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Graffignano, confronto sulla bonifica del Pascolaro
GRAFFIGNANO - Durante la giornata di lunedì 18 maggio, si è svolto presso l’aula consiliare del Comune di Graffignano il tavolo di confronto pubblico dedicato alla bonifica del sito del Pascolaro, alla presenza di Sogesid, dell’impresa Furia, del Prof. Ordinario della Sapienza consulente tecnico incaricato, dei rappresentanti istituzionali e del Comitato civico Terra Chiara.
L’incontro, richiesto da tempo dal comitato, ha finalmente consentito un confronto diretto sui contenuti tecnici della bonifica e sulle preoccupazioni legate ad una delle vicende ambientali più delicate del territorio.
Va riconosciuto che i tecnici presenti hanno affrontato il confronto con disponibilità, competenza e apertura alle domande, anche quando incalzati su aspetti molto delicati della bonifica. Un atteggiamento che ha permesso di chiarire numerosi dubbi rimasti irrisolti per mesi.
Durante il dibattito è emerso con chiarezza che la bonifica finanziata dal PNRR interesserà soprattutto le aree dove le indagini hanno individuato le maggiori concentrazioni di contaminazione, attraverso un approccio definito “concettuale e puntuale”, e non l’intera estensione dei circa 150 ettari coinvolti storicamente dalla vicenda.
Lo stesso consulente tecnico ha riconosciuto che la presenza di ulteriori rifiuti interrati in altre aree del territorio è una possibilità concreta, pur sostenendo che i monitoraggi effettuati tramite piezometri non evidenziano oggi valori ritenuti preoccupanti per le acque sotterranee.
Particolarmente importante anche il chiarimento fornito sulle indagini geofisiche. Alla domanda relativa all’eventuale presenza di masse metalliche o fusti interrati, è stato spiegato che sono state effettuate verifiche tramite georadar con capacità di rilevazione fino a circa 5/6 metri di profondità. In alcune aree sarebbero state individuate anomalie o presenze metalliche, tutte censite e registrate nell’ambito delle attività tecniche svolte. Per materiali interrati oltre 5 metri rimane il dubbio.
Secondo quanto illustrato durante l’incontro:
i terreni superficiali dovrebbero rientrare nei limiti previsti dalla normativa;
resteranno tre pozzi di monitoraggio delle acque sotterranee gestiti dal Comune per i successivi tre anni;
le aree torneranno nella disponibilità dei proprietari, salvo eventuali diverse decisioni dell’amministrazione comunale.
Il confronto tecnico, pur con posizioni differenti, è stato utile e importante perché ha consentito ai cittadini di ottenere finalmente spiegazioni pubbliche e dirette dopo mesi di richieste di chiarimenti e accesso agli atti.
Molto meno positiva, invece, la gestione politica e istituzionale dell’incontro. Il Sindaco, intervenuto solo marginalmente nel confronto tecnico, ha dichiarato pubblicamente di aver “alzato un muro” nei confronti del Comitato Terra Chiara fino a quando quest’ultimo non farà “quello che dice lui”, creando evidente disagio tra diversi presenti.
Parole che lasciano amarezza soprattutto perché pronunciate in un contesto che avrebbe dovuto rappresentare un momento di ascolto, dialogo e collaborazione tra amministrazione e cittadini.
Su questioni ambientali così delicate, che riguardano salute, ambiente e futuro del territorio, le istituzioni dovrebbero favorire partecipazione e trasparenza, non trasformare il confronto civico in un terreno di contrapposizione personale.
Resta inoltre una questione centrale che il territorio dovrà continuare a seguire con attenzione: la bonifica oggi finanziata procede entro i limiti economici delle risorse PNRR disponibili. Sarà quindi importante comprendere, nel prossimo futuro, se gli interventi previsti saranno sufficienti oppure se sarà necessario chiedere ulteriori finanziamenti pubblici per completare il risanamento ambientale dell’intera area interessata.
Casa della Comunità di Soriano, Sabatini: Presidio fondamentale per la sanità territoriale
SORIANO NEL CIMINO - 'Bene l'apertura della nuova Casa della Comunità di Soriano nel Cimino che offrirà alla popolazione un punto di riferimento sociosanitario territoriale unico, e andrà a servire un bacino ampio di Comuni della Tuscia”.
“Dopo le case di comunità di Bagnoregio e Bolsena – continua -, anche nel comprensorio dei Cimini i cittadini potranno finalmente trovare l'offerta di servizi sociosanitari integrati in un'unica struttura facilmente accessibile, valorizzando la prossimità e la continuità assistenziale, soprattutto in favore dei soggetti più fragili. Prosegue dunque il percorso verso il potenziamento della sanità territoriale fortemente voluto dal presidente Francesco Rocca anche attraverso una adeguata riprogrammazione dei fondi Pnrr, per dare risposte rapide ai bisogni di salute delle persone, con un'integrazione sia dei servizi che delle competenze professionali, con al centro la figura dell'infermiere di famiglia e di comunità. Grazie al lavoro della Giunta regionale, dell'Asl di Viterbo e del suo direttore generale Egisto Bianconi, dell'Amministrazione comunale di Soriano nel Cimino, abbiamo attivato un nuovo presidio sanitario sul territorio, atteso dai cittadini, che andrà a migliorare la qualità di vita degli utenti e a ridurre gli spostamenti verso gli ospedali”.
“Una Casa di Comunità che non vuole essere soltanto la sommatoria di servizi, ma un tassello fondamentale nella costruzione di una rete sanitaria di prossimità, volta a garantire maggiore equità nell'accesso alle cure, massima efficienza della presa in carico e dell'assistenza nelle aree interne della nostra provincia', così il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Regione Lazio Daniele Sabatini, componente Commissione Sanità.
Soriano nel Cimino, inaugurata la nuova Casa della Comunità della Asl di Viterbo
VITERBO - È stata inaugurata questa mattina, a Soriano nel Cimino, la nuova Casa della Comunità, la terza attivata dalla Asl di Viterbo nella Tuscia dopo quelle di Bagnoregio e Bolsena. Un presidio strategico della sanità territoriale che rafforza il modello di assistenza di prossimità, portando servizi, prevenzione e presa in carico sempre più vicino ai cittadini.
Alla cerimonia hanno partecipato il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, il direttore generale della Asl di Viterbo, Egisto Bianconi, e il sindaco di Soriano nel Cimino, Roberto Camilli, insieme a rappresentanti istituzionali, professionisti sanitari, associazioni del territorio e cittadini.
La giornata si è aperta nel centro cittadino con il “Villaggio della comunità”, uno spazio aperto dedicato all’incontro tra la Asl e la cittadinanza, pensato per promuovere la cultura della prevenzione, dell’accessibilità ai servizi e della partecipazione attiva ai percorsi di salute. Per tutta la mattinata operatori sanitari, infermieri e professionisti della rete territoriale hanno accolto i cittadini attraverso punti informativi, attività di educazione sanitaria, orientamento ai servizi e prestazioni di prossimità, trasformando la piazza in un luogo di ascolto, relazione e promozione della salute.
A seguire si è svolto il taglio del nastro della nuova struttura e la visita istituzionale alla Casa della comunità, già operativa nei suoi servizi.
UNA STRUTTURA RINNOVATA GRAZIE AI FONDI PNRR
La Casa della comunità di Soriano nel Cimino nasce al termine di un intervento di riqualificazione e adeguamento funzionale finanziato con fondi Pnrr per un importo di circa 600mila euro.
L’intervento ha consentito di realizzare spazi moderni, accessibili e organizzati secondo il modello previsto dal Dm 77, con l’obiettivo di garantire un’assistenza territoriale integrata, continua e multidisciplinare. La struttura è pensata come un punto di riferimento unico per il cittadino, capace di mettere in rete servizi sanitari, sociosanitari e attività di prevenzione.
UNA SANITÀ PIÙ VICINA AI CITTADINI
La Casa della comunità rappresenta uno dei pilastri del nuovo modello organizzativo della sanità territoriale: un luogo nel quale il cittadino può trovare risposte coordinate ai propri bisogni di salute, evitando frammentazioni nei percorsi assistenziali e rafforzando la continuità della presa in carico.
Non solo prestazioni sanitarie, ma percorsi integrati costruiti intorno alla persona, con particolare attenzione alla prevenzione, alla gestione delle patologie croniche, alla fragilità e all’assistenza domiciliare.
Il modello organizzativo si fonda su una forte integrazione tra professionisti, servizi territoriali e rete sociale, con l’obiettivo di sviluppare una sanità sempre più di prossimità, capace di intercettare precocemente i bisogni e accompagnare il cittadino lungo tutto il percorso di cura.
I SERVIZI DELLA CASA DELLA COMUNITÀ
All’interno della struttura sono attivi i principali servizi territoriali previsti dal modello organizzativo delle Case della comunità, tra cui il Punto unico di accesso (PUA), il Cup, gli ambulatori dedicati all’assistenza primaria e specialistica, l’ambulatorio infermieristico, i servizi dedicati alla prevenzione e alla presa in carico dei pazienti cronici, oltre alle attività integrate con l’assistenza domiciliare e i servizi sociosanitari del territorio.
La Casa della comunità di Soriano nel Cimino servirà un ampio bacino territoriale del Distretto B, comprendente i comuni di Soriano nel Cimino, Bomarzo, Vignanello, Vallerano, Vasanello, Canepina, Bassano in Teverina e Orte, per una popolazione complessiva di circa 33mila abitanti.
Tra i servizi presenti nella struttura figurano inoltre l’area dedicata alla salute mentale, i servizi di neuropsichiatria infantile, le attività consultoriali, il servizio vaccinazioni pediatriche, gli ambulatori di fisiokinesiterapia e il Centro demenze e disturbi cognitivi territoriali.
Sono inoltre attivi il punto prelievi e i servizi di diagnostica ecografica di base.
La struttura opererà in stretta connessione con i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta e i professionisti della rete territoriale, favorendo un approccio multidisciplinare e una maggiore continuità assistenziale.
IL RUOLO DELL’INFERMIERE DI FAMIGLIA E DI COMUNITÀ
Elemento centrale del nuovo modello è la figura dell’infermiere di famiglia e di comunità (Ifec), professionista che rappresenta un punto di riferimento stabile per il cittadino e per le famiglie.
L’Ifec svolge un ruolo fondamentale nell’orientamento ai servizi, nella prevenzione, nel monitoraggio dei pazienti cronici e fragili e nel raccordo tra assistenza sanitaria, servizi sociali e comunità locale. Una presenza di prossimità che contribuisce a rafforzare il rapporto tra sistema sanitario e territorio.
IL PERCORSO DI RAFFORZAMENTO DELLA SANITÀ TERRITORIALE
Con l’apertura della Casa della comunità di Soriano nel Cimino prosegue il percorso di potenziamento della sanità territoriale avviato dalla Asl di Viterbo nell’ambito degli investimenti Pnrr.
Dopo Bagnoregio e Bolsena, anche Soriano nel Cimino entra nella rete delle nuove strutture territoriali pensate per garantire una sanità più accessibile, moderna e vicina alle persone, in grado di ridurre le distanze, facilitare l’accesso ai servizi e migliorare la qualità della presa in carico.
Tarquinia, il Comune torna in possesso dello stabilimento Bonita
TARQUINIA - Il Comune di Tarquinia rientra formalmente in possesso dello stabilimento 'Bonita'. A seguito della sentenza del TAR Lazio pubblicata il 14 maggio 2026, è stata confermata la legittimità del provvedimento con cui l'Amministrazione aveva disposto, il 14 aprile 2026, la revoca dell'affidamento del bene demaniale e delle relative strutture. A tutela dei clienti si precisa che il precedente gestore non ha titolo per la conduzione delle attività dello stabilimento comunale.
Saranno inoltre avviate le procedure necessarie per una nuova assegnazione della gestione, nel rispetto della normativa vigente e dei principi di trasparenza e interesse pubblico. Obiettivo del Comune di Tarquinia è garantire una conduzione regolare della struttura e valorizzare uno spazio importante per il litorale e per l'intera comunità.
Senso unico a Viterbo, FdI attacca Floris: Dichiarazioni lontane dalla realtà
VITERBO - “Gravi le dichiarazioni rese in Consiglio Comunale sull'accettazione del senso unico, affermazioni che non corrispondono alla realtà dei fatti e smentite da residenti e commercianti”.
“Nessuno difende parcheggi illegali, ma ancora una volta emerge l'inadeguatezza di Floris nel ricoprire un ruolo che richiede ascolto, equilibrio e rispetto della verità”.
“Ma da questa giunta ormai che vede la fine del mandato bisogna aspettarsi di tutto. Serve riportare al centro una politica seria, concreta e costruttiva, capace di confrontarsi realmente con cittadini, commercianti e territorio, per restituire credibilità alla politica locale e alle istituzioni”, così si esprime il Gruppo consiliare FdI Viterbo
Tarquinia, giornata ecologica a San Giorgio per ripulire pineta e spiaggia
TARQUINIA - Il Consiglio di amministrazione del Consorzio Lottisti Villaggio San Giorgio di Tarquinia promuove una giornata ecologica dedicata alla pulizia della pineta e della spiaggia del territorio, con l'obiettivo di sensibilizzare cittadini e istituzioni sull'importanza della tutela ambientale e della cura degli spazi comuni.
L'iniziativa si svolgerà il giorno 24 maggio 2026, con ritrovo previsto alle ore 9,00/9,30 presso la pineta di San Giorgio a Tarquinia.
La manifestazione nasce come momento di partecipazione civica e collaborazione tra realtà territoriali e per questo il Consorzio ha esteso l'invito ai consorzi limitrofi, alle associazioni ambientaliste, ai volontari e a tutti i cittadini che desiderino contribuire concretamente alla salvaguardia dell'ambiente.
'Prendersi cura della pineta e della spiaggia significa tutelare un patrimonio naturale che appartiene a tutta la comunità', dichiara il Presidente del Consorzio dott.ssa G. Conigliello 'Attraverso questa iniziativa vogliamo promuovere senso civico, collaborazione e attenzione verso il nostro territorio'.
Durante la giornata saranno messi a disposizione materiali utili per la raccolta dei rifiuti e saranno organizzate attività coordinate nelle diverse aree interessate.
Il Consorzio auspica una partecipazione ampia e condivisa, nella convinzione che la difesa dell'ambiente rappresenti una responsabilità comune e un valore da trasmettere alle future generazioni.
Per informazioni e adesioni: 3389440688
A Bassano Romano Un giorno con il Prefetto, studenti a confronto con le Istituzioni
BASSANO ROMANO - Si è svolta nella giornata del 20 maggio 2026, presso il Comune di Bassano Romano, l’iniziativa “Un giorno con il Prefetto”, che ha visto la partecipazione del Prefetto di Viterbo, dott. Sergio Pomponio, all’incontro promosso dalla Dirigente scolastica del plesso San Vincenzo dell’IIS Bassano Romano, dott.ssa Maria Luisa Iaquinta, alla presenza degli studenti nonché del Sindaco e delle altre Autorità locali. L’incontro si inserisce nel quadro delle attività istituzionali volte ad incontrare il territorio e a rafforzare il dialogo con le giovani generazioni, anche in occasione dell’80° Anniversario della Repubblica Italiana.
L’evento ha avuto avvio con l’accoglienza dei partecipanti presso l’Istituto scolastico, durante la quale sono stati rivolti i saluti istituzionali ed è stata illustrata la finalità dell’iniziativa, concepita quale momento di educazione civica e di avvicinamento dei giovani al funzionamento dello Stato ed al ruolo del Prefetto.
Nel corso dell’incontro, infatti, il Prefetto ha illustrato in maniera articolata e approfondita la figura del Prefetto quale rappresentante del Governo sul territorio e presidio istituzionale a garanzia dell’unitarietà dell’azione amministrativa, dei diritti dei cittadini e della coesione sociale. È stata evidenziata l’importanza dell’attività svolta dalla Prefettura nel coordinamento degli altri Enti pubblici, nel raccordo con gli Enti locali e nella tutela degli interessi fondamentali della comunità, con particolare riferimento alla sicurezza, alla legalità, alla gestione dei flussi migratori ed alla protezione civile.
Uno specifico approfondimento è stato inoltre riservato all’illustrazione dell’organizzazione e delle funzioni svolte nel dettaglio dagli uffici della Prefettura, al fine di offrire agli studenti una visione complessiva dell’attività istituzionale e del ruolo di supporto e servizio assicurato quotidianamente.
Il confronto si è sviluppato in un clima di dialogo aperto e partecipato, con uno spazio dedicato ai quesiti degli studenti, che hanno dimostrato vivo interesse e coinvolgimento, intervenendo attivamente e manifestando curiosità rispetto alle tematiche trattate ed al funzionamento delle Istituzioni dello Stato. Il riscontro positivo e la partecipazione consapevole degli studenti hanno confermato il valore dell’iniziativa quale efficace strumento di conoscenza e avvicinamento al loro prossimo futuro nel ruolo di cittadini pienamente inseriti nella vita sociale, politica ed economica del sistema Paese.
L’incontro si è concluso con i saluti finali e con un momento di approfondimento culturale attraverso la visita al Monastero di San Vincenzo e a Palazzo Giustiniani, luoghi di significativo valore storico e istituzionale per il contesto locale che hanno consentito di valorizzare il patrimonio identitario della comunità.
L’iniziativa “Un giorno con il Prefetto” si inserisce nel più ampio percorso di presenza, ascolto e dialogo promosso dal Prefetto di Viterbo, volto a diffondere la cultura della legalità, a rafforzare il senso delle istituzioni e a promuovere una maggiore consapevolezza del ruolo che lo Stato svolge quotidianamente al servizio dei cittadini e delle comunità locali. In tale prospettiva, l’iniziativa contribuisce a promuovere una cittadinanza sempre più informata, responsabile e partecipe, nel solco dei valori costituzionali che guidano l’azione quotidiana delle Prefetture.
Nepi, inaugurato il primo impianto fotovoltaico della CER Amerina Forre
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Soriano nel Cimino inaugura la Casa della comunità: nuovi servizi per 33mila cittadini
Sanidays Day 1, Nepi apre le porte alla prevenzione
NEPI – Prevenire oggi per stare meglio domani. È partito da Nepi, nella giornata di giovedì 21 maggio, il progetto Sanidays in Tuscia, iniziativa dedicata alla salute e alla prevenzione che punta a portare nelle piazze del territorio screening gratuiti, informazione e momenti di formazione aperti ai cittadini. La prima giornata si è svolta nella suggestiva cornice dell’Acquedotto di Nepi, partner ufficiale dell’evento, con il supporto di Avis e Croce Rossa di Nepi, trasformando per un giorno il cuore della città in un vero villaggio della prevenzione.
Screening gratuiti e controlli per i cittadini
Durante la mattinata sono stati numerosi i professionisti che hanno preso parte all’iniziativa offrendo gratuitamente visite, controlli e consulenze sanitarie. Presente il Lions Club Falerii Repetentes con lo screening dedicato alla prevenzione del diabete, mentre la dottoressa Alessandra Fiorentini, medico di medicina interna, ha effettuato controlli relativi a pressione, saturazione, circonferenza collo e vita. Spazio anche alla prevenzione audiologica grazie al dottor Sergio Bruno di Audiologica Viterbo, che ha svolto esami audiologici gratuiti, oltre alla fisiatra Rita Mandalello che si è occupata di check e informazione sull’osteoporosi. Tra gli altri professionisti presenti anche L’Ottica Orazi con lo screening visivo, la nutrizionista Valeria Formica con check nutrizionali dedicati all’alimentazione e la dottoressa Federica Goglia, chirurgo maxillo-facciale, che ha effettuato screening del cavo orale.
Dalla salute ambientale all’alimentazione
Nel pomeriggio l’evento si è spostato nella parte dedicata ai talk e agli speech moderati da Marco Cassinis e Serena D’Ascanio. Ad aprire gli interventi è stata la dottoressa Guasco, che ha affrontato il tema della salute ambientale e dell’importanza del rapporto tra ambiente e benessere della persona. Successivamente spazio agli agronomi Donato Ferrucci e Nicolò Passeri, che hanno parlato rispettivamente dell’importanza di leggere correttamente le etichette alimentari e del valore dell’olio extravergine d’oliva all’interno dell’alimentazione quotidiana. A seguire l’intervento della nutrizionista Valeria Formica, che ha illustrato diverse tipologie di alimentazione e l’importanza di scegliere percorsi nutrizionali adatti alle proprie esigenze.
La chiusura con il BLSD
La giornata si è conclusa con l’intervento del chirurgo bariatrico Fabio Cesare Campanile, che ha affrontato il tema dell’obesità come vera e propria patologia, prima dell’area pratica dedicata al primo soccorso. A chiudere l’evento è stato infatti Tommaso Deiana con una dimostrazione pratica BLSD e di rianimazione cardiopolmonare, permettendo ai presenti di assistere alle principali tecniche salvavita e sottolineando ancora una volta il valore della prevenzione e della formazione.
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Incidente in Viale Baracca, centauro ferito e traffico in tilt
80enne trovato senza vita davanti al cimitero di San Lazzaro
VITERBO – Una tragica notizia ha scosso Viterbo nel pomeriggio di ieri, giovedì 21 maggio. Un uomo di circa 80 anni è stato ritrovato senza vita nei pressi del parcheggio del cimitero di San Lazzaro.
Le prime ricostruzioni farebbero pensare a un gesto estremo da parte dell’uomo, originario di Civita Castellana. A darne per primo l’allarme un frequentatore del cimitero, che sopraggiungendo sul luogo avrebbe visto il corpo steso a terra, accanto l’arma utilizzata, probabilmente un revolver.
Presenti sulla scena carabinieri, la locale, la scientifica e la polizia di stato. Gli inquirenti sono ancora al lavoro per delineare l’accaduto.