Capodimonte, cinque giorni di agonia dopo il tragico soffocamento: muore Rachele Ferrara, aveva ...

2026-08-20
CAPODIMONTE – Una tragedia consumata in pochi minuti e una comunità intera che ora si stringe attorno a una famiglia distrutta dal dolore. Rachele Ferrara, 28 anni, giovane mamma di due bambini, è morta dopo cinque giorni di agonia in seguito al tragico soffocamento avvenuto il 14 agosto in una villetta di strada Montecchi, a Capodimonte.
Era l’ora di pranzo quando Rachele stava mangiando un panino con il bacon. Improvvisamente un boccone le sarebbe rimasto incastrato in gola, bloccandole le vie respiratorie. A tentare per primo di salvarla è stato il padre, un ex vicebrigadiere dei carabinieri in pensione e oggi volontario della Croce Rossa.
L’uomo ha immediatamente prestato soccorso alla figlia, tentando anche la manovra di Heimlich per cercare di liberarle le vie respiratorie. Il tentativo, però, è stato vano. Il padre ha quindi continuato a praticare le tecniche di rianimazione per diversi minuti, mentre dalla famiglia venivano allertati i soccorsi.
Secondo quanto riferito dai familiari, Rachele sarebbe rimasta senza ossigeno per circa venti minuti. Un tempo drammaticamente lungo che ha provocato conseguenze irreversibili. All’arrivo dei sanitari del 118, le condizioni della giovane erano già disperate.
La 28enne è stata trasferita in eliambulanza all’ospedale Santa Rosa di Viterbo, dove è stata ricoverata nel reparto di terapia intensiva. Per cinque giorni i medici hanno cercato di mantenerla in vita, fino a ieri mattina, quando intorno alle 9.30 è arrivato l’accertamento della morte cerebrale.
Rachele lascia due bambini, un maschio di 5 anni e una femmina di 8, oltre ai genitori e alla sorella. Una perdita devastante per la famiglia, resa ancora più dolorosa dalla giovane età e dalla presenza dei due figli.
La donazione degli organi
Nel momento più drammatico, i familiari hanno compiuto una scelta di grande generosità, autorizzando la donazione degli organi di Rachele.
Nella notte, all’ospedale Santa Rosa, sono state eseguite le procedure per il prelievo. Un ultimo gesto d’amore che permetterà ad altre persone di ricevere una nuova possibilità di vita.
È proprio questo aspetto che la titolare del bar dove Rachele lavorava ha voluto mettere in evidenza, chiedendo che il gesto della famiglia non passasse inosservato.
Capodimonte si stringe alla famiglia
Il dolore ha coinvolto l’intera comunità di Capodimonte. Una partecipazione silenziosa e profonda che si è tradotta anche nella scelta di sospendere la musica nei locali della zona del lago di Bolsena. È stato inoltre annullato il concerto previsto per salutare l’estate.
Anche l’amministrazione comunale ha espresso il proprio cordoglio, rivolgendosi direttamente alla famiglia Ferrara e all’intera comunità.
«L’amministrazione comunale si stringe con profondo cordoglio alla famiglia Ferrara per la prematura scomparsa della giovane Rachele – si legge nel messaggio diffuso dal Comune –. In un momento di così grande sofferenza, l’intera comunità si raccoglie attorno ai genitori, ai figli e a tutti i suoi cari, scegliendo il silenzio e la vicinanza quale più autentica forma di rispetto e partecipazione».
Nel messaggio viene ricordata anche la scelta della donazione: «Nel dolore più profondo, la donazione degli organi di Rachele assume il valore straordinario di un dono di vita e di speranza. Alla famiglia Ferrara giunga l’abbraccio commosso di tutta la comunità».
Al momento, secondo quanto appreso, non risultano indagini in corso sulla vicenda, che viene ricondotta al tragico incidente domestico.
Rachele, originaria di Montefiascone e profondamente legata alla sua famiglia, sarà salutata domani dalla sua comunità. I funerali si terranno alle 16.30 nella chiesa della Madonna del Monte, a Marta.

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