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Vitorchiano, riparte lo Spazio Gioco Officina delle Idee: attività gratuite per bambini e ragazzi
VITORCHIANO – Uno spazio dedicato alla crescita, alla socializzazione e all’apprendimento dei più giovani. Dal 1° ottobre 2026 sono ripartite le attività dello Spazio Gioco “Officina delle Idee”, il servizio promosso dal Comune di Vitorchiano in collaborazione con il Distretto socio-sanitario VT-3 e rivolto agli alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado residenti nel territorio comunale.
L’iniziativa offre un ambiente gratuito, accogliente e inclusivo, pensato per accompagnare bambini e ragazzi nel tempo extrascolastico e fornire un sostegno concreto alle famiglie. Il servizio mette a disposizione diverse opportunità educative e ricreative, con l’obiettivo di favorire la partecipazione, la condivisione e lo sviluppo di nuove competenze.
Tra le attività previste figurano il supporto nello svolgimento dei compiti pomeridiani, con l’aiuto degli educatori, e la partecipazione a laboratori creativi ed educativi. Attraverso il gioco e le attività di gruppo, i ragazzi potranno sperimentare nuove esperienze, sviluppare capacità personali, socializzare e costruire relazioni.
A sottolineare il valore dell’iniziativa è il sindaco di Vitorchiano, Ruggero Grassotti, che la inserisce nel quadro delle azioni dell’amministrazione comunale a favore delle nuove generazioni e dei servizi scolastici ed educativi.
«Lo Spazio Gioco è parte integrante delle costanti azioni di questa amministrazione comunale a favore delle nuove generazioni e dei servizi scolastici ed educativi – dichiara Grassotti – e vuole essere un luogo in cui ogni bambina e bambino, ragazza e ragazzo possano sentirsi accolti, partecipare e trovare occasioni di crescita e condivisione».
Il primo cittadino evidenzia inoltre l’importanza di creare un contesto nel quale ciascuno possa esprimersi e sentirsi parte della comunità. «L’iniziativa nasce con l’obiettivo di sostenere le famiglie, promuovere la socializzazione e offrire ai più giovani un ambiente stimolante e inclusivo», aggiunge, sottolineando come il tempo extrascolastico possa trasformarsi in un’opportunità di apprendimento e crescita.
Le attività dello Spazio Gioco “Officina delle Idee” si svolgono nei locali comunali di piazza Donatori di Sangue, a Vitorchiano, dal lunedì al venerdì, dalle 15.30 alle 19.
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Viterbo aderisce alla Giornata europea per la consapevolezza della sindrome X Fragile
VITERBO - Viterbo aderisce alla Giornata europea per la consapevolezza della sindrome X Fragile e illumina di blu il Palazzo Papale. Sabato 10 ottobre, in numerose città italiane ed europee, si celebra l'importante ricorrenza con una serie di iniziative. Una giornata di sensibilizzazione e informazione per richiamare l'attenzione su una condizione genetica ereditaria, causa di disabilità cognitiva, problemi di apprendimento e relazionali.
'Abbiamo subito accolto la richiesta della sezione territoriale Lazio dell'associazione italiana sindrome X-Fragile di illuminare un importante monumento della nostra città – afferma la sindaca Chiara Frontini -. Davvero una preziosa attività quella portata avanti quotidianamente dall'associazione, presieduta a livello nazionale da Alessia Brunetti, impegnata fin dalla sua costituzione nel supporto e nel sostegno delle persone affette da tale sindrome e dei loro familiari. Viterbo vuole contribuire a richiamare l'attenzione e la consapevolezza su una malattia rara ancora troppo poco conosciuta'.
'Attraverso un semplice ma significativo gesto – spiega l'assessore alle politiche sociali e all'educazione Rosanna Giliberto - vogliamo ribadire il nostro impegno concreto verso la ricerca scientifica, la sensibilizzazione dell'opinione pubblica e la costruzione di una comunità davvero inclusiva. Un segnale anche nei confronti di una realtà associativa che con grande impegno porta avanti ogni giorno una grande battaglia di solidarietà, grazie in primis al lavoro della presidente nazionale dell'associazione Alessia Brunetti e della presidente regionale Viviana Scannicchio, e di tutti coloro che ne fanno parte, per il costante e prezioso lavoro verso le persone affette dalla sindrome X Fragile e delle loro famiglie'.
'Sabato 10 ottobre Palazzo dei Papi si illumina di blu in occasione della Giornata europea per la consapevolezza sulla sindrome X Fragile – aggiunge l'assessore alla pubblica illuminazione Giancarlo Martinengo -. Un gesto simbolico per richiamare l'attenzione su una condizione ancora poco conosciuta e per esprimere vicinanza alle persone con sindrome X Fragile e alle loro famiglie. Come assessore alla pubblica illuminazione sono orgoglioso che la luce di uno dei simboli della nostra città possa contribuire a diffondere un messaggio di conoscenza, inclusione e sensibilità.
Una luce blu per accendere, soprattutto, la luce della consapevolezza'.
L'associazione italiana sindrome X Fragile è stata costituita a Roma, nel giugno 1993, su iniziativa di un gruppo di genitori e di medici per sostenere le persone con Sindrome X Fragile e le loro famiglie. Ogni giorno si impegna per sostenere il percorso esistenziale delle persone con sindrome X fragile e sindromi correlate verso la piena vita indipendente. La sindrome X Fragile è la prima causa ereditaria di disabilità intellettiva e di autismo monogenico; in Italia si stima la presenza di circa 12.000 persone con tale condizione e 120.000 portatori, spesso non diagnosticati. Poiché non esiste ancora una cura, la diagnosi tempestiva – possibile solo dal 1991 – e la sensibilizzazione dell'opinione pubblica sono fondamentali per migliorare la qualità della vita dei ragazzi e supportare le famiglie.
L'associazione – parte di Fish Onlus, Uniamo Onlus, delle Associazioni in Rete di Fondazione Telethon e di Fragile X International – rinnova con forza il suo impegno a diffondere la conoscenza su questa tematica in tutta Europa.
Ulteriori info: https://www.xfragile.net/ .
Contabilità fittizia e investimenti in Kenya: tutte le accuse al tributarista Daniele Moretti
VITERBO - Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il tributarista Daniele Moretti (51 anni, agli arresti domiciliari) avrebbe utilizzato società prive di una reale attività produttiva per finanziare spese personali attraverso una contabilità ritenuta irregolare. Le verifiche della Guardia di finanza sui conti bancari e sui registri contabili avrebbero evidenziato numerose uscite non riconducibili alle effettive esigenze aziendali. Tra queste figurerebbero soggiorni di lusso, buffet, aperitivi ed eventi presso stabilimenti balneari, oltre a viaggi a Ponza e Tenerife, contabilizzati come trasferte professionali o consulenze. Anche trattamenti posturali e sedute fisioterapiche private sarebbero stati addebitati alle imprese. Nell’inchiesta sono otto le persone raggiunte dall’avviso di conclusione delle indagini previsto dall’articolo 415 bis del codice di procedura penale, tra cui quattro residenti nella Tuscia. Alcuni indagati sono assistiti dall’avvocato Samuele De Santis. Un elemento rilevante nella valutazione del giudice sarebbe rappresentato dai frequenti viaggi di Moretti in Kenya, in particolare a Diani Beach, dove il professionista avrebbe avviato un progetto d’investimento per realizzare una struttura alberghiera. Secondo gli investigatori, i movimenti finanziari e gli interessi immobiliari all’estero potrebbero indicare la volontà di trasferire capitali fuori dall’Italia e predisporre una base per un eventuale trasferimento definitivo. Il rischio di fuga e quello di un possibile inquinamento probatorio, insieme ai gravi indizi contestati, avrebbero quindi contribuito alla decisione di disporre gli arresti domiciliari nei confronti del professionista. Le accuse dovranno essere verificate nel corso del procedimento giudiziario. Tra gli indagati viterbesi figurano, oltre a Daniele Moretti, anche Francesco Moscetti, Rocco Russo e Salvatore Sanfilippo.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
Una festa speciale per le coppie con oltre 60 anni di matrimonio
VITERBO – Ci sono legami che il tempo non indebolisce, ma rende ancora più preziosi. È a queste storie di vita, affetto e condivisione che è dedicato Il Trionfo dell'Amore, l'iniziativa che giovedì 8 ottobre ha riunito a Viterbo sette coppie sposate da almeno sessant'anni, per una giornata all'insegna della memoria, dell'amicizia e della valorizzazione del territorio.
Un appuntamento organizzato da Tuscia in Fiore, dal professor Nuccio Chiossi, che ha curato ogni dettaglio per offrire ai partecipanti un programma piacevole e accessibile, nel rispetto dell'età dei protagonisti.
La giornata si è aperta alle ore 11 con una visita guidata alla Chiesa del Gonfalone, accompagnata dal confratello Renzo, che ha condotto gli ospiti alla scoperta di uno dei luoghi storici della città di Viterbo. Dopo la benedizione di Don Mario Brizi, alle ore 12 il gruppo si è ritrovato alla Sala delle Colonne, dove è intervenuta l'assessore ai Servizi sociali Rossana Giliberto che ha accolto gli ospiti facendo visitare le stanze del Palazzo dei Priori e poi si è tenuto il rinnovo laico delle promesse di matrimonio e due coppie hanno espresso apertamente le promesse e il momento è stato commovente.
Il momento conviviale è proseguito alle ore 13 al ristorante Il Solito Posto, alla Quercia, ospiti di Raffaele, che ha accolto le coppie con la consueta disponibilità e attenzione.
Anche il pranzo da è diventato un'occasione per raccontare le eccellenze gastronomiche della Tuscia. In tavola le mozzarelle di Cioffi, la focaccia e la pasta senza glutine di Spazio Goloso, la porchetta di Ala Macelleria e il tiramisù di Tuscia Dolce, disponibile anche senza lattosio. Un percorso di sapori locali, accompagnato da un servizio apprezzato da tutti i presenti.
Ma il vero cuore della giornata sono state le coppie, testimoni di un percorso condiviso lungo oltre sei decenni: Maria Lilia Pierini e Pietro Testa, Anna Maria Fanali e Guido Biscetti, Franco Pierini e Pier Isa della Rupe, Elvira Tranquilli e Angelo Gabriele Deci, Maria Teresa Serafini e Renzo Tucci, Gabriella Milioni e Amulio Taruffi, Franca Vittori e Alessandro Micci.
A tutte loro va il ringraziamento di Tuscia in Fiore, che attraverso questa iniziativa intende rendere omaggio non soltanto alla longevità dei matrimoni, ma anche al valore della famiglia, della solidarietà e delle relazioni umane. Storie personali che diventano patrimonio collettivo e che ricordano quanto siano importanti la cura reciproca, la pazienza e la capacità di affrontare insieme i cambiamenti della vita.
L'entusiasmo dei partecipanti e l'apprezzamento per la giornata hanno già dato appuntamento alla prossima edizione. Il Trionfo dell'Amore tornerà l'8 ottobre 2027, per celebrare ancora una volta le coppie che hanno fatto della vita insieme una storia straordinaria.
Perché sessant'anni d'amore non sono soltanto un anniversario: sono una testimonianza che merita di essere raccontata e festeggiata.
Andrea Micci (Lega): 'Presenterò un emendamento per modificare la ciclabile di via della Pila'
VITERBO - L'opportunismo della sindaca Frontini, brava a presentarsi civica e allo stesso tempo ad andare a cercare alleanze con la politica per le prossime elezioni comunali, oramai è noto anche ai cittadini più distratti e disinteressati a certe questioni. Un posizionamento ambiguo, il suo, pari alle promesse fasulle con cui ha incantato i viterbesi per quasi un decennio, finché al governo della città è andata lei e il castello di 'frottole' è crollato.
Un esempio di come le 'idee' e i 'valori' siano solo strumentali alla sua personale partita elettorale, sono proprio le piste ciclabili: Forza Italia le osteggia in diverse città, lei e la sua maggioranza hanno iniziato una crociata contro chi le critica. Insomma, Frontini non disdegna di stare con un piede a destra e uno a sinistra pur di restare 'aggrappata' allo scranno di sindaco per altri cinque anni. Da parte mia, come ho già annunciato durante l'incontro pubblico a via della Pila, sono pronto a presentare un emendamento al prossimo bilancio per modificare la pista ciclabile realizzata di recente, recependo quelle indicazioni della cittadinanza, non solo residente, ma che frequenta quella zona a vario titolo, al fine di eliminare i disagi lamentati da più parti rispetto a un'opera che, seppure eseguita, immaginiamo, nel rispetto delle regole, lascia estremamente perplessi nelle dimensioni e nella struttura con cui è stata concepita. Mi riferisco ad esempio alla scelta di escludere la viabilità pedonale a vantaggio di quella ciclabile e automobilistica, riservando a chi cammina a piedi una striscetta di asfalto schiacciata tra la ciclabile e i palazzi, costringendo le persone a utilizzare la corsia riservata alle due ruote.
C'è poi la questione dei parcheggi a spina di pesce e la decisione di una drastica riduzione della carreggiata che, secondo i residenti, limiterebbe fortemente gli spazi di manovra. Approfondiremo, poi, la problematica dell'attività commerciale che, ad ogni pioggia, è costretta a raccogliere acqua con i secchi. Su queste ed altre questioni lavoreremo in questi mesi per arrivare a una proposta che sia rispondente a quelle aspettative dei cittadini che l'amministrazione Frontini ha ancora una volta ignorato, calando dall'alto un'altra delle sue solite genialate. Certo è che, nonostante si impongano ai viterbesi certi stili di vita, non abbiamo ancora visto pedalare sulla ciclabile né la sindaca, né la sua maggioranza. Ma certamente frequentano altre zone.
Andrea Micci
consigliere comunale Lega
Terra rara: le risorse sotto l'Alto Lazio sono una miniera d'oro
di Fabio Tornatore
VITERBO - Il sottosuolo dell'Alto Lazio è ricco di materie prime strategiche, terre rare che fanno gola a tante industrie e società nel mondo, alla ricerca dei materiali che alimentano produzioni, economie e ricerca. Tra queste ci sono litio, boro, fluorite e atri minerali. Tutti elementi presenti nel sottosuolo tra Viterbo e Roma, facendo di questo territorio una miniera d'oro, ma con scarse, o nulle, ricadute sulla popolazione.
Prorogata, dunque, per due anni la ricerca di litio nella zona tra Camagnano di Roma e Nepi, nella provincia di Viterbo, per circa 1200 ettari di territorio, alla ricerca di litio, tra i minerali più ricercati, e pagati, al mondo, per la produzione di batterie elettriche, tra le altre cose. Estesa la ricerca anche al boro, altra materia prima strategica, e al solfato di potassio. Per quest'ultimo è previsto un progetto all'Università dell'Aquila finalizzato alla costruzione di un impianto pilota per la produzione di solfato di potassio.
Nel totale la ricerca di litio, tra i diversi progetti autorizzati, copre una superficie di 8 mila ettari, da Campagnano di Roma a Magliano Romano, passando per la Tuscia. Un'altra ricerca di materie prime strategiche è quella attiva nella zona di Bracciano per trovare la fluorite: l'autorizzazione copre circa 43 ettari di territorio.
Le concentrazioni di litio, come si legge in uno dei documenti depositati per l'autorizzazione alla ricerca, è tra le più alte riscortrate al mondo: secondo ricerche effettuate già negli anni '70, nelle acque che scorrono sottoterra, in questa piccola porzione di pianeta, si troverebbero anche 400 parti per milione di litio, facendone, se le ricerche confermassero quanto scritto e analizzato molti anni fa, uno dei giacimenti più ricch del mondo.
I minerali priziosi si troverebbero disciolti nelle acque che scorrono sotto terra, tra le rocce di orifine vulcanica, e verrebbero estratti con procedimenti di 'sublimazione', senza necessità di scavi o metodi 'invasivi' sul territorio.
Il Comune trasloca: il IV settore va nellex tribunale
VITERBO – Svelato l’arcano: saranno gli uffici del IV settore a trasferirsi nei locali dell’ex tribunale di piazza Fontana Grande.
Più nello specifico, il IV settore è quello dedicato alla gestione dello sviluppo economico e delle attività produttive e troverà posto all’interno di uno degli edifici storici del centro cittadino, recentemente interessato da un importante intervento di riqualificazione.
Cosa comporta il passaggio?
Il rischio principale legato al trasferimento è quello di una momentanea battuta d’arresto per un settore che svolge attività importanti per la città. Tra i suoi compiti rientra infatti anche il rilascio delle autorizzazioni per l’occupazione di suolo pubblico, necessarie per eventi, fiere e mercatini, appuntamenti ormai ricorrenti nella vita del capoluogo.
Il trasloco, quindi, è tutt’altro che un’operazione sbrigativa. Archivi, documenti e postazioni di lavoro rappresentano soltanto la parte più visibile di un’organizzazione che dovrà essere trasferita senza compromettere la continuità dei servizi. L’obiettivo sarà dunque completare le operazioni nel minor tempo possibile, garantendo al contempo cittadini, imprese e associazioni che le pratiche già avviate possano proseguire regolarmente.
Una ventata d’aria fresca o un leggero spiffero per le attività economiche del centro?
Portare uffici così importanti da una zona all’altra significa spostare anche diverse unità di personale e, inevitabilmente, aumentare il numero di persone che ogni giorno frequenteranno piazza Fontana Grande. Una presenza che potrebbe avere ricadute positive sulle attività commerciali e sui bar della zona, contribuendo a riportare movimento in una parte del centro storico.
Il trasferimento, però, non dovrà essere considerato soltanto come un’operazione logistica. La vera sfida sarà riuscire a coniugare la riqualificazione di un edificio storico con il mantenimento di servizi efficienti e facilmente accessibili. Soltanto nei prossimi mesi sarà possibile capire se il passaggio avrà rappresentato un reale valore aggiunto per il Comune e per le attività economiche del centro.
Vetralla, piano regolatore, la minoranza: «Ora servono risposte, risorse e tempi certi»
VETRALLA – «Oltre le polemiche, Vetralla ha bisogno di risposte e di un percorso da completare». È questa la posizione espressa dai consiglieri di minoranza Aquilani, Celata, Palombi, Pasquinelli e Santucci al termine del confronto in Consiglio comunale sulla pianificazione urbanistica e sul futuro del nuovo strumento urbanistico.
Secondo l’opposizione, il dibattito avrebbe dovuto concentrarsi soprattutto sui passaggi ancora necessari per completare l’iter e sugli impegni che l’amministrazione intende assumere per arrivare all’approvazione definitiva. «Nelle risposte ai nostri interventi – sostengono i consiglieri – una parte rilevante del dibattito è stata invece dedicata alla distinzione tra Piano Regolatore e Variante e alle contestazioni rivolte alla precedente amministrazione».
Per la minoranza, la questione della definizione tecnica dello strumento non dovrebbe però distogliere l’attenzione dalla sostanza del percorso. «La classificazione formale va naturalmente rispettata – spiegano – ma una variante generale che ripensa complessivamente l’assetto della città ha una portata ben diversa da un semplice adeguamento normativo».
I consiglieri rivendicano inoltre il carattere partecipato del percorso, sottolineando come nel corso dell’iter siano state raccolte e accolte numerose proposte e osservazioni provenienti dai cittadini. «È soprattutto questo valore che chiediamo venga riconosciuto e portato avanti», affermano.
Nel comunicato viene quindi ricostruita la cronologia dell’iter, dal documento di scoping del 23 luglio 2021 fino al parere motivato VAS del 13 marzo 2026. Un percorso che, secondo la minoranza, si è sviluppato nell’arco di quasi cinque anni e che avrebbe evidenziato la necessità di una fase tecnica di copianificazione con la Regione.
Proprio il rapporto con la Regione viene indicato dall’opposizione come uno degli aspetti sui quali sarebbe necessario intervenire. I consiglieri sostengono che le questioni da affrontare fossero già emerse durante gli incontri tecnici e attraverso successive richieste di integrazione, fino a un sollecito di risposta nel 2025.
«A questo punto – affermano – il tema centrale non può essere riaprire una contrapposizione sul passato. Il tema è capire cosa bisogna fare adesso per portare a compimento il percorso».
Nel mirino della minoranza finisce anche l’attribuzione dei ritardi alla precedente amministrazione Coppari. Secondo i consiglieri, richiamare le responsabilità della precedente amministrazione rischierebbe di spostare l’attenzione dagli impegni che oggi spettano all’amministrazione guidata da Sandrino Aquilani, chiamata, a loro giudizio, a seguire il percorso già avviato e a portare a conclusione lo strumento urbanistico.
L’opposizione richiama inoltre il fatto che il nuovo strumento, adottato nel 2020, sarebbe stato votato anche dall’attuale sindaco. Da qui la richiesta di completare l'iter, adeguando il piano alle osservazioni emerse nel confronto con la Regione.
Una parte del comunicato riguarda infine le risorse a disposizione degli uffici e le scelte dell’amministrazione. I consiglieri pongono una domanda politica sulla dotazione di personale necessaria a seguire un iter già avviato e chiamano in causa anche l’assessore all’Urbanistica Gidari e il consigliere regionale Zelli, chiedendo quale linea intenda seguire l’amministrazione e quali iniziative siano state assunte finora.
«Quale linea vuole seguire questa amministrazione? Quella del sindaco Aquilani, che nel 2020 votò l’adozione del piano, oppure quella dell’assessore all’Urbanistica Gidari? E il consigliere regionale Zelli cosa ha fatto finora e cosa intende fare?», chiedono i consiglieri di minoranza.
La richiesta conclusiva è quindi quella di garantire continuità, risorse e tempi certi per arrivare alla conclusione dell’iter. «Abbiamo già perso fin troppo tempo», concludono Aquilani, Celata, Palombi, Pasquinelli e Santucci.
Civita Castellana, al liceo artistico Midossi un nuovo indirizzo musicale
Civita Castellana, al liceo artistico Midossi un nuovo indirizzo musicale E' la proposta lanciata dall'istituto superiore per ampliare l'offerta didattica https://www.viterbonews24.it/news/civita-castellana,-al-liceo-artistico-midossi-un-nuovo-indirizzo-musicale_158398.htm
CIVITA CASTELLANA - Un nuovo indirizzo musicale per il liceo artistico Ulderico Midossi. E' la proposta lanciata dal preside Alfonso Francocci con l'obiettivo di ampliare l'offerta formativa del liceo introducendo una curvatura musicale. Nei giorni scorsi la giunta ha dato l'ok al progetto, approvando all’unanimità un apposito atto di indirizzo e riconoscendo alla proposta un importante valore educativo, culturale e strategico non soltanto per Civita Castellana, ma per l’intero comprensorio.
La richiesta era stata formalizzata dal dirigente scolastico del Midossi con una nota del 7 settembre ed era stata accompagnata dalla deliberazione del consiglio d’istituto con la quale l'organismo scolastico aveva espresso all’unanimità parere favorevole all'avvio delle due possibili curvature (in alternativa si parla di una curvatura coreutica).
Secondo l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Danilo Corazza, l'introduzione di un percorso musicale rappresenterebbe un'importante opportunità per gli studenti, ampliando le possibilità di formazione nei diversi linguaggi artistici ed espressivi. La proposta è stata considerata coerente con la storia e l’identità del liceo artistico e con la vocazione culturale del territorio.
A rafforzare questa valutazione c’è anche la presenza, all’interno dello stesso istituto, di esperienze già consolidate in ambito musicale, tra cui il progetto “Cor-o-rchestra”, dedicato alla pratica musicale laboratoriale e alla produzione artistica. L'eventuale nuovo percorso potrebbe quindi valorizzare competenze e attività già presenti nella scuola, favorendo una maggiore integrazione tra arti visive, musica e discipline performative.
Il Comune in questo caso non ha il potere di istituire direttamente il nuovo indirizzo, la definizione degli aspetti didattici, organizzativi e ordinamentali spetta infatti alla scuola e agli organismi competenti dell'amministrazione scolastica. Il Sindaco si impegnerà a trasmettere formali note di sostegno alla regione Lazio, all’ufficio scolastico regionale e agli altri soggetti competenti