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Micci (Lega) attacca Frontini: «Il suo rendiconto di fine mandato è un bugiardino fuori legge»
VITERBO - Insieme alla 'cura' somministrata da Frontini alla città, arriva anche il 'bugiardino', una sorta di libretto 'illustrativo' che la sindaca sta distribuendo in questi giorni sulle cose fatte. Un libro delle favole che dovrebbe divulgare sul 'cammino dei borghi e delle fiabe' che ha ri-lanciato in pompa magna qualche giorno fa.
E, invece, l'hanno avvistata nel centro cittadino con una cinquantina di pagine dove ha la presunzione di impartire ai viterbesi la lezioncina sulle tante cose belle che ha fatto. Ricordiamo alla sindaca che la rendicontazione di fine mandato è normata dalla legge per garantire trasparenza e veridicità dei dati divulgati alla cittadinanza, riguardo a somme spese e obiettivi raggiunti. Il suo stampato mi pare sia molto lontano da quello che la norma le chiede di fare prima della fine del mandato dove, secondo canoni molto rigidi, dovrà spiegare ai viterbesi come e per cosa ha speso i soldi dei contribuenti rispetto a quanto promesso in campagna elettorale.
Il documento andrà anche certificato dall'organo di revisione contabile. Nel frattempo assistiamo all'ennesima 'missione' autocelebrativa della sindaca, non sappiamo nemmeno quanto 'legittima', con questa sorta di bugiardino su cui campeggia la sua gigantografia in copertina (la foto di Viterbo è in seconda pagina), senza alcuna indicazione dei soldi spesi, senza alcun numero che possa certificare l''oggettività' di quello che dice, senza fare alcuna menzione al programma elettorale con cui ha vinto le elezioni e alla misura con cui lo ha realizzato, senza dire quali siano stati gli impatti positivi 'oggettivi' sulla città.
Senza spiegare perché alcune promesse non siano diventate realtà, perché sono state lasciate per strada. E' pure legittimo cambiare in corsa alcuni obiettivi, certe strategie, purché tutto ciò venga fatto con 'trasparenza', motivato e chiarito alla cittadinanza. Ma tutto questo la sindaca non può farlo, perché tante delle cose promesse, erano delle vere e proprie balle. Ricordate i consigli di territorio? La sua comunicazione opaca, a senso unico, sempre sul filo del malinteso consapevole, non mi sorprende.
E, così, dopo il libro dei sogni offerto in campagna elettorale, ora ci propina il libro delle favole al termine del mandato che ha 'strappato' ai viterbesi con tante belle illusioni di cui oggi non resta più nulla nemmeno sulla carta: qualcuno sa che fine abbia fatto il programma elettorale della sindaca? Tra i grandi traguardi raggiunti e citati in questo libro delle favole che ha redatto a fine mandato, Frontini inserisce pure il Giubileo con la 'valorizzazione dei cammini religiosi e del turismo lento', senza dire come e in cosa tutto ciò si sia tradotto.
Abbiamo, però, un vago ricordo del monumento del pellegrino rimasto sepolto nell'erba alta per settimane, forse mesi. Cita poi la 'creazione' della 'Film commission' Viterbo che, peraltro, già esisteva, indicando, tra i traguardi raggiunti: 'l'espansione delle produzioni attive', senza dire, però, come, tutto questo, abbia avuto un impatto positivo (o negativo) per la città e i suoi residenti.
Al capitolo 'Le grandi opere' c'è, naturalmente, l'elenco di una serie di progetti che attraversano anche tre amministrazioni prima della sua, arrivando al suo iter finale in concomitanza con il suo approdo a Palazzo dei Priori. Una coincidenza temporale che le permette di accreditarsi il numero di cantieri aperti e chiusi, rispetto ai quali non voglio fare polemica.
Mi preme solo avvertire la sindaca che fare su e giù per le strade cittadine con questa specie di 'bugiardino' 'fuori legge' è inutile: seppure lei abbia omesso dati ed elementi oggettivi a supporto di quello che dice, i viterbesi hanno tutto quello che serve loro per capire se la città sia veramente cambiata in meglio oppure no. Confido solo che la sindaca non abbia speso i loro soldi per realizzare lo stampato. Per tutti noi, 'Viterbo è ciò che conta, sempre', come scrive alla fine del libretto, anche se lei la foto della città l'ha sbattuta in seconda pagina, in copertina c'è la sua.
Frode da oltre 33mila euro: la Guardia di Finanza sequestra crediti fiscali ad una società di ...
VITERBO – Crediti d’imposta per oltre 33mila euro, ritenuti fittizi dagli investigatori, sono stati sottoposti a sequestro preventivo dalla Guardia di Finanza di Viterbo nell’ambito di un’indagine su una presunta frode legata al Superbonus 110%.
Il provvedimento, emesso dal Giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura della Repubblica di Viterbo, riguarda una società operante nel settore delle costruzioni edili, il cui rappresentante legale è stato denunciato all’autorità giudiziaria.
L’attività investigativa è stata condotta dai militari del Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Viterbo, su delega della Procura, con l’obiettivo di verificare la legittimità dell’acquisizione e dell’utilizzo di agevolazioni fiscali connesse agli interventi edilizi.
Fatture per lavori mai eseguiti: la ricostruzione degli investigatori
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, la società avrebbe predisposto documentazione relativa a interventi edilizi mai effettuati su un immobile situato in un condominio della provincia di Viterbo.
Le fatture sarebbero state associate al codice fiscale di un condomino estraneo all’operazione, a sua insaputa. In questo modo, l’impresa avrebbe generato crediti fiscali senza che vi fossero lavori effettivamente realizzati a giustificarli.
La successiva comunicazione della cessione dei crediti all’Agenzia delle Entrate sarebbe avvenuta, secondo l’ipotesi investigativa, attraverso la falsificazione della firma del proprietario oppure mediante l’utilizzo non autorizzato delle sue credenziali telematiche.
La società avrebbe quindi fatto risultare la cessione dei crediti a proprio favore, acquisendoli nel proprio cassetto fiscale e procedendo al loro utilizzo in compensazione per saldare debiti tributari e contributivi, senza sostenere alcun esborso economico.
Le condotte contestate configurerebbero, allo stato delle indagini, le ipotesi di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e di emissione di fatture per operazioni oggettivamente inesistenti.
Sequestro e contrasto alle frodi fiscali
L’intervento si inserisce nell’attività della Guardia di Finanza finalizzata a contrastare gli illeciti nell’ambito dei crediti d’imposta e a tutelare le risorse pubbliche destinate a sostenere famiglie e imprese.
L’azione delle Fiamme Gialle punta a individuare le indebite compensazioni, bloccare i crediti fiscali ritenuti inesistenti attraverso il sequestro preventivo e segnalare le irregolarità all’Agenzia delle Entrate, affinché possano essere sospese le deleghe di pagamento contenenti crediti d’imposta non spettanti.
La Guardia di Finanza precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Pertanto, nel rispetto del principio della presunzione di innocenza, le responsabilità delle persone sottoposte a indagine dovranno essere accertate in via definitiva soltanto con un’eventuale sentenza irrevocabile di condanna.
Uva da tavola: non tutta luva finisce nel bicchiere
La vite accompagna l’agricoltura mediterranea da millenni, ma non tutta l’uva ha avuto come destinazione il torchio. Il consumo fresco è probabilmente tra gli impieghi più antichi del frutto e già gli autori romani distinguevano le varietà adatte alla tavola da quelle destinate alla vinificazione. Columella, nel De re rustica, descrive dodici uve da mensa, classificandole anche per epoca di maturazione, colore e forma dell’acino. Una selezione varietale ante litteram, basata su caratteri che ancora oggi interessano produttori e consumatori.
L’uva da tavola moderna appartiene prevalentemente alla specie Vitis vinifera e ha seguito una strada agronomica sempre più specializzata. In Italia la produzione si concentra soprattutto in Puglia e Sicilia, dove clima, disponibilità di luce e lunga stagione vegetativa consentono di ottenere grappoli con caratteristiche merceologiche elevate e di ampliare notevolmente il calendario di raccolta.
Uno dei sistemi più riconoscibili è il tendone, molto diffuso nel Mezzogiorno. La struttura separa la vegetazione dalla zona produttiva: le foglie intercettano la luce nella parte superiore, mentre i grappoli rimangono al di sotto, maggiormente protetti dall’irraggiamento diretto. Sopra il vigneto possono essere installate coperture plastiche che, secondo epoca e modalità di impiego, permettono di anticipare o ritardare la maturazione e proteggere il prodotto dalle precipitazioni.
Produrre uva da tavola significa però lavorare sul singolo grappolo. Potatura, gestione della chioma, irrigazione, nutrizione e diradamento devono mantenere un equilibrio tra quantità prodotta e qualità. Gli acini devono raggiungere dimensioni adeguate, colorazione uniforme, buona consistenza e il corretto rapporto tra zuccheri e acidità. Anche il rachide conta: un grappolo perfetto con un raspo disidratato perde rapidamente valore commerciale.
La selezione varietale ha modificato profondamente il banco dell’ortofrutta. Accanto a nomi storici come Italia, Victoria, Red Globe, Regina o Michele Palieri sono aumentate le cultivar apirene, cioè prive di semi percepibili. Il miglioramento genetico oggi ricerca croccantezza, colore, aroma, conservabilità, adattamento climatico e resistenza alle avversità. Anche la ricerca italiana è tornata a investire con decisione in questo settore, sviluppando nuove selezioni nazionali.
Al momento dell’acquisto conviene osservare il grappolo nel suo insieme. Gli acini devono essere sodi, ben aderenti al pedicello e privi di spaccature o ammaccature; il rachide verde e ancora elastico è un buon indicatore di freschezza. La sottile patina opaca presente sulla buccia, la pruina, è naturale e la sua integrità indica che il frutto è stato poco manipolato.
A casa l’uva va conservata in frigorifero senza lavarla preventivamente: l’acqua residua può favorire il deterioramento. Meglio lavare soltanto la quantità destinata al consumo.
Santa Barbara, al via nuovi interventi di asfaltatura nel quartiere
VITERBO - Proseguono gli interventi di asfaltatura sulle strade cittadine. Da oggi 21 settembre ripartono i lavori per la riqualificazione delle strade del quartiere Santa Barbara. A essere interessato sarà un tratto di strada Santa Barbara, ovvero da via Biga di Castro a via degli Etruschi. A seguire, i lavori proseguiranno su via del Tintoretto e poi ancora su via dei Tarquini e via del Ghirlandaio. Verrà inoltre messo in sicurezza un tratto particolarmente ammalorato di via Raffaello.
'Prosegue il piano asfalti dell'amministrazione comunale - afferma la sindaca Chiara Frontini -. Un investimento iniziato fin dal primo anno del nostro mandato, tuttora in corso, che proseguirà anche nei prossimi mesi. Interventi che interessano le arterie viarie principali ma anche i quartieri. Continua la riqualificazione di Santa Barbara - aggiunge la sindaca - quartiere già interessato da numerosi interventi migliorativi: lo svincolo sulla circonvallazione Almirante, i cui lavori procedono spediti, la riapertura della palestra, la rimodulazione della viabilità in alcune vie per snellire il traffico, e, non ultimo, i lavori alla scuola materna Boat che porteranno all'apertura della struttura nei prossimi mesi'.
'Continua la riqualificazione di un importante quartiere come quello di Santa Barbara - spiega nel dettaglio l'assessore ai lavori pubblici Stefano Floris -. Da domani avrà inizio l'intervento che porterà al rifacimento del manto stradale di alcune vie percorse ogni giorno da centinaia di abitanti del posto. L'intervento procederà per fasi, compatibilmente con l'avanzare del cantiere. Sul posto è stata precedentemente collocata apposita segnaletica. I lavori non richiederanno chiusure al traffico veicolare ma il solo restringimento di carreggiata, con la presenza di movieri che provvederanno alla disciplina della circolazione'.
Tarquinia, cresce il malcontento per rincari idrici e disservizi, Sinistra Italiana chiede ...
TARQUINIA - Le proteste dei cittadini sui social media e sulle pagine di Facebook riguardo ai rincari delle tariffe idriche e ai disservizi di Talete, esplose negli ultimi mesi riflettono un malcontento, alimentato dalla combinazione tra bollette più pesanti e reti colabrodo.
«La crisi climatica sta cambiando anche il valore strategico dell'acqua. Siccità più frequenti, precipitazioni irregolari, periodi prolungati di scarsità idrica e maggiore pressione sulle risorse naturali ci impongono di ripensare le infrastrutture e la gestione del servizio idrico» – così ha scritto la segreteria provinciale di Sinistra italiana nel comunicato pubblicato il 15 settembre - «Nei prossimi decenni serviranno investimenti enormi per ridurre le perdite delle reti, proteggere le fonti, monitorare le falde, modernizzare gli acquedotti, migliorare l'efficienza energetica degli impianti e garantire acqua anche nei periodi di maggiore scarsità».
Problemi grandi, sicuramente, ma che non esimono le amministrazioni locali dall'intervenire prontamente sui problemi 'piccoli' che possono e devono essere risolti con tempestività per il bene dei cittadini.
Abbiamo verificato di persona le segnalazioni comparse il 6 settembre sul gruppo pubblico di 'Io amo Tarquinia' riguardo al mancato funzionamento degli impianti di distribuzione dell'acqua potabile, le cosiddette 'Casette dell'Acqua' ubicate rispettivamente nel parcheggio presso la scuola elementare e al quartiere dell'Olivo nelle vicinanze della chiesa, e abbiamo constatato che le casette sono state dismesse – Quando? Perché? – però l'acqua non è stata chiusa e, come si vede dalle foto, fuoriesce dalla base. Nella prima la perdita è più copiosa e un rigagnolo scorre giù nel parcheggio, più contenuta quella della seconda.
Spreco di acqua sotto gli occhi di tutti, cessazione di «un servizio molto importante per i cittadini, e anche per l'ambiente» come dichiarava nel 2018 il M5S che allora era all'opposizione.
A gennaio del 2022 lo scenario era identico a quello di oggi e il M5S sempre dai banchi dell'opposizione tuonava: «il sindaco (massima autorità sanitaria comunale) fa lo struzzo, ignorando che il servizio delle casette dell'acqua per tante famiglie è di vitale importanza.
L'atteggiamento del Sindaco oltre a non garantire la qualità di cui I cittadini hanno diritto anche in termini di percezione, danneggia la riduzione del consumo di plastica, perché è ovvio che lo stato in cui versano le casette induce a tornare verso l'acqua imbottigliata» e concludeva: «Auspichiamo (...) che il Sindaco intervenga rapidamente (...) E non gli diremo bravo perché lo stato decoroso degli impianti non è un optional».
Sei mesi dopo, il Sindaco di allora aveva rimesso in funzione i due impianti di distribuzione gratuita di acqua microfiltrata e dearsenificata.
Ci aspettiamo ora che il M5S che adesso è in maggioranza faccia con coerenza la propria parte e promuova il ripristino delle Casette dell'acqua.
Noi di Sinistra Italiana, dai banchi dell'opposizione, «non gli diremo bravo, perché lo stato decoroso degli impianti non è un optional» e, soprattutto – e questo lo aggiungiamo noi - il risparmio idrico in tempi di crisi climatica ed economica è un imperativo categorico!
Segreteria del Circolo di Sinistra Italiana 'Luigi Daga' di Tarquinia
Al via oggi il Cersaie 2026: Bologna inaugura la 43esima edizione del Salone internazionale ...
BOLOGNA – Si apre oggi la Fiera del Cersaie 2026, la 43esima edizione del Salone internazionale della ceramica per l’architettura e dell’arredobagno, in programma dal 21 al 25 settembre nei padiglioni di BolognaFiere. La manifestazione, promossa da Confindustria Ceramica, riunisce i principali protagonisti internazionali del design, della progettazione e dell’innovazione tecnologica, offrendo una panoramica completa sulle nuove tendenze e sui materiali più avanzati del settore.
Anche quest’anno il distretto civitonico dell’arredobagno è presente con sette aziende: Ceramica Flaminia, Alice, Azzurra, Gsi, Hidra, Olympia e Simas, pronte a mostrare al mercato internazionale le proprie novità di prodotto, le soluzioni tecniche più performanti e le linee di design che caratterizzeranno la stagione 2026.
Il programma della fiera è iniziato questa mattina con il taglio del nastro e con il Congresso inaugurale “Energia sostenibile per la competitività”, previsto alle ore 11 all’Europauditorium del Palazzo dei Congressi, dedicato ai temi della transizione energetica e della competitività industriale.
Durante la settimana fieristica sono attese numerose figure istituzionali, rappresentanti del mondo economico e amministratori regionali e nazionali.Punto Stampa - Lunedì 21/09 ore 10.00 -
Ufficio Stampa - Sala Preludio
Tommaso Foti, Ministro per gli Affari Europei, le politiche di coesione e il PNRR
Michele De Pascale, Presidente Regione Emilia-Romagna
Gianpiero Calzolari, Presidente di BolognaFiere
Punto Stampa - Lunedì 21/09 ore 12.30 –
EuropAuditorium del Palazzo dei Congressi
Alfonso Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy
Emanuele Orsini, Presidente Confindustria
Al Convegno Inaugurale “Energia sostenibile per la competitività”, ore 11.00 all’Europauditorium del Palazzo dei Congressi, hanno preannunciato la loro presenza in platea
Stefano Cavedagna, Europarlamentare
Annalisa Corrado, Europarlamentare
Elisabetta Gualmini, Europarlamentare
Galeazzo Bignami, Onorevole
Lorenzo Malagola, Onorevole
Matteo Richetti, Onorevole
Andrea Rossi, Onorevole
Mauro Rotelli, Onorevole
Stefano Vaccari, Onorevole
Vincenzo Colla, Vicepresidente Regione Emilia-Romagna
Davide Baruffi, Assessore Regione Emilia-Romagna
Roberta Frisoni, Assessore Regione Emilia-Romagna
Alessio Mammi, Assessore Regione Emilia-Romagna
Giorgio Zanni, Presidente Provincia Reggio Emilia
Presenti anche Sindaci, altri esponenti istituzionali locali e rappresentanti del mondo istituzionale, economico e delle associazioni.
Punto Stampa - Lunedì 21/09 –
Sala Trio – Ufficio Stampa
Ore 14.00 On. Elisabetta Gualmini, Sen. Simona Malpezzi, On. Matteo Richetti, on Mauro Rotelli
Ore 15.00 On. Massimiliano Salini
Ore 16.00 On. Stefano Bonaccini
Punto Stampa - Martedì 22/09 –
Sata Trio – ufficio stampa
Ore 10.00 On. Galezzo Bignami
On. Carlo Fidanza
Punto Stampa - Martedì 22/09 –
The Square
Ore 17.30 Mauro Battocchi, DG Promozione Sistema Paese Ministero degli Esteri, Lorenzo Galanti, Direttore Generale Ice Agenzia
Punto Stampa – Mercoledì 23/09 –
Sala Trio – Ufficio Stampa
Ore 15.00 Irene Priolo
Punto Stampa - Giovedì 24/09
Ore 10.00 Alejandro Aravena – Foyer Palazzo Congressi
Ore 11.00 Sen. Elena Murelli – Sala Trio, Ufficio Stampa
Enrico Aimi, membro CSM
Punto Stampa - venerdì 25/09 –
Sala Trio – Ufficio Stampa
Ore 12.15 On. Rosaria Tassinari
Civita Castellana saluta le feste patronali, tombola, fuochi dartificio e una città che guarda ...
CIVITA CASTELLANA – Le feste patronali dedicate ai santi Marciano e Giovanni si sono concluse ieri sera, domenica 20 settembre, con la tradizionale e attesissima tombola, che ha sancito ufficialmente la fine dei festeggiamenti. Subito dopo, il cielo sopra la città si è illuminato con uno spettacolo di fuochi d’artificio, giochi di luce che hanno incantato la piazza gremita e hanno regalato un finale emozionante a tutta la comunità.
Questa edizione ha segnato l’avvio del percorso della nuova amministrazione guidata da Danilo Corazza, che ha presentato un calendario di eventi capace di mettere d’accordo la maggior parte dei cittadini. La programmazione, ricca e ben strutturata, ha riportato entusiasmo e partecipazione nelle vie del centro.
Tra gli appuntamenti più attesi, Civita Castellana ha aperto le porte al Rinascimento con i Ludi Borgiani, la festa che ha trasformato il centro storico in un viaggio nel passato, tra cortei in abiti d’epoca, spettacoli, giochi popolari, palii, taverne e momenti di grande coinvolgimento.
L’evento, organizzato dall’Associazione Borgiana in collaborazione con i Musici di Civita Castellana, l’Associazione Civita Cavalli e la Compagnia Arcieri delle Quattro Porte, ha introdotto quest’anno tre novità: la Conferenza in musica, la Tuscia rinascimentale con gli interventi degli storici Augusto Ciarrocchi, Enea Cisbani e Franca Pelinga.
«Si è trattato di un incontro molto interessante – ha spiegato Cristiana Pistola, organizzatrice dei Ludi – in cui è stato raccontato il periodo tardo rinascimentale a Civita Castellana. Tra un intervento e l’altro, un tenore e una cantante hanno eseguito brani classici e popolari». L’appuntamento si è svolto venerdì 18 settembre alle 17, nella Chiesa di San Gregorio.
Tra le novità anche la Gara dei Musici, che ha visto sfidarsi in piazza Matteotti sette gruppi provenienti da Umbria e Lazio, e un concerto dedicato ai Borgia con voci narranti.
Il calendario delle festività ha proposto anche tre spettacoli teatrali in piazza Matteotti, dal 14 al 18 settembre, con compagnie locali e produzioni originali. La sera del 19 settembre, per la festa dei santi Marciano e Giovanni, la piazza gremita ha accolto Oliviaxx e i Beatles Story, protagonisti di un concerto che ha entusiasmato l’intera città.
Tra tradizione, cultura, spettacolo e rievocazione storica, Civita Castellana ha vissuto giorni intensi e ricchi di emozioni. Le feste patronali si sono chiuse con un bilancio positivo e con la sensazione di una comunità che ha ritrovato il piacere di stare insieme, pronta a vivere nuove pagine di storia con i Ludi Borgiani e gli eventi che accompagneranno l’autunno civitonico.
Terme Salus Viterbo, buone indicazioni dalla Lanini Cup: terzo posto finale
Viterbo, Superbonus: sequestrati oltre 33mila euro a una società edile
San Martino al Cimino, concerto di polifonia per gli 800 anni dell’Abbazia
Fabrica di Roma piange Francesca Giove, aveva 34 anni
FABRICA DI ROMA – Dolore e incredulità a Fabrica di Roma per la scomparsa di Francesca Giove, morta a soli 34 anni. La giovane donna si è spenta il 20 settembre all’ospedale Santa Rosa di Viterbo, dove era ricoverata a causa di una malattia.
La notizia ha profondamente colpito la comunità di Fabrica di Roma, dove Francesca era molto conosciuta e benvoluta. In queste ore numerosi sono i messaggi di cordoglio e di vicinanza rivolti alla famiglia, stretta nel dolore per una perdita così prematura.
Francesca lascia il compagno, i genitori e la sorella. I funerali saranno celebrati il 22 settembre, alle 15, nel duomo di Fabrica di Roma, dove amici, conoscenti e quanti le hanno voluto bene potranno darle l’ultimo saluto.
Chi l’ha conosciuta la ricorda come una persona speciale, affettuosa e capace di lasciare un segno profondo nella vita di chi le è stato vicino. Tra i messaggi di cordoglio anche quello dell’amica Mariella, che ha affidato al ricordo parole di grande affetto.
Dolci suoni alla Settimana Barocca di Viterbo
VITERBO - È ormai una felice consuetudine quella del Touring Club di Viterbo di celebrare la ricorrenza dell’Addolorata con una «Settimana Barocca» nella chiesa di Santa Maria della Verità. Giunta alla quinta edizione, la manifestazione ha ancora una volta proposto un repertorio di particolare interesse, frutto anche della paziente attività di ricerca del direttore artistico Giorgio Bottiglioni, alla guida dell’associazione Le Triolè, partner dell’iniziativa.
I «dolci suoni» della Settimana Barocca, a conclusione delle vivaci celebrazioni parrocchiali, hanno trovato il loro momento culminante sabato 19 settembre con l’esecuzione di un inedito Stabat Mater per soprano, contralto, tenore, basso, archi e continuo di Giovanni Maria Clari (1677-1754). Si tratta di una composizione mai eseguita in epoca moderna, come ha spiegato lo stesso Bottiglioni, illustrando al pubblico le diverse fasi della ricerca e dello studio che hanno portato alla sua riscoperta.
Ad accompagnare le quattro voci è stata l’Orchestra Barocca di Roma «Furiosi Affetti», che ha aperto il concerto con l’Adagio molto dalla Sinfonia al Santo Sepolcro di Antonio Vivaldi. L’ensemble ha sostenuto le parti vocali con precisione e accurata intonazione.
Particolarmente fedele alla prassi esecutiva dell’epoca la scelta delle voci femminili, affidate al sopranista Francesco Divito e al contraltista Aurelio Schiavoni. Con loro il tenore Derlis Gonzalez e il basso Federico Benetti hanno dato vita a un quartetto vocale di notevole equilibrio.
Di particolare suggestione la partitura di Clari, caratterizzata da originali duetti e terzetti che si alternano ad arie e momenti corali, mettendo in evidenza una scrittura ricca di contrasti e raffinate soluzioni musicali.
A rendere ancora più particolare la serata è stata la stessa sede del concerto. «L’impossibilità di fruire dell’intera aula della chiesa – ha ricordato in apertura il console del Touring Club, Vincenzo Ceniti – per un “guasto” alle capriate del tetto si è rivelata una carta vincente». Il pubblico ha infatti potuto apprezzare uno spazio musicale di rara bellezza: la cappella Mazzatosta, affrescata nel XV secolo da Lorenzo da Viterbo.
Proprio all’interno della cappella è stato collocato l’organico musicale, separato dal pubblico da una quattrocentesca grata di grande suggestione. Un contesto raccolto e prezioso che ha contribuito a valorizzare ulteriormente l’esecuzione, creando una particolare sintonia tra architettura, arte e musica.
La quinta edizione della Settimana Barocca si è così conclusa nel segno della riscoperta e della valorizzazione del patrimonio musicale antico, riportando alla luce una pagina dimenticata di Giovanni Maria Clari e restituendola all’ascolto in uno degli angoli più preziosi della Viterbo storica.
Campionati Regionali cadetti, record personali per Davide Giurini e Lorenzo Burzilleri
Vulci si tinge di rosa: una camminata per la prevenzione e la lotta al tumore al seno
MONTALTO DI CASTRO – Una mattinata all’insegna della partecipazione, della solidarietà e della sensibilizzazione. Il Parco Archeologico di Vulci si è tinto di rosa per la prima edizione di “Vulci in Rosa”, la camminata solidale dedicata alla prevenzione e alla lotta contro il tumore al seno.
Sono state tantissime le persone che hanno scelto di partecipare all’iniziativa, attraversando lo straordinario scenario dell’antica città vulcente. Un percorso che ha trasformato per una mattinata uno dei luoghi simbolo del territorio in uno spazio dedicato alla salute, alla prevenzione e alla condivisione.
L’evento è nato dalla collaborazione con Beatrice Onlus ed è stato organizzato dalla Fondazione Vulci, con il patrocinio dei Comuni di Montalto di Castro, Ischia di Castro e Canino. Un appuntamento reso possibile grazie alla collaborazione di associazioni, volontari, sponsor e numerose realtà del territorio.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto alla presidente della Fondazione Vulci, Laura Allegrini, alla consigliera Antonella Conti, insieme a Maurizio Eleuteri e Delo Bucci, per aver sostenuto il progetto e contribuito a rendere il Parco protagonista di una giornata dedicata alla prevenzione e alla salute.
Fondamentale anche il contributo del Comitato Centro Storico, che ha curato gli allestimenti lungo il percorso, aggiungendo colore e creatività alla manifestazione.
In prima linea anche Le Piche di Lorella, associazione nata nel ricordo di Lorella Spaziani, che si è occupata delle iscrizioni e della raccolta fondi, proseguendo il proprio impegno nella diffusione della cultura della prevenzione.
A garantire il supporto sanitario durante la manifestazione è stata inoltre la Misericordia di Montalto di Castro, ancora una volta presente con la consueta disponibilità.
La giornata ha visto la partecipazione di numerosi sponsor, associazioni e realtà locali, ma soprattutto di tante persone che hanno scelto di esserci e di condividere un messaggio semplice e importante: la prevenzione passa anche dalla consapevolezza, dall'informazione e dalla capacità di prendersi cura della propria salute.
“Vulci in Rosa” ha così chiuso la sua prima edizione lasciando un segno significativo. Una camminata che, oltre a valorizzare uno dei patrimoni archeologici più importanti del territorio, ha saputo mettere al centro la salute e la solidarietà.
E l’auspicio degli organizzatori è che questa prima esperienza possa rappresentare soltanto l’inizio di un appuntamento destinato a tornare, anno dopo anno, per continuare a camminare insieme nel segno della prevenzione.
Vulci in rosa, la camminata solidale per la prevenzione del tumore al seno
Tuscania vince il X Trofeo PM&B: Fantauzzo MVP al Palazzetto dell’Olivo
Grande volley al PalaSmargiassi nel ricordo di Andrea Mecucci
CIVITA CASTELLANA – Un pomeriggio di sport, emozioni e memoria. Il PalaSmargiassi ha ospitato un intenso appuntamento dedicato ad Andrea Mecucci, con l’Ecosantagata Civita Castellana, l’Altotevere Volley San Giustino e la Terni Volley Academy protagoniste di un allenamento congiunto inserito nel programma delle feste patronali.
L’iniziativa ha richiamato sugli spalti numerosi appassionati, offrendo al pubblico l’opportunità di assistere a un confronto di alto livello tra due formazioni che affronteranno il prossimo campionato di Serie A3, San Giustino e Terni, e la nuova compagine rossoblù di Civita Castellana, impegnata nella preparazione del campionato di Serie B.
Alla presenza dell’amministrazione comunale e di tanti tifosi, le tre squadre hanno onorato la memoria di Andrea Mecucci attraverso una giornata all’insegna dei valori dello sport e della pallavolo. In campo sono state disputate tre mini-partite, tutte caratterizzate da grande equilibrio e combattute punto a punto.
Un appuntamento che ha rappresentato molto più di un semplice test precampionato. La manifestazione ha infatti voluto ricordare la passione e i valori che Andrea esprimeva attraverso la pallavolo, una disciplina che rappresentava una parte importante della sua vita.
Per l’Ecosantagata Civita Castellana, l’evento ha costituito anche una preziosa occasione per misurarsi sul parquet di casa con due formazioni di categoria superiore. Un banco di prova utile per valutare il lavoro svolto finora e continuare a perfezionare gli automatismi di squadra in vista dell’inizio del campionato di Serie B, ormai distante circa un mese.
Per San Giustino e Terni, invece, un ulteriore momento di preparazione in vista della nuova stagione di Serie A3, in un contesto che ha unito agonismo e memoria.
Al termine delle sfide, tutti i giocatori si sono ritrovati insieme al centro del campo, in un ideale abbraccio collettivo accompagnato dagli applausi del pubblico.
Un'immagine simbolica che ha chiuso un pomeriggio lungo e partecipato, nel quale la pallavolo ha saputo ancora una volta trasformarsi in occasione di incontro, amicizia e ricordo, mantenendo vivo il nome e la passione di Andrea Mecucci.
I Lions Viterbo conquistano il Torneo del Capitano: vittoria e festa nel ricordo di Gasparini e ...
VITERBO – Una giornata di sport, memoria e festa. Si è conclusa così la giornata dedicata a Domenico Gasparini ed Eraldo Gabrielli, che ha visto i Lions Viterbo protagonisti sia sul terreno di gioco sia nel momento conviviale del “Lions Party”.
Una manifestazione iniziata con la festosa invasione del campo da parte di tanti bambini e ragazzi, impegnati in un confronto con le “vecchie glorie”, e proseguita con le sfide del Torneo del Capitano, che hanno regalato indicazioni positive in vista della nuova stagione.
La Serie C supera il CUS Pisa
La giornata agonistica è iniziata in mattinata con la formazione di Serie C, impegnata contro il CUS Pisa. I toscani si sono rivelati un avversario tutt’altro che arrendevole, sia sul piano fisico sia sotto il profilo tecnico.
Il duo Scorzosi-Notarangelo ha dato spazio a ben 29 giocatori, riuscendo a ottenere una vittoria per 38-17. Al di là del risultato, sono arrivati segnali incoraggianti sul piano del gioco di squadra, con progressi rispetto a quanto mostrato nel campionato precedente.
La Serie A si aggiudica il torneo
A conquistare il primo posto nel Torneo del Capitano è stata la formazione di Serie A, impegnata per la prima volta contro due squadre che ritroverà nel prossimo campionato, al via il 18 ottobre proprio a Paganica.
I Lions hanno superato in semifinale il Paganica per 24-7, per poi imporsi in finale contro la Primavera per 5-0.
Due partite profondamente diverse per caratteristiche e interpretazione. Contro Paganica i viterbesi hanno dovuto fare i conti con una formazione molto fisica e con alcune individualità di grande impatto. I Lions hanno però saputo reggere l'urto, arrivando nella ripresa anche a prevalere nelle fasi di mischia e trovando quattro mete al termine di azioni rapide e ben costruite.
Più complicato il confronto con la Primavera, squadra caratterizzata da un rugby agile e veloce, capace di mantenere un ritmo elevato e di mettere costantemente sotto pressione gli avversari. I Lions, soprattutto nel secondo tempo, hanno però preso il controllo del gioco, impedendo ai romani di imporre la propria partita.
Protagonisti delle marcature sono stati Lanzi e Milani, autori di due mete ciascuno, oltre a Garbuglia, a segno con una marcatura.
Il lavoro non è comunque terminato. Prima dell'esordio in campionato resta circa un mese per perfezionare gli aspetti ancora migliorabili, a partire dal gioco in touche.
I prossimi appuntamenti
Il calendario prevede ora nuovi test in vista dell'inizio della stagione. Il 4 ottobre la Serie A e l'Under 18 saranno impegnate a Cesena, mentre la Serie C affronterà a Viterbo la squadra cadetta della Primavera.
La città ricorda Gasparini
Momento significativo anche durante la premiazione, alla quale hanno partecipato la sindaca Chiara Frontini e il presidente del Consiglio comunale Marco Ciorba.
Proprio Ciorba ha ribadito la volontà del Consiglio comunale di procedere al più presto all'intitolazione di uno spazio pubblico alla memoria di Domenico Gasparini, confermando così l'attenzione della città verso il ricordo di una figura legata alla storia dello sport viterbese.
La sorpresa: Martin Castrogiovanni
Tra gli ospiti della giornata anche una presenza particolarmente gradita e inattesa: Martin Castrogiovanni, 119 presenze con la Nazionale italiana di rugby e oggi noto anche al grande pubblico televisivo.
Castrogiovanni, che risiede ormai nel territorio viterbese, ha trascorso la mattinata insieme ai tanti bambini e ragazzi presenti al campo, concedendosi con grande disponibilità a fotografie e selfie e attirando l'attenzione dei giovani partecipanti.
Una presenza che ha aggiunto ulteriore entusiasmo a una giornata già ricca di emozioni, conclusa tra rugby, memoria e musica con il “Lions Party”.
Nuovo incendio nel reparto isolamento del carcere di Viterbo: «Situazione fuori controllo»
VITERBO – Ennesimo episodio di tensione nella Casa Circondariale di Viterbo “Nicandro Izzo”. Nella serata di ieri, 19 settembre, un incendio ha nuovamente interessato il reparto isolamento dell’istituto penitenziario.
Per affrontare l’emergenza si è reso necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco e del personale sanitario con un’ambulanza, impegnati nelle operazioni necessarie a mettere in sicurezza l’area.
L’episodio riporta l’attenzione sulle condizioni di lavoro all’interno del carcere viterbese, da tempo al centro delle preoccupazioni delle organizzazioni sindacali della Polizia Penitenziaria. Nel comunicato diffuso oggi, le sigle sindacali esprimono solidarietà e gratitudine al personale in servizio, sottolineandone la professionalità nonostante quelle che vengono definite «croniche criticità».
I numeri del sovraffollamento
Secondo i dati riportati nel comunicato, attualmente nell’istituto di Viterbo sono presenti 624 detenuti, a fronte di una capienza regolamentare di 440 posti.
Una situazione che si accompagna a una significativa carenza di personale. Gli agenti di Polizia Penitenziaria effettivamente in servizio sarebbero infatti 292, rispetto alle 350 unità previste dalla pianta organica, con una scopertura indicata in 58 unità.
Numeri che, secondo le organizzazioni sindacali, rendono particolarmente complessa la gestione quotidiana dell’istituto e aumentano le difficoltà operative per il personale.
Atteso l'incremento di personale
A fronte della situazione, l’attenzione è ora rivolta anche al piano di incremento del personale nella Regione Lazio, previsto a seguito della conclusione del secondo scaglione del 186° Corso Allievi Agenti di Polizia Penitenziaria.
Secondo i dati del PRAP Lazio, Abruzzo e Molise citati nel comunicato, sono previste 101 unità di Polizia Penitenziaria e 29 donne nell’ambito dell’incremento del personale regionale.
Soltanto dopo la ripartizione ufficiale sarà però possibile conoscere quante delle nuove unità saranno effettivamente assegnate alla Casa Circondariale di Viterbo.
Lo scontro sulle relazioni sindacali
La situazione dell’istituto è inoltre al centro di un confronto tra le organizzazioni sindacali e l’amministrazione penitenziaria.
Il 10 settembre, tutte le sigle sindacali regionali hanno chiesto un «incontro urgente» al Provveditore regionale Giacinto Siciliano, denunciando, secondo quanto riportato nel comunicato, una «chiara frattura delle corrette relazioni sindacali» all’interno dell’istituto viterbese e comunicando il ritiro delle delegazioni locali.
La riunione che era stata prevista per il 18 settembre presso il carcere di Viterbo non si è quindi svolta, sia in relazione allo stato di agitazione proclamato dalle organizzazioni sindacali, sia in attesa del successivo confronto a livello provveditorale.
Il 17 settembre, le sigle sindacali sono state convocate presso il Provveditorato dell’Amministrazione Penitenziaria per il Lazio, l’Abruzzo e il Molise. Al termine dell’incontro, le parti avrebbero concordato di aggiornarsi entro dieci giorni, a condizione che la Direzione dell’istituto dia attuazione agli impegni assunti.
Nel frattempo, il nuovo incendio nel reparto isolamento riporta in primo piano le condizioni di sicurezza della struttura e le difficoltà denunciate da tempo dal personale. Per le organizzazioni sindacali, la priorità resta quella di intervenire sulle criticità dell’istituto e garantire condizioni di lavoro adeguate agli agenti della Polizia Penitenziaria.
Tuscania trionfa al X Trofeo PM&B: battuta Grosseto, Roma 7 chiude terza
TUSCANIA – Una giornata intensa di volley, tre squadre in campo e indicazioni preziose in vista dell’inizio della stagione ufficiale. La Maury’s Com Cavi Tuscania si aggiudica il 10° Trofeo PM&B, superando nel triangolare disputato al Palazzetto dell’Olivo Invicta Grosseto e Roma 7 Volley.
Un appuntamento ormai tradizionale del precampionato, che ha permesso ai tecnici delle tre formazioni di testare schemi, rotazioni e condizione atletica dopo le prime settimane di preparazione. Un pomeriggio dal ritmo serrato, con le squadre chiamate a scendere in campo più volte e a gestire energie e concentrazione.
Grosseto parte con il piede giusto
Ad aprire il torneo sono state Invicta Grosseto e Roma 7, protagoniste della gara inaugurale. Nonostante alcune assenze importanti, tra cui Poey per Roma 7, utilizzato soltanto in alcune azioni, e Alessandrini per Grosseto, le due formazioni hanno dato vita a una sfida combattuta.
Ad avere la meglio sono stati i toscani, capaci di imporsi per 2-0, conquistando così il primo successo della giornata.
Il debutto dei padroni di casa
Nel secondo incontro è entrata in scena la Maury’s Com Cavi Tuscania, opposta a Roma 7, reduce dalla sconfitta nella gara d’esordio.
Coach Victor Perez Moreno ha approfittato dell’occasione per testare il gruppo, schierando Marrazzo in diagonale con il capitano Buzzelli, Chioffi e Fantauzzo in banda, Festi e Santilli al centro e Rizzi libero.
Tuscania ha condotto il confronto, mostrando buone trame di gioco e confermando i progressi del lavoro svolto durante la preparazione. Particolarmente positiva la prestazione di Fabrizio Santilli, chiamato a sostituire l’assente Simoni: per lui cinque muri e una prova convincente anche in attacco.
Il gran finale premia Tuscania
A decidere il vincitore del torneo è stata la sfida conclusiva tra Tuscania e Invicta Grosseto. Dopo le rispettive gare già disputate, le due squadre si sono affrontate in un match caratterizzato da intensità e determinazione.
L’avvio è stato favorevole agli ospiti, trascinati da un ottimo turno in battuta del palleggiatore Andrea Cordano e dagli attacchi del capitano Pellegrino. Grosseto si è così aggiudicata il primo set.
La reazione del Tuscania non si è fatta attendere. I padroni di casa hanno riportato il match in equilibrio grazie soprattutto alla qualità del gioco sulle bande, con Leonardo Fantauzzo e Chioffi protagonisti. Spazio anche al giovane opposto Fusco, autore di una prestazione positiva sia in attacco sia a muro.
Nel tie-break è quindi emersa la classe di Leonardo Fantauzzo, decisivo nel momento più importante e protagonista della conquista del trofeo. Lo schiacciatore è stato successivamente premiato anche come MVP del 10° Trofeo PM&B – Premio “Massimo Pierantozzi”.
Al termine della gara, il trofeo è stato consegnato al capitano Buzzelli da Roberto Brizi, titolare PM&B.
Per Tuscania arriva dunque il primo trofeo della nuova stagione, un risultato che dà ulteriore fiducia alla squadra in vista degli impegni ufficiali e rappresenta un importante test davanti al proprio pubblico.
La classifica finale
Maury’s Com Cavi Tuscania Volley
Invicta Grosseto
Roma 7 Volley
MVP del torneo: Leonardo Fantauzzo.
Le parole dei protagonisti
«Al di là del risultato siamo stati bravi a rimanere sempre in partita anche quando siamo andati in difficoltà nel set perso contro Grosseto», ha commentato Leonardo Fantauzzo. «Dobbiamo ancora oliare i meccanismi perché abbiamo accolto nel gruppo alcuni elementi nuovi, ma siamo già molto coesi. In palestra stiamo spingendo ormai da tre settimane e ci faremo trovare pronti per l'inizio del campionato».
Soddisfatto anche Claudio Morelli, schiacciatore e capitano di Roma 7: «Stiamo ancora smaltendo l’importante preparazione fisica che stiamo facendo in questi giorni e tecnicamente dobbiamo ancora crescere nella fase di muro-difesa. È stato importante partecipare a questo torneo perché il livello era ottimo».
Per Andrea Cordano, palleggiatore dell’Invicta Grosseto, sono arrivati «tanti segnali positivi, soprattutto da parte dei ragazzi più giovani che si apprestano per la prima volta ad affrontare la Serie B». L’obiettivo della formazione toscana, ha spiegato, sarà «crescere partita per partita e dare battaglia a tutti».