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Alessandro Maurizi: 'non vediamo l'ora di avere Raimo come primo ospite di Ombre festival il ...

News da viterbonews24.it - Ven, 10/07/2026 - 13:13
2026-07-10

di Fabio Tornatore

VITERBO - Dopo le polemiche viene l'ora del pensiero razionale: non risponde a quelle che considera delle provocazioni Alessandro Maurizi, direttore di Ombre Festival, forse il più importante evento culturale della città di Viterbo. Dopo l'articolo a firma di Christian Raimo, scrittore, finalista del premio Strega e gionalista, sulle pagine del quotidiano Domani, con le accuse al festival viterbese di praticare 'pedagogia nera', di divulgare ideologie di estrema destra, il direttore non risponde e, alla fine, invita lo scrittore e giornalista all'evento del prossimo anno per parlare delle sue tesi e confrontarsi in un dibattito aperto sui temi da lui trattati: 'non vediamo l'ora di avere Christian Raimo come primo ospite di Ombre Festival il prossimo anno' dichiara Alessando maurizi, direttore di Ombre Festival.

La rassegna culturale, a onor del vero, ospita moltissimi esponenti della cultura democratica, giuristi, politici e giornalisti, anche esponenti della sinistra italiana: Bonaccini, De Magistris, Pietro Grasso, Serena Bortone, Michele Emiliano, Troncarelli, Gratteri.

Secondo Raimo, inoltre, lo scorso anno, Pasolini sarebbe stato solo un nome da esibire come un 'santino': in realtà la rassegna avrebbe ospitato tra i maggiori esponenti ed esperti del pensiero dello scrittore, poeta e regista.

'Il problema non sono i libri' ha spiegato lo scrittore Christian Raimo intervistato da ViterboNews24 'ma l’uso politico che dei libri viene fatto: quando in un salone del libro, o un festival culturale utilizza lo spazio pubblico, pagato con soldi pubblici, per slogan, per veicolare opinioni senza un’argomentazione fondata, come questi valori anticostituzionali, non stai facendo cultura. Ti stai appropriando di qualcosa che è pubblico per i tuoi interessi: ai miei studenti, quando mi chiedono aiuto per parlare in pubblico, dico sempre che in un dibattito vanno portate tesi, non opinioni. Parliamo della difficile convivenza tra valori costituzionali e l’ambivalenza di valori anticostituzionali: utilizzando termini come “remigrazione” per non dire deportazione, stai veicolando in maniera illegittima concetti aberranti nascosti falsamente dietro altri concetti; valori come il razzismo, l’abilismo, dovremmo chiederci quale valore veniva dato alle persone con disabilità durante il nazismo, quale considerazione si attribuiva alle persone, quali erano le politiche che venivano operate in base a concetti come razza e abilità'.

Secondo il giornalista scrittore durante la prima serata l'organizzazione dell'evento e gli esponenti politici non sarebbero intervenuti per dissociarsi dalle parole dell'ospite che 'normalizzava' e liquidava un presunto reato di prosituzione minorile. 'dove sta il problema' scrive Raimo citando l'ospite 'se ci sono agenzie che reclutano, tra virgolette, una ventina di ragazze più o meno belle? E anche: quelle ragazze non costrette sono loro a andare a cercare quella situazione'. 

Nell'articolo, poi, Christian Raimo scrive riguardo il concetto di 'remigrazione' richiamato dal''ospite: 'Nemmeno rispetto al resto dello spettacolo di Cruciani, una presuntamente ironica normalizzazione dei discorsi razzisti, omofobi, di maschilismo tossico, eccetera, con la prevedibile lagna del politicamente corretto. Cruciani ha rivendicato di non aver usato nel suo libro la parola remigrazione, ma di condividerne il senso della battaglia politica. Non serviva: a pronunciarla in modo plateale, a cinquecento metri da quel palco, in piazzale Gramsci, campeggia da settimane uno striscione con scritto proprio 'Remigrazione', issato dal comitato locale legato a Luca Marsella, esponente della destra neofascista. Il comune ne ha ordinato la rimozione il 15 giugno, ordinanza numero 409. Il comitato ha risposto pubblicamente che non ottempererà. Lo striscione è ancora lì'.

E poi continua: 'fuori uno striscione neofascista sfida impunito un'ordinanza comunale' si continua a leggere nell'articolo 'Significa che la legalità,  parola totem del festival, vale per i barbieri del centro (tutti extracomunitari e tutti chiusi per irregolarità, con grande risalto mediatico, la sindaca in prima fila, nelle ultime settimane), ma non per la  Fortezza di piazzale Gramsci, non di fatto per chi vorrebbe deportare gli stranieri'.

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Bagnoregio, taglio abusivo di tre ettari di bosco: due persone denunciate dai Carabinieri Forestali

News da Ontuscia.it - Ven, 10/07/2026 - 12:36
BAGNOREGIO – Un taglio boschivo abusivo esteso su circa tre ettari di bosco ceduo è stato scoperto dai Carabinieri Forestali di Lubriano in località Vallemanna, nel territorio comunale di Bagnoregio. Al termine delle indagini, due persone sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Viterbo. L’intervento dei militari è scattato nell’ambito dei servizi di controllo […]
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Vetralla, controlli dei Carabinieri Forestali: tre sanzioni per mancata pulizia dei terreni

News da Ontuscia.it - Ven, 10/07/2026 - 12:32
VETRALLA – Proseguono i controlli dei Carabinieri Forestali per la prevenzione degli incendi boschivi. A Vetralla i militari del Nucleo Carabinieri Forestale hanno accertato tre violazioni alle ordinanze comunali che impongono la pulizia dei terreni per ridurre il rischio di incendi durante la stagione estiva. Le verifiche, effettuate nell’ambito dei servizi di tutela del territorio, […]
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Santa Rosa, completato il montaggio del Dies Natalis: da stasera la benedizione dell’immagine della patrona

News da Ontuscia.it - Ven, 10/07/2026 - 11:23
Le fotografie raccontano il montaggio del Dies Natalis di Santa Rosa, completato ieri, 9 luglio, giorno in cui la tradizione ricorda la nascita della patrona di Viterbo. Un momento carico di significato che rinnova il legame della Città dei Papi con la sua santa e segna l’avvio del percorso che porterà alle celebrazioni in suo […]
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Vitorchiano celebra le tradizioni contadine con la Festa della Trebbiatura e dell’Aratura

News da Ontuscia.it - Ven, 10/07/2026 - 11:13
Torna a Vitorchiano uno degli appuntamenti più attesi dell’estate dedicato alle tradizioni agricole. L’11, il 12 e il 18 luglio, in Via della Stazione, si svolgerà l’edizione 2026 della Festa della Trebbiatura e dell’Aratura, manifestazione organizzata dall’associazione Carnevale e Cultura, presieduta da Gabriele Fanelli, con il patrocinio del Comune di Vitorchiano e la collaborazione di […]
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Superbonus, sequestro da 9 milioni: smantellata presunta frode tra Viterbo e Roma

News da Ontuscia.it - Ven, 10/07/2026 - 11:11
La Guardia di Finanza del Comando Regionale Lazio ha eseguito una misura di prevenzione patrimoniale nei confronti di tre persone fisiche, disponendo il sequestro di un patrimonio del valore complessivo di oltre 9 milioni di euro. Il provvedimento, emesso dal Tribunale delle Misure di Prevenzione di Roma, ha riguardato 26 immobili, 17 autovetture di lusso, […]
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Giubileo francescano, presentato a Viterbo il calendario degli eventi

News da viterbonews24.it - Ven, 10/07/2026 - 07:13
2026-07-10

VITERBO – Cammini, concerti, spettacoli teatrali e incontri culturali. È questo il programma con cui Viterbo celebrerà l'ottavo centenario della morte di San Francesco d'Assisi, presentato ieri sera nel cortile di Palazzo dei Priori alla presenza della sindaca Chiara Frontini, della consigliera delegata alla Via Francigena e Giubileo Alessandra Croci, del consigliere provinciale Umberto Di Fusco, di Don Mario Brizi e del poeta Davide Rondoni, presidente del Comitato Nazionale per l'ottavo centenario della morte del Santo.

La voce dell’amministrazione

Ad aprire la presentazione è stata Alessandra Croci: “Viterbo è una terra dall'anima profondamente francescana e questo calendario mira a valorizzare questa vocazione”.

Soddisfatta anche la sindaca Chiara Frontini: “Presentiamo il programma di questo anno giubilare. Veniamo da un anno straordinario, costruito insieme a tante realtà viterbesi. Questo Giubileo rappresenta un'opportunità che la città deve cogliere e che potrà lasciare un'eredità importante per il futuro”.

Tra gli interventi più apprezzati quello di Davide Rondoni, che ha ricordato l'attualità del messaggio francescano: “Francesco era commosso dal sentirsi infinitamente piccolo davanti al creato. Ai due aggettivi 'altissimo' e 'onnipotente' aggiunse 'buono', e per fortuna. È un santo imitabile, che ha insegnato il valore dell'amicizia e della fraternità”.

Nel corso della serata Don Mario Brizi ha ricordato il forte legame tra il francescanesimo e il territorio viterbese, nonostante prove di un passaggio di San francesco a Viterbo non ce ne sono, mentre Umberto Di Fusco ha evidenziato come il pensiero del Santo sia ancora oggi un riferimento capace di parlare alla società contemporanea.

Cosa prevede il calendario di quest’anno?

Il calendario prenderà il via ad agosto con il Cammino di San Rocco sulle orme di Francesco. Tra gli appuntamenti principali, la Settimana del Pellegrino, il cammino tra le chiese francescane di Viterbo con concerti di musica sacra, la rappresentazione del musical Forza venite gente, lo speciale annullo filatelico dedicato agli ottocento anni dalla morte del Santo e lo spettacolo Lu Santo Jullàre Francesco di Mario Pirovano.

La serata si è conclusa con la consegna a Davide Rondoni di un'opera in ceramica a zaffera raffigurante San Francesco, realizzata dall'artista viterbese Cinzia Chiulli.

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Remigrazione e presunta 'pedagogia nera', intervista a Christian Raimo

News da viterbonews24.it - Ven, 10/07/2026 - 07:13
2026-07-10

di Fabio Tornatore

VITERBO - Dopo le polemiche viene l'ora del pensiero razionale: non risponde a quelle che considera delle provocazioni Alessandro Maurizi, direttore di Ombre Festival, forse il più importante evento culturale della città di Viterbo. Dopo l'articolo a firma di Christian Raimo, scrittore, finalista del premio Strega e gionalista, sulle pagine del quotidiano Domani, con le accuse al festival viterbese di praticare 'pedagogia nera', di divulgare ideologie di estrema destra, il direttore non risponde e, alla fine, invita lo scrittore e giornalista all'evento del prossimo anno per parlare delle sue tesi e confrontarsi in un dibattito aperto sui temi da lui trattati: 'non vediamo l'ora di avere Christian Raimo come primo ospite di Ombre Festival il prossimo anno' dichiara Alessando maurizi, direttore di Ombre Festival.

La rassegna culturale, a onor del vero, ospita moltissimi esponenti della cultura democratica, giuristi, politici e giornalisti, anche esponenti della sinistra italiana: Bonaccini, De Magistris, Pietro Grasso, Serena Bortone, Michele Emiliano, Troncarelli, Gratteri.

Secondo Raimo, inoltre, lo scorso anno, Pasolini sarebbe stato solo un nome da esibire come un 'santino': in realtà la rassegna avrebbe ospitato tra i maggiori esponenti ed esperti del pensiero dello scrittore, poeta e regista.

'Il problema non sono i libri' ha spiegato lo scrittore Christian Raimo intervistato da ViterboNews24 'ma l’uso politico che dei libri viene fatto: quando in un salone del libro, o un festival culturale utilizza lo spazio pubblico, pagato con soldi pubblici, per slogan, per veicolare opinioni senza un’argomentazione fondata, come questi valori anticostituzionali, non stai facendo cultura. Ti stai appropriando di qualcosa che è pubblico per i tuoi interessi: ai miei studenti, quando mi chiedono aiuto per parlare in pubblico, dico sempre che in un dibattito vanno portate tesi, non opinioni. Parliamo della difficile convivenza tra valori costituzionali e l’ambivalenza di valori anticostituzionali: utilizzando termini come “remigrazione” per non dire deportazione, stai veicolando in maniera illegittima concetti aberranti nascosti falsamente dietro altri concetti; valori come il razzismo, l’abilismo, dovremmo chiederci quale valore veniva dato alle persone con disabilità durante il nazismo, quale considerazione si attribuiva alle persone, quali erano le politiche che venivano operate in base a concetti come razza e abilità'.

Secondo il giornalista scrittore durante la prima serata l'organizzazione dell'evento e gli esponenti politici non sarebbero intervenuti per dissociarsi dalle parole dell'ospite che 'normalizzava' e liquidava un presunto reato di prosituzione minorile. 'dove sta il problema' scrive Raimo citando l'ospite 'se ci sono agenzie che reclutano, tra virgolette, una ventina di ragazze più o meno belle? E anche: quelle ragazze non costrette sono loro a andare a cercare quella situazione'. 

Nell'articolo, poi, Christian Raimo scrive riguardo il concetto di 'remigrazione' richiamato dal''ospite: 'Nemmeno rispetto al resto dello spettacolo di Cruciani, una presuntamente ironica normalizzazione dei discorsi razzisti, omofobi, di maschilismo tossico, eccetera, con la prevedibile lagna del politicamente corretto. Cruciani ha rivendicato di non aver usato nel suo libro la parola remigrazione, ma di condividerne il senso della battaglia politica. Non serviva: a pronunciarla in modo plateale, a cinquecento metri da quel palco, in piazzale Gramsci, campeggia da settimane uno striscione con scritto proprio 'Remigrazione', issato dal comitato locale legato a Luca Marsella, esponente della destra neofascista. Il comune ne ha ordinato la rimozione il 15 giugno, ordinanza numero 409. Il comitato ha risposto pubblicamente che non ottempererà. Lo striscione è ancora lì'.

E poi continua: 'fuori uno striscione neofascista sfida impunito un'ordinanza comunale' si continua a leggere nell'articolo 'Significa che la legalità,  parola totem del festival, vale per i barbieri del centro (tutti extracomunitari e tutti chiusi per irregolarità, con grande risalto mediatico, la sindaca in prima fila, nelle ultime settimane), ma non per la  Fortezza di piazzale Gramsci, non di fatto per chi vorrebbe deportare gli stranieri'.

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Gioco online, la raccolta supera i 100 miliardi: come si riconoscono i siti legali

News da viterbonews24.it - Ven, 10/07/2026 - 07:13
2026-07-10

VITERBO - Il gioco pubblico italiano passa ormai in gran parte dal digitale. Secondo il Bilancio d'esercizio 2025 dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, la raccolta complessiva ha raggiunto 165,33 miliardi di euro e oltre 100 miliardi arrivano dal canale a distanza, in crescita di quasi 9 miliardi rispetto al 2024. Sei euro su dieci giocati in Italia transitano oggi da un computer o da uno smartphone, con una raccolta online pro capite che a livello nazionale supera i 2.100 euro l'anno nella fascia tra i 18 e i 74 anni. La tendenza riguarda anche il Lazio e la Tuscia, dove il conto di gioco aperto da casa ha affiancato, e in molti casi sostituito, la ricevitoria di quartiere.

La crescita del comparto rende più netta la linea che separa l'offerta legale da quella abusiva. Lo ricorda la cronaca recente del territorio. A Barbarano Romano un'operazione congiunta di Guardia di Finanza e Carabinieri ha portato alla scoperta di un centro scommesse clandestino nascosto dietro un negozio di alimentari, con postazioni internet preimpostate su siti di gioco e ricevute delle giocate già raccolte dai clienti. Un'attività priva della licenza prevista dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, quindi fuori da ogni controllo su età dei clienti, flussi di denaro e tutela di chi gioca. 

Sul canale online la stessa distinzione passa dalla concessione rilasciata dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, l'erede della vecchia sigla AAMS. Chi la ottiene accetta una serie di obblighi precisi. La piattaforma deve verificare identità e maggiore età al momento della registrazione, tenere i fondi dei giocatori separati da quelli aziendali, applicare limiti di deposito e aderire al Registro Unico Autoesclusioni, il sistema che permette di bloccarsi dal gioco a distanza su tutti i siti legali con un'unica richiesta. L'elenco dei concessionari autorizzati è pubblico sul portale dell'Agenzia e bastano pochi minuti per controllare se un sito ne fa parte.

La verifica della licenza è il primo passo, non l'unico. Tra gli stessi operatori autorizzati le differenze restano ampie, dai tempi di prelievo alla qualità dell'assistenza clienti, e per questo molti utenti si documentano prima di aprire un conto. Negli ultimi anni si sono moltiplicate le guide comparative che passano in rassegna le piattaforme legali spiegando come vengono valutate. Ne pubblicano anche testate sportive molto seguite. TuttoJuve, per esempio, ospita una guida ai casinò online con licenza ADM che confronta i siti autorizzati su criteri come sicurezza dei pagamenti, ampiezza del catalogo e affidabilità del servizio clienti. Risorse di questo tipo non sostituiscono le fonti ufficiali, ma aiutano a capire su cosa concentrare l'attenzione e riducono il rischio di finire su portali privi di qualunque autorizzazione.

Il quadro normativo, intanto, si sta facendo più selettivo. Il riordino avviato con il Decreto Legislativo 41 del 2024 ha ridisegnato le concessioni per il gioco a distanza, introducendo licenze novennali dal costo di 7 milioni di euro ciascuna. Una soglia pensata per lasciare sul mercato solo operatori con strutture solide, a fronte di requisiti tecnici e di trasparenza più stringenti. Sul versante dei controlli, nel solo 2025 l'Agenzia ha effettuato oltre 31.000 verifiche nel settore dei giochi, tra rete fisica e online, con un'attività costante di oscuramento dei siti privi di titolo per operare in Italia.

Per il giocatore della Tuscia, come per quello di qualunque altra provincia, la sostanza è semplice. Informarsi prima di registrarsi, controllare la presenza della concessione ADM, diffidare di chi promette vincite facili o opera senza alcun riferimento normativo. Il gioco resta in ogni caso vietato ai minori di 18 anni e va vissuto come intrattenimento, con la possibilità di fissare limiti personali e di rivolgersi ai servizi territoriali quando smette di essere tale. 

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La gestione del territorio non si fa sui social, serve una strategia concreta contro ...

News da viterbonews24.it - Ven, 10/07/2026 - 07:13
2026-07-10

FABRICA DI ROMA - Negli ultimi tempi il dibattito pubblico a Fabrica di Roma si è infiammato attorno a temi cruciali per il territorio: il decoro urbano, l'abbandono dei rifiuti e la gestione dei trattamenti fitosanitari in agricoltura. Questioni complesse che, troppo spesso, finiscono per essere banalizzate, brutalizzate o esasperate sulle piattaforme social, scatenando polarizzazioni sterili anziché soluzioni concrete. L'abbandono dei rifiuti nei nostri paesi sta diventando un fenomeno preoccupante che richiede risposte urgenti. Tuttavia, la risposta non può risiedere in un post su Facebook, uno spazio virtuale che rischia di generare solo chiacchiere infruttuose. Nel caso specifico, l'effetto collaterale è stato quello di offrire sponde agli 'odiatori' dell'agricoltura, pronti a cavalcare ogni pretesto per alimentare un'ideologia che criminalizza l'intera categoria.

Per contrastare efficacemente il fenomeno, la strada da seguire è un'altra. Anziché limitarsi a raccogliere continuamente i rifiuti – un'azione che purtroppo non funge da deterrente – la soluzione più efficace e già collaudata in altre realtà consiste nell'investire sul videocontrollo. I punti di abbandono sono quasi sempre ricorrenti: chi delinque tende a reiterare il reato negli stessi luoghi. Piazzando telecamere strategiche si potrebbero identificare i responsabili, costringerli a rimuovere a proprie spese i rifiuti e sanzionarli con multe onerose. Un altro fronte caldo riguarda le polemiche sui trattamenti antiparassitari. Se all'interno del territorio comunale sono presenti importanti estensioni di terreno agricolo, quel terreno va coltivato. È una questione di buona amministrazione, manutenzione del territorio e buon senso. I trattamenti fitosanitari sono, in molti casi, una necessità tecnica per salvaguardare i raccolti. Le amministrazioni locali non possono ignorare questa realtà o assecondare chi vorrebbe 'far scomparire gli agricoltori', magari per calcoli di natura elettorale. Al contrario, il compito della politica è agevolare lo svolgimento di questi lavori in sicurezza, collaborando strettamente con le organizzazioni agricole per individuare soluzioni condivise che garantiscano il quieto vivere e spengano sul nascere i conflitti con l'opinione pubblica.

Il dovere delle istituzioni: pace sociale e sviluppo economico È proprio in questo scenario che emerge il ruolo cruciale e insostituibile della politica locale. Le istituzioni hanno il dovere sacro di garantire la pace sociale e di cercare costantemente la mediazione tra le parti, evitando che il tessuto comunitario si sfilacci in fazioni contrapposte. Accanto alla coesione sociale, vi è il dovere di sostenere lo sviluppo economico del territorio. Nella Tuscia in generale, e a Fabrica di Roma in particolare, economia significa innanzitutto agricoltura, e agricoltura si traduce principalmente nella coltivazione delle nocciole. La corilicoltura è il vero motore economico che dà lavoro a centinaia di famiglie e mantiene vivi i nostri paesi. Difendere e supportare questo comparto non significa fare un favore a una categoria, ma proteggere il futuro economico di tutta la comunità. Davanti ad attacchi social e tentativi diffusi di diffamazione che colpiscono la dignità dei lavoratori della terra, restare a guardare passivamente non è un'opzione. È tempo che le istituzioni tornino a fare il loro mestiere e a governare con lungimiranza per proteggere le nostre eccellenze e unire i cittadini, anziché dividerli.

 

Il Presidente di Asta

Fernando Monfeli

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LE GUERRE CANCELLATE

News da Ontuscia.it - Ven, 10/07/2026 - 06:39
Dopo aver trattato dell’attuale comunicazione mediatica attraverso la sequenza che è al centro di tecniche di manipolazione come la propaganda, la disinformazione, la demagogia, il complottismo, che puntano sulla vulnerabilità mentale, emotiva, immaginativa degli individui massificati nel villaggio globale, ne aggiungo un’altra: quella della censura. La censura è quella più subdola ed efficace, perché semplicemente […]
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La batteria ad alta tensione dell’ibrido: il «porto marino» tra due mondi automobilistici

News da viterbonews24.it - Gio, 09/07/2026 - 19:12
2026-07-09

Si dice che un vero marinaio porti in sé fin dalla nascita due amori inscindibili: la terraferma e il mare. Se trasferiamo questa romantica metafora all’industria automobilistica moderna, le auto ibride sono diventate quel capitano costretto a barcamenarsi tra due mondi completamente diversi: la terraferma familiare dei motori a combustione interna e il vasto oceano elettrico.

Ma dove si trova il confine tra questi due mondi? Dove si incontrano, interagiscono e si scambiano il carico di energia? Questo «porto» nell’architettura del veicolo è diventato la batteria ad alta tensione dell’ibrido. Non si limita ad accumulare kilowatt durante la frenata, ma funge da nodo principale che collega e allo stesso tempo separa le piattaforme ICE ed EV. Tuttavia, come qualsiasi complessa infrastruttura portuale, questo hub a batteria è soggetto a carichi enormi e nel tempo richiede una manutenzione o un ammodernamento seri.

 

Principali cause di guasto della batteria ad alta tensione dell’ibrido

La moderna batteria per auto ibride non è semplicemente una grande pila, ma un sistema chimico ed elettronico estremamente complesso. È composta da centinaia di celle singole che operano sotto il costante controllo di una scheda di gestione, il BMS (Battery Management System). I produttori — dai leader del settore come Toyota e Lexus fino ai nuovi marchi cinesi — garantiscono a questi componenti una lunga durata, ma non esistono motori o fonti di alimentazione eterne.

 

Principali fattori che causano il guasto del sistema:

• Invecchiamento chimico (degrado): Anche in condizioni ideali, la capacità delle celle diminuisce inevitabilmente nel corso degli anni.

• Alterazione della termoregolazione: Il surriscaldamento causato da canali di ventilazione ostruiti dalla polvere o bloccati da oggetti estranei (come coprisedili o tappetini) è la via più rapida verso la degradazione degli elementi al litio-ione o nichel-metallo idruro.

• La modalità «capsula del tempo»: Un lungo periodo di inattività del veicolo avvia il processo di scarica profonda, che può distruggere irrimediabilmente i moduli più deboli.

• Squilibrio interno: Basta che poche «celle» perdano capacità o modifichino la resistenza interna perché l’intera batteria inizi a segnalare errori e sul cruscotto si accenda la spia di allarme.

Quando il veicolo avvia il motore a benzina troppo frequentemente, il consumo di carburante aumenta e l’indicatore di carica sul monitor inizia a comportarsi in modo caotico, significa che l’«infrastruttura portuale» ha ceduto. Questo è un chiaro segnale che è giunto il momento di individuare una batteria ad alta tensione certificata per veicoli ibridi per effettuare una diagnosi o una sostituzione completa.

 

Riparazione delle celle o sostituzione del modulo: troviamo l’equilibrio

Quando il gruppo propulsore necessita di riparazione, il proprietario o il tecnico di un’officina specializzata si trova di fronte a una scelta tra tre opzioni:

• Riparazione locale (sostituzione di singoli elementi): Le celle deboli vengono identificate e sostituite con altre usate ma con parametri migliori. Il metodo consente di risparmiare «qui e ora», ma di solito ha un effetto temporaneo, poiché i vecchi moduli rimasti continueranno a deteriorarsi.

• Componenti da demolizioni: L’acquisto di una batteria usata «completa» è sempre come una lotteria, dove è impossibile conoscere il reale stato degli elementi chimici senza costosi test su banco.

• Installazione di una batteria nuova o ricondizionata in fabbrica: La soluzione ottimale, che garantisce il ritorno del veicolo ai parametri di fabbrica in termini di consumo di carburante e dinamica per anni a venire.

Qualsiasi batteria per veicoli ibridi richiede non solo la capacità di maneggiare gli attrezzi, ma anche una selezione meticolosa degli elementi in base alla resistenza interna e alla capacità, nonché una successiva adattazione software dell’unità di controllo.

 

Dove trovare componenti di qualità nei Paesi UE?

In Europa, dove il mercato dei veicoli ecologici si sviluppa a ritmi vertiginosi, una logistica affidabile dei ricambi è fondamentale. Le officine e i meccanici privati che si occupano professionalmente del ripristino di veicoli ibridi cercano di evitare lunghe attese per i componenti provenienti da magazzini esteri.

Per chi cerca una fonte di approvvigionamento affidabile direttamente nell’Europa centrale, la soluzione logica è rivolgersi a grandi distributori con proprie basi tecniche. Uno di questi è l’azienda STS.Parts di Varsavia. La disponibilità di un’ampia gamma di blocchi ad alta tensione ricondizionati e nuovi nel magazzino locale in Polonia consente di ridurre significativamente i tempi di permanenza del veicolo sul ponte sollevatore. Quando si dispone di componenti collaudati, che hanno superato rigidi controlli tecnici, qualsiasi riparazione complessa del sistema ad alta tensione si trasforma in un processo prevedibile e affidabile.

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Ascensori fuori uso alla stazione di Borghetto, il sindaco Corazza diffida RFI: 'Intervenire subito'

News da viterbonews24.it - Gio, 09/07/2026 - 19:12
2026-07-09

CIVITA CASTELLANA - L’Amministrazione Comunale di Civita Castellana informa che, a seguito del perdurare del guasto agli ascensori della stazione ferroviaria Civita Castellana Magliano, situata nella frazione di Borghetto e servita dalla Linea FL1 Orte – Fiumicino Aeroporto, il Sindaco Danilo Corazza ha inviato una formale segnalazione e diffida alla Direzione Territoriale Produzione Lazio di RFI – Rete Ferroviaria Italiana.

Il malfunzionamento degli impianti, ormai protratto da tempo, compromette gravemente l’accessibilità della stazione, creando disagi per persone con disabilità, anziani, studenti, pendolari e utenti diretti verso Roma e l’aeroporto di Fiumicino. La stazione rappresenta infatti un punto strategico di collegamento per la comunità civitonica e per l’intero comprensorio.

Il Primo Cittadino ha evidenziato come l’assenza di ascensori funzionanti costituisca una violazione dei principi di accessibilità e sicurezza, oltre che delle norme vigenti in materia di abbattimento delle barriere architettoniche.

Per tali ragioni, il Sindaco ha diffidato formalmente RFI a procedere con urgenza alla completa riparazione degli impianti, chiedendo di comunicare tempi certi di intervento e le misure previste per garantire la piena fruibilità della stazione.

L’Amministrazione Comunale si riserva ogni ulteriore azione istituzionale a tutela dei diritti dei cittadini qualora non dovesse pervenire un riscontro tempestivo.

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Monteromano, proseguono i lavori di manutenzione sulla Provinciale Valle del Marte

News da viterbonews24.it - Gio, 09/07/2026 - 19:12
2026-07-09

 

MONTEROMANO – Proseguono gli interventi di manutenzione straordinaria lungo la Strada Provinciale 98 Valle del Marte, nel territorio comunale di Monteromano. La Provincia di Viterbo continua così il programma di riqualificazione della rete viaria provinciale con l'obiettivo di migliorare le condizioni di sicurezza e garantire una maggiore percorribilità dell'arteria.

Le operazioni in corso hanno previsto, in una prima fase, la fresatura della pavimentazione esistente, necessaria per rimuovere lo strato di asfalto deteriorato e predisporre il fondo ai successivi interventi.

Successivamente è stata effettuata la risagomatura del piano viabile, finalizzata a ripristinare la regolarità della carreggiata e a eliminare le deformazioni che si erano create nel tempo a causa dell'usura e del traffico veicolare.

L'intervento proseguirà con la posa del nuovo manto d'asfalto, che consentirà di restituire al tratto stradale una pavimentazione più sicura e confortevole per gli automobilisti.

A completamento dei lavori sarà inoltre realizzata la nuova segnaletica orizzontale, indispensabile per garantire una migliore visibilità delle corsie e aumentare i livelli di sicurezza per tutti gli utenti della strada.

L'opera rientra nel più ampio piano di manutenzione promosso dalla Provincia di Viterbo, che nelle ultime settimane sta interessando diverse arterie del territorio con interventi mirati alla conservazione del patrimonio viario e al miglioramento della mobilità.

Con il completamento dei lavori sulla SP 98 Valle del Marte, la Provincia punta a restituire ai cittadini e agli automobilisti un'infrastruttura più efficiente, contribuendo a rendere più sicuri gli spostamenti lungo una delle strade di collegamento del territorio di Monteromano.

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Tuscia Film Fest, Fondazione Carivit e Comune di Viterbo rilanciano il 'biglietto sospeso' per ...

News da viterbonews24.it - Gio, 09/07/2026 - 19:12
2026-07-09

 

VITERBO – Cultura e solidarietà tornano a camminare insieme. In occasione della serata conclusiva del Tuscia Film Fest, in programma il prossimo 18 luglio nella suggestiva cornice del Parco dei Mostri di Bomarzo, la Fondazione Carivit e il Comune di Viterbo rinnovano il proprio impegno a favore dell'inclusione sociale attraverso un'iniziativa che punta a rendere la cultura accessibile anche a chi vive situazioni di fragilità economica o sociale.

Su iniziativa del presidente della Fondazione Carivit, Luigi Pasqualetti, saranno infatti acquistati alcuni 'biglietti sospesi', destinati a persone seguite dall'associazione Viterbo con Amore, presieduta da Domenico Arruzzolo, che individuerà i beneficiari dell'iniziativa consentendo loro di partecipare gratuitamente a uno degli appuntamenti culturali più attesi dell'estate nella Tuscia.

L'intervento si inserisce in un percorso già avviato negli ultimi anni dalla Fondazione e condiviso con l'amministrazione comunale, in particolare con il vicesindaco Alfonso Antoniozzi, che ha sostenuto in diverse occasioni la formula del 'biglietto sospeso' come strumento concreto per abbattere le barriere economiche all'accesso agli eventi culturali.

L'obiettivo è quello di trasformare la cultura in un reale fattore di partecipazione sociale, superando il concetto di semplice intrattenimento per affermarne il valore come bene comune.

«La Fondazione Carivit considera la cultura un patrimonio della comunità e un elemento essenziale per la crescita sociale del territorio – dichiara il presidente Luigi Pasqualetti –. Con questa iniziativa intendiamo riaffermare un principio che guida da tempo il nostro operato: l'accessibilità alla cultura non è un aspetto marginale, ma una componente fondamentale della partecipazione e dell'inclusione sociale».

Una visione condivisa anche dal vicesindaco Alfonso Antoniozzi, che sottolinea il significato dell'iniziativa.

«Il biglietto sospeso affronta il punto vero dell'inclusione culturale: non abbassare la qualità della proposta, ma fare in modo che più persone possano permettersi di partecipare, anche quando una serata a teatro o a un grande evento non rientra nelle possibilità economiche del momento».

L'iniziativa conferma la volontà delle istituzioni di investire nella cultura come strumento di coesione sociale, promuovendo un modello che mette al centro la persona e il diritto di tutti a vivere le opportunità offerte dal territorio.

La serata conclusiva del Tuscia Film Fest diventerà così non soltanto un momento dedicato al cinema e allo spettacolo, ma anche un'occasione concreta di inclusione, nella convinzione che una comunità sia realmente più forte quando nessuno resta escluso dalla possibilità di partecipare alla vita culturale.

Con questa nuova iniziativa, Fondazione Carivit e Comune di Viterbo ribadiscono un principio semplice ma significativo: la cultura diventa davvero un bene pubblico quando è capace di raggiungere tutti, senza distinzioni economiche o sociali, trasformandosi in uno strumento di crescita, condivisione e solidarietà.

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Economia, Sabatini (FdI): 'Il Lazio cresce più di tutte le regioni italiane. ...

News da viterbonews24.it - Gio, 09/07/2026 - 19:12
2026-07-09

 

VITERBO – Il Lazio si conferma tra i territori più dinamici del Paese sul fronte della crescita economica. A sottolinearlo è Daniele Sabatini, capogruppo di Fratelli d'Italia alla Regione Lazio, che commenta con soddisfazione i dati economici che indicano la regione come la prima in Italia per tasso di crescita previsto nel 2025.

Secondo Sabatini, le stime che prevedono un incremento del 2% su base annua rappresentano un segnale positivo per l'intero sistema produttivo regionale e testimoniano la solidità del tessuto economico del Lazio.

«Accogliamo con soddisfazione i dati economici che registrano il buon andamento dell'economia laziale, che si distingue nel panorama nazionale con valori superiori alla media – afferma Sabatini –. Le previsioni per il 2025 indicano il Lazio come prima regione italiana per tasso di crescita, un risultato che conferma la vivacità del nostro tessuto industriale e imprenditoriale e l'attrattività del marchio Lazio».

Per il capogruppo di Fratelli d'Italia, i risultati sono anche il frutto delle politiche messe in campo dal Governo Meloni e dalla Giunta regionale guidata da Francesco Rocca, che negli ultimi anni hanno puntato su investimenti e strumenti di sostegno alle imprese.

Sabatini evidenzia in particolare il ruolo svolto dalla Regione Lazio nel favorire l'innovazione e nell'attrazione di nuovi investimenti, attraverso misure considerate strategiche per la competitività del territorio.

Tra queste, il rilancio e l'ampliamento del Consorzio Unico Industriale del Lazio e l'istituzione della Zona Logistica Semplificata (ZLS), strumenti che, secondo l'esponente di Fratelli d'Italia, consentono di semplificare le procedure amministrative, rafforzare le politiche industriali e creare condizioni più favorevoli per lo sviluppo delle imprese.

«Siamo orgogliosi – prosegue – di aver raggiunto due obiettivi strategici come il potenziamento del Consorzio unico industriale e l'istituzione della Zona logistica semplificata. Si tratta di strumenti fondamentali per incentivare gli investimenti, aumentare la competitività del sistema produttivo e pianificare in maniera più efficace le politiche industriali».

Guardando alle prospettive future, Sabatini considera centrale anche l'annunciato aggiornamento del Piano industriale regionale, ritenuto uno strumento essenziale per definire nuove strategie di sviluppo in stretta collaborazione con il mondo produttivo.

In conclusione, il capogruppo di Fratelli d'Italia rivolge un ringraziamento al Governo nazionale, al presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, all'assessore allo Sviluppo economico Roberta Angelilli e all'intera Giunta regionale, sottolineando come gli investimenti realizzati abbiano contribuito a creare le condizioni per una crescita economica stabile, sostenibile e capace di rafforzare la competitività del Lazio, valorizzando l'intero sistema produttivo ed evitando squilibri tra i diversi territori della regione.

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Aurora Viterbo: Tommaso Proietti in rosa. Axiel Todja entra nello staff tecnico

News da viterbonews24.it - Gio, 09/07/2026 - 19:12
2026-07-09

 

VITERBO - L’Aurora Viterbo comunica l’ingresso in rosa di Tommaso Proietti e l’arrivo nello staff tecnico di Axiel Todja, che ricoprirà il ruolo di preparatore atletico.

Proietti, difensore classe 2007, è cresciuto nei settori giovanili di Pianese e Ternana. Nella scorsa stagione ha vestito la maglia della Sorianese, proseguendo il proprio percorso di crescita in un contesto competitivo e formativo.

«L’Aurora Viterbo è una bella realtà in crescita», ha dichiarato Proietti. «Inoltre è una squadra della mia città e questo mi fa sicuramente piacere. Ho avuto modo di conoscere il mister e parte del direttivo: mi hanno parlato del progetto e dello staff e sono rimasto felicemente colpito dall’organizzazione».

Contestualmente, la società accoglie Axiel Todja all’interno dello staff tecnico. Todja seguirà la preparazione atletica della prima squadra, contribuendo al lavoro quotidiano del gruppo in vista della nuova stagione sportiva.

A Tommaso e Axiel il benvenuto dell’Aurora Viterbo, insieme all’augurio di buon lavoro per il percorso in gialloblù.

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'Maria, Stella del Mare': torna la processione sul litorale laziale tra fede, preghiera e ...

News da viterbonews24.it - Gio, 09/07/2026 - 16:12
2026-07-09

 

MONTALTO DI CASTRO – Un pellegrinaggio sul mare per affidare alla Vergine Maria i marittimi, le comunità costiere, i turisti e la salvaguardia del creato. Sabato 11 luglio, alla vigilia della Domenica del Mare, torna la processione mariana 'Maria, Stella del Mare', promossa dalle diocesi di Porto-Santa Rufina e Civitavecchia-Tarquinia.

Giunta alla sua terza edizione, l'iniziativa vedrà un'imbarcazione trasportare un'immagine della Madonna lungo il litorale settentrionale del Lazio, da Fiumicino fino a Pescia Romana, nel territorio di Montalto di Castro, attraversando oltre 120 chilometri di costa.

A guidare il momento di preghiera sarà il vescovo Gianrico Ruzza, che accompagnerà il pellegrinaggio via mare sostando davanti alle principali spiagge e località balneari del litorale. In ogni tappa, mentre l'imbarcazione resterà al largo, fedeli, comunità parrocchiali, gruppi ecclesiali e volontari si ritroveranno sulla battigia per partecipare ai momenti di riflessione e preghiera.

Grazie a un sistema di amplificazione, il vescovo potrà rivolgere un messaggio direttamente dalla barca. La liturgia proposta durante le soste prevede la proclamazione del Vangelo delle Nozze di Cana, accompagnata da intenzioni di preghiera dedicate ai lavoratori del mare, ai turisti e alla tutela dell'ambiente marino, concludendosi ogni volta con la lettura di una preghiera di San Giovanni Paolo II.

L'iniziativa è organizzata dai servizi di Apostolato del Mare delle due diocesi, guidati da don Eduardo Juarez per Porto-Santa Rufina e dal diacono Fabrizio Giannini per Civitavecchia-Tarquinia, in collaborazione con la Capitaneria di Porto. L'obiettivo è portare un segno concreto di vicinanza spirituale a quanti vivono e lavorano lungo la costa, favorendo l'incontro tra la Chiesa e il mondo del mare.

«La processione sul mare vuole offrire un segno di vicinanza alle comunità costiere, ai lavoratori del mare e ai tanti turisti presenti sul litorale, affidando a Maria, invocata come Stella del Mare, la vita delle persone, il lavoro dei marittimi e la salvaguardia dell'ambiente marino», spiega il vescovo Gianrico Ruzza.

«Abbiamo scelto il racconto delle Nozze di Cana – aggiunge – per esprimere la vocazione missionaria che le nostre diocesi stanno approfondendo. Essere missionari significa abitare il mondo con lo sguardo del Vangelo, condividendo speranze, domande e fatiche delle persone. È una responsabilità che si traduce nell'impegno quotidiano di testimoniare la speranza con semplicità e autenticità».

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Vitorchiano, zona commerciale e a servizi a Paparano prossima alla conclusione

News da viterbonews24.it - Gio, 09/07/2026 - 16:12
2026-07-09

 

VITORCHIANO - Il Comune di Vitorchiano informa che i lavori per la realizzazione della nuova zona commerciale e a servizi in località Paparano sono ormai entrati nella fase conclusiva. Sebbene i tempi di realizzazione si siano prolungati oltre le previsioni iniziali, il cantiere è oggi in dirittura d'arrivo e l'apertura sempre più vicina.

Una volta ultimati gli interventi, sarà la proprietà a trasmettere agli uffici comunali tutta la documentazione prevista dalla normativa. Una volta ricevuti gli atti necessari e verificata la loro completezza, l'amministrazione comunale provvederà con la massima tempestività al rilascio delle autorizzazioni di competenza, nel pieno rispetto delle procedure previste, per fare in modo che la struttura entri in funzione nel più breve tempo possibile.

'L'apertura della nuova zona commerciale e a servizi a Paparano - commenta il sindaco Ruggero Grassotti - rappresenta un passaggio importante per la crescita di Vitorchiano. Si tratta di un investimento significativo che amplierà l'offerta sia commerciale sia di servizi per i cittadini, favorirà nuove opportunità occupazionali e contribuirà a rafforzare l'attrattività del territorio e a facilitare la vita dei residenti'.

'Il Comune sta già facendo la propria parte - aggiunge - seguendo con attenzione tutte le fasi di propria competenza, e continuerà a garantire il massimo impegno affinché gli uffici possano completare al più presto le verifiche e rilasciare le autorizzazioni previste dalle norme'.

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Montefiascone, concluso il Festival dell'Ecologia Integrale

News da viterbonews24.it - Gio, 09/07/2026 - 16:12
2026-07-09

 

MONTEFIASCONE – Si è conclusa con un forte messaggio di pace, dialogo e responsabilità collettiva l'edizione 2026 del Festival dell'Ecologia Integrale, che dal 2 al 5 luglio ha trasformato Montefiascone in un punto di riferimento nazionale per il confronto sui grandi temi dell'ambiente, della cultura e dello sviluppo sostenibile.

Più che una semplice rassegna di eventi, il Festival si è proposto come uno spazio di riflessione capace di mettere in relazione mondi diversi – istituzioni, cultura, ricerca scientifica, spiritualità e amministrazione pubblica – accomunati dalla volontà di immaginare nuovi modelli di sviluppo per i territori e le comunità.

Tra gli appuntamenti più partecipati, gli incontri con Mogol e Davide Rondoni, che hanno guidato il pubblico in una riflessione sul valore dell'arte, della parola e della cultura come strumenti di crescita individuale e collettiva.

Grande attenzione è stata dedicata anche al futuro dei piccoli comuni durante il confronto con i sindaci del bacino del lago di Bolsena. Dal dibattito è emersa una consapevolezza condivisa: lo spopolamento dei borghi non rappresenta soltanto una questione demografica, ma un fenomeno culturale che richiede nuove politiche capaci di restituire identità, servizi e opportunità ai territori.

Il tema della salute è stato invece affrontato in una prospettiva multidisciplinare durante il panel coordinato dal professor Mario Morcellini, presidente dell'Associazione Rocca dei Papi per l'Ecologia Integrale ETS, organizzatrice del Festival. Insieme a Giuseppe Novelli, Manuela Lucchini e Franco Bifulco, il confronto ha evidenziato come il concetto contemporaneo di salute non possa più limitarsi alla sola dimensione clinica, ma debba comprendere ambiente, qualità delle relazioni sociali e funzionamento delle istituzioni.

Ampio spazio è stato riservato anche ai temi della rigenerazione urbana e dello sviluppo territoriale. Nel confronto tra l'onorevole Luciano D'Alfonso, il professor avvocato Alfredo Morrone, l'ingegnere Gianni Mannucchi e l'architetto Paolo Mezzetti, moderato dal direttore artistico Gennaro Colangelo, è emersa l'idea che il rilancio dei territori passi attraverso un approccio integrato, capace di unire pianificazione urbanistica, cultura, diritto e partecipazione civica.

Nel corso della manifestazione è stato inoltre assegnato il Premio Custode della Casa Comune, riconoscimento che ha confermato la vocazione del Festival a valorizzare esperienze locali con una prospettiva internazionale.

Le serate dedicate allo spettacolo, curate dall'attore Emmanuel Casaburi, hanno arricchito il programma con la presenza delle attrici Irene Maiorino e Miriam Dalmazio, protagoniste di alcune delle più apprezzate produzioni televisive degli ultimi anni.

A chiudere il Festival è stato il momento più significativo dal punto di vista spirituale: la Messa per la Pace, presieduta dal cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato di Sua Santità Leone XIV, seguita dal concerto della Banda dell'Arma dei Carabinieri in piazza.

Nel corso dell'omelia, il cardinale ha richiamato il valore autentico della pace, definendola non come una semplice assenza di conflitti, ma come il frutto della giustizia, della responsabilità e della conversione delle coscienze. «Abbiamo più bisogno che mai del santo dono della pace», ha ricordato ai fedeli, sottolineando come la costruzione della convivenza passi dall'impegno quotidiano di ogni persona.

La riuscita dell'evento è stata resa possibile anche grazie all'organizzazione coordinata dal direttore generale Alessio Lerani, che insieme all'Associazione Rocca dei Papi per l'Ecologia Integrale ETS, alla Protezione civile, alla Polizia locale e ai tecnici impegnati nella gestione degli spazi ha garantito lo svolgimento di tutte le iniziative.

Un ringraziamento particolare è stato infine rivolto a monsignor Fabio Fabene, arcivescovo titolare di Montefiascone, la cui presenza ha rappresentato un punto di riferimento nel dialogo tra dimensione spirituale, culturale e istituzionale

Si chiude così un'edizione che ha confermato il Festival dell'Ecologia Integrale come uno degli appuntamenti culturali più significativi del territorio, capace di coniugare riflessione, partecipazione e visione, rilanciando Montefiascone come luogo di confronto sui temi della pace, della sostenibilità e del futuro delle comunità.

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