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Prada come specchio tra Emma Watson, Zendaya e noi: cosa ci indicano i claim recenti della ...
VITERBO - Archetipi, modelli, donne stilizzate in ambienti minimali o ritratti adiacenti, al contempo lontani, della paura di apparire fragili? Non chiediamolo a intervistati casuali – e non programmati ad hoc per risponderci – bensì a due evoluzioni della femminilità, arricchite dal pathos televisivo pubblicitario: Emma Watson, con un passato nel ruolo attoriale di Hermione per Harry Potter, e Zendaya, nel cui fascino (Odissea genuina complice!) siamo caduti (e scivolate) a briglia sciolta.
Perché Emma Watson profuma ancora di perfezione scientifica nelle sue esecuzioni artistiche, nonostante una saga conclusa? Perché, invece, a Zendaya associamo lo schema rotto, il culmine di un contrasto tra forze che si armonizzano? Una risposta chiave può pervenirci non solo dal database di figure interpretate, ma anche dai periodi culturali attraversati dalle produzioni che le hanno viste protagoniste.
In due recenti realizzazioni pubblicitarie dedicate a Paradoxe, fragranza celebrativa della sfida al pregiudizio, Prada ha combinato un vero numero scenico: la scelta delle due vip, della loro immagine e della loro voce, per calcare il concept emozionale del prodotto e accompagnarlo a immagini di dirompente rivalsa.
Harry Potter ha lanciato Watson: il suo personaggio è evoluto da presenza stridente a complice di Harry nei suoi incantesimi, nonché nella sua ribellione al destino. Una figurata catarsi dalla realtà che ha visto un adolescente sfidare i suoi incubi, fino ad aggiudicarsi un’audience adorante.
Zendaya Maree Stoermer Coleman, nome completo di una diva altrettanto tale, è sin dall’inizio stata disunione dagli standard rappresentativi del cinema: come, una presenza così delicata a debuttare in un film d’azione? Ebbene, Spiderman (2017) ha fiutato il talento e custodito, per poco, l’asso nella sua manica, finché il nostro feeling con l’attrice – oltre che con la sua sagacia – ha permesso che la Zendaya umana trainasse l’attiva professionista. Almeno nel nostro immaginario, e mai in opposizione con i potterhead.
Se l’opera prima è di approccio al mestiere, perché i pareri su queste attrici sono, ancora oggi, invalsi? Paradoxe ha stravolto, con l’idea di coraggio di cui è promotore, le interpretazioni acute di Watson e l’energia ammaliante di Coleman? Se avesse “ammansito” la tecnica di entrambe, in che modo ha determinato un crescendo tra lo spot con Emma e il claim di Zendaya?
Un vero flow autoriale di cui solo Prada conosce il mistero, un segreto che un consumo affezionato – e buone analisi in Pubblicittà – possono svelare al grande pubblico!
“Brindo alle mie imperfezioni, conduco la vita con gioia”: Emma Watson presenta Paradoxe nello spot del 2022 – https://www.youtube.com/watch?v=dzOqyG73KuE
Cime tempestose, come il titolo di Brontë, affollano questo film pubblicitario di 30 secondi: una donna che ama la vita, fino a incorniciare il suo animo nella pittura, è raccontata da un’Emma Watson passionale e volitiva, interprete di sé stessa nell’intreccio narrativo. Oltre all’autorappresentazione, spicca un’opera architettonica che ricalca la forma del packaging di Paradoxe: questo avviene in un paesaggio naturale, impervio e costeggiato da chiome d’albero. Il girato restituisce uno scorcio personale, l’opposto che un’intrusione alla “Grande Fratello” (citiamo un altro maestro inglese). Emma è ben distante dai suoi ruoli attoriali iniziali, tanto da abbracciare, quantomeno a parole, le imperfezioni che la rendono viva.
“Sono stata molte cose”: l’evoluzione di Zendaya per Paradoxe nello spot del 2026 – https://www.youtube.com/watch?v=sqSG5XuX6aU
Acuminato come una rivoluzione: questo è il modo d’essere di Paradoxe e del suo involucro, flacone che ci piace immaginare come un antidoto. Eppure, il racconto di Zendaya ci comunica che evolvere è il primo passo per abbattere ostacoli, pregiudizi e raffigurazioni spontanee. In un contesto aperto, frammentato e tutt’altro che lussuoso, Zendaya è nel ciclone di un mondo che la avverte forte, non comprendendo che dietro la realizzazione artistica esistano situazioni di mutamento quotidiano. È in questo vorticoso cambiare che, tra tessuti stesi su un balcone, set fotografici e stanze di donne passanti, l’attrice smette di essere un ruolo e ritorna, con pieno empowerment, persona perfettibile.
Quale delle due strategie ha avuto un respiro più favorevole nell’engagement? Cosa è stato lasciato al caso e cosa ci spinge a dubitare di questi flow?
Entrambe, vi rassicuriamo, sono generalmente apprezzate dal pubblico, soprattutto per la loro pulsione a sventare un diffuso cliché: non è il profumo che fa chi lo indossa, ma è emanarlo diversamente a renderlo memorabile.
Stella Azzurra Viterbo, la nuova stagione si presenta in Sala Regia
VITERBO - Una Sala Regia gremita ha fatto da cornice alla presentazione della nuova stagione agonistica della Stella Azzurra Viterbo Basket. Un appuntamento che ha riunito istituzioni, dirigenti, staff, atleti e rappresentanti della stampa, offrendo l’occasione per fare il punto sui programmi e sulle ambizioni della società, dal settore giovanile fino alla prima squadra impegnata nel campionato di Serie B Interregionale.
Numerosa e qualificata la rappresentanza istituzionale presente all’incontro, con la Vicepresidente del Parlamento Europeo Sberna, i consiglieri regionali Sabatini e Menegali Zelli e diversi assessori e consiglieri comunali. A portare il saluto dell’Amministrazione comunale sono stati la sindaca Chiara Frontini e l’assessore allo Sport Emanuele Aronne, che hanno sottolineato il ruolo ormai consolidato della Stella Azzurra nel panorama sportivo cittadino e il suo valore come punto di riferimento per tanti giovani viterbesi che si avvicinano alla pallacanestro.
A illustrare la struttura societaria e i programmi del vivaio sono stati Giorgio Ricci e Andrea Bertollini, rispettivamente presidenti della Pallacanestro Stella Azzurra Viterbo e della Viterbo Basket Academy. Particolare attenzione è stata dedicata al settore giovanile, che continua a crescere sia per numero di iscritti sia sotto il profilo qualitativo. Saranno ben sette i campionati di categoria nei quali saranno impegnate le formazioni giovanili, a conferma dell'importanza attribuita dalla società alla formazione dei giovani.
Prosegue inoltre la collaborazione con ANTS Basket Viterbo per la gestione dei corsi di minibasket, un percorso ormai consolidato che amplia ulteriormente l'offerta dedicata ai più piccoli.
Spazio quindi alla prima squadra, con Marcello Meroi, presidente della società che gestisce il team senior, a presentare dirigenza, staff tecnico e roster al completo. Per la Stella Azzurra è ormai alle porte il debutto ufficiale in campionato: domenica prossima, alle ore 18, il PalaMalè ospiterà la sfida contro la formazione toscana di San Miniato, primo appuntamento di una stagione che si annuncia ricca di interesse.
Nel corso della presentazione è stato ribadito anche il ruolo fondamentale svolto dagli sponsor, il cui sostegno permette alla società di affrontare un impegno sportivo e organizzativo sempre più articolato. Tra i Main Sponsor figurano We-COM e Ortoetruria, mentre come Sub Main Sponsor sono presenti Saggini Costruzioni e il gruppo Pesci.
La Stella Azzurra guarda dunque alla nuova stagione con due obiettivi dichiarati: continuare a far crescere il proprio settore giovanile e disputare da protagonista il campionato di Serie B Interregionale. Un percorso nel quale la società punta a coinvolgere sempre più il pubblico viterbese, con l'auspicio di vedere tribune sempre più affollate al PalaMalè e di regalare ai propri tifosi e alla città nuove soddisfazioni sportive.
Acquapendente, Il gruppo consiliare Insieme per Cambiare smentisce le voci degli ultimi giorni
ACQUAPENDENTE - È opportuno fare delle precisazioni in merito alle dichiarazioni di quei cittadini che sottolineano come abbiamo aderito al progetto di questo e quel gruppo politico”. Dichiarazioni chiare e cristalline quelle delle consigliere di minoranza Federica Friggi e Domitilla Agostini al termine della realizzazione dei primi incontri associazionismo aquesiano in vista delle elezioni comunali 2027.
Le consigliere della lista civica Insieme per Cambiare Acquapendente sottolineano come “in questi giorni ad Acquapendente stanno nascendo nuove realtà e nuovi gruppi politici. È un processo normale in vista delle elezioni e, per noi, anche positivo: significa che c’è voglia di partecipare, di confrontarsi e di discutere del futuro della nostra comunità. Noi siamo da sempre aperte al confronto e all’ascolto. Ma proprio per questo sentiamo il bisogno di fare una precisazione. Il gruppo “Insieme per Cambiare” ha una propria identità, una propria storia e un proprio percorso, costruito negli ultimi cinque anni. Forse molti di voi vedono soprattutto Domitilla e Federica nei post, nei video o in Consiglio comunale. Ma dietro di noi c’è un gruppo numeroso di persone che in questi anni ha contribuito, con idee, tempo, lavoro e passione, alle tante iniziative e alle tante battaglie portate avanti. Senza queste persone, molto di ciò che abbiamo fatto non sarebbe stato possibile. Vi invitiamo quindi anche a conoscere meglio il nostro percorso e a consultare le azioni politiche che abbiamo portato avanti negli ultimi cinque anni”.
'E veniamo alla precisazione. In questi giorni stanno circolando voci e interpretazioni secondo le quali “Insieme per Cambiare” avrebbe già scelto di aderire al progetto di questo o quel gruppo politico. Vogliamo dirlo con chiarezza: non è così. Il confronto con altre persone e con altre realtà politiche non significa aver aderito a un progetto, né aver assunto decisioni sul nostro futuro politico. Siamo disponibili a parlare con tutti, perché riteniamo che il confronto sia parte fondamentale della politica. Ma 'Insieme per Cambiare' ha una propria identità, una propria autonomia e un proprio percorso. Se e quando ci saranno scelte, accordi o progetti politici condivisi, saremo noi di 'Insieme per Cambiare' a comunicarli direttamente ai cittadini. Perché confrontarsi con tutti è un valore. Decidere autonomamente è una responsabilità”.
Viterbo, nuove risorse economiche per majorettes, sbandieratori e figuranti
VITERBO - Animazione e valorizzazione eventi sul territorio comunale, l'amministrazione compie un passo in avanti importante per il tessuto associativo e culturale della città: oltre al tradizionale sostegno alle bande, per la prima volta vengono stanziate risorse economiche dirette anche a majorettes, gruppi di sbandieratori e figuranti. Un atto fortemente voluto per dare finalmente la giusta gratificazione a realtà che, con passione e dedizione, non solo animano e allietano le festività locali, ma portano con orgoglio il nome di Viterbo in Italia e fuori città.
La delibera di giunta recentemente approvata (n. 261 dell'11 settembre 2026) definisce un nuovo indirizzo per strutturare e rafforzare tale collaborazione in vista dell'autunno e delle festività natalizie. L'obiettivo è duplice: da un lato valorizzare la cultura e le tradizioni locali, dall'altro rendere ancora più attrattive le iniziative che accompagneranno la città, coinvolgendo in modo diffuso non solo il centro storico, ma anche i borghi e le frazioni. La presenza di bande musicali, majorettes, sbandieratori e figuranti rappresenta infatti un elemento di richiamo scenografico e artistico, capace di arricchire le celebrazioni e di portare spettacolo e vivacità nelle diverse realtà del territorio.
'Le festività autunnali e natalizie rappresentano un momento fondamentale nel calendario cittadino e dei residenti negli ex comuni – dichiara la sindaca Chiara Frontini – non soltanto per il valore delle tradizioni e delle occasioni di incontro, ma anche per la capacità di contribuire alla vitalità del territorio. Vogliamo sostenere una programmazione diffusa, valorizzando le nostre radici e rafforzando le occasioni di attrattività'. 'Con questo provvedimento – aggiunge Katia Scardozzi, assessore alla promozione e alla valorizzazione delle tradizioni e della cultura locale – diamo una risposta concreta e a lungo attesa. Era un atto che avevamo molto a cuore: per la prima volta riconosciamo un sostegno economico strutturato non solo alle bande, ma anche a majorettes, sbandieratori e figuranti. Queste realtà non si limitano ad allietare le nostre piazze, ma sono straordinari ambasciatori che portano il nome di Viterbo e delle nostre tradizioni fuori dai confini cittadini. L'iniziativa si inserisce pienamente negli obiettivi strategici dell'amministrazione, che considerano la cultura come un motore fondamentale della vita cittadina e promuovono Viterbo come città d'arte e di tradizioni'.
Montalto di castro, il consiglio provinciale si schiera contro i rifiuti radioattivi
MONTALTO DI CASTRO - 'Esprimiamo apprezzamento per il doppio passaggio istituzionale che si è svolto durante la giornata di ieri, martedì 22 settembre, a Viterbo, con il Consiglio provinciale e l'Assemblea dei Sindaci che hanno approvato all'unanimità le risultanze degli studi e degli approfondimenti tecnici messi in campo sul tema del Deposito Nazionale dei Rifiuti Radioattivi, che di fatto bocciano la realizzazione dell'opera così come progettata'., così si è espresso il gruppo consiliare Forza Italia di Montalto di Castro
'Ringraziamo il presidente della Provincia Alessandro Romoli per essersi fatto coordinatore dei Sindaci su una questione così importante per la Tuscia e, soprattutto, - continuano - riteniamo significativa la novità annunciata oggi insieme al consigliere provinciale delegato all'Ambiente e alle Energie rinnovabili, Andrea Di Sorte: la volontà di organizzare un incontro pubblico con associazioni, comitati, cittadini e gruppi politici che in questi anni si sono occupati della vicenda, per illustrare le risultanze degli studi'.
Un'iniziativa importante, perché consente di mettere a disposizione del percorso istituzionale le esperienze, le competenze e il lavoro svolto in questi anni dal territorio.
'Come Forza Italia vogliamo ricordare che già dal 2021 il nostro Comune aveva seguito direttamente la vicenda, con la mozione approvata all'unanimità dal Consiglio comunale, la predisposizione delle osservazioni e diversi momenti di confronto pubblico. Tra i tecnici che collaborarono con noi c'era anche l'Ing. Massimo Gobbi, oggi nuovamente coinvolto dalla Provincia negli approfondimenti presentati'.
'Anche la sindaca di Montalto di Castro era presente all'Assemblea dei sindaci e, pur non intervenendo direttamente nel dibattito, con il voto ha espresso la volontà di proseguire il percorso di attenzione e tutela del territorio. Un impegno che riteniamo importante continui nel tempo, sfruttando l'esperienza maturata dalla nostra comunità'.
'Il voto unanime di oggi rappresenta un passaggio importante, ma non deve essere un punto di arrivo. Ora l'apertura annunciata dal presidente Romoli al confronto con associazioni, comitati, cittadini e forze politiche può consentire di mettere insieme tutto il lavoro fatto in questi anni e rafforzare il percorso istituzionale della Tuscia. È su questa capacità di fare squadra, nel rispetto dei diversi ruoli, che si gioca la possibilità di rappresentare con maggiore forza le ragioni del nostro territorio'.
Sanità privata, la Uil Fp richiede più diritti
VITERBO - 'Più diritti per chi lavora nella sanità privata, nessun finanziamento pubblico senza garanzie sul lavoro. La mobilitazione entra nel vivo anche nella Tuscia'. A dichiararlo è il segretario generale della Uil Fp Viterbo Diego Basile.
La mobilitazione sulla Sanità Privata accreditata entra nel vivo. Al centro non ci sono soltanto i contratti. C'è il futuro del Servizio sanitario nazionale e la qualità dell'assistenza.
Il tema riguarda da vicino anche la Tuscia. Nel Viterbese sono numerose le strutture private accreditate che lavorano per il Servizio sanitario regionale: Rsa, centri di riabilitazione, hospice, lungodegenze, diagnostica e specialistica.
Stesso servizio, stessi diritti. È il principio sostenuto dalla Uil Fp. Chi lavora per garantire prestazioni finanziate con risorse pubbliche, deve poter contare su salari, diritti e condizioni di lavoro adeguati.
La richiesta è chiara: nessun finanziamento pubblico senza precise garanzie sul lavoro.
Nel mirino ci sono l'applicazione dei contratti collettivi maggiormente rappresentativi, la regolarità contributiva e retributiva, la sicurezza, la formazione e la stabilità occupazionale.
'Per la Tuscia – spiega Basile – il tema è semplice: la qualità delle cure passa anche dalla qualità del lavoro. E chi ogni giorno garantisce assistenza ai cittadini non può essere considerato un elemento secondario del sistema sanitario. Il segretario generale Uil Fp di Roma e Lazio Claudio Benedetti ha chiesto alla regione Lazio di assumersi fino in fondo le proprie responsabilità e di garantire che le risorse pubbliche siano accompagnate dal rispetto dei diritti di chi lavora. A livello nazionale, la segretaria generale Uil Fp Rita Longobardi ha chiesto invece al governo e al parlamento di chiudere definitivamente la stagione dei rinvii. La prossima legge di bilancio sarà un passaggio fondamentale. Così come dovrà essere data massima attenzione su eventuali interventi nel decreto milleproroghe'.
'Anche nella Tuscia – prosegue Basile – servono certezze, diritti e condizioni di lavoro adeguate per chi ogni giorno garantisce servizi sanitari ai cittadini'.
La legge 118 del 2022 ha rafforzato i criteri di trasparenza, qualità e sicurezza nel rapporto tra Servizio sanitario e strutture private. La sua piena applicazione è stata però accompagnata da rinvii e interventi successivi.
La UIL FP chiede ora di fare un passo ulteriore: utilizzare l'accreditamento anche come strumento di responsabilità sociale.
'Una questione – continua Basile – che per Viterbo ha un peso concreto. La rete privata accreditata è presente in diversi comuni della provincia e svolge un ruolo importante soprattutto nell'assistenza alle persone anziane, fragili e con patologie croniche'.
Il confronto non riguarda soltanto Roma. Chiama direttamente in causa la regione Lazio, che governa il sistema dell'accreditamento e i rapporti con le strutture private.
'La richiesta dei lavoratori è quindi duplice - conclude Basile –: al governo viene chiesto di intervenire sui contratti e sulle regole nazionali; alla regione di legare sempre più chiaramente le risorse pubbliche al rispetto dei diritti dei lavoratori. Per la Uil Fp a tutti i livelli la lotta continua in difesa dei diritti della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori'.
Mar Rosso fuori stagione: mare caldo, deserti e ritmi lenti per una vacanza senza troppe rigidità
Ronciglione, al Teatro Petrolini la Masterclass di “Guerriero” per giovani talenti
Stella Azzurra Viterbo, nuova stagione al via: obiettivo protagonisti in Serie B
Xylella: nuove analisi nell'area del litorale
di Fabio Tornatore
VITERBO - Dopo le 21 aree contaminate da Xylella, identificate nel litorale viterbese lo scorso anno, che hanno portato all'eradicazione di molte piante di mandorlo, è stata rinnovata la collaborazione tra Regione Lazio e dipartimento DAFNE dell'Università della Tuscia per proseguire le analisi e i prelievi. Il rinnovo per due mesi è stato necessario per procedere alle analisi, prelievi e studi nella zona di Tarquinia.
L'obiettivo è quello di scongiurare una diffusione del patogeno che in Puglia ha portato alla morte di etari ed ettari di uliveti. Si 'ritiene' come scritto nella delibera regionale 'garantire un adeguato svolgimento dell’attività di indagine programmate in quanto la vigilanza del territorio, la tempestività di individuazione e l’eradicazione di eventuali focolai dovuti alla presenza degli organismi nocivi rappresentano un compito istituzionale fondamentale del Servizio fitosanitario regionale del Lazio e sono lo strumento più efficace per la prevenzione dei devastanti impatti che tali organismi potrebbero causare alla filiera agroalimentare e agli ecosistemi regionali'.
Peccato però che l'organismo nocivo rilevato a Tuscania, Canino e Montalto di Castro sia una subspecie denominata Multiplex, che, secondo alcuni studi riportati dai coltivatori della zona, sembrerebbe endemica e asintomatica, senza quindi effetti sulle piante, rendendo inutile l'abbattimento di centinaia di essenze e alberi, con danni alle filiere agroalimentari, specie quella nascente del mandorlo.
Viterbo accende lEuropa, tre giorni di sport, cultura e comunità nella Half Marathon Città dei Papi
VITERBO - La Settimana Europea dello Sport porta a Viterbo un evento che supera la dimensione sportiva e diventa un vero manifesto di comunità. La Viterbo Half Marathon – Città dei Papi, in programma dal 25 al 27 settembre, trasforma il centro storico in un mosaico di piazze tematiche, incontri istituzionali, laboratori, spettacoli e attività dedicate a tutte le età. Un appuntamento che unisce Europa, sport, salute e territorio in un’unica narrazione condivisa.
Tre villaggi, una città che si apre all’EuropaPiazza dei Caduti, Piazza della Repubblica e Piazza Verdi ospitano rispettivamente il Villaggio Europeo, il Villaggio dello Sport e il Villaggio della Salute: tre presìdi che raccontano la Viterbo che dialoga con Bruxelles, che promuove stili di vita sani, che investe sulla prevenzione e che mette al centro giovani, famiglie e associazioni.
L’apertura ufficiale di venerdì 25 settembre vede la partecipazione di numerose autorità civili, militari e istituzionali: dalla vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, al prefetto Sergio Pomponio, alla sindaca Chiara Frontini, fino ai rappresentanti di Regione Lazio, Provincia, ASL, INAIL, CONI, FIGC, CNG e Sodalizio dei Facchini. Un parterre che testimonia la volontà di fare della Half Marathon un evento di respiro nazionale ed europeo.
Europa, scuole e cultura: un dialogo che parte dai giovaniLa mattinata prosegue con un momento dedicato all’Unione Europea, guidato dal Provveditore agli Studi Daniele Peroni e dalla docente Angela Proietti, con letture curate dagli studenti delle scuole della provincia. Il flash mob delle “12 stelle d’Europa” illumina la piazza, seguito dagli inni ufficiali.
Le scuole diventano protagoniste anche nella BeActive – Treasury Hunt, una caccia al tesoro digitale alla scoperta della città, e nelle visite guidate ai Villaggi e allo spazio Europa Experience.
Sport, inclusione e mobilità: il cuore del programmaNel pomeriggio, il Villaggio Europeo ospita incontri dedicati alle politiche europee per sport, mobilità e inclusione, con interventi di esperti del Parlamento europeo, della Commissione e di Special Olympics Italia. Storie di atleti, testimonianze, progetti e buone pratiche compongono un racconto che mette al centro il valore sociale dello sport.
A seguire, un panel dedicato a turismo e sviluppo territoriale, con la partecipazione di rappresentanti di Federturismo, Confindustria, Confartigianato, CNA, FederAlberghi e AEVF. La giornata si chiude con un focus su salute e benessere psicofisico, con interventi del Ministero della Salute, della ASL e di esperti del settore.
La serata si accende con lo spettacolo di teatro, danza e musica curato da Artist Academy e Nuovo Centro Danza & Fitness, che porta sul palco decine di giovani artisti della Tuscia.
Sabato tra prevenzione, paralimpico e grandi eventiIl secondo giorno si apre con un approfondimento sull’intelligenza artificiale applicata allo sport, seguito da incontri sulla prevenzione, sugli stili di vita salutari e sul ruolo dello sport nella crescita delle comunità.
Il Comitato Italiano Paralimpico dedica un’intera sessione al benessere psicofisico degli atleti, alle protesi sportive, alla ricerca universitaria e alle testimonianze degli atleti paralimpici del Lazio. Un momento di grande valore umano e tecnico.
Nel pomeriggio, spazio ai grandi eventi sportivi internazionali: dalle Olimpiadi Milano-Cortina ai Giochi del Mediterraneo, con la presenza di campioni e rappresentanti delle istituzioni europee e militari.
La giornata si conclude con un focus sul turismo, sull’inclusione e sulla sostenibilità, e con il concerto serale del Rita Marcotulli Trio – Around Pino Daniele, a cura di Tuscia in Jazz.
Domenica: la corsa che unisce la cittàDomenica 27 settembre è il giorno della gara. Dopo i saluti istituzionali, alle 9 parte la Mezza Maratona competitiva, su percorso ufficiale FIDAL nel cuore della Tuscia. Accanto alla gara principale, la staffetta 4x5 km e la Run For All, una camminata inclusiva aperta a famiglie, associazioni e cittadini.
Al termine, premiazioni e commenti tecnici con Mario Acampa, Massimo Perelli e Alessia Spolverini.
Un evento che racconta una Viterbo viva, europea e inclusivaLa Viterbo Half Marathon non è solo una corsa: è un laboratorio di comunità, un ponte con l’Europa, un invito a vivere lo sport come strumento di salute, cultura e partecipazione. Tre giorni che mostrano una città capace di accogliere, coinvolgere e crescere insieme, nel segno del movimento e della bellezza condivisa.
Romoli cambia volto alla Provincia: Palozzi vice, nuove deleghe e addio allunità
VITERBO – Nuovo assetto a Palazzo Gentili, con il presidente della Provincia Alessandro Romoli che ridisegna le deleghe e nomina Maurizio Palozzi vicepresidente.
Una scelta arrivata dopo le elezioni provinciali dello scorso giugno e spiegata dallo stesso Romoli nel corso del Consiglio provinciale. Al centro, l'idea della Provincia come “casa dei Comuni”, un percorso che il presidente avrebbe voluto portare avanti mantenendo un'impostazione unitaria.
“Il tempo trascorso dall'elezione ad oggi mi ha permesso di comprendere le diverse idee riguardo alla Provincia come casa dei Comuni”, ha spiegato Romoli. “Continuare uniti su questo filone poteva rappresentare un percorso virtuoso per proseguire l'amministrazione. Così non è stato, perché si è opposta l'ex Tuscia Tricolore, oggi Casa dei Comuni”.
Si è comunque proseguito con l’assegnazione delle varie deleghe.
Palozzi vicepresidente, ecco tutte le deleghe
A Maurizio Palozzi, oltre alla vicepresidenza, vanno Viabilità, Trasporti, Lavori pubblici e Consorzio biblioteche. Alvaro Ricci si occuperà invece di Bilancio e Società partecipate, mentre ad Andrea Di Sorte vengono affidati Ambiente ed Energie rinnovabili.
Pari opportunità e Progettazione europea vanno a Giulia De Santis; Umberto Di Fusco seguirà la promozione della candidatura di Viterbo e della Tuscia a Capitale europea della Cultura 2033, Riserve e Dimensionamento scolastico.
A Simone Brunelli la Formazione professionale, mentre Francesco Ciarlanti avrà Patrimonio, Contenzioso ed Edilizia scolastica. Francesco Sposetti si occuperà invece di Politiche della sicurezza e Polizia provinciale.
Il presidente Alessandro Romoli manterrà infine le deleghe al Personale e al Controllo dei fenomeni discriminatori in ambito occupazionale.
Palozzi: “Mettere da parte le bandiere per il territorio”
A commentare la nuova composizione è stato proprio il neo vicepresidente Palozzi: “Ringrazio il presidente per la fiducia che ci ha dato e per le deleghe che ha deciso di affidare a Tuscia Democratica”.
Palozzi ha quindi richiamato il percorso politico iniziato nel 2019: “L'idea era quella di creare nella Provincia la “dimora” dei Comuni, perché ritenevamo che, per il bene del territorio, mettere da parte le proprie bandiere fosse mandatorio. Quando si tratta di fare il bene del territorio siamo pronti a mettere da parte alcune delle nostre convinzion”».
Sulla stessa linea Alvaro Ricci, che ha ringraziato per la responsabilità ricevuta: “Vedrò di mettermi in gioco per essere utile alla comunità. Mi spiace che i colleghi di Fratelli d'Italia abbiano fatto scelte diverse rispetto all'impostazione che loro stessi avevano dato nel primo mandato di presidenz”.
Tra le deleghe affidate a Di Fusco spicca invece quella relativa alla candidatura di Viterbo e della Tuscia a Capitale europea della Cultura 2033. Sul progetto il consigliere ha anticipato: «Dallo sfruttamento del logo al nome, non ci fermeremo».
Grancini: “La nostra scelta è coerente dal 2019”
Dal gruppo La Casa dei Comuni è arrivata la replica di Gianluca Grancini, che ha rivendicato la coerenza della posizione assunta: “La nostra scelta è coerente dal 2019”.
Grancini ha poi spostato l'attenzione sulla legge Delrio, che disciplina l'attuale funzionamento delle Province: “Sicuramente non è una legge del centrodestra. Spero che venga tolta, perché anche noi pensiamo sia una legge sbagliata”.
Si apre così una nuova fase per l'amministrazione provinciale, con la distribuzione delle deleghe che definisce gli equilibri sui quali Romoli intende proseguire il mandato a Palazzo Gentili.
The Mistakes, la musica dei giovani che diventa solidarietà
VITERBO – Quando il talento incontra la solidarietà, la musica può diventare uno strumento concreto per aiutare la propria comunità. È quello che hanno dimostrato ancora una volta i The Mistakes, la giovane band formata da musicisti provenienti dal liceo musicale di Viterbo, protagonisti sabato sera di un concerto di beneficenza a Faleri.
Una serata di musica, energia ed emozioni che ha richiamato una platea gremita e che aveva un obiettivo preciso: raccogliere fondi per contribuire alla realizzazione della nuova chiesa di Parco Falisco e sostenere i lavori necessari alla struttura parrocchiale.
I ragazzi non sono nuovi a iniziative di questo tipo. Da circa due anni, infatti, portano avanti un percorso nel quale la passione per la musica si unisce all'impegno per gli altri, esibendosi per sostenere associazioni, realtà del territorio e progetti di solidarietà. Il loro nome originario, The Mistakes, è nato proprio tra i banchi della scuola secondaria a indirizzo musicale, luogo nel quale i giovani musicisti si sono formati e hanno costruito la loro amicizia.
Oggi quel nome rappresenta anche una scelta precisa: mettere la propria musica a disposizione di chi ha bisogno, senza confini e senza un unico destinatario. Un modo semplice e concreto per trasformare il talento in partecipazione.
A Faleri il pubblico ha risposto con entusiasmo, accompagnando l'esibizione della band con grande partecipazione. Presente anche il sindaco Claudio Ricci, che ha portato il saluto e il sostegno dell'amministrazione comunale a un'iniziativa capace di coinvolgere l'intera comunità.
Grande soddisfazione è stata espressa anche dal parroco, don Miguel, che ha ringraziato i ragazzi per il loro impegno e per aver contribuito, attraverso il concerto e le donazioni raccolte, a dare un aiuto concreto ai prossimi lavori della struttura parrocchiale.
Nel corso della serata i The Mistakes hanno voluto lanciare anche un messaggio rivolto agli adulti e alla società: gli errori non appartengono necessariamente ai giovani. Al contrario, spesso sono proprio i ragazzi a dimostrare, attraverso le loro azioni, quanto sia possibile fare quando alla volontà si uniscono entusiasmo e responsabilità.
Ed è forse questo l'aspetto più significativo della loro esperienza: non limitarsi a parlare di solidarietà, ma scegliere di praticarla. Chitarra, batteria, tastiere e voce diventano così non soltanto strumenti musicali, ma un mezzo per stare accanto agli altri e contribuire concretamente alla vita della comunità.
La serata si è conclusa tra gli applausi e con il ringraziamento della parrocchia alla band, alle catechiste, all'amministrazione comunale e a tutti i cittadini che hanno partecipato e contribuito alla raccolta.
Per i The Mistakes, intanto, il percorso continua. Con la musica, il talento e quella voglia di mettersi al servizio degli altri che, più di ogni successo sul palco, rappresenta la loro vera forza.
Cersaie 2026: 'Energia sostenibile per la competitività'
BOLOGNA - Lunedì 21 settembre, alle ore 11, l’Europauditorium del Palazzo dei Congressi ha ospitato il convegno inaugurale di Cersaie 2026, un appuntamento che ha segnato ufficialmente l’apertura della 43ª edizione del Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno. Un avvio di grande rilievo, che ha riunito sul palco alcune delle principali figure istituzionali e industriali del Paese.
Dopo i saluti del presidente di BolognaFiere Gianpiero Calzolari e del presidente di Ice Agenzia Matteo Zoppas, il dibattito ha visto gli interventi del ministro per gli Affari Europei, le Politiche di Coesione e il PNRR Tommaso Foti, del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, del presidente della Regione Emilia-Romagna Michele De Pascale, dell’amministratore delegato di Eni Claudio Descalzi, del presidente di Confindustria Emanuele Orsini e del presidente di Confindustria Ceramica Augusto Ciarrocchi. A condurre l’incontro è stata Monica Maggioni, che ha guidato la discussione con ritmo e chiarezza.
Un settore strategico che chiede risposteIl tema del convegno, “Energia sostenibile per la competitività”, ha affrontato le sfide cruciali di un comparto che rappresenta uno dei pilastri del made in Italy manifatturiero: 7,5 miliardi di euro di fatturato, 5 miliardi di saldo attivo della bilancia commerciale e circa 40.000 lavoratori, tra diretti e indiretti.
La questione energetica è stata al centro del confronto. I costi fuori controllo e le criticità legate alla mancata riforma del sistema ETS stanno mettendo sotto pressione le imprese, frenando investimenti e rendendo più complessa la competizione sui mercati internazionali. Da qui la richiesta di interventi coordinati, sia a livello nazionale che europeo, per garantire stabilità, sostenibilità e prospettive di crescita.
Il taglio del nastro e una fiera da recordIl convegno ha seguito il taglio del nastro ufficiale, avvenuto alle 10.45 a The Square – Centro Servizi. Cersaie 2026 si presenta con numeri imponenti: 597 espositori provenienti da 24 Paesi, distribuiti su 145.000 metri quadrati di superficie espositiva. Una conferma della centralità del Salone nel panorama internazionale della ceramica e dell’arredobagno.
Un avvio che guarda al futuroL’inaugurazione di lunedì ha offerto una fotografia chiara delle sfide e delle opportunità che attendono il settore nei prossimi anni. La transizione energetica, la competitività globale, l’innovazione industriale e la collaborazione tra istituzioni e imprese sono stati i temi chiave di un confronto che ha aperto la strada ai giorni di fiera.
Cersaie 2026 parte così con un messaggio forte: il futuro della ceramica italiana passa attraverso scelte strategiche, sostenibili e condivise. E il convegno inaugurale ne ha tracciato le linee fondamentali.
Assaggia il Lazio fa il pieno al Castello di Santa Severa
Giubileo Francescano, Viterbo presenta il programma degli eventi fino al 2027
Coppa Italia, la Sorianese attesa a Civitavecchia. Cervini: «Teniamo a fare bene»
SORIANO NEL CIMINO - La Sorianese apre il proprio cammino nella Coppa Italia di Eccellenza. Mercoledì 23 settembre i rossoblù affrontano in trasferta il Civitavecchia nella gara di andata del doppio confronto, che si completa il 7 ottobre al “Celso Perugini”.
La squadra arriva all’appuntamento dopo aver raccolto una vittoria, un pareggio ed una sconfitta nelle prime tre giornate di campionato. Di fronte trova una delle formazioni più accreditate del Girone A, in una settimana che comprende anche la trasferta di domenica contro la Boreale.
Alla vigilia dell’incontro, il viceallenatore rossoblù, Manuel Cervini, è tornato sulla sconfitta interna contro la Luiss: «Abbiamo steccato una partita che, tra le prime tre, ritenevamo maggiormente alla nostra portata, soprattutto perché giocata in casa davanti al nostro pubblico. Nel primo tempo abbiamo prodotto una grande mole di gioco senza raccoglierne i frutti, in parte per sfortuna e in parte per demerito nostro. Quando non riesci a sbloccare questo tipo di gare, rischi di perderle alla prima disattenzione: è ciò che è accaduto, considerando che abbiamo subìto gol sugli sviluppi di una rimessa laterale. Questo non toglie meriti alla Luiss, una squadra con diverse individualità e più cinica di noi».
Il tecnico ha quindi indicato l’aspetto sul quale la squadra è chiamata a crescere: «Dobbiamo migliorare nelle scelte a ridosso dell’area di rigore avversaria, dove ci sono mancati il guizzo giusto e l’ultimo passaggio. Siamo amareggiati perché abbiamo gestito a lungo il pallino del gioco e i tre punti avrebbero premiato i ragazzi per il lavoro che stanno portando avanti dall’inizio di agosto. Continuiamo a lavorare per crescere e correggere gli errori».
L’attenzione si sposta ora sull’impegno di Coppa: «Affrontiamo una grande squadra e una piazza importante. Prepariamo la gara nel migliore dei modi perché, pur avendo una rosa non troppo lunga, teniamo a fare bene anche in questa competizione».
Dopo Civitavecchia, la Sorianese torna subito a concentrarsi sul campionato e sulla sfida con la Boreale. «Dobbiamo recuperare al massimo le energie - ha concluso Cervini -. Domenica ci attende una gara importante contro una squadra che sta attraversando un momento difficile nei risultati, ma dispone di calciatori di valore e di categoria, determinati a riscattarsi. Nel frattempo restiamo vigili sul mercato, considerando anche la recente uscita nel reparto offensivo».
La gara, valida per l’andata dei sedicesimi di finale di Coppa Italia di Eccellenza, si disputa mercoledì 23 settembre alle ore 15:00 allo stadio “Vittorio Tamagnini” di Civitavecchia e sarà diretta da Francesco Milocco della sezione di Viterbo, coadiuvato dagli assistenti Iulian Mihai Rotaru e Lorenzo Angeli, entrambi della sezione di Viterbo.
Previsioni meteo per mercoledì 23 settembre
Viterbo
Tempo stabile nel corso della giornata con nubi sparse alternate ad ampie schiarite sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nottata si rinnovano condizioni di tempo asciutto ovunque con nuvolosità irregolare in transito. Temperature comprese tra +14°C e +21°C.
Lazio
Giornata all'insegna del tempo stabile su tutta la regione con nubi sparse alternate a schiarite sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nottata si rinnovano condizioni di tempo asciutto ovunque ma con nuvolosità irregolare in transito.
NAZIONALE
AL NORD
Al mattino tempo stabile su tutte le regioni, con molti addensamenti al Nord-Ovest e sulle pianure del Triveneto ed ampie schiarite altrove. Al pomeriggio attesi cieli per lo più soleggiati, salvo qualche nube lungo l'arco alpino. Tra la serata e la notte si rinnovano condizioni di tempo stabile tra cieli sereni e velature in transito.
AL CENTRO
Al mattino tempo stabile su tutte le regioni con sole prevalente, salvo degli addensamenti sui settori tirrenici. Al pomeriggio non sono attese particolari variazioni. Tra la serata e la notte si rinnovano condizioni di tempo stabile con velature in transito e nuvolosità bassa tra Lazio e Toscana.
AL SUD E SULLE ISOLE
Al mattino tempo stabile su tutte le regioni con sole prevalente, maggiore nuvolosità sulle Isole Maggiori. Nel pomeriggio attesi acquazzoni e locali temporali sulla Sardegna e sulla Sicilia settentrionale, poche variazioni altrove salvo della nuvolosità in Appennino. In serata tempo in miglioramento su tutte le regioni con schiarite.
Temperature minime e massime stabili o in generale diminuzione su tutta la Penisola.
Vulci, nuova scoperta nella necropoli della Polledrara: riaffiora la Tomba della Camera di pietra
MONTALTO DI CASTRO - Una nuova importante scoperta archeologica riaccende i riflettori sull’antica Vulci. La campagna di scavo 2026 nella necropoli della Polledrara ha portato alla luce un eccezionale contesto funerario di età orientalizzante, con l’individuazione di una grande tomba monumentale all’interno del complesso del cosiddetto Tumulo Gsell.
Le indagini hanno permesso innanzitutto di riconoscere il recinto circolare del tumulo, già individuato dall’École française de Rome nel 1889 e rimasto fino a oggi solo parzialmente esplorato. A oltre un secolo dalle prime ricerche, gli archeologi sono tornati a indagare l’area, facendo emergere nuovi elementi di grande interesse per la conoscenza della necropoli e della società etrusca di Vulci.
La scoperta si inserisce nel progetto internazionale “Ritorno a Vulci”, avviato nel 2023 su concessione del Ministero della Cultura e diretto da Laura Maria Michetti, Alessandro Conti e Christian Mazet. L’iniziativa coinvolge un’équipe internazionale impegnata nello studio e nella valorizzazione delle necropoli sud-orientali dell’antica città etrusca.
Il progetto unisce le attività di scavo e ricerca sul campo allo studio delle fonti d’archivio e dei reperti conservati nelle collezioni italiane e internazionali. Un lavoro che punta anche a ricostruire la storia delle grandi scoperte archeologiche dell’Ottocento e a restituire alla ricerca contemporanea contesti e informazioni rimasti a lungo frammentari.
“Ritorno a Vulci” nasce dalla collaborazione tra l’École française de Rome, il Dipartimento di Scienze dell’Antichità della Sapienza Università di Roma e il Department of Greece and Rome del British Museum. Al progetto partecipano inoltre le istituzioni italiane competenti per la tutela e la valorizzazione del patrimonio archeologico: la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale, la Direzione regionale Musei nazionali Lazio e la Fondazione Vulci.
La nuova scoperta nella Polledrara aggiunge quindi un ulteriore tassello alla conoscenza dell’antica Vulci e dei suoi complessi funerari monumentali. La cosiddetta “Tomba della Camera di pietra” offre nuove prospettive di studio sull’organizzazione degli spazi funerari e sulle pratiche delle comunità che abitavano uno dei principali centri dell’Etruria.
Il progetto guarda anche oltre i confini dell’area archeologica. “Ritorno a Vulci” è infatti collegato alle attività del Dipartimento di Scienze dell’Antichità della Sapienza dedicate al patrimonio disperso e al progetto “Vulci nel Mondo”, il database liberamente consultabile online che raccoglie in un museo virtuale i reperti provenienti da Vulci oggi conservati nei musei e nelle collezioni di tutto il mondo.
La campagna 2026 conferma così quanto ancora resti da scoprire nel territorio di Vulci. Il ritorno sistematico nei luoghi delle grandi esplorazioni archeologiche dell’Ottocento permette di riaprire capitoli della storia etrusca e, attraverso nuove tecnologie e nuove ricerche, di ricostruire il patrimonio di una delle più importanti città dell’antichità.
Protesta davanti alla Provincia, studenti scendono in piazza per il Buratti
VITERBO - Questa mattina un gruppo di studenti e cittadini si è ritrovato davanti al palazzo della Provincia per una piccola protesta, richiamando l'attenzione sul ruolo della scuola pubblica e sulla difesa dei valori costituzionali.
Da qui la decisione di partecipare al sit-in in programma oggi 22 settembre, insieme alle lavoratrici e ai lavoratori del liceo Buratti e a quanti, come annunciato nei giorni scorsi, intendono mantenere alta l'attenzione sul tema.
Nonostante la presenza di una rappresentanza numericamente contenuta, la mobilitazione prosegue. Al centro della protesta resta la questione della scritta comparsa sulla facciata del liceo Mariano Buratti, diventata nelle ultime settimane motivo di confronto e discussione nel mondo della scuola e nella comunità cittadina.
Studenti, lavoratori e cittadini intendono quindi proseguire la loro iniziativa, chiedendo attenzione sul significato e sul ruolo della scuola pubblica e sui principi costituzionali che, secondo i promotori della mobilitazione, devono continuare a rappresentarne un riferimento fondamentale.