire
VITERBO – “Quest'anno non avete scuse per non venire”. Con questa battuta il vicesindaco e assessore alla Cultura Alfonso Antoniozzi ha sintetizzato lo spirito della nuova stagione del Ferento Teatro Festival 2026, presentata nella sala consiliare di Palazzo dei Priori alla presenza della sindaca Chiara Frontini, della direttrice artistica Patrizia Natale e dei rappresentanti delle realtà che sostengono la manifestazione.
La ventiquattresima edizione del festival animerà l'estate viterbese dall'11 luglio al 19 agosto nel suggestivo Teatro Romano di Ferento, mentre dal 14 luglio al 12 agosto gli appuntamenti delle Antiche Terme offriranno al pubblico un'esperienza culturale immersa nella storia e nella natura.
“È ormai un appuntamento irrinunciabile della programmazione culturale cittadina”, ha sottolineato la sindaca Chiara Frontini, evidenziando come il festival rappresenti uno dei pilastri dell'offerta culturale di Viterbo e un tassello importante nel percorso verso la candidatura a Capitale Europea della Cultura 2033.
Antoniozzi ha invece posto l'accento sulla straordinaria varietà del cartellone: “C'è una scelta artistica e culturale capace di soddisfare ogni tipo di pubblico. È un buffet ricchissimo che sazia qualsiasi appetito culturale”. Un programma che spazia dal teatro di parola ai grandi concerti, dagli spettacoli di riflessione civile agli eventi dedicati alla musica e all'intrattenimento.
Tra i nomi più attesi spicca Massimo Ranieri, che torna a Viterbo con lo spettacolo 'Tutti i sogni ancora in volo e continuano a volare' dopo il successo registrato due anni fa a Prato Giardino. Un appuntamento destinato ad attirare pubblico da tutta la provincia e non solo.
Durante la conferenza è stato anche rivolto un commosso ricordo a Giuseppe 'Pippo' Rescifina, figura storica legata a Ferento e alla promozione culturale del territorio, recentemente scomparso. Un pensiero condiviso da tutti gli intervenuti che hanno voluto omaggiare il suo contributo alla valorizzazione del sito archeologico.
Patrizia Natale, che da ventiquattro anni guida il festival, ha ripercorso l'evoluzione della manifestazione sottolineando il lavoro necessario per costruire una stagione sempre più articolata e inclusiva.
“Non proponiamo soltanto spettacoli teatrali – ha spiegato – ma apriamo spazi di riflessione, dibattito e approfondimento sociale. Cerchiamo di mantenere un equilibrio tra intrattenimento, cultura e libertà di pensiero”.
Il cartellone prevede nove appuntamenti a luglio e sei ad agosto nel Teatro Romano di Ferento, oltre a cinque eventi a luglio e tre ad agosto alle Antiche Terme. Tra gli spettacoli più significativi figurano il ritorno di grandi protagonisti della scena nazionale e un interessante intreccio generazionale che vedrà padre e figlia protagonisti sul palco: Edoardo Siravo con 'Il Malato Immaginario' e Silvia Siravo con 'Medea'.
La direttrice artistica ha inoltre annunciato nuove iniziative rivolte al sociale. Dopo l'esperienza positiva dei ragazzi coinvolti nel servizio di accoglienza come maschere di sala, il festival sta sviluppando un progetto dedicato alla terza età che prevede un servizio di trasporto per consentire agli anziani di raggiungere gli spettacoli pomeridiani, favorendo partecipazione e socializzazione.
Importante il sostegno del territorio. La Fondazione Carivit, partner storico della manifestazione fin dal 1995, ha espresso apprezzamento per l'attenzione crescente verso il coinvolgimento sociale e per la varietà dell'offerta culturale.
Anche Ance Viterbo ha confermato il proprio supporto all'iniziativa. Il presidente Sergio Saggini ha ricordato come l'associazione continui a investire nella cultura nonostante le difficoltà del settore edilizio: “La cultura rappresenta un motore di crescita e valorizzazione del territorio. Ferento potrebbe produrre ancora molto di più dal punto di vista turistico”.
Tra i partner storici figura anche ArcheoTuscia. Il presidente Raffaele Donno ha annunciato il ritorno delle visite guidate che precederanno gli spettacoli alle Antiche Terme. Gli appuntamenti partiranno alle 18.30 e accompagneranno il pubblico alla scoperta delle bellezze archeologiche del sito.
“Chi visita Ferento e le Antiche Terme rimane affascinato e spesso torna con amici e familiari – ha spiegato Donno –. È un luogo che crea un legame speciale con chi lo scopre”.
Anche in questa occasione è stato ricordato Mario Sanna, altra figura di riferimento per ArcheoTuscia recentemente scomparsa, il cui impegno per la valorizzazione del patrimonio storico locale resta un esempio per tutti i volontari dell'associazione.
La nuova stagione si presenta dunque come un grande contenitore culturale capace di unire spettacolo, musica, impegno civile, valorizzazione del patrimonio archeologico e attenzione al sociale. Un'offerta ampia e diversificata che punta a confermare Ferento come uno dei principali appuntamenti culturali dell'estate della Tuscia.
Inquilini in ritardo con l'affitto: il proprietario entra dalla finestra e li aggredisce a letto
BOLSENA - I Carabinieri di Bolsena hanno tratto in arresto un uomo con le accuse di violazione di domicilio, lesioni e minacce aggravate. L'intervento delle forze dell'ordine è scattato in seguito a una chiamata al 112 che segnalava una lite all'interno di un'abitazione.
Secondo le ricostruzioni dei militari, il proprietario dell'immobile si è introdotto nell'appartamento passando da una finestra, sorprendendo i due inquilini ancora a letto. Il gesto sarebbe stato originato da un ritardo di alcuni giorni nel versamento del canone di locazione. Alla richiesta della coppia di lasciare l'abitazione, l'uomo si è opposto, per poi aggredire fisicamente i presenti e rivolgere loro minacce di morte.
All'arrivo della pattuglia, l'aggressore ha cercato di sottrarsi ai controlli tentando la fuga attraverso la porta d'ingresso, ma è stato prontamente bloccato. In seguito alla denuncia formalizzata dalle vittime, l'uomo è stato dichiarato in stato di arresto.
Blitz antidroga nei boschi del viterbese, elicotteri e pattuglie passano al setaccio il territorio
RONCIGLIONE - I Carabinieri della Compagnia di Ronciglione, attraverso l'impiego del Nucleo Operativo e Radiomobile e delle Stazioni dipendenti, il 28 maggio scorso hanno condotto una serie di controlli mirati al contrasto dello spaccio di droga nelle aree boschive del territorio. L'operazione si è avvalsa della collaborazione del Nucleo Carabinieri Forestale di Caprarola e del supporto aereo del Nucleo Elicotteri di Roma Urbe, il cui impiego è stato fondamentale per mappare le zone più impervie e guidare le pattuglie a terra.
Le ispezioni si sono concentrate principalmente in zone isolate e nascoste dalla vegetazione, spesso raggiungibili solo tramite strade sterrate. Durante le verifiche, i Carabinieri hanno segnalato alla Prefettura otto persone per detenzione di stupefacenti a uso personale, sequestrando complessivamente 40 grammi di droga tra hashish e cocaina.
Sul fronte della sicurezza stradale, i controlli alla circolazione hanno portato alla denuncia di due automobilisti sorpresi alla guida sotto l'effetto di stupefacenti. Un'ulteriore denuncia è scattata nei confronti di un uomo di 44 anni per porto abusivo di armi: a bordo della sua automobile i militari hanno rinvenuto e sequestrato tre coltelli a serramanico e un manganello.
Il supporto dell'elicottero si è rivelato determinante per individuare i movimenti sospetti di alcune vetture lungo una strada sterrata al confine tra i comuni di Ronciglione e Caprarola. Raggiunto il punto segnalato dal velivolo, gli equipaggi del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno, infatti, intercettato due giovani di 20 e 23 anni che si stavano immettendo sulla strada principale; a seguito di una perquisizione, sono stati trovati in possesso di 29 grammi di hashish e conseguentemente denunciati.
Nel corso della stessa operazione, perlustrando le vie interne della boscaglia, i Carabinieri hanno individuato uno spazio allestito come bivacco improvvisato. La struttura è stata smantellata, consentendo il ripristino delle condizioni naturali dell'area.
Ceramica, appello di Confindustria e sindacati all'Ue: 'Modificare i parametri Ets, l'industria ...
CIVITA CASTELLANA - Occhi puntati su Bruxelles. Oggi, mercoledì 10 giugno, la Commissione europea presenterà la proposta di revisione dell’Ets, il sistema che regola il mercato delle quote di emissione di Co2. Non si tratta ancora dell'adozione formale della proposta, ma di un dibattito cruciale per definire i parametri di riferimento sulle quote di emissione per il periodo 2026-2030. Il tema è caldissimo e riguarda non solo il distretto delle piastrelle di Sassuolo, ma anche quello ceramico di Civita Castellana. Per questo Confindustria Ceramica e le segreterie generali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil hanno deciso di fare fronte comune: 'Chiediamo all'Unione europea - hanno annunciato - di rivedere i nuovi benchmark per difendere il settore ceramico europeo; i nuovi parametri di riferimento proposti dalla Commissione europea nell'ambito del sistema ETS per il periodo 2026–2030 rischiano di infliggere danni alle imprese e di mettere a rischio migliaia di posti di lavoro'.
Nel contesto della consultazione pubblica avviata dalla Commissione sui nuovi benchmark e nella prospettiva della prossima necessaria revisione della direttiva Ets - le organizzazioni evidenziano la distanza dei valori proposti dalla realtà industriale del settore e dalle possibilità tecnologiche effettivamente disponibili per le imprese. Nel sistema europeo dell’Emission Trading i benchmark sono utilizzati per l’assegnazione di quote di emissione gratuite alle imprese, per evitare delocalizzazioni produttive. La loro riduzione determina direttamente un aumento delle quote da acquistare, su un mercato fortemente esposto alla speculazione finanziaria, con insostenibili aumenti di costi per tutto il settore ceramico. Per le imprese italiane produttrici di piastrelle, ad esempio, già esposte ad una elevata competizione internazionale ed ai crescenti costi dell’energia, i nuovi benchmark farebbero aumentare i costi diretti ETS da circa 70 a 120 milioni di euro annui, senza corrispondenti benefici in termini di riduzione delle emissioni, aggravando una “sotto allocazione” di quote che sta già compromettendo gli equilibri finanziari di molte imprese. Le parti sottolineano poi i difetti di trasparenza nella costruzione dei benchmark attualmente proposti e il disallineamento dai dati reali che penalizzano grandemente un settore che negli ultimi 10 anni ha investito oltre 4,3 mld in innovazione, efficienza energetica e ammodernamento impiantistico con un incidenza media del 7% sul fatturato. Confindustria Ceramica e i sindacati chiedono quindi alla Commissione di mantenere i valori attuali dei benchmark in attesa che si avvii l’iter, già programmato per la prossima estate, per una revisione complessiva del sistema Ets che oggi non premia chi ha investito nella sostenibilità, ma punisce chi produce e chi lavora in Europa rispetto alle produzioni extra UE.
Infine la proposta: 'Ritieniamo - concludono - che le attuali risorse derivanti dal sistema Ets devono ritornare alle imprese del settore le quali si impegnano a destinare le stesse ad attività di ricerca e sviluppo per favorire un crescente utilizzo sostenibile di energie rinnovabili nel comparto e dei relativi investimenti aziendali, funzionali anche al mantenimento della competitività degli attuali siti produttivi e dei loro livelli occupazionali'
Madonna della Neve, cresce la protesta: accesso agli atti, raccolta firme e interrogativi sulla ...
MONTEROSI – Una richiesta ufficiale di accesso agli atti, una raccolta firme che continua a mobilitare i cittadini e un caso arrivato fino ai dicasteri vaticani. È sempre più acceso il dibattito attorno alla chiesa della Madonna della Neve, storico edificio religioso di Monterosi, oggi utilizzato dalla comunità ortodossa romena presente sul territorio.
Al centro della vicenda c'è Mario Agrestini, storico maestro monterosino e tra i protagonisti del recupero della chiesa avvenuto negli anni passati, che nei giorni scorsi ha protocollato presso il Comune una richiesta formale di accesso agli atti ai sensi della Legge 241/1990.
Nel documento, protocollato l'8 giugno, Agrestini chiede di poter visionare la documentazione relativa alla concessione della chiesa alla comunità ortodossa, compresi eventuali atti deliberativi, contratti, autorizzazioni e verifiche effettuate dagli enti competenti.
“Non ce l'abbiamo con nessuno – spiega Agrestini – e non c'è alcuna forma di razzismo o discriminazione. La comunità ortodossa è libera di professare la propria fede. Chiediamo semplicemente trasparenza su una decisione che riguarda un bene pubblico e uno dei luoghi più significativi della storia religiosa di Monterosi”.
Nell'istanza inviata al Comune vengono posti diversi quesiti. Tra questi, la richiesta di conoscere la delibera che avrebbe portato alla concessione della struttura, l'eventuale riconoscimento giuridico della comunità religiosa interessata e la documentazione che avrebbe autorizzato l'utilizzo dell'immobile.
Agrestini richiama inoltre la necessità di verificare eventuali autorizzazioni richieste in presenza di un edificio di rilevanza storico-artistica e domanda se sia stata presentata una richiesta formale corredata dalla documentazione prevista.
L'iniziativa nasce, secondo il promotore, anche a seguito dei cambiamenti osservati all'interno della chiesa, dove sarebbero stati modificati arredi e disposizioni liturgiche in funzione del culto ortodosso. La polemica ha trovato nuova forza dopo quanto accaduto durante una recente celebrazione nella Madonna della Neve.
Secondo il racconto fornito da Agrestini, mentre partecipava alla funzione religiosa celebrata dal sacerdote ortodosso, sarebbe stato invitato ad allontanarsi dalla chiesa dopo aver compiuto il segno della croce secondo la tradizione cattolica. L'episodio ha contribuito ad alimentare il confronto pubblico sulla gestione dell'edificio. Per molti cittadini la Madonna della Neve rappresenta molto più di un semplice luogo di culto.
Secondo la tradizione locale, la chiesa custodisce nella cripta sottostante le tombe di antichi sindaci e di personaggi illustri del paese. Viene inoltre considerata una delle testimonianze religiose più importanti del territorio, legata alla devozione verso la Madonna della Neve e ai racconti dei miracoli attribuiti alla sua intercessione.
Agrestini richiama anche l'esistenza di documentazione storica conservata negli archivi vaticani, indicata con il titolo latino Ad Prodigi Maria ad Nives di Monterosi, che raccoglierebbe numerose testimonianze legate alla devozione popolare sviluppatasi nei secoli. Per questo motivo, secondo i promotori della protesta, la Madonna della Neve non rappresenterebbe il luogo più idoneo per un cambio stabile di destinazione cultuale.
Tra gli interrogativi avanzati dal promotore della protesta vi è quello relativo all'eventuale esistenza di atti pubblici che disciplinino formalmente la concessione della chiesa e al coinvolgimento della diocesi nelle procedure.
Secondo Agrestini, al momento non sarebbero state fornite risposte definitive ai quesiti posti attraverso le richieste inviate alle istituzioni civili ed ecclesiastiche. Da qui la decisione di ricorrere all'accesso agli atti amministrativi e di promuovere una mobilitazione popolare. Nel frattempo prosegue la raccolta firme avviata nelle scorse settimane.
Dopo un primo gazebo che avrebbe registrato una significativa partecipazione dei cittadini, è stato annunciato un secondo appuntamento pubblico per sabato 13 giugno, in Piazza Garibaldi, dalle ore 9 alle ore 13.
L'obiettivo dichiarato è chiedere maggiore chiarezza sulla concessione della chiesa e garantire che un bene considerato patrimonio storico e identitario della comunità possa continuare a essere fruibile da tutti.
“Se la comunità ortodossa trova un'altra sede adeguata siamo felici che possa professare la propria religione – conclude Agrestini –. La nostra battaglia non è contro qualcuno, ma per la tutela della storia, delle tradizioni e della memoria di Monterosi”.
Al momento non risultano prese di posizione ufficiali da parte del Comune di Monterosi, della Diocesi di Civita Castellana o dei rappresentanti della comunità ortodossa in merito alle questioni sollevate. La vicenda resta quindi aperta, in attesa di eventuali chiarimenti da parte delle istituzioni coinvolte.
Muoversi e non solo, il servizio volto ad aiutare le persone fragili della Tuscia
VITERBO – Un nuovo mezzo attrezzato per il trasporto di persone fragili e con disabilità arriverà presto a disposizione dell’associazione Progetto Futuro. È questo il cuore dell’iniziativa “Muoversi e non solo”, presentata nella sala d’Ercole di Palazzo dei Priori, grazie alla collaborazione tra il Comune di Viterbo, Progetto Futuro ed Eventi Sociali.
Il progetto punta a rafforzare i servizi di trasporto sociale e sanitario sul territorio, rivolti soprattutto a persone anziane, disabili o sottoposte a cure salvavita che quotidianamente devono raggiungere ospedali, centri medici e strutture sanitarie.
Il sostegno del Comune e il ruolo di Progetto Futuro
Ad introdurre il discorso è la sindaca, Chiara Frontini, che ha definito l’iniziativa “un progetto particolarmente innovativo” per il territorio viterbese, soffermandosi sull’importanza delle sinergie tra pubblico, privato sociale e terzo settore.
“Per noi Progetto Futuro è un partner strategico, ormai insostituibile, che ci supporta e coadiuva in tantissime attività che vanno dall’SOS caldo al supporto alle persone anziane o con disabilità”, ha dichiarato la sindaca.
Frontini ha poi voluto ringraziare volontari e operatori dell’associazione: “Ogni volta che c’è una necessità basta alzare il telefono e troviamo persone non soltanto capaci e competenti, ma soprattutto umane e disponibili”.
Un milione di chilometri percorsi in un anno
A spiegare concretamente l’importanza del nuovo mezzo è stato il presidente di Progetto Futuro, Marcello Rossini, che ha raccontato l’enorme mole di lavoro svolta quotidianamente dall’associazione.
“L’anno scorso abbiamo percorso circa un milione di chilometri con i nostri mezzi”, ha spiegato Rossini. “Trasportiamo persone che hanno difficoltà motorie o necessità di sottoporsi a visite e terapie. Non sono persone che si rivolgono a noi per fare una scampagnata, ma cittadini fragili che hanno bisogno di assistenza concreta”.
Il presidente ha sottolineato come il nuovo veicolo rappresenti un supporto fondamentale per garantire continuità ai servizi sociali svolti sul territorio comunale e provinciale.
Il nuovo Fiat Doblò attrezzato
Nel dettaglio, il progetto permetterà a Progetto Futuro di ricevere un nuovo Fiat Doblò a passo lungo, dotato di pedana manuale per il trasporto di persone in carrozzina.
A presentare l’iniziativa è stato Luca Maggiotti, direttore commerciale di Eventi Sociali, che ha spiegato come il mezzo sarà completamente sostenuto dall’organizzazione per i prossimi cinque anni.
“Garantiremo non solo il veicolo, ma anche tutti i costi di gestione: assicurazione, manutenzione, bollo, gomme e assistenza”, ha spiegato Maggiotti. “Parliamo di un servizio essenziale, soprattutto per le persone che devono sottoporsi a terapie salvavita come la dialisi”.
Secondo quanto emerso durante l’incontro, Progetto Futuro accompagna ogni anno circa 20mila persone, molte delle quali necessitano di trasporti sanitari quotidiani.
L’appello alle imprese del territorio
Parte centrale del progetto sarà anche il coinvolgimento di commercianti, professionisti e imprese locali, che potranno sostenere l’iniziativa sponsorizzando il mezzo con il proprio logo.
A lanciare l’appello al tessuto imprenditoriale è stata Laura Laurentini, incaricata del fundraising sul territorio.
“Le associazioni sono il collante tra istituzioni e territorio”, ha dichiarato. “La disabilità non va in ferie, la solitudine degli anziani non va in ferie e le terapie salvavita non vanno in ferie. Per questo serve il contributo di tutti”.
Come accedere al servizio
Progetto Futuro ha ricordato che è possibile richiedere i servizi di trasporto contattando direttamente la sede dell’associazione, oppure attraverso il centralino e i canali ufficiali dell’associazione.
L’invito rivolto ai cittadini è quello di prenotare i trasporti con un certo anticipo, così da permettere una migliore organizzazione dei servizi.
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Ufficializzato il Sindaco Danilo Corazza e il nuovo consiglio comunale
CIVITA CASTELLANA - Martedì 9 giugno alle ore 14:43 è stato ufficializzato l’insediamento del nuovo sindaco di Civita Castellana Danilo Corazza. Presso la sala consigliare il Sindaco uscente Luca Giampieri ha consegnato la fascia tricolore a Corazza: “Oltre a ringraziare chiaramente i cittadini per la fiducia e l’incarico assegnato, in questa occasione voglio ringraziare Luca per aver guidato con impegno l’amministrazione in questi anni. Buon lavoro ai consiglieri e al nuovo consiglio comunale. Da domani saremo negli uffici comunali e ci incontreremo con Giampieri per il passaggio delle consegne'.
Nuovo consiglio comunale di Civita Castellana
MAGGIORANZA (10 consiglieri)
PD: Nicoletta Tomei, Simone Brunelli, Franco Papandrea, Tomasso de Iulis, Vanessa Losurdo, Roberto Laurenti;
Per Civita Danilo Corazza: Federica Ribaldi, Fabio Castrucci;
Civitonici per Danilo Corazza: Maurizio Matteucci, Barbara Migliorelli
OPPOSIZIONE (6 consiglieri)
Forza Italia, Lega, Udc: Claudio Parroccini, Simonetta Coletta;
Lista civica Parroccini sindaco: Giuseppe Labella
Fratelli d’Italia: Luca Giampieri, Giovanna Fortuna
Rifondazione Comunista e San Gallo in Movimento: Francesco Romito
La lista dei consiglieri comunali potrebbe variare nel caso qualcuno eletto fosse nominato Assessore. In questo caso lasceranno la carica di consigliere e subentreranno nuovi nomi in base alla graduatoria dei voti.
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Previsioni meteo per mercoledì 10 giugno
Viterbo
Condizioni di tempo asciutto nel corso della giornata con cieli sereni o poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nottata nessuna variazione con tempo stabile e ampie schiarite. Temperature comprese tra +13°C e +28°C.
Lazio
Giornata all'insegna del tempo stabile su tutta la regione con cieli sereni al mattino e al più poco nuvolosi nel pomeriggio. In serata e nottata non sono attese variazioni di rilievo con tempo asciutto e ampie schiarite ovunque.
NAZIONALE
AL NORD
Tempo instabile al mattino con piogge e temporali sparsi, più asciutto al Nord-Ovest. Al pomeriggio precipitazioni in estensione anche sul Piemonte e fenomeni molto intensi sul Triveneto. Tra la serata e la notte ancora residui fenomeni al Nord-Est, migliora da ovest con velature in transito.
AL CENTRO
Giornata all'insegna del bel tempo sulle regioni centrali con cieli per lo più soleggiati, salvo qualche addensamento basso al primo mattino sulle coste tirreniche e della nuvolosità in sviluppo al pomeriggio in Appennino. In serata e nottata si rinnovano condizioni di tempo asciutto con cieli sereni o poco nuvolosi.
AL SUD E SULLE ISOLE
Tempo stabile al mattino su tutte le regioni con sole prevalente. Al pomeriggio poche variazioni con cieli soleggiati e solo qualche piovasco isolato in Appennino. Nessuna variazione di rilievo attesa nelle ore serali e notturne con tempo stabile e ampie schiarite ovunque.
Temperature minime e massime in calo al Nord e stabili o in lieve rialzo al Centro-Sud e sulle Isole.
Canepina, festeggiamenti di Santa Corona: The Kolors in concerto e tutti gli appuntamenti
CANEPINA - Entrano nel vivo a Canepina i festeggiamenti patronali in onore di Santa Corona martire, organizzati dal Comitato Festeggiamenti Santa Corona 2025-2026 in collaborazione con Comune di Canepina e Provincia di Viterbo.
Tra gli appuntamenti in programma, c'è grande attesa per The Kolors in concerto sabato 13 giugno 2026 in Piazzale Primo Maggio alle ore 21:30. Una serata di musica e divertimento, a ingresso gratuito, con i coinvolgenti ritmi del gruppo pop e funk che negli ultimi anni ha dominato le classifiche italiane con brani quali 'Italo Disco' e 'Un ragazzo una ragazza'.
Il resto del programma dei festeggiamenti di Santa Corona include una serie di iniziative di teatro, cultura, moda e musica, fino a domenica 14 giugno, dedicata principalmente alla celebrazione della patrona.
Martedì 9 giugno alle ore 15.30 il Salone Quarto Stato, nel Museo delle Tradizioni Popolari, ospita la presentazione del libro 'Le Confraternite nella Diocesi di Orte' e un ricordo del giornalista Beniamino Mechelli, scomparso da pochi anni. A seguire, doppio spettacolo teatrale in Piazza Garibaldi: alle 18 'L'allegra orchestra dell'Arca' e alle 21 'La poco Divina molto Commedia'.
Mercoledì 10 giugno, sempre in Piazza Garibaldi, spazio alla moda con la sfilata 'Erasmi' (ore 21.30) con la collaborazione di La Bottega del Fiore, Divina e Innocenzo, Essenza di Bellezza, SM Studio Estetico, Armocromia. Giovedì 11 teatro dialettale protagonista alle 21.30 in Piazzale 5 Giugno 1944 (località Casalino) con la commedia del Gruppo Spontaneo Canepinese 'Fa' dder bbène scòrdite, fa' dder mmale ppènzicce'.
Venerdì 12 giugno al Salone Quarto Stato (ore 16.30) la presentazione degli atti del convegno 'La canapa: passato, presente e futuro', svoltosi nel 2025 a Canepina nell'ambito della rassegna 'Tra Arno e Tevere', a cura di Quirino Galli. In serata in Piazza Garibaldi (ore 21.30) spettacolo musicale con K-Pop Celebration.
Infine, detto già del concerto di The Kolors sabato 13, domenica 14 giugno Canepina festeggia Santa Corona con la solenne processione con il trasporto della Macchina di Santa Corona accompagnato dalla banda Filarmonica Vejanese. La giornata inizia alle ore 8 con la sveglia con colpi ad alta detonazione. Alle 9 deposizione di corone ai monumenti ai caduti e rinfresco per i portatori offerto dal Comitato. Al termine della processione (inizio ore 10) il tradizionale bombardamento in Piazzale Primo Maggio e alle 11 la solenne concelebrazione eucaristica, al termine della quale sarà eletto il Comitato Festeggiamenti Santa Corona 2026-2027.
Nel pomeriggio la festa prosegue in Piazza Garibaldi con lo spettacolo musicale della band E Bbiccasorci (ore 17.30) e all'estrazione della tombola da 1.500 euro (ore 19). In serata, alle 23.15, spettacolo pirotecnico in Piazzale Primo Maggio.
Al Museo della Ceramica della Tuscia la prima grande antologica dedicata ad Alfonso Talotta
VITERBO – Il Museo della Ceramica della Tuscia ospiterà, dal 18 giugno al 20 settembre 2026, la prima mostra antologica interamente dedicata alle opere in ceramica di Alfonso Talotta, uno dei protagonisti più significativi della scena artistica viterbese contemporanea. L'inaugurazione è prevista per giovedì 18 giugno alle ore 17.30 negli spazi espositivi di via Cavour 67.
Intitolata “La concreta bellezza. Immagine e realtà”, la rassegna propone un viaggio attraverso venticinque anni di ricerca artistica, dal 1999 al 2024, offrendo al pubblico l'opportunità di ripercorrere l'evoluzione del linguaggio espressivo dell'artista attraverso una selezione di venticinque opere in ceramica, una per ogni anno preso in esame.
La mostra, curata dal critico e studioso Gianni Garrera, mette in luce il rapporto costante tra immagine, materia e realtà che ha caratterizzato l'intero percorso creativo di Talotta. Un cammino artistico segnato da una forte coerenza espressiva ma anche da continue trasformazioni, testimonianza di una ricerca sempre aperta alla sperimentazione e all'approfondimento del rapporto tra forma, colore e concetto.
Il percorso espositivo prende avvio dal “Dittico” del 1999, la più antica opera presente in mostra, per arrivare ai lavori del ciclo “Pitture scolpite” realizzati nel 2024. Accanto alle sculture da parete e alle opere su piedistallo, sarà presente anche un'importante installazione composta da tre opere della serie “Tracce” del 2018, che richiamano uno dei momenti più significativi della ricerca dell'artista.
Le impronte di pneumatico impresse sulla terracotta rimandano infatti ai celebri “Tracciati urbani” realizzati tra il 1979 e il 1980, quando Talotta utilizzava gli pneumatici delle automobili come strumenti pittorici, lasciando sulla tela segni e tracce trasformati in linguaggio artistico.
La relazione tra Talotta e il mondo della ceramica affonda le radici alla fine degli anni Novanta. La sua prima esposizione dedicata a questo linguaggio risale infatti al 1999 presso la Galleria Liba di Pontedera. Nel 2000 l'artista espose per la prima volta al Museo della Ceramica della Tuscia, tornando successivamente nel 2003, anno in cui partecipò anche alla prestigiosa mostra “La forma tra continuità e innovazione” al Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza.
Proprio il MIC di Faenza, nel 2022, ha riconosciuto il valore della sua ricerca conferendogli un importante riconoscimento insieme ad altri artisti distintisi per l'originalità e la contemporaneità delle loro opere ceramiche.
Ad arricchire ulteriormente l'esposizione sarà il contributo curatoriale di Gianni Garrera, filologo musicale, drammaturgo, traduttore e docente di Estetica Teatrale, che nel testo critico intitolato “La bellezza tutelare” accompagna il visitatore alla scoperta delle diverse fasi creative attraversate dall'artista.
La mostra è realizzata grazie al contributo della Fondazione Carivit e gode del patrocinio della Regione Lazio, della Provincia di Viterbo e del Comune di Viterbo, confermando il valore culturale di un evento che rappresenta un'importante occasione per conoscere da vicino una delle esperienze artistiche più significative del territorio.
Favl Basket sul tetto del campionato: battuto Todi 76-72 in una finale da brividi
VITERBO – Una finale combattuta, emozionante e vissuta punto a punto fino agli ultimi secondi. La Favl Basket scrive una pagina importante della propria storia sportiva conquistando il titolo di campione grazie alla vittoria per 76-72 sul Basket Todi davanti al pubblico delle grandi occasioni del PalaMalè.
Una partita intensa, caratterizzata da continui ribaltamenti di fronte e da un equilibrio che ha tenuto con il fiato sospeso tifosi e appassionati fino alla sirena finale. Alla fine, però, a festeggiare è stata la formazione viterbese, capace di trovare le energie e la lucidità necessarie nei momenti decisivi della gara.
Se il successo sul parquet rappresenta il coronamento di una stagione straordinaria, un ruolo fondamentale lo ha avuto anche il pubblico. Sugli spalti del PalaMalè si è respirata un’atmosfera speciale, con centinaia di sostenitori che hanno accompagnato e sostenuto la squadra dall’inizio alla fine dell’incontro.
L’entusiasmo dei tifosi viterbesi ha rappresentato un valore aggiunto per il gruppo, capace di trasformare il palazzetto in una vera e propria bolgia e di spingere i giocatori nei momenti più delicati della finale. Una partecipazione che la società ha voluto sottolineare e ringraziare, riconoscendo nel sostegno della città uno degli elementi chiave di questa impresa.
Merito del trionfo va anche allo staff tecnico guidato da Lorenzo “Lollo” Tedeschi, affiancato dal vice Paolo Lisoni, che ha saputo costruire una squadra compatta, competitiva e determinata nel raggiungere l’obiettivo stagionale.
Tra i protagonisti della cavalcata vincente figurano Alessio Lo Giudice, Andrea D’Agostino, Alessandro Dentico, Francesco Andreoni, Matteo Gasbarri, Emanuele Porrone, Matteo Grande, Simone Tola, Samuele Rossi, Antonio Fulghieri, Federico Musicco, Lorenzo Mecarini e Francesco Agostini, artefici di una stagione che resterà impressa nella memoria della società e dei tifosi.
Archiviati i festeggiamenti per la conquista del campionato, in casa Favl Basket è già tempo di guardare avanti. La dirigenza è pronta a programmare il futuro con l’obiettivo di consolidare quanto costruito e continuare un percorso di crescita che ha riportato entusiasmo e orgoglio nel basket viterbese.
Per una notte, però, spazio solo alla gioia. Il titolo conquistato contro Todi rappresenta il giusto premio per una squadra che ha saputo credere nei propri mezzi e regalare alla città una delle pagine più belle della sua storia sportiva.