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Ab² per Istituti Agrari: 29 scuole coinvolte, tra cui Civita Castellana
CIVITA CASTELLANA – A meno di un anno dal lancio ufficiale, AB² per le Scuole Agrarie entra nel vivo e registra risultati concreti in termini di diffusione territoriale, attività formative e impatto educativo. Il progetto quinquennale promosso da AB, in collaborazione con gli Istituti Agrari italiani, si consolida come un’iniziativa strutturata pensata per rispondere a una delle principali sfide del settore: la crescente richiesta di professionalità qualificate da parte delle imprese agricole a fronte di una carenza di competenze disponibili.
Nel corso del 2025, AB ha già erogato 55 donazioni a favore degli istituti agrari, coinvolgendo 29 scuole su scala nazionale, con un potenziale complessivo di 80 istituti tra realtà già attivate e in fase di sviluppo. Il ruolo dei clienti è stato fondamentale: a seguito dell’acquisto di un impianto, hanno potuto scegliere l’istituto agrario a cui destinare la donazione, rendendo così concreta la loro preferenza e supportando direttamente la formazione. La distribuzione territoriale evidenzia un forte presidio nel Nord Italia, in particolare in Lombardia (11 istituti) e Veneto (8), con ulteriori presenze in Emilia-Romagna, Piemonte, Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige. Tra gli istituti più attivi figurano l’Istituto Stanga di Cremona/Crema (6 donazioni), l’Istituto Tosi di Codogno (4) e altri poli formativi con tre donazioni ciascuno.
Accanto al supporto materiale, il progetto ha avviato un percorso formativo strutturato. Nel secondo semestre 2025 sono state realizzate 3 lezioni, con altre 7 già pianificate entro maggio 2026, all’interno del format “Coltivatori di sapere”, che prevede il coinvolgimento diretto di professionisti AB. Gli incontri hanno interessato e coinvolgeranno scuole e territori come Matera, Padova, Civita Castellana (Vt), Parma, Brescia, Vicenza e Verona, rafforzando il dialogo tra formazione tecnica ed esigenze reali delle aziende agricole.
A completare il quadro, il lancio del primo contest agricolo nazionale, avviato tra ottobre e novembre 2025, ha già raccolto 13 elaborati da parte delle classi partecipanti, stimolando la progettualità degli studenti sui temi dell’innovazione, delle agroenergie e della sostenibilità.
Il progetto si inserisce in un impegno di lungo periodo: AB ha annunciato un investimento complessivo di 2 milioni di euro in cinque anni, destinato a formazione, donazioni di materiali didattici e strumenti professionali, con l’obiettivo di rafforzare il collegamento tra scuola, impresa e territorio. Guardando al 2026, AB² per le Scuole Agrarie punta ad ampliare ulteriormente il numero di incontri, le donazioni e i territori coinvolti.
“AB² nasce dalla consapevolezza che il settore agricolo oggi ha un enorme bisogno di competenze nuove, mentre molti giovani faticano a intercettare percorsi professionali chiari. Con questo progetto vogliamo creare un ponte concreto tra scuole e imprese, mettendo in relazione formazione ed esigenze reali del mondo produttivo. È un investimento sul futuro dell’agricoltura e dei territori, costruito attraverso educazione, responsabilità e continuità”, ha dichiarato Angelo Baronchelli, Presidente di AB.
Viterbo, controlli nei bar, rilevate violazioni su sicurezza e prezzi
VITERBO - Durante lo scorso fine settimana, il personale della Polizia di stato della questura di Viterbo, divisione polizia amministrativa e di sicurezza, unitamente ad operatori del Comando provinciale dei Vigili del fuoco, settore polizia giudiziaria, ha svolto mirati servizi di controllo nei confronti di due bar, uno dei quali ubicato nel capoluogo ed un altro in provincia.
L’attività espletata ha riguardato, in generale, la verifica del rispetto, da parte dei titolari dei locali, della normativa vigente per l’esercizio dell’attività di impresa, nonché la prevenzione dei rischi per l’incolumità degli avventori e dei lavoratori.
All’esito dei controlli, in entrambi gli esercizi pubblici, è stata riscontrata la mancata esposizione delle tabelle relative alle tariffe ed ai prezzi, oltre a diverse violazioni, poi segnalate alla competente Autorità giudiziaria, delle norme in materia di prevenzione incendi e salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.
In particolare, è stata accertata la carenza dei presidi antincendio ed il mancato rispetto delle procedure di sicurezza da adottare in caso di esodo delle persone presenti all’interno del locale verso l’esterno.
Ristrutturazione piscina comunale, consiglieri chiedono chiarezza su fondi e procedure
MONTALTO DI CASTRO – L'intervento dei consiglieri comunali Sacconi, Brizi, Benni e Corniglia riguardo la risposta della sindaca sulla ristrutturazione della piscina comunale: “Abbiamo ricevuto risposta all'interrogazione sulla ristrutturazione della piscina comunale, chiusa da oltre quattro anni dall'attuale amministrazione. Come al solito, oltre al tono poco istituzionale della replica, il Sindaco Emanuela Socciarelli si è arrampicato sugli specchi, eludendo le domande sostanziali”.
“Ribadiamo con chiarezza, non osteggiamo la riapertura della piscina. È un'opera attesa dalla comunità e la riteniamo positiva. Tuttavia, riteniamo doveroso sollevare dubbi sulla trasparenza e sulla correttezza delle procedure adottate per un intervento da circa 800.000 euro derivanti dalle compensazioni fotovoltaiche”.
“Chiediamo inoltre se siano stati acquisiti più preventivi per la realizzazione dell'opera e se sia stata effettuata una valutazione comparativa dei costi per garantire economicità e congruità di spesa. Un utilizzo più efficiente di queste risorse, ad esempio combinando fondi comunali e PNRR, avrebbe permesso di intervenire anche su altre priorità del territorio, amplificando l'impatto positivo degli investimenti”.
“Chiediamo inoltre perché non siano state esaminate le opportunità di finanziamento offerte dal PNRR, che dal 2022 ad oggi mette a disposizione delle pubbliche amministrazioni misure rilevanti”:
-misure per l'efficientamento energetico e la riqualificazione degli edifici pubblici, con fondi destinati a ridurre consumi energetici ed emissioni, anche tramite sportelli dedicati per gli enti locali;
-la linea PNRR 'Sport e Inclusione Sociale' (M5C2 Investimento 3.1), con oltre 12 milioni di euro per piccoli Comuni (fino a 10.000 abitanti) destinati a interventi su impianti sportivi indoor o locali a servizio di strutture sportive esistenti, con contributi fino a 1,4 milioni per progetto.
“È dunque legittimo chiedersi se l'Amministrazione abbia realmente verificato tali opportunità e, in caso negativo, perché esse non siano state considerate”.
“Non si tratta di polemica fine a sé stessa, ma di responsabilità verso la comunità: ogni scelta su somme così ingenti deve essere trasparente, confrontata con più preventivi e valutata in tutte le possibili alternative di finanziamento. Con quei 800.000 euro derivanti dalle compensazioni fotovoltaiche, si sarebbe potuto fare molto di più per l'intero territorio di Montalto di Castro, migliorando più strutture, più servizi e più spazi per i cittadini”.
“Chiedere chiarimenti non è polemica: è difendere il diritto della comunità a vedere le risorse pubbliche gestite con responsabilità, efficienza e visione”.
Lions Alto Lazio in trasferta a Prato, tutti pronti per la tredicesima di Serie B
CIVITA CASTELLANA - Tredicesima di campionato in serie B, i Lions Alto Lazio saranno in trasferta a Prato dove alle 15,30 affronteranno i Cavalieri union prato sesto. I toscani sono al settimo posto in classifica con 26 punti, frutto di quattro vittorie ed otto sconfitte. All’andata finì 44 a 31 con i viterbesi che recuperarono la partita nl secondo tempo dopo essere andati in svantaggio di due mete. Si tratta, quindi, di una partita da affrontare con la determinazione e la concentrazione degli appuntamenti importanti. Le ultime partite non hanno lasciato giocatori in infermerie e quindi saranno tutti a disposizione dell’allenatore. Nella stessa giornata, tra le inseguitrici, partita ostica, forse solo per l’Olbia che giocherà sabato a Siena.
La squadra cadetta, nel campionato di serie C giocherà a Roma contro la Primavera, altro incontro non agevole, i romani precedono, infatti i viterbesi in classifica, anche se hanno disputato una partita in più
La under 18 giocherà a Roma contro la Rugby Roma Olimpic, squadra seconda in classifica, una partita sulla carta proibitiva, da affrontare con la prospettiva di utilizzarla per mettere ancora di più a punto la struttura di gioco della squadra
La under 16 dovrà approfittare del turno di riposo per recuperare le troppe assenze che ne hanno condizionato il rendimento, specialmente nelle ultime partite
Viterbo, la squadra locale di Baseball 5 tra le prime 8 dItalia
VITERBO - Veloci nel gioco e velocissimi nel crescere. Tutto è iniziato il 28 novembre con una squadra nata da zero e un allenamento a settimana, forse una decina in totale. Eppure, quella stessa squadra ha vinto la fase regionale.
Il 21 e 22 febbraio il team di Viterbo si è recato a Bucchianico per le semifinali nazionali: 6 squadre, 13 partite, due giorni intensissimi.
Il risultato: i ragazzi sono arrivati quarti, di conseguenza sono tra le prime 8 squadre in Italia. In pochi mesi questi ragazzi hanno imparato una disciplina nuova, veloce, tecnica, istintiva, ma soprattutto si sono appassionati e sono diventati squadra.
La manager: “Il risultato più grande non è la classifica: è lo spirito di squadra, la dedizione, il divertimento inevitabile di chi scopre che insieme si può crescere più in fretta di quanto si pensi”.
Il prossimo scontro sarà alle finali nazionali a Montebelluna, il 7 e 8 marzo.
La Manager Miccinilli Natalia e il dirigente Daniele Ceccariglia augurano buona fortuna un buon divertimento ai ragazzi (Bertollini Leonardo, Ceccariglia Emanuele, Faccenda Alyssa, Fortunati Alessandro, La Rovere Luce, Mastrocola Giorgia, Miccinilli Elisa, Pietrini Samuele, Regini Luca)
Incidente sullA1 tra Magliano Sabina e Orte: 4 chilometri di coda
ORTE – Mattinata di disagi sull’Autostrada del Sole. Intorno alle 8.30 si è verificato un incidente sull’Autostrada A1, nel tratto compreso tra Magliano Sabina e Orte.
Per cause ancora in corso di accertamento, due mezzi si sono scontrati lungo la carreggiata in direzione Roma. Immediato l’intervento delle forze dell’ordine e dei soccorritori per mettere in sicurezza l’area e ricostruire la dinamica del sinistro.
Il traffico nel tratto interessato risulta bloccato, con code che hanno raggiunto i 4 chilometri tra Magliano Sabina e Orte. Si registrano rallentamenti e disagi per gli automobilisti in transito.
Ulteriori aggiornamenti sono attesi nelle prossime ore per chiarire le cause dell’incidente e verificare eventuali conseguenze per le persone coinvolte.
Viterbo, incendio in un appartamento allinizio di via Francesco Baracca
VITERBO – Attimi di paura nella notte a Viterbo, all’inizio di via Francesco Baracca, dove un uomo noto alle forze dell’ordine ha appiccato il fuoco a un oggetto ancora da chiarire all’interno di un appartamento al primo piano, sopra il bar Selvaggini.
Il pronto intervento dei Vigili del Fuoco ha permesso di spegnere l’incendio rapidamente, limitando i danni all’abitazione e impedendo il propagarsi delle fiamme.
Le autorità hanno avviato accertamenti per chiarire le cause dell’accaduto e per identificare con precisione l’oggetto incendiato. Al momento non risultano feriti.
Terrore in famiglia a Montefiascone: a processo il quarantenne che minacciò la madre e due ...
MONTEFIASCONE – Si è aperto davanti al Collegio il processo con giudizio immediato a carico di un quarantenne di origini sudamericane, residente a Montefiascone, accusato di aver trasformato la vita della madre e dei due fratelli in un incubo fatto di violenze, minacce di morte e soprusi sistematici.
I fatti contestati, avvenuti tra marzo e settembre dello scorso anno, delineano un quadro di estrema gravità che ha portato la Procura di Viterbo, sotto il coordinamento del PM Michele Adragna, a richiedere il rito immediato per l’imputato.
Secondo l'impianto accusatorio, l'uomo avrebbe instaurato un regime di 'sistematica sopraffazione'. Le vessazioni, iniziate a marzo, sarebbero degenerate progressivamente nel mese di agosto. Tra gli episodi più inquietanti riportati negli atti, quello dello scorso 28 agosto: l'imputato avrebbe afferrato la madre alle spalle, puntandole alla gola un grosso coltello da cucina e pronunciando la frase: “Io posso anche tagliarti la gola ma non lo faccio”.
Le indagini hanno evidenziato come l’uomo agisse spesso in stato di ubriachezza, aggravando la pericolosità delle sue condotte. Oltre alle minacce verbali del tenore di “Se voglio vi ammazzo tutti” e “Vi stacco la testa”, il quarantenne è accusato di aver aggredito fisicamente la madre, spingendola contro le pareti e causandole ecchimosi documentate fotograficamente dagli inquirenti.
Il clima di terrore avrebbe raggiunto il culmine il 10 agosto, quando l’uomo avrebbe segregato l’intero nucleo familiare all’interno di una stanza, chiudendo la porta a chiave per impedire loro ogni movimento. Una situazione divenuta insostenibile al punto che, il 3 settembre successivo, la madre e i fratelli si sono visti costretti ad abbandonare definitivamente l'abitazione familiare per scampare alla violenza dell'uomo.
Attualmente il quarantenne è sottoposto alla misura cautelare dell'allontanamento dalla casa familiare. Durante l'udienza, il difensore dell'imputato, l'avvocato Luca Ragonesi, ha depositato una corposa memoria difensiva allegando documentazione clinica mirata a dimostrare il grave stato di disagio psichico in cui verserebbe l'uomo al momento dei fatti.
Il processo proseguirà nei prossimi mesi per accertare le responsabilità penali e valutare le condizioni cliniche del quarantenne, mentre la comunità locale resta scossa per la brutalità dei dettagli emersi in aula.
Viterbo, lultimo saluto a Giovanni Bernabucci
VITERBO – È il giorno dell’addio per familiari e amici di Giovanni Bernabucci. Il feretro del 52enne sarà tumulato nel piccolo cimitero di San Martino al Cimino. I funerali verranno celebrati alle 14.30 nell’abbazia cistercense della frazione, paese d’origine dell' ultras della Lazio ucciso a coltellate lo scorso 13 febbraio nel suo appartamento, nel quartiere Santa Lucia di Viterbo.
L’intera comunità di San Martino si prepara a stringersi attorno ai figli Edoardo e Martino, alla madre Palmina e alla sorella Emanuela. “La comunità di San Martino si stringe con dolore intorno alla famiglia Bernabucci, Tomi, ai parenti ed amici, per la perdita di Giovanni”, si legge in un post pubblicato sulla pagina Facebook “Info Principato: attualità, storia, arte e tradizioni”, accompagnato da decine di messaggi di cordoglio.
Secondo quanto emerso, sarebbero state fatali una coltellata al petto e un fendente alla gamba. Il colpo al torace avrebbe perforato un polmone, mentre quello alla gamba avrebbe lesionato la safena. In totale il 52enne sarebbe stato colpito più volte, riportando anche ferite da difesa alle mani e alle braccia, oltre a profondi graffi al volto.
Intanto David Ernesti, arrestato con l’accusa di omicidio volontario, sarebbe stato trasferito prima dall’ospedale di Teramo e poi nella casa circondariale di Ferrara per motivi di sicurezza, dal momento che uno dei figli della vittima è detenuto a Viterbo.
La difesa del quarantasettenne starebbe valutando la richiesta di una perizia psichiatrica, alla luce dei due Tso a cui Ernesti sarebbe stato sottoposto in passato e del recente ricovero in stato di shock nel reparto di medicina protetta dell’ospedale Santa Rosa, dove è comparso davanti al gip che ha convalidato l’arresto disponendo la custodia cautelare in carcere.
Viterbo, prima Festa del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco: celebrazioni il 27 febbraio alla sede provinciale
Vasanello, via al restauro della chiesa di Sant’Antonio: 116mila euro dal Ministero della Cultura
Baseball Serie C 2026: WiPlanet Montefiascone pronto al debutto, si parte il 12 aprile
Controlli a Viterbo e provincia: irregolarità in due bar, intervento di Polizia di Stato e Vigili del Fuoco
Montefiascone entra nel Consorzio Industriale del Lazio: via libera del Consiglio comunale, opportunità per imprese e sviluppo
Soriano nel Cimino, canna fumaria saturata in via Ernesti
SORIANO NEL CIMINO - Attimi di apprensione a Soriano nel Cimino, in via Ernesti, dove si è verificato un problema a una canna fumaria risultata saturata. Dall’abitazione è sprigionata una notevole quantità di fumo, ma fortunatamente nessuna fiamma.
La situazione ha generato preoccupazione, ma non si sarebbero sviluppati incendi.
Restano da chiarire le cause precise dell’accaduto.
Tarquinia, Luniversità agraria accoglie gli indennizzi per la Xylella
TARQUINIA - L'Università Agraria di Tarquinia accoglie con favore il provvedimento approvato dalla Regione Lazio che prevede un programma di sostegno economico alle piccole e medie imprese agricole colpite dalle misure di eradicazione della Xylella fastidiosa: “Si tratta di un intervento di particolare importanza per il territorio di Tarquinia, che nei mesi scorsi è stato interessato da uno dei principali focolai del batterio. Le misure fitosanitarie adottate, tra cui l'abbattimento delle piante infette e l'istituzione di una zona cuscinetto di 2,5 chilometri di raggio, hanno inciso in modo significativo sulla continuità produttiva delle aziende agricole coinvolte, causando rilevanti danni economici”.
La decisione della Regione Lazio di attivare gli aiuti previsti dal regime de minimis rappresenta un sostegno concreto per gli operatori che hanno rispettato le prescrizioni imposte dalla normativa vigente per il contenimento del batterio. La misura prevede il riconoscimento di indennizzi fino a un massimo di 50.000 euro per impresa, destinati a coprire i costi sostenuti per il trattamento, la distruzione e la rimozione delle piante infette, oltre che per la pulizia e la disinfezione di locali, terreni, impianti, macchinari, attrezzature e substrati di coltivazione”.
“La prossima fase consisterà nell'emanazione delle direttive per la predisposizione del bando da parte della Direzione regionale Agricoltura, la cui gestione operativa sarà affidata all'Arsial”.
Il Presidente dell'Università Agraria di Tarquinia, Alberto Riglietti, dichiara: “Questo provvedimento rappresenta una risposta concreta alle difficoltà affrontate dalle aziende agricole del nostro territorio, che hanno subito pesanti conseguenze a seguito delle misure di eradicazione della Xylella. È un segnale importante di attenzione da parte della Regione Lazio e ci tengo a ringraziare l'assessore Righini, il Presidente della commissione Agricoltura Zelli e il Capogruppo Sabatini”.
“L'Università Agraria di Tarquinia continuerà a lavorare a fianco delle istituzioni e degli agricoltori affinché l'accesso ai contributi sia rapido ed efficace e si possa avviare un percorso di piena ripresa produttiva”.
Quando Sandro Pertini visitò Viterbo
di Fabio Tornatore
VITERBO - Sono passati 26 anni, ieri 24 febbraio, dalla scomparsa dell'ex Presidente della Repubblica Sandro Pertini, avvenuta nello stesso giorno del 1990. E ne sono passati 42 da quando venne in visita a Viterbo per l'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università degli Studi della Tuscia, allora nella sede di Piazza della Trinità. Era il 30 novembre 1984.
'Pertini: se il Governo ce la fa?...' titola l'AGI. 'Pertini è giunto a Viterbo in prima mattinata' scrive l'Agenzia Giornalistica Italiana 'ricevuto davanti al Palazzo Comunale dai rappresentanti del Senato, della Camera, della Corte Costituzionale e del Governo (il Ministro della Pubblica Istruzione Franca Falcucci). Ha ascoltato subito dopo, all'interno della Sala Regia, l'indirizzo di saluto rivoltogli dal Sindaco della città Silvio Ascenzi. La seconda tappa il Presidente l'ha compiuta in Piazza dei Caduti, sostano prima davanti alla lapide che ricorda i Partigiani del viterbese che hanno dato la vita durante la lotta di liberazione, deponendo poi una corona d'alloro al Sacrario dei Caduti di tutte le guerre. Quindi la visita all'Università degli studi della Tuscia, ubicata in gran parte all'interno del convento dei frati Agostiniani di piazza della Trinità, occasione ufficiale del viaggio. Nell'aula magna il rettore dell'università prof Giantommaso Scarascia Mugnozza ha dichiarato aperto il quinto anno accademico dell'ateneo'.
Il Presidente poi, secondo i vari resoconti dei giornali dell'epoca, avrebbe pranzato al ristorante 'La Zaffera' e poi avrebbe visitato il quartiere di San Pellegrino. Avrebbe anche risposto ai giornalisti sulle questioni che riguardavano la politica interna, sulla tenuta del Governo 'A me lo chiedete? Non lo dovete chiedere a me, bisogna chiederlo a Craxi' avrebbe risposto il Presidente Pertini.
Una folla di persone, bambini delle elementari e di giovani avrebbero accolto il Presidente della Repubblica, i quali, avrebbero posto diverse domande a Sandro Pertini: se avesse apprezzato la tranquillità di Viterbo in confronto alla confusione di Roma, se avesse accettato un secondo mandato presidenziale, chiesto da più parti nel Bel Paese, se fosse tornato ancora a Viterbo.
Il Presidente della Repubblica Alessandro Giuseppe Antonio Pertini, detto Sandro, politico, giornalista e partigiano italiano, è stato tra i Capi dello Stato più amato dalla popolazione che lo sentiva vicino. Tra le sue frasi rimaste celebri, e ce ne sono moltissime: 'il fascismo per me non può essere considerato una fede politica [...] il fasciasmo è l'antitesi di tutte le fedi politiche [...] perché opprime le fedi altrui'; 'Dentro ogni articolo della Costituzione, giovani, voi dovete vedere giovani come voi, caduti combattendo, fucilati, impiccati, torturati, morti di fame nei campi di concentramento'; 'i giovani non hanno bisogno di sermoni, i giovani hanno bisogno di esempi di onestà, di coerenza e di altruismo'; 'io combatto la tua idea che è contraria alla mia, ma sono pronto a battermi al prezzo della mia vita perché tu la tua idea la possa esprimere sempre liberamente'.
Civita Castellana verso il voto, si accende la sfida elettorale
CIVITA CASTELLANA - (A.S.) Chiusa la parentesi del carnevale, Civita Castellana piomba nel pieno clima politico in vista dell'appuntamento elettorale del 24 e 25 maggio. La pausa delle maschere lascia spazio al confronto politico, che nelle ultime settimane ha già iniziato a infiammare il dibattito cittadino.
Nel centrodestra, la linea ufficiale appare tracciata: la coalizione si è ricompattata attorno al sindaco uscente Luca Giampieri, pronto a correre per il secondo mandato. Nonostante alcune indiscrezioni che avevano ipotizzato scenari diversi, da Fratelli d'Italia a Forza Italia sono arrivate smentite nette e il candidato resta lui, smentendo ventilate ipotesi di un passaggio di testimone con il vicesindaco Claudio Parroccini, esponente azzurro.
Quasi certa, invece, l’eventualità che la Lega decida di correre in autonomia, rompendo l’asse che aveva sostenuto il primo mandato, poi andato in frantumi con l'ultimo strappo a Massaini e Sebastiani. I rapporti interni furono segnati irrimediabilmente da cambiamenti in giunta e da una convivenza tutt’altro che semplice.
E se il centrodestra è in fibrillazione, il centrosinistra non vive una stagione più serena. Da mesi è attivo un tavolo programmatico sui temi del sociale, welfare, lavoro ed economia che ha visto unite le tre forze di opposizione (M5S, Pd e Rc), con l’obiettivo di costruire una piattaforma condivisa. Il nodo principale sembrava quello del candidato unitario, finché Rifondazione Comunista e Movimento 5 Stelle non hanno avanzato il nome di Francesco Romito, scelta non condivisa dal Pd locale che l'ha bollata come una vera e propria 'forzatura'. Senza il consenso del Pd è probabile che quest'ultimo appoggi un ulteriore candidato, magari sostenendo una lista civica. Restiamo nel campo delle supposizioni, il risultato ad oggi appare alquanto frammentato seppur chiaro nei tratti generali. Si profilano almeno due candidati nell’area progressista, che porterebbero a quattro il totale delle possibili corse a sindaco. A questi potrebbe aggiungersi un quinto nome, quello dell’avvocato Franco Laugeni, espressione di una lista civica non distante dall’orbita del centrodestra. Una competizione che si annuncia, dunque, tutt’altro che scontata.
Controlli nei locali della movida: blitz a Bagnoregio tra lavoro nero e carenze sulla sicurezza
BAGNOREGIO - In relazione a quanto successo nel recente passato riguardo il mancato rispetto delle norme di sicurezza dei locali adibiti a pubblico esercizio e intrattenimento, anche in considerazione dell’ esortazione del Prefetto di Viterbo alle amministrazioni comunali della provincia alla sollecita intensificazione delle attività di controllo in materia di vigilanza e prevenzione nei confronti di pubblici esercizi e locali di pubblico spettacolo, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza Viterbo, congiuntamente a personale della Polizia Locale del comune di Bagnoregio (VT), hanno eseguito un accertamento nei confronti di un esercizio di pubblico spettacolo.
Nello specifico, i finanzieri della Gruppo di Viterbo, hanno eseguito un’attività in materia di sommerso di lavoro mentre il personale della Polizia Locale ha verificato le conformità in materia di prevenzione incendi e corretta gestione dell’esodo e dell’emergenza.
Le attività della Guardia di Finanza, hanno fatto emergere la presenza di 4 lavoratori in “nero”, accertando la totale mancanza di buste paga e conseguente remunerazione in contanti.
La Polizia locale relativamente alla sicurezza sui luoghi di lavoro e in materia antincendio ha rilevato la totale assenza di manutenzione dei dispositivi antincendio e di primo soccorso accertando, inoltre, la parziale ostruzione di una via di fuga.
Le riscontrate irregolarità in materia di sicurezza sul lavoro ed antincendio, sono tuttora al vaglio della Polizia Locale che ha interessato anche il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Viterbo per la parte di rispettiva competenza.
Tale tipologia di controlli, che si inquadrano nell’alveo della costante azione del Corpo della Guardia di Finanza volta al contrasto del fenomeno del “lavoro sommerso” a salvaguardia dell’economia sana, continueranno ad essere attuati in collaborazione con gli altri Comandi di Polizia Locale del territorio provinciale, soprattutto in ottica preventiva tesa a sensibilizzare i pubblici esercenti all’attuazione di comportamenti responsabili e pienamente conformi alle norme di sicurezza
Palanzana spogliata, cosa sta succedendo alla montagna dei viterbesi?
VITERBO – Per i viterbesi non è solo una collina. Il Monte Palanzana è il bosco delle camminate, delle corse, delle salite fino alla croce. È un pezzo di identità della nostra Tuscia.
Negli ultimi giorni, però, il versante che guarda ai meleti è stato quasi completamente disboscato. Non una semplice pulizia del sottobosco, ma un intervento esteso, che ha lasciato il pendio spoglio. Mezzi al lavoro, legna portata via, tronchi accatastati lungo il sentiero fino a renderlo del tutto impraticabile.
Sarà tutto autorizzato, pianificato, a norma. Ma il punto non è la legittimità. È il limite.
Un bosco non è solo legna. È memoria, è abitudine, è paesaggio condiviso. Quando un versante cambia volto, cambia anche il rapporto tra le persone e quel luogo. Ciò che prima accoglieva, oggi appare nudo… spoglio.
La domanda allora è semplice: fin dove possiamo spingerci nel trasformare il nostro verde?
Gestire non dovrebbe significare snaturare. Perché ogni intervento sul territorio non è soltanto tecnico: è una scelta culturale. E il Monte Palanzana, per molti, non è un terreno da sfruttare, ma un luogo da custodire.