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Via della Pila, Fratelli dItalia attacca: Senso unico annunciato ma regna il caos
VITERBO - Polemiche sulla nuova viabilità di Via della Pila, dove secondo Fratelli d'Italia il nuovo senso unico previsto non sarebbe stato accompagnato da un’adeguata organizzazione della segnaletica, generando confusione e criticità per residenti e automobilisti.
In una nota diffusa dall’ufficio stampa del partito, vengono evidenziati problemi legati soprattutto all’area dell’incrocio con Via Monte Bianco, dove — secondo quanto denunciato — mancherebbero indicazioni chiare sia orizzontali che verticali.
“Nel giorno in cui doveva scattare il nuovo assetto viario – si legge nel comunicato – ci troviamo invece davanti a confusione e disagi”. FdI punta il dito contro quella che definisce una gestione superficiale dell’intervento, sostenendo che l’assenza di segnaletica starebbe creando situazioni di incertezza e potenziali rischi per la sicurezza stradale.
Le critiche si concentrano anche sull’amministrazione comunale di Viterbo, accusata di scarsa attenzione nei confronti delle esigenze dei cittadini e in particolare dei residenti del quartiere Murialdo.
Fratelli d’Italia chiede ora un intervento immediato per chiarire il nuovo assetto della viabilità e mettere in sicurezza la zona, evitando ulteriori disagi alla circolazione.
Montefiascone, gli Inclusive Games 2026 celebrano sport e inclusione
MONTEFIASCONE - Una giornata all’insegna dello sport, della condivisione e dell’inclusione ha animato il campo da baseball comunale di Montefiascone, dove venerdì 22 maggio si è svolta la decima edizione degli Inclusive Games 2026, promossi dal Dipartimento per l’Inclusione e dai docenti di Scienze Motorie dell’I.I.S.S. Carlo Alberto Dalla Chiesa con il patrocinio del Comune.
L’iniziativa ha coinvolto circa 700 tra studenti, insegnanti e accompagnatori provenienti da numerosi istituti scolastici della provincia di Viterbo, trasformando l’impianto sportivo in un grande laboratorio di integrazione e partecipazione.
A prendere parte alla manifestazione sono stati ragazzi con e senza disabilità, suddivisi in 97 squadre impegnate in giochi e attività sportive pensate per favorire collaborazione, divertimento e inclusione. Le gare sono state arbitrate dagli stessi studenti del Dalla Chiesa, protagonisti attivi dell’organizzazione.
Tra gli istituti presenti figuravano l’I.M.S. Santa Rosa, l’I.I.S. Paolo Savi con le sedi di Viterbo e Tuscania, l’I.I.S. Ugo Midossi, l’Istituto Omnicomprensivo Orte, il Liceo Ruffini, l’I.I.S.S. Meucci, l’I.I.S.S. Cardarelli e l’I.C. Molinaro.
Nel corso della mattinata sono intervenuti diversi ospiti istituzionali e rappresentanti del mondo sportivo e del volontariato, tra cui il delegato del Comitato Italiano Paralimpico Marco Pallucca, la dirigente scolastica Silvia Fabbi, il sindaco Giulia De Santis e il vicesindaco Rosita Cicoria.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto alla società Montefiascone Baseball e a Roberto Ballarotto, che anche quest’anno hanno collaborato all’organizzazione mettendo a disposizione strutture, materiali e supporto logistico.
Presenti anche il dottor Giuseppe Bartoleschi e l’Solidarietà Falisca, che ha garantito assistenza sanitaria e servizio ambulanza durante tutta la manifestazione.
La giornata si è conclusa con una colazione condivisa e con le premiazioni finali. Nella classifica delle scuole secondarie di secondo grado si è imposto l’I.I.S.S. Cardarelli, seguito dall’I.M.S. Santa Rosa e dall’Istituto Omnicomprensivo Orte. Prevista anche una speciale classifica dedicata agli studenti delle scuole medie partecipanti al minitorneo.
Ad accompagnare l’evento la musica di Cristian Muscio, ex studente dell’istituto, che ha contribuito a creare un clima di festa e partecipazione.
Gli Inclusive Games si confermano così uno degli appuntamenti più significativi del panorama scolastico provinciale, capace di promuovere attraverso lo sport i valori dell’inclusione, della collaborazione e del rispetto reciproco.
Tuscania, il Consiglio comunale approva allunanimità la tutela del comprensorio di Montebello
TUSCANIA - Il Consiglio comunale di Tuscania ha approvato all’unanimità, nella seduta del 25 maggio 2026, la mozione presentata dal gruppo consiliare Tuscania delle Idee per avviare il procedimento di dichiarazione di notevole interesse pubblico del comprensorio paesaggistico delle località Montebello, Carcarella, Cerquabella e Poggio Primavera.
Il documento impegna sindaco e giunta a presentare una richiesta formale al Ministero della Cultura e agli enti competenti affinché vengano attivati gli strumenti di tutela previsti dal Codice dei beni culturali e del paesaggio, con l’obiettivo di salvaguardare un’area considerata di straordinario valore storico, archeologico, ambientale e paesaggistico.
La decisione arriva in un momento particolarmente delicato per il territorio della Tuscia, segnato dal crescente dibattito sulla diffusione di grandi impianti energetici industriali e delle relative infrastrutture. Secondo quanto evidenziato nella mozione, il comprensorio interessato rappresenta un sistema territoriale unitario caratterizzato da emergenze archeologiche, paesaggi agricoli storici e rilevanti valori panoramici e ambientali.
L’approvazione unanime viene letta come un forte segnale politico e istituzionale a difesa dell’identità del territorio tuscanese e della necessità di coniugare sviluppo e tutela del paesaggio.
Il gruppo “Tuscania delle Idee” ha espresso soddisfazione per il sostegno ricevuto in aula, ringraziando la maggioranza consiliare per aver condiviso fin da subito le finalità della proposta “con spirito di collaborazione istituzionale”.
Nel comunicato viene inoltre sottolineato il supporto alla mozione da parte di Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Rifondazione Comunista, considerato un passaggio importante verso la costruzione di una strategia condivisa di tutela del territorio.
“La difesa della nostra terra – si legge nella nota – deve rappresentare un obiettivo comune al di sopra delle appartenenze politiche”. Un messaggio che richiama il tema della responsabilità collettiva nella salvaguardia della Tuscia e del suo patrimonio paesaggistico per le generazioni future.
La vicenda si inserisce nel più ampio confronto sul futuro del territorio della provincia di Viterbo, sempre più al centro del dibattito tra sviluppo energetico, sostenibilità ambientale e tutela delle identità storiche locali.
Chirurgia moderna e recupero rapido: confronto al Santa Rosa con Marco Catarci
Comunali Civita Castellana, Panunzi: “Corazza ha costruito un percorso credibile”
Litorale viterbese, rinnovata la convenzione per sicurezza e sorveglianza
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Civita Castellana, Balletti spinge Parroccini: “Competenza e futuro”
Bomarzo, Marco Perniconi si riconferma Sindaco: «Saremo l'amministrazione di tutti»
BOMARZO – Tra gli applausi scoppiati all'interno dei locali del seggio elettorale, Marco Perniconi è stato ufficialmente riconfermato sindaco di Bomarzo. Un momento di forte emozione e coesione per la comunità, culminato con il tradizionale passaggio e posizionamento della fascia tricolore.
Subito dopo la proclamazione, il primo cittadino ha voluto rivolgere un discorso di ringraziamento e apertura all'intero paese, sottolineando il valore della partecipazione democratica.
Nel suo discorso, Perniconi ha espresso profonda gratitudine verso chi ha permesso il regolare svolgimento delle operazioni di voto:
«Un ringraziamento a tutti coloro che sono stati ai seggi in questi tre lunghi giorni, donando il proprio tempo al servizio della democrazia».
Il sindaco ha poi voluto tributare un applauso a tutti i partecipanti di questa tornata elettorale, indipendentemente dallo schieramento politico:
«I complimenti e il grazie vanno a tutti i candidati di ogni lista che ci hanno messo la faccia. È sempre facile parlare e giudicare da fuori, ma mettersi in gioco in prima persona non è da tutti. Grazie a loro e alle loro famiglie che li hanno supportati».
La composizione del nuovo Consiglio ComunaleDurante l'evento sono stati ufficializzati anche i voti e la ripartizione dei seggi in consiglio comunale, che vedrà 7 seggi alla maggioranza (Lista n. 2) e 3 seggi alla minoranza.
Per la lista di maggioranza a sostegno di Perniconi, i consiglieri eletti in ordine di preferenze sono:
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Marzia Arconi (891 voti)
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Giacomo Cardarelli (864 voti)
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Francesco Lamoratta (864 voti)
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Elisa Del Lagrimino (859 voti)
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Simona Carosi (858 voti)
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Antonio Moschini (850 voti) (Nota: Un primo candidato, indicato inizialmente con 911 voti, è stato inserito nel verbale delle cifre individuali complessive).
Per quanto riguarda i 3 seggi di minoranza, entrano in consiglio:
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Per la Lista n. 3 ('Bomarzo Uniamo Di Tutti'): Elena Di Maggio e Laura Giovanna Pandimiglio (quest'ultima con 208 voti).
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Per la Lista n. 1 ('Bomarzo Uniamo'): il candidato non eletto sindaco Alessandro Azena.
In chiusura, Perniconi ha lanciato un messaggio di forte unità per il futuro del borgo, invitando tutta la cittadinanza ai festeggiamenti e ricordando che le divisioni della campagna elettorale sono ormai alle spalle:
«Il grazie più grande va alla popolazione di Bomarzo che ha partecipato attivamente e ha riconosciuto il lavoro di questa amministrazione, permettendoci di proseguire. L'invito a festeggiare questa vittoria è aperto a tutti: a chi ci ha votato, a chi ha scelto diversamente e a chi non ha partecipato. Bomarzo è una sola ed è di tutti. Ci sono le elezioni, ma dal giorno dopo si lavora uniti per il bene della nostra comunità».
Nei prossimi giorni, una volta espletate le ultime procedure burocratiche, verrà convocato il primo consiglio comunale ufficiale per dare il via formale al secondo mandato della giunta Perniconi.
Elezioni Civita Castellana, Corazza verso il ballottaggio: «Risultato importante, pronti ...
CIVITA CASTELLANA – I dati definitivi delle elezioni amministrative 2026 decretano ufficialmente il verdetto: sarà ballottaggio a Civita Castellana. A contendersi la guida del comune saranno Danilo Corazza, sostenuto dalle liste civiche, e lo sfidante Parroccini.
Subito dopo la chiusura delle urne e il consolidamento dei dati, Corazza ha rilasciato le sue prime dichiarazioni a caldo ai microfoni di Viterbo News 24, commentando un exploit che è andato ben oltre le più rosee aspettative della vigilia.
Interpellato sulla portata del consenso ricevuto, Corazza non ha nascosto la sorpresa e l'entusiasmo per la risposta della cittadinanza:
«Non ci aspettavamo un risultato così forte. Sentivamo un apprezzamento, un sostegno diffuso durante la campagna elettorale, ma non di questo tipo. I cittadini ci hanno consegnato un importante risultato elettorale.»
Un capitale di voti che adesso la coalizione civica punta a capitalizzare in vista del secondo turno, previsto tra due settimane.
Il candidato sindaco ha le idee chiare sulla strategia da adottare per i prossimi quindici giorni. La parola d'ordine è chiarezza per far convergere i voti dei cittadini sul proprio programma:
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Gestione del risultato: «Dobbiamo saper gestire questo consenso perché c'è da fare comunque una seconda parte».
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Il profilo dello sfidante: «Questo secondo turno è un ballottaggio con un candidato molto forte».
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La strategia: «Dovremo essere bravi noi a saper sempre chiarire ancora meglio il nostro progetto, affinché i cittadini ci aiutino realmente a mettere Civita al centro e possano aiutarci a portare a casa il risultato».
La macchina elettorale di Danilo Corazza non intende fermarsi a ricaricare le pile. Il candidato ha voluto tributare un ringraziamento speciale alla propria squadra di aspiranti consiglieri, rimarcando come l'obiettivo finale sia ormai a un passo.
«Non ci siamo mai fermati. C'è una squadra meravigliosa di consiglieri che si è mossa senza risparmiarsi e non ci fermeremo sicuramente adesso. Quindi proveremo a compiere quest'impresa: non è facile, ma siamo pronti.»
La palla passa ora nuovamente agli elettori di Civita Castellana, chiamati alle urne per il turno di ballottaggio il 7 e 8 giugno 2026 per scegliere il nuovo sindaco.
Civita Castellana, finisce l'era Giampieri: le urne bocciano Fratelli d'Italia
di SDA
CIVITA CASTELLANA - Si dice che i civitonici siano legati alle tradizioni, ma evidentemente a tutto c’è un limite. Lo spoglio delle schede per le elezioni comunali di ieri ha emesso una sentenza che ha il sapore del cambio d'epoca: Luca Giampieri, sindaco uscente targato Fratelli d'Italia, non si riconferma.
Niente bis blindato, nessun trionfalismo da 'onda meloniana' locale. Sipario.
Cinque anni di amministrazione, a quanto pare, sono bastati alla cittadinanza per desiderare qualcosa di diverso. La narrazione del 'va tutto bene' si è infranta contro la realtà delle urne. La popolazione ha espresso un voto che è, prima di tutto, un chiaro segnale di rottura: la richiesta di un cambiamento radicale. Evidentemente, dietro la facciata dei comunicati ufficiali, il feeling tra il sindaco e la sua città si era già logorato da tempo.
Finisce così un’era politica che doveva essere di stabilità e che invece si chiude con una bocciatura difficile da digerire per il centrodestra unito (o presunto tale).
Se Giampieri esce di scena anzitempo, la partita per Civita Castellana si sposta ufficialmente al secondo tempo. Saranno due settimane di passione. A contendersi la poltrona più alta saranno Danilo Corazza e Claudio Parroccini.
Il dato politico è tratto: Civita Castellana ha scelto di cambiare, resta solo da capire in quale direzione.
I prossimi quattordici giorni serviranno ai due sfidanti per fare quello che forse si doveva fare con più incisività prima: convincere i cittadini, stanare gli indecisi e, perché no, raccogliere i cocci (e i voti) della coalizione uscente rimasta orfana.
Elezioni Comunali: ballottaggio tra Danilo Corazza e Claudio Parroccini
CIVITA CASTELLANA - Si profila un testa a testa avvincente per la guida del Comune. I risultati della prima tornata elettorale hanno delineato uno scenario chiaro: saranno Danilo Corazza e Claudio Parroccini a contendersi la poltrona di primo cittadino nel turno di ballottaggio, fissato per le giornate di domenica 7 e lunedì 8 giugno 2026.
Al termine di uno spoglio serrato, nessuno dei candidati in lizza è riuscito a intercettare la maggioranza assoluta dei voti necessari per chiudere la partita al primo turno. La parola passa quindi nuovamente agli elettori, che avranno il compito di scegliere tra due visioni diverse per il futuro del territorio.
Gli 11 giorni che separano il primo turno dal ballottaggio saranno decisivi per convincere gli indecisi e, soprattutto, per definire la strategia delle coalizioni:
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Danilo Corazza: 39,30% (3.013 voti)
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Claudio Parroccini: 26,36% (2.021 voti)
Nelle prossime ore gli occhi saranno tutti puntati sui quartieri generali dei due sfidanti. Il tema central: e sarà quello degli apparentamenti formali o dei sostegni esterni da parte dei candidati esclusi. In un quadro politico così frammentato, la capacità di dialogare e raccogliere i voti delle altre liste farà la vera differenza nelle urne.
I seggi elettorali rimarranno aperti:
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Domenica 7 giugno 2026, 7:00 - 23:00
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Lunedì 8 giugno 2026, 7:00 - 15:00
Per votare sarà necessario presentarsi al proprio seggio di appartenenza muniti di un documento di identità valido e della tessera elettorale. Lo scontro si preannuncia aperto all'ultimo voto: la città si prepara a due settimane di intensa campagna elettorale.
Il campo dimenticato di Bagnaia dove i ragazzi continuano ancora a giocare
VITERBO – A Bagnaia c’è un posto che, per molti ragazzi del paese, non è mai stato soltanto un campo da calcio. È stato un punto di ritrovo, un pezzo d’infanzia, un luogo dove passare i pomeriggi rincorrendo un pallone fino a quando faceva buio. Oggi, però, quel posto sembra uscito da uno scenario post-apocalittico.
Il “Capo di Fimiani ”, come qualcuno continua ancora a chiamarlo scherzosamente, è ormai la carcassa di ciò che era un tempo. Le reti che delimitavano il campo sono state piegate dalla vegetazione che negli anni se n’è lentamente riappropriata. I pali delle porte, corrosi dalla pioggia e dal tempo, restano fermi come scheletri arrugginiti sotto il sole. Attorno, erba alta, recinzioni divelte e silenzio.
A raccontare la situazione è un cittadino bagnaiolo che ha scelto di mantenere l’anonimato e che chiameremo semplicemente Mr. D.
Un campo dimenticato da quasi vent’anni
Secondo quanto raccontato, il campo verserebbe in stato di abbandono da circa 15 o 20 anni. Un tempo ospitava tornei, partite tra amici e momenti di aggregazione per il borgo cittadino; oggi, invece, resta fermo nel tempo, consumato dall’incuria.
Nemmeno gli spogliatoi sono stati risparmiati. O meglio, ciò che ne rimane. In passato, infatti, la struttura sarebbe stata interessata anche da incendi che hanno lasciato segni evidenti ancora oggi. Muri anneriti, porte mancanti e ambienti ormai inutilizzabili completano l’immagine di un luogo lasciato lentamente andare.
Eppure, nonostante tutto, il campo continua a vivere.
Il sogno dei ragazzi contro la realtà dell’abbandono
Per molti adolescenti del posto quel terreno rappresenta ancora una piccola libertà. Un campo dove giocare senza prenotazioni, senza dover pagare per rincorrere un pallone con gli amici. Un luogo spontaneo, quasi “sacro” per intere generazioni cresciute a Bagnaia.
Ed è proprio qui che nasce il paradosso.
Perché quel campo continua a essere frequentato quasi ogni giorno, nonostante le condizioni in cui si trova. Un terreno dissestato, pali corrosi, rifiuti abbandonati, bottiglie di vetro e pezzi di metallo che possono trasformare una semplice partita in qualcosa di pericoloso.
“La cosa più triste – racconta Mr. D – è che quel campo viene utilizzato ogni giorno da ragazzi che cercano semplicemente un posto dove giocare. Ormai è diventato quasi l’unico spazio dove poter vivere questa passione liberamente. E allora la domanda è: continuiamo a fare finta di niente sperando che nessuno si faccia male, oppure chiudiamo un posto che, nel bene o nel male, per tanti giovani rappresenta ancora un punto di ritrovo?”.
Le criticità urbanistiche e catastali
Sulla situazione del campo è intervenuto anche l’assessore all’Urbanistica del Comune di Viterbo, Emanuele Aronne, che ha spiegato come il Comune abbia già avviato un percorso per cercare di sbloccare la situazione.
“Sul campo di Bagnaia è stato dato un incarico di progettazione per risolvere tutte le criticità urbanistiche e catastali che ad oggi rendono impossibile qualsiasi intervento di manutenzione. Molte particelle del campo non sono mai state cedute al Comune e risultano di proprietà privata. Lo spogliatoio risulta posizionato diversamente da dove accatastato. Queste alcune delle criticità da risolvere e che stiamo risolvendo per poi poter passare alla fase di manutenzione dell’impianto”, ha dichiarato l’assessore.
Tra degrado e memoria
Il Fimiani oggi sembra sospeso tra due identità: da una parte il degrado evidente di una struttura abbandonata, dall’altra il valore affettivo che continua ad avere per il borgo bagnaiolo.
E forse è proprio questo il punto più amaro della vicenda: vedere un luogo che per anni ha rappresentato aggregazione, sport e comunità trasformarsi lentamente in un relitto urbano, continuando però a essere vissuto da chi, lì dentro, ci vede ancora qualcosa da salvare.
Sicurezza, il controllo di vicinato non si fa strumentalizzare: «Noi, scudo apolitico del quartiere»
VITERBO - A seguito dei recenti articoli di stampa nati attorno alla relazione inviata in Prefettura, è necessario fare un chiarimento fondamentale. Lo devo, prima di tutto, alla tutela del lavoro del nostro comitato, che va tenuto rigorosamente al riparo da qualsiasi lettura di parte.
La mia intenzione, condivisa da tutti i membri del comitato cittadino, è blindare la nostra attività da ogni forma di strumentalizzazione politica. Guarda caso, a circa un anno dalla scadenza del mandato del Sindaco, tutti sembrano improvvisamente svegliarsi e riscoprirsi sensibili ai problemi dei quartieri.
Noi a questo gioco non ci stiamo. Non facciamo politica, non abbiamo tessere in tasca e non ci interessano le polemiche elettorali dell’ultimo minuto. Siamo cittadini che hanno a cuore esclusivamente la propria zona, la sicurezza e la vivibilità dell’asse Viale Trento - Via Garbini.
Il fallimento del finto perbenismo ideologicoSiamo stanchi di vedere ogni iniziativa per il miglioramento del quartiere sistematicamente politicizzata e ideologizzata da chi vive fuori dalla realtà. Chi ha memoria storica ricorderà benissimo quando, di fronte a un’ordinanza sindacale sul divieto di bivacco a Viale Trento, ci fu chi arrivò ad affermare pubblicamente che il comitato stava tentando di 'privatizzare la strada'.
Questo perbenismo di facciata non porta a nulla. È un atteggiamento ipocrita che non migliora la vita dei residenti e, soprattutto, non fa il bene di chi vive quotidianamente in strada sotto l'effetto dell'alcol. Lasciare queste persone nel degrado più totale non è tolleranza: è abbandono.
Il Controllo di Vicinato funziona e toglie gli alibiFatta questa doverosa premessa, serve precisione: quando ho dichiarato che a Viale Trento 'la situazione è pessima', non intendevo affatto definire il Controllo di Vicinato un progetto fallimentare. Al contrario: il Controllo di Vicinato funziona ed è l’unico strumento che oggi fotografa la realtà per quella che è.
Se non ci fossimo noi referenti a monitorare costantemente le strade, le istituzioni potrebbero trincerarsi dietro la solita frase di circostanza: 'Voi residenti non avete il polso della situazione'. E invece no. Il polso della situazione noi ce l'abbiamo eccome: preciso, documentato e quotidiano. Grazie al nostro lavoro, oggi nessuno può più far finta di non vedere.
Forze dell'Ordine presenti: il nodo è la burocraziaÈ fondamentale smentire categoricamente l'idea che la Polizia di Stato o le altre Forze dell'Ordine siano latitanti. Non è così. Ogni volta che è stato necessario un intervento d'emergenza, hanno risposto con prontezza e professionalità.
Se nell’ultimo periodo si è avvertito un rallentamento nel coordinamento, la causa è puramente organizzativa: il passaggio di consegne tra il precedente referente istituzionale e l'attuale ha creato un vuoto di comunicazione. Un intoppo fisiologico, ma che ha pesato sui flussi informativi. Non parliamo quindi di assenza sul territorio, ma di un nodo burocratico da sciogliere al più presto per ripristinare quel canale fluido che, peraltro, abbiamo sempre mantenuto attivo anche con la Polizia Locale.
Oltre la repressione: serve una rete sociale provincialeLe zone di Viterbo non sono tutte uguali e non possono essere gestite con un unico schema rigido e centralizzato. Il quadrante tra Viale Trento e Via Garbini vive una dinamica particolare: essendo un'area commerciale e di forte transito, assistiamo ogni giorno al flusso di persone provenienti dalla provincia che qui si aggregano per poi, a una certa ora, riprendere i mezzi pubblici verso i propri comuni.
Per questo la soluzione non può essere solo di polizia:
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Il solo allontanamento non risolve il problema: si limita a spostarlo.
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Serve fare rete con i comuni della provincia: capire come vengono gestite queste persone nei territori d'origine e intercettare chi ha reali fragilità.
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La vera sicurezza fa rima con inclusione: il supporto sociale concreto vale più di qualsiasi muro o finto interessamento pre-elettorale.
La nostra parte, come cittadini e come comitato, l'abbiamo fatta e continueremo a farla, liberi da ogni condizionamento. Ora la palla passa alla Prefettura e al Comune: in vista del prossimo Comitato di ordine e sicurezza, spetta a loro colmare i vuoti di comunicazione e dare risposte complesse, concrete e differenziate per ogni quartiere.
Elezioni Civita Castellana: Forza Italia Viterbo celebra il ballottaggio di Claudio Parroccini
CIVITA CASTELLANA - Forza Italia Provincia di Viterbo esprime soddisfazione per il risultato ottenuto da Claudio Parroccini, che accede al ballottaggio nelle elezioni comunali di Civita Castellana.
Fin dall'inizio della campagna elettorale era evidente la forza di una candidatura capace di parlare ai cittadini con entusiasmo e concretezza. Il traguardo raggiunto conferma il lavoro portato avanti e il rapporto costruito giorno dopo giorno con la città.
Claudio Parroccini ha saputo trasmettere la volontà di aprire una nuova fase per Civita Castellana, coinvolgendo tante persone attorno a un progetto credibile e vicino alle esigenze del territorio. Il risultato delle urne rappresenta un segnale importante e testimonia la fiducia raccolta tra i cittadini.
Forza Italia Provincia di Viterbo rivolge quindi i propri complimenti a Claudio Parroccini e a tutta la squadra che ha sostenuto questo percorso, con l'augurio che il cammino verso il ballottaggio prosegua con lo stesso spirito che ha caratterizzato queste settimane.
'È un risultato straordinario che premia un giovane serio e preparato, impegnato da anni nelle istituzioni. L'amore per Civita Castellana anima il suo agire politico e amministrativo. Forza Italia Provinciale esprime piena soddisfazione per questo risultato, nato da un grande lavoro di squadra, dall'impegno dei candidati e dalla volontà di costruire un centrodestra inclusivo, capace di valorizzare le migliori esperienze del territorio', dichiara il segretario provinciale di Forza Italia Alessandro Romoli.
Forza Italia: “Complimenti a Parroccini per il risultato raggiunto”
Il ministro Abodi visita il nuovo PalaUnitus: “Lo sport è un pilastro”
Nicola Mazzarella riconfermato Sindaco di Blera con l82,80% dei voti
BLERA - Nicola Mazzarella è il vincitore delle elezioni comunali del 24 e 25 maggio 2026. Il sindaco uscente è stato riconfermato alla guida del Comune, ottenendo nuovamente la fiducia degli elettori e assicurandosi un secondo mandato consecutivo. Al primo cittadino 1488 voti e l’82,80% delle preferenze, mentre il suo rivale Alessio Polidori si attesta 309 voti e il 17,20%.
Elettori: 2.623 | Votanti: 1.852 (70,61%) | Schede nulle: 42 - Schede bianche: 13 - Schede contestate: 0
La sfida elettorale ha visto contrapposte due liste: quella guidata da Mazzarella, “Tradizione e Sviluppo per Blera e Civitella Cesi”, e la lista civica capeggiata da Alessio Polidori. La vittoria del primo cittadino uscente è maturata al termine dello scrutinio conclusosi nella giornata di oggi, lunedì 25 maggio.
Per Nicola Mazzarella si tratta della conferma dopo il successo ottenuto nel 2020, quando era stato eletto sindaco per la prima volta
Soddisfazione tra i sostenitori del sindaco rieletto, che hanno seguito lo spoglio fino all’ufficialità del risultato. L’amministrazione sarà ora chiamata a proseguire i progetti avviati nei precedenti cinque anni, puntando su continuità amministrativa e sviluppo del territorio.