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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 27 min 6 sec fa

Panico (su) manifesto o rappresentazione ingenua? IPhone affigge in Italia un claim che guarda ...

Mer, 19/08/2026 - 10:55
2026-08-19

VITERBO - Una bambina insozza teneramente un cellulare Apple con un liquido colorato: che sia esso zuppa, una tempera per uso ludico o una sabbia diluita, ciò non tange la nostra curiosità. E perché l’elemento più saliente non riesce a turbare il sentire consolidato? Eppure, la povera creatura si sta divertendo, sebbene il suo volto sia parzialmente oscurato da un mondo che non le andrebbe presentato precocemente.

Lo spot pubblicitario comparso a Milano, prodotto per IPhone, illustra una bimba prossima all’anno di età con il sontuoso apparecchio telefonico, intenta a ricreare un gioco di immaginazione sul dispositivo meno adatto alla sua fascia di sviluppo. Verità inconfutabile, fino a qui.

Ma cos’è che impreziosisce e avvalora le opinioni – simili tra loro – di esperti di pedagogia, autorevoli studiosi e comuni utenti social, che hanno ben dato “Phone” per focaccia?

Ovviamente, il claim “Tutto ok, è IPhone” in associazione alla tenera età e alla possibilità di accedere allo strumento: un boccone indigesto per la cultura del nostro popolo. L’operazione di marketing è però servita con una frase di piazzamento pluriennale, di ricorrenza quasi algoritmica per il noto brand. È stata creata una sovrapposizione della tipica chiosa di IPhone sul contesto più distante dal suo comune utilizzo: una boule di significati che non nasce casualmente, ma poggia con solidità su una marcata creazione di attrito.

Insomma, un assestamento del solito claim, ma su un’immagine che rimescola le fazioni dibattenti: quella dei techno-enthusiast, che vi scorgono creatività, e quella della sensibilità alle relazioni, alla fisicità dei contatti e a una crescita infantile mediata da stimoli vari, più sociali che contenutistici.

Una tempesta che non arriva per nuocere ai pubblicitari né, malgrado sia irricevibile per molte famiglie, per fomentare boicottaggi: il messaggio sociologico di questo avvenimento può consistere nel monito a non stravolgere i sintagmi culturali mediterranei, ancora fortunatamente intrisi di umanità, e a non divaricare allo stremo i pareri, suscitando un diffuso panico verso l’introduzione del digitale.

Il risultato – visuale e percettivo – è quello di un film ambientato in Italia, doppiato con uno humor lontano dai nostri gusti e, con le dovute scremature etiche, più proponibile in altre realtà culturali.

Il turbine di posizioni provocato è esattamente speculare a quello che, con altre soluzioni pubblicitarie, manca di verificarsi all’estero: vi è una tendenziale apertura, specie nei milieu anglofoni, a produrre massivi stereotipi sull’italiano rampante e beffardo, ma privo di liquidità economica e fiducia dai famigliari. Nonostante la provocazione sfiori la derisione e incontri, anzi, una silente accettazione sociale, questa peculiare ironia attecchisce in prodotti plurimi, dalla stand-up comedy tradizionale a forme di rappresentazione farsesche.

Noi, però, non siamo meno evoluti, plagiati dall’arte antica o estroversi solo tra simili: siamo semplicemente di altra sensibilità, con esigenze sociali agli antipodi e con un’educazione al digitale e al contemporaneo rispettosa non solo degli stadi evolutivi, bensì soprattutto della nostra cultura. E questo non ci rende affatto unici, inimitabili o migliori di altri, ma sempre inclini alla condivisione, all’amicizia e all’apprendimento (purché vengano da fonti compatibili con il nostro patrimonio valoriale).

Segnaliamo, per questo, l’eccellente spot proposto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri: “Non è mai troppo presto”, dedicato agli approcci precoci, incontrollati e domestici all’utilizzo del digitale. 

Di seguito, ecco il link al video della campagna: https://www.youtube.com/watch?v=bvPt1FYcpM8

O tempora, o mores, direbbe qualcuno che di progresso se ne intende appena… Ma il progresso reale non si misura impiantando pubblicità facilmente travisabili in un dato momento e luogo, si fa, invece, rincorrendo la novità con fruizioni egualitarie: rapide sì, ma anche calibrate secondo le necessità di professione, generazione e appartenenza culturale. Come, forse, un saggio avrebbe detto… Non disperiamoci perché è successo, ma facciamolo accadere diversamente!

 

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Montefiascone, auto fuori strada sulla Verentana, illeso il conducente

Mer, 19/08/2026 - 10:55
2026-08-19

MONTEFIASCONE – Durante serata di ieri, martedì 18 agosto, si è verificato un incidente, lungo la strada Verentana, in località Borgale, nel territorio comunale di Montefiascone. L’episodio si è verificato intorno alle 21.30, all’altezza di una curva. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio delle forze dell’ordine, una Volkswagen Golf avrebbe perso aderenza, terminando la propria corsa fuori dalla sede stradale. Sul posto sono intervenuti i carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Montefiascone, impegnati nella gestione della circolazione e nei rilievi necessari a ricostruire con precisione quanto accaduto. Il conducente è rimasto fortunatamente illeso. Nessun altro veicolo è stato coinvolto nell’incidente. Per consentire le operazioni di messa in sicurezza, rimozione dell’auto e ripristino della viabilità, la Verentana è rimasta temporaneamente chiusa al traffico per circa un’ora.

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San Giovanni e Marciano, ecco il programma. Ma chi salirà sul palco?

Mer, 19/08/2026 - 10:55
2026-08-19

CIVITA CASTELLANA – Il calendario dei festeggiamenti in onore dei santi patroni Marciano e Giovanni è pronto, ma sul tassello più atteso resta un fitto alone di riservatezza. A quattro settimane dal concerto di punta della manifestazione, non è stato ancora svelato il nome dell'artista che sabato 19 settembre salirà sul palco di piazza Matteotti.

Nel programma ufficiale – che coprirà le giornate dal 12 al 20 settembre – la serata di sabato riporta infatti soltanto la dicitura generica “Concerto di piazza Matteotti”, in agenda per le 22. Un contrasto evidente rispetto alla passata edizione targata dalla precedente amministrazione, quando a trascinare la piazza fu Loredana Bertè. Per la nuova giunta guidata dal sindaco Danilo Corazza si tratta del primo vero test organizzativo sulla festa più sentita dalla comunità, ma sulla star della serata principale le bocche restano per ora cucite.

Il cartellone della manifestazione

Secretato l'ospite musicale di punta, il resto del palinsesto è già strutturato nei minimi dettagli con nove giorni tra celebrazioni religiose, appuntamenti culturali, sportivi e intrattenimento popolare:

  • Sabato 12 settembre: L'apertura vede la mostra pittorica di Carlo Gabrielli, il lancio del concorso fotografico “La mia Civita”, i giochi di piazza, il concerto sacro per i santi patroni e la serata musicale in memoria di Roberto Caprari.

  • Domenica 13 settembre: Giornata attiva con l'escursione 'Percorso delle due porte', la decima edizione di Lost in Civita, l'esibizione della band “0761” e una cover band di Vasco Rossi.

  • Da lunedì 14 a martedì 15 settembre: Spazio al teatro locale e all'apertura delle tradizionali taverne nel cuore del centro storico.

  • Mercoledì 16 settembre (Santo Patrono): Il fulcro della devozione con le solenni funzioni nella cattedrale di Santa Maria Maggiore e la solenne processione serale accompagnata dalla classica bengalata in piazza Matteotti.

  • Giovedì 17 e venerdì 18 settembre: Torna lo storico appuntamento con la fiera di merci e bestiame, seguito dal concerto tributo a Ennio Morricone. Il giorno successivo andrà in scena la commedia teatrale “Per volontà della cara estinta”.

  • Sabato 19 settembre: In attesa del grande concerto serale ancora privo di un nome, la giornata proporrà il memorial Andrea Mecucci, spettacoli di danza aerea e l'apertura degli stand gastronomici.

  • Domenica 20 settembre: Chiusura delle festività con il memorial Alessandro Panichelli, la tradizionale tombola in piazza e lo spettacolo piromusicale finale.

Il quadro delle festività civitoniche è dunque del tutto delineato. L'attenzione della cittadinanza resta ora concentrata esclusivamente sul nome dell'artista chiamato a raccogliere l'eredità della Bertè e a riempire la piazza centrale della città.

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Scomparso da due mesi a Tarquinia, l'appello disperato della famiglia di Enzo Profili: ...

Mer, 19/08/2026 - 10:55
2026-08-19

TARQUINIA – Sessanta giorni di silenzio assordante, di ricerche a vuoto e di un mistero che si fa ogni ora più denso e angosciante. A due mesi esatti dalla scomparsa di Enzo Profili, l'anziano svanito nel nulla il 18 giugno scorso nei pressi di Tarquinia, la famiglia non si arrende all'oblio e lancia un nuovo, accorato appello a cittadini e forze dell'ordine.

A farsi portavoce del dolore e dell'inquietudine dei familiari è il nipote, Giuseppe Profili, con un amaro e lucido sfogo affidato ai social network. Un messaggio che riassume l'assurdità di una scomparsa avvenuta in pieno giorno e senza lasciare il minimo indizio.

«Volatilizzato con la macchina: troppi punti oscuri»

L'uomo si è svanito insieme alla propria autovettura, una Smart bianca (targata EG 926EG). Da quel momento, di lui e del veicolo non si è saputo più nulla.

«Caro zio, oggi sono due mesi dal giorno in cui sei sparito nel nulla nei pressi di Tarquinia – scrive il nipote –. Ti abbiamo cercato ovunque ma invano: praticamente nessuno ti ha visto, ti sei volatilizzato con tutta la macchina. C’è qualcosa di strano, tanto strano: non puoi esserti allontanato più di tanto, vista l’età, le condizioni di salute, senza un euro in tasca, senza carte di credito che non hai mai avuto e pure senza telefono che avevi dimenticato a casa».

L'assenza di mezzi di sostentamento e la mancanza del cellulare rendono irrealistica l'ipotesi di un allontanamento volontario a lungo raggio o pianificato.

L'appello alle ricerche e l'ombra del giallo

Di fronte allo stallo delle indagini e alla sensazione che i riflettori sulla vicenda si stiano spegnendo, la famiglia chiede un ultimo, corale sforzo di perlustrazione del territorio, senza tralasciare alcuna pista, nemmeno la più cupa.

«Rinnovo l’appello a tutti gli abitanti della zona a cercare ovunque, in qualche burrone che può esserci sfuggito ed anche alle forze dell’ordine che credo abbiano smesso di cercarti dopo pochi giorni dalla scomparsa: nessuno ci ha fatto più sapere nulla – incalza Giuseppe Profili –. Anche l’ipotesi che ti abbia avvicinato qualche malintenzionato non è da sottovalutare a questo punto».

La speranza è che la condivisione dell'immagine dell'anziano e dei dettagli della sua automobile possa riattivare la memoria di qualcuno o spingere ad attente verifiche nelle zone meno battute della Tuscia costiera. Chiunque avesse notato l'auto o ritenga di avere elementi utili è invitato a segnalarli immediatamente alle forze dell'ordine.

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Mobilità elettrica a Montefiascone, arrivano 11 nuove colonnine di ricarica sul territorio

Mer, 19/08/2026 - 10:55
2026-08-19

MONTEFIASCONE – Montefiascone accelera sulla transizione ecologica e punta sul potenziamento della mobilità sostenibile. Con l'approvazione della Delibera di Giunta n° 168, l'amministrazione comunale ha ufficializzato l'individuazione e la presa d'atto delle aree pubbliche destinate all'installazione di nuove infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici.

«Con questo atto – sottolinea la sindaca Giulia De Santis – ribadiamo la volontà di questa Amministrazione di promuovere e sostenere lo sviluppo della mobilità sostenibile, nell’ambito delle politiche ambientali volte a migliorare la qualità dell’aria ed a favorire la transizione energetica, in armonia con i principi euro-unitari, regionali e statali in materia energetica».

Le richieste dei privati e la mappatura del territorio

L'iniziativa nasce anche dall'interesse manifestato dal mercato: diverse società private hanno infatti presentato formale richiesta per posizionare colonnine di ricarica sul suolo comunale, un trend in costante crescita nell'ottica della progressiva riduzione della dipendenza dai combustibili fossili.

A seguito di un'accurata fase di sopralluogo e analisi condotta dall'Ufficio Tecnico Comunale (Settore Lavori Pubblici e Patrimonio), sono stati individuati 11 punti strategici distribuiti capillarmente tra il centro urbano, le frazioni, le aree sportive e la zona del lungolago:

  1. Piazzale superiore della Basilica di San Flaviano

  2. Piazzale della Stazione ferroviaria di Zepponami

  3. Piazzale d’ingresso degli impianti sportivi

  4. Parcheggio del vecchio Cimitero comunale

  5. Piazzale Urbano V

  6. Parcheggio d’ingresso sul Lungolago

  7. Parcheggio di Via Cardinal Salotti (di fronte alla Caserma dei Carabinieri)

  8. Parcheggio nei pressi della Chiesa delle Grazie

  9. Via Mosse (all'incrocio con Via San Francesco)

  10. Via Zepponami (all'altezza del civico 195)

  11. Via Coste (all'altezza del civico 19)

L'ampliamento della rete di ricarica consentirà a residenti e visitatori di accedere più agevolmente ai servizi per la mobilità elettrica, dotando il colle falisco di una rete infrastrutturale moderna e al passo con le direttive europee sulla sostenibilità.

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Blitz antidroga a Soriano nel Cimino: sequestrati cocaina e hashish per 15mila euro

Mer, 19/08/2026 - 10:55
2026-08-19

SORIANO NEL CIMINO (VT) - Nel corso di un ordinario controllo del territorio tra le colline della Tuscia, svolto la mattina del 9 agosto in località 'Piangoli' a Soriano nel Cimino, i Carabinieri della locale Stazione hanno condotto un'operazione antidroga che ha portato al sequestro di sostanze stupefacenti e all'arresto di un uomo.

I militari hanno inizialmente fermato per un controllo, intorno alle ore 11:00, una ventunenne. Insospettiti dal suo atteggiamento nervoso, i Carabinieri l'hanno sottoposta a perquisizione personale, trovandola in possesso di oltre quattro grammi di hashish, che le sono valsi la segnalazione alla Prefettura. Le successive dichiarazioni contraddittorie fornite dalla giovane in merito alla provenienza della sostanza hanno spinto i militari ad approfondire le indagini.

I Carabinieri di Soriano nel Cimino, supportati dai colleghi della Stazione di Fabrica di Roma, hanno quindi deciso di perquisire l'abitazione della ragazza. Nell'appartamento risiedeva anche un uomo di 46 anni, già noto alle forze dell'ordine e in quel momento sottoposto alla misura della detenzione domiciliare.

La perquisizione ha confermato i sospetti degli inquirenti. All'interno dell'abitazione sono stati rinvenuti e sequestrati 114 grammi di cocaina pura, 380 grammi di hashish suddivisi in panetti, un bilancino di precisione, materiale idoneo al confezionamento delle dosi e 600 euro in contanti, ritenuti provento dell'attività di spaccio.

Secondo le stime degli investigatori, lo stupefacente sequestrato, una volta tagliato e immesso sul mercato locale, avrebbe potuto fruttare oltre 15.000 euro, con la cocaina a rappresentare la quota più consistente dei potenziali profitti illeciti.

Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro per i successivi accertamenti di laboratorio. Il quarantaseienne è stato nuovamente arrestato con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

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Trasporto di Santa Rosa 2026: al via la biglietteria per le sedie e le pedane disabili

Mer, 19/08/2026 - 10:55
2026-08-19

VITERBO – L'Amministrazione comunale di Viterbo ha reso note le disposizioni ufficiali, le scadenze e i costi per l'acquisto dei biglietti relativi alle sedie e alle pedane riservate lungo il percorso del Trasporto di Santa Rosa del prossimo 3 settembre.

La vendita fisica dei tagliandi si terrà presso il Museo dei Portici di Palazzo dei Priori (Sale Luigi Petroselli, ingresso dal giardino in piazza del Plebiscito 14), con uno schema di giornate differenziate per categorie e residenza, prima di approdare al circuito online per tutti.

Calendario vendite al Museo dei Portici (ore 8:00 - 19:00 continuato) 1. Venerdì 21 Agosto | Persone con disabilità e Disability Card

Giornata interamente dedicata ai posti sulle pedane e agli spazi riservati alle disabilità (invalidità compresa tra il 74% e il 100%).

  • Posti su pedana (120 totali): 60 posti a Piazza del Plebiscito (30 disabili + 30 accompagnatori), 40 posti a Piazza Verdi (20+20) e 20 posti a Porta Romana/San Sisto (10+10).

  • Posti a terra per Disability Card (40 totali): 20 disabili + 20 accompagnatori.

  • Costo: 10,00 € (prezzo unico comprensivo della quota accompagnatore).

  • Prenotazione obbligatoria del turno: Per accedere alla cassa il 21 agosto è indispensabile prenotare preventivamente la fascia oraria di accesso tramite il portale eventi.archeoares.it (servizio attivo dalle ore 8:00 di mercoledì 19 agosto fino al 20 agosto, salvo esaurimento).

  • Documenti necessari: Documento d'identità sia del richiedente che dell'accompagnatore e certificazione di invalidità (74%-100%) o Disability Card. L'acquisto è effettuabile anche tramite delega presentando la relativa documentazione. Un medico sarà presente in loco per valutare le certificazioni.

Nota Servizio Navetta: Verrà attivato un servizio di trasporto dedicato da e per le pedane, i cui dettagli operativi saranno resi noti a breve dal Comune.

2. Sabato 22 Agosto | Categorie fragili (Over 75, Gravidanza, Disabilità escluse)

Disponibili 160 posti riservati alle utenze fragili (massimo 2 biglietti ad acquirente).

  • Prezzo Over 75 e Donne in gravidanza: 28,00 € + 4,00 € di prevendita ad personam. L'eventuale accompagnatore paga la medesima quota e deve essere maggiorenne.

  • Prezzo Disabili non rientrati nella prima giornata: 10,00 € (comprensivo di accompagnatore, fino ad esaurimento dei posti assegnati).

  • Documenti necessari: Documento d'identità (per gli over 75), certificato medico di gravidanza (laddove non evidente) o attestato di disabilità.

Restano validi i canali e gli accordi separati già definiti dall'Assessorato ai Servizi Sociali con i Centri Sociali Polivalenti e le persone sorde.

3. Lunedì 24 Agosto | Residenti nel Comune di Viterbo

Messi a disposizione 200 biglietti riservati alla cittadinanza locale.

  • Regole: Chi effettua l'acquisto deve necessariamente risiedere nel territorio comunale di Viterbo (esibendo documento di identità) e potrà acquistare fino a un massimo di 4 biglietti (i restanti 3 intestatari possono anche essere non residenti, esibendo copia dei loro documenti).

  • Costo: 28,00 € + 4,00 € di prevendita per singolo biglietto.

Martedì 25 Agosto | Apertura vendite ONLINE per tutti

A partire dalle ore 00:00 di martedì 25 agosto (la notte tra lunedì 24 e martedì 25), la vendita dei posti restanti sarà aperta a tutti indistintamente ed esclusivamente via internet sul sito eventi.archeoares.it.

  • Costo: 28,00 € + 4,00 € di prevendita.

  • Nota: I posti riservati alle persone con disabilità non venduti rimarranno acquistabili in loco fino al 24 agosto.

Norme di sicurezza, Titoli nominativi e Cambio Nome

Tutti i tagliandi per assistere al Trasporto di Santa Rosa sono rigorosamente nominativi. La sera del 3 settembre sarà obbligatorio esibire il biglietto unitamente a un documento di riconoscimento valido corrispondente.

  • Cambio Nominativo: Sarà possibile effettuare il cambio d'intestazione nei giorni 28, 29, 31 agosto e dal 1° al 2 settembre (orario 10:00 - 14:00) esclusivamente presso il Museo dei Portici al costo di 3,00 € a biglietto, presentando il tagliando originale (o ID ordine online) e la copia del documento del nuovo beneficiario (unitamente alla certificazione di invalidità in caso di biglietto disabile).

Contatti e Assistenza:

Per informazioni generali, supporto tecnico sulla piattaforma di prenotazione o sulle vendite online:

  • Telefono: 351 2428135 (attivo dalle 10:00 alle 19:00)

  • E-mail: support@archeoares.com

  • Info istituzionali: Portale del Comune di Viterbo e pagina Facebook Comune di Viterbo Informa.

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Multipiano in viale Capocci: fattibilità ok ma mancano i soldi

Mer, 19/08/2026 - 10:55
2026-08-19

di Fabio Tornatore

VITERBO - L'infrastruttura è nel piano triennale per le opere pubbliche, programmato per il 2026, ma la copertura economica ancora non c'è. In attesa del finanziamento, il progetto di fattibilità tecnico economica è già pronto. Parliamo del parcheggio interrato di viale Raniero Capocci, che, stando al progetto attuale, conservato e pronto all'uso nei cassetti di Palazzo dei Priori, sorgerà nell'area di posteggio davanti alla Camera di Commercio, contigua alla ferrovia.

Si tratta, ancora una volta, di milioni di euro, 4,75 per la precisione, investiti nelle infrastrutture per le automobili, che intasano le strade, inquinano, invadono spazio e sicurezza dei cittadini, mentre il trasporto pubblico entro i confini comunali, e da e per il resto della provincia, è ancora insufficiente a garantire gli spostamenti a chi l'auto non la vuole, o non se la può permettere.

Però attualmente, allo stato dei fatti, di parcheggi c'è bisogno, visti gli indirizzi delle politiche pubbliche ancora impantanati agli obiettivi novecenteschi. E il parcheggio interrato di viale Capocci darebbe una boccata di ossigeno agli automobilisti che ogni mattina cercano un posto per andare al lavoro in centro o nell'area di via Genova.

Il progetto di fattibilità, redatto evidentemente per avere maggiore punteggio in attesa di finanziamento regionale, ministeriale o europeo, prevede lo scavo nell'intera area dell'attuale piazzale, con l'inserimento di piloni di protezione, vista anche la continuità con la linea ferroviaria adiacente.

Per il momento sembra non ci siano linee di finanziamento dedicate a infrastrutture di questo tipo, dunque, se entro i prossimi mesi non ne spunterà una è logico pensare che tutto slitterà almeno al prossimo anno.

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Verso il 3 settembre, lavori in corso sul percorso della Macchina di Santa Rosa

Mer, 19/08/2026 - 10:55
2026-08-19

VITERBO – La città si prepara a vivere di nuovo il periodo più atteso dell’anno, quello di Santa Rosa. Sono tante le cose a cui pensare in vista del 3 settembre e, se c’è un tema sul quale negli ultimi anni si è concentrata particolarmente l’attenzione, è proprio quello della sicurezza.

È anche per questo che nel centro storico sono iniziati i consueti interventi di manutenzione lungo il percorso che, tra poco più di due settimane, sarà attraversato dai Facchini con la Macchina di Santa Rosa sulle spalle.

Sampietrini sotto controllo lungo il percorso

I lavori, partiti ufficialmente il 10 agosto, rientrano nel piano di manutenzione delle pavimentazioni del centro storico predisposto dal Comune e affidato all'impresa Marini e Darida scavi e trasporti.

La priorità, durante il mese di agosto, è proprio il tracciato del Trasporto. Gli interventi interessano la pavimentazione in sampietrini con l'obiettivo di eliminare eventuali avvallamenti e sconnessioni e sistemare gli elementi instabili o danneggiati. Un lavoro capillare necessario per garantire ai Facchini un percorso quanto più possibile regolare e sicuro durante la sera del 3 settembre.

In questi giorni, passando lungo il tragitto che da Porta Romana attraversa il cuore del centro storico fino a piazza del Teatro, non è quindi difficile imbattersi in operai e cantieri.

Non solo Santa Rosa

Gli interventi nel centro storico, però, non termineranno con il Trasporto. Il programma comunale comprende infatti anche una sistemazione più consistente del tratto finale di via Ascenzi, dove la pavimentazione in sampietrini risulta particolarmente deteriorata anche a causa del continuo passaggio dei veicoli.

Parallelamente sono partiti altri lavori sulla viabilità cittadina. Dal 5 agosto al 3 ottobre è previsto il rifacimento del manto stradale in diverse zone del quartiere Santa Barbara, con interventi in via Lega dei Dodici Popoli, strada Santa Barbara, via Biga di Castro, via del Ghirlandaio, via Raffaello, strada Capretta e via dei Tarquini.

Insomma, dietro una serata come quella del 3 settembre c'è una macchina organizzativa che comincia a muoversi diverse settimane prima. E la sistemazione del percorso rappresenta uno di quei lavori poco appariscenti, ma fondamentali, affinché la Macchina possa attraversare ancora una volta le vie del centro storico in sicurezza.

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8 regole principali di comunicazione in video chat

Mer, 19/08/2026 - 04:55
2026-08-19

C'è un modello interessante su Internet: ciò che guadagna rapidamente popolarità, presto la perde altrettanto rapidamente. Ricordiamo, ad esempio, il servizio Clubhouse, che improvvisamente è diventato noto in tutto il mondo, e centinaia di migliaia di persone hanno cercato di ottenere un invito all'applicazione con ogni mezzo, e dopo solo un paio di mesi tutti se ne sono semplicemente dimenticati. E puoi trovare un bel po' di esempi di questo tipo.

Un tempo, un destino simile era stato predetto per le chat video online casuali. Le prime chatroulette Omegle e Chatroulette nel 2009 sono diventate qualcosa di veramente nuovo e insolito. Sono riuscite ad attirare un'enorme attenzione da parte del pubblico. Spesso il numero giornaliero di utenti superava 1-2 milioni di persone. In quel momento, qualcuno credeva che la popolarità delle chat video sarebbe svanita molto presto. Ma ciò non è avvenuto.

Sì, c'è stato ancora un certo calo dopo la prima ondata di popolarità, ma in seguito si è verificata la pandemia di Covid-19 e milioni di persone nel mondo si sono ritrovate chiuse tra quattro mura. Per molti, sono stati gli appuntamenti tramite video chat che hanno permesso di compensare la mancanza di comunicazione dal vivo. Chatroulettes è venuto di nuovo in soccorso. E nonostante la pandemia, fortunatamente, sia alle spalle, la popolarità delle video chat online non sta diminuendo. Milioni di persone continuano, come prima, a incontrarsi e comunicare sulle chatroulette, fare nuove amicizie o persino cercare l'anima gemella. L'importante è agire bene!

Consigli utili per le chat video

1. Assicurati di avere l'ambiente giusto

Scegli un luogo tranquillo con uno sfondo neutro per le videochiamate. Evita le stanze rumorose, così come i luoghi che ti distraggono o ti fanno fare brutta figura. Uscire in videochiamata dal bagno o, ad esempio, da un bar rumoroso in un numeroso gruppo di amici non è sicuramente l'idea migliore. Ma puoi videochattare, ad esempio, mentre cammini nel parco o anche durante le escursioni nella natura, se c'è una connessione lì. Questo è davvero interessante!

2. Fai un 'controllo tecnico'

Innanzitutto, controlla la stabilità e la velocità della tua connessione Internet. Assicurati che la fotocamera e il microfono funzionino correttamente e che non ci siano rumori in sottofondo che ti disturbino. Si consiglia inoltre di utilizzare le cuffie. Se l'audio proviene dagli altoparlanti, il tuo interlocutore potrebbe sentirsi con un leggero ritardo. Questo è molto fastidioso e fonte di distrazione. Se indossi le cuffie, questo problema non si verificherà. La comunicazione diventerà più piacevole. Inoltre, in questo modo saprai con certezza che nessun altro sentirà cosa sta dicendo il tuo partner di chat.

3. Combina diverse chat video online: Lucky Crush e servizi analoghi

Hai accesso a un numero enorme di chat video diverse con diverse funzionalità e impostazioni di ricerca per i partner di chat. Ad esempio, puoi provare Lucky Crush chatroulette. Qui puoi utilizzare un filtro di genere, comunicare tramite testo o video o fare regali virtuali ai tuoi utenti preferiti, aggiungere partner di chat alla tua lista di amici e molto altro. Qui puoi utilizzare un filtro per genere e chattare tramite testo o video. Ma ti consigliamo anche di prendere in considerazione alternative a LuckyCrush:

Chatki — una chat video piuttosto popolare con filtri di genere e geografici, oltre a una ricerca di partner di chat in base agli interessi. Basta scegliere gli interessi degli hashtag dall'elenco e il sistema cercherà di selezionare i partner di chat più adatti a te.

CooMeet — un'ottima alternativa a Lucky Crush, il cui vantaggio principale è il suo filtro di genere privo di errori. Grazie ad esso, CooMeet mette in contatto solo gli uomini con le ragazze e non commette errori. Inoltre, oltre a un sito web funzionale, CooMeet dispone di comode app mobili per iOS e Android. E anche un'eccellente moderazione, una delle migliori tra le chat video in linea di principio.

Camgo — un'altra video chat online piuttosto buona con un filtro di genere, ricerca per interessi e altre impostazioni utili. Inoltre, Camgo ha una sezione non moderata in cui puoi chattare su quasi tutti gli argomenti senza restrizioni.

Combina diverse chat video per espandere la tua cerchia di potenziali conoscenti, trovare persone più interessanti con cui parlare e aumentare le tue possibilità di successo.

4. Stabilisci un contatto visivo con il tuo interlocutore

Sembrerebbe che questa sia una sciocchezza, ma può influenzare notevolmente la tua comunicazione con una nuova persona. Quando comunichi con il tuo interlocutore, prova a guardare più spesso direttamente la fotocamera, piuttosto che lo schermo. In questo modo, sembra che tu stia stabilendo un contatto visivo con la persona (anche se non effettivamente). Si forma un legame più forte tra di voi e diventa molto più facile per voi comunicare l'uno con l'altro. Guardare la fotocamera può sembrare strano all'inizio, ma ti abituerai rapidamente. Provaci, non è così difficile.

5. Cerca di ascoltare di più il tuo interlocutore e non solo di parlare

Non c'è bisogno di cercare di parlare il più possibile e di aver paura delle pause nella conversazione. A volte la strategia più corretta è quella di permettere all'interlocutore di parlare, piuttosto che trasformare il tuo appuntamento in un monologo. Discuti di diversi argomenti, fai domande chiarificatrici, non interrompere e non cercare di 'incunearti' tra le osservazioni del tuo interlocutore. Inizia a parlare solo dopo essere sicuro che la persona dall'altra parte dello schermo abbia detto tutto ciò che voleva dire. Essere un buon ascoltatore è una grande abilità. Questo mostra il tuo vero interesse per la persona.

6. Se non sei molto bravo nell'improvvisazione, è meglio preparare in anticipo gli argomenti di conversazione

Con gli estranei, può essere abbastanza difficile trovare argomenti di conversazione comuni e mantenere viva la conversazione. Pertanto, se non sei sicuro di te stesso, sarebbe la decisione giusta raccogliere prima un elenco di argomenti che vorresti discutere. Puoi anche scriverli su un pezzo di carta e tenerli davanti a te. Questo ti darà fiducia e ti aiuterà a evitare silenzi imbarazzanti.

7. Non essere troppo insistente o invadente

Se ritieni che l'interlocutore non sia dell'umore giusto per una conversazione, sia annoiato o dimostri di non voler continuare la conversazione, non c'è bisogno di insistere. Basta passare al prossimo partner di chat. Non dovresti sprecare il tuo tempo e quello degli altri in dialoghi 'sul nulla' che alla fine non porteranno a niente.

8. Cerca di fermarti in tempo

Ricorda che non tutti gli appuntamenti in una chat video avranno successo. Potresti incontrare persone che non sono particolarmente interessanti per te o addirittura sgradevoli. Non c'è bisogno di cercare di continuare la comunicazione se non c'è un motivo particolare nel farlo. Le chat video sono davvero buone perché ti consentono di passare al partner di chat successivo e andare avanti con un solo clic. In questo caso, sarebbe una buona norma salutare e non interrompere silenziosamente la conversazione. Ma in alcune situazioni, anche questa opzione è accettabile.

Riassumiamo

La componente più importante del successo degli appuntamenti attraverso la video chat online è l'esperienza. All'inizio, potresti sentirti insicuro e impacciato. Ma questa fase deve solo essere superata in modo che i nuovi appuntamenti inizino a portarti solo piacere, e non stress e ansia.

Ricorda che gli altri utenti di chat video sono proprio come te. Possono essere nervosi e possono anche essere timidi. Ma tu sei sulla stessa lunghezza d'onda con loro. Ciò significa che troverai sicuramente argomenti comuni per la conversazione e ti divertirai. Hai solo bisogno di diventare un po' più aperto. E poi i risultati non ti faranno aspettare a lungo. Ci riuscirai sicuramente!

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Vallerano tra storia, memoria e identità: il racconto del borgo nei giorni di San Vittore

Mar, 18/08/2026 - 10:55
2026-08-18

VALLERANO - La passeggiata-racconto “Vallerano: Storia, memoria e identità” è il nono appuntamento del progetto “Borghi, Castelli e Parchi dei Cimini – Viaggio nel territorio attraverso le tradizioni”.

In occasione dei festeggiamenti del santo patrono San Vittore, l’iniziativa si terrà venerdì 21 agosto e sabato 22 agosto dalle 17:30 alle 20:00, con ritrovo in via del Torrione, 121 – Vallerano (VT). Al termine delle passeggiate sono previste le consuete degustazioni finali, momento di convivialità e confronto con i presenti.

L’iniziativa, finanziata dalla Regione Lazio nell’ambito del Fondo per le iniziative di promozione e valorizzazione del territorio previsto dalla Legge Regionale 2024 n. 22, è promossa dalla Comunità Montana dei Cimini, grazie all’impegno del Commissario Straordinario Fabio Menicacci e al lavoro degli uffici amministrativi dell’ente, in collaborazione con l’Associazione Culturale Il Fascino del Passato di Viterbo, impegnata nella tutela, conservazione e divulgazione del patrimonio storico e culturale.

La direzione artistica è affidata a Marco Rossi, attore, regista e Narratore di Comunità dell’Università degli Studi della Tuscia, che racconta così l’identità di Vallerano:

“Vallerano è un borgo antico, di radici falische ed etrusche, cresciuto nel Medioevo tra le contese del Papato e dei grandi feudatari, dai Di Vico ai Farnese, nel territorio legato alla storia del Ducato di Castro, Parma e Piacenza. È una terra dove il rito sacro e la devozione hanno attraversato i secoli: le antiche parrocchie di Sant’Andrea e San Vittore testimoniano una fede che ancora oggi vive nella comunità. Ma Vallerano è anche terra di musicisti e scrittori: qui trovarono ispirazione e ultima dimora Corrado Alvaro e Libero Biagiaretti, ancora presenti nella memoria popolare. È un borgo operoso, fatto di arti, mestieri e lavoro, la cui fortuna economica è legata anche alla coltivazione del castagno e alle sue eccellenze gastronomiche. Vallerano è, in fondo, un luogo dove storia, identità, fede, cultura e lavoro continuano a parlare attraverso la memoria degli uomini.”

Marco Rossi sarà accompagnato dallo storico Giovanni Narduzzi, compositore, musicista e autore di numerosi saggi e volumi sulla storia locale, insieme condurranno il pubblico, in un excursus storico-antropologico sulla storia di Vallerano, tra personaggi, tradizioni, devozione, musica, letteratura e vita quotidiana.

Giovanni Narduzzi è inoltre presidente dell’associazione culturale Cantina Amici della Castagna di Vallerano, straordinario luogo del Cinquecento scavato a mano dagli uomini nella roccia, dove si svolgeranno le degustazioni finali.

 

Ultimo appuntamento del progetto:

Capranica – “Crocevia di uomini e storie”

29 agosto, dalle 17:30 alle 20:00

30 agosto, dalle 10:30 alle 13:00

Ritrovo: Piazza G. Garibaldi

Il progetto coinvolge dieci comuni dei Monti Cimini, con l’obiettivo di favorire partecipazione culturale, conoscenza del territorio e valorizzazione del patrimonio storico, artistico e umano.

Venite a Vallerano per ascoltare una storia che non è rimasta chiusa nei libri. È nelle sue strade, nelle sue chiese, nella musica, nella voce degli anziani, nella memoria degli scrittori, nel lavoro degli uomini e nel profumo delle castagne. Una passeggiata per riscoprire un borgo dove il passato non è lontano: cammina ancora accanto a noi.

Partecipazione gratuita con obbligo di prenotazione.

 

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Il verde urbano tra sicurezza e memoria, perché gli alberi storici di Viterbo vanno difesi

Mar, 18/08/2026 - 10:55
2026-08-18

VITERBO – Di fronte a cambiamenti climatici sempre più aggressivi, la necessità di incrementare il verde pubblico – e in particolare il numero degli alberi in città – rappresenta una priorità non più rinviabile. Più ombra, maggiore ossigenazione e un efficace contrasto alle 'isole di calore' urbane sono obiettivi fondamentali e ampiamente condivisi.

Tuttavia, la crisi climatica in atto mostra anche un altro volto: quello di eventi meteorologici estremi e improvvisi. Le cronache recenti raccontano con frequenza di raffiche di vento eccezionali e burrasche violente capaci di sradicare fusti e spezzare rami, creando pericoli concreti per la sicurezza di persone e cose. Una realtà che impone alle amministrazioni rigorose strategie di monitoraggio della stabilità arborea e, nei casi di piante gravemente malate o irrimediabilmente compromesse, l'estrema decisione dell'abbattimento.

Il fattore tempo e il valore della storia

Questa complessa gestione apre però il campo a riflessioni più profonde. Se da un lato serve piantumare alberi già sviluppati – capaci di garantire in tempi brevi un reale beneficio ecologico e di ombreggiatura –, dall'altro occorre evitare con la massima attenzione il rischio di tagli ciechi o affrettati. Una città, infatti, non è fatta solo di nuovi alberi, ma anche e soprattutto di esemplari vetusti che costituiscono la memoria vivente della sua evoluzione urbanistica e culturale.

Viterbo, pur evidenziando storiche lacune nella distribuzione omogenea del verde pubblico, vanta un patrimonio di assoluto rilievo: dai grandi viali alberati al giardino di Pratogiardino 'Lucio Battisti', dal varco urbano verso la riserva dell'Arcionello fino al parco rinascimentale di Villa Lante a Bagnaia.

Quei giganti che raccontano la città

Il pericolo attuale è che, nella comprensibile foga di garantire sicurezza e rinnovare il verde, a farne le spese siano proprio gli alberi più antichi. Oltre ai patriarchi custoditi all'interno delle ville storiche, esistono infatti esemplari diffusi tra i vari quartieri cittadini che nel tempo ne hanno plasmato e rafforzato l'identità visiva:

  • Il Pioppo nero di viale della Grotticella: situato all'altezza del dismesso 'Ponte di Roma', la cui piantumazione è databile al 1880.

  • Il Platano del Ponte di Paradosso: testimone centenario della Viterbo antica, risalente circa al 1900.

  • Il Platano di viale Armando Diaz: colosso verde la cui origine si colloca intorno al 1890.

Si tratta di piante situate in snodi stradali ed edificate molto frequentati. Proprietà per la quale potrebbero facilmente finire nel mirino di un'interpretazione superficiale o burocratica della 'sicurezza urbana'.

Al contrario, la vera prevenzione non si fa con la motosega a prescindere, ma con la competenza: questi monumenti botanici richiedono controlli strumentali periodici, cure fitosanitarie mirate e interventi di manutenzione conservativa. Salvare gli alberi storici significa proteggere, insieme al paesaggio, l'anima stessa di Viterbo.

Priscilla Mattioli

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Cybersicurezza nella Tuscia: consigli pratici per navigare in sicurezza

Mar, 18/08/2026 - 10:55
2026-08-18

Internet è ormai parte integrante della vita quotidiana anche nella Tuscia. Lo utilizziamo per comunicare, lavorare, studiare, acquistare prodotti, prenotare servizi e accedere al conto bancario o ai portali della pubblica amministrazione. Questa crescente digitalizzazione offre numerosi vantaggi, ma richiede anche maggiore attenzione nella protezione dei dati personali.

Le minacce informatiche, infatti, non interessano solamente le grandi aziende. Un messaggio apparentemente inviato dalla propria banca, una password troppo semplice o una rete Wi-Fi non protetta possono mettere a rischio gli account di qualsiasi cittadino. Adottare alcune buone abitudini consente però di ridurre sensibilmente i pericoli e utilizzare internet con maggiore tranquillità.

Le minacce digitali più comuni

Tra i rischi maggiormente diffusi troviamo il phishing, una tecnica attraverso la quale i truffatori cercano di convincere le persone a fornire password, numeri di carte di pagamento o altre informazioni riservate. Il tentativo può arrivare tramite email, SMS, applicazioni di messaggistica o persino attraverso una telefonata.

Poiché le tecniche utilizzate dai criminali informatici cambiano continuamente, mantenersi informati è uno dei modi migliori per riconoscere tempestivamente i nuovi pericoli. Chi desidera approfondire il tema può consultare le guide e le analisi pubblicate da Cybernews su https://cybernews.com/it/, valutando poi quali indicazioni applicare alle proprie attività digitali quotidiane.

Spesso un messaggio fraudolento sembra provenire da una banca, da un corriere, da un servizio conosciuto o da un ente pubblico. Alla vittima viene chiesto di cliccare su un collegamento per risolvere urgentemente un problema, confermare un pagamento o evitare la sospensione di un account.

Alcuni segnali possono aiutare a riconoscere una possibile truffa:

  • richieste improvvise di password, codici OTP o dati bancari;

  • indirizzi del mittente e domini web leggermente diversi da quelli ufficiali;

  • messaggi che fanno leva sulla paura o su una scadenza imminente;

  • errori grammaticali, loghi poco definiti o impaginazioni insolite;

  • premi, rimborsi e offerte eccessivamente convenienti.

Prima di rispondere o cliccare, è sempre opportuno fermarsi e verificare la richiesta utilizzando i contatti ufficiali dell’organizzazione interessata. È meglio aprire direttamente il sito o l’app del servizio, invece di utilizzare il collegamento ricevuto nel messaggio.

Password diverse per proteggere gli account

Utilizzare la stessa password per più servizi è una delle abitudini più rischiose. Se le credenziali di un sito vengono sottratte, i criminali possono provare a usarle anche per accedere alla posta elettronica, ai social network e ai servizi finanziari della stessa persona.

Ogni account importante dovrebbe quindi avere una password differente, lunga e difficile da indovinare. Nomi, date di nascita, numeri di telefono e combinazioni come “123456” non offrono una protezione adeguata.

Un gestore di password può aiutare a creare e conservare credenziali complesse senza doverle ricordare tutte. Quando disponibile, è inoltre consigliabile attivare l’autenticazione a due fattori. Questo sistema richiede una seconda verifica oltre alla password e rende più difficile l’accesso da parte di persone non autorizzate.

I codici di conferma ricevuti tramite SMS o applicazione non devono mai essere comunicati ad altri. Una banca o un servizio affidabile non dovrebbe chiedere telefonicamente il codice necessario per autorizzare un accesso o un pagamento.

Reti Wi-Fi pubbliche: comodità e prudenza

Le connessioni Wi-Fi disponibili in bar, strutture ricettive, biblioteche, stazioni e altri luoghi pubblici possono essere utili, soprattutto quando la copertura mobile è limitata. Tuttavia, una rete condivisa richiede maggiore cautela.

Prima di collegarsi, è importante verificare il nome esatto della rete con il personale della struttura. Un malintenzionato potrebbe creare un punto di accesso con un nome simile per indurre gli utenti a utilizzarlo.

Quando si è connessi a una rete pubblica, è preferibile evitare l’accesso al conto bancario, l’invio di documenti riservati e altre operazioni particolarmente sensibili. Se possibile, per queste attività è meglio utilizzare la propria rete mobile. Può essere utile anche disattivare la connessione automatica alle reti Wi-Fi, così da evitare collegamenti involontari in futuro.

Aggiornare e proteggere smartphone e computer

Gli aggiornamenti non servono soltanto a introdurre nuove funzioni. Spesso correggono vulnerabilità che potrebbero essere sfruttate per compromettere un dispositivo. Rimandare a lungo l’installazione degli aggiornamenti può quindi lasciare aperte falle di sicurezza già conosciute.

Per mantenere protetti smartphone, tablet e computer è consigliabile:

  • aggiornare regolarmente il sistema operativo, il browser e le applicazioni;

  • scaricare programmi e app solamente da fonti affidabili;

  • utilizzare PIN, password o riconoscimento biometrico per bloccare lo schermo;

  • eliminare le applicazioni inutilizzate e controllare i permessi concessi;

  • eseguire copie di sicurezza periodiche dei documenti e delle fotografie importanti;

  • attivare, quando disponibile, la funzione che consente di localizzare o cancellare il dispositivo da remoto.

Anche gli allegati ricevuti via email devono essere aperti con prudenza. Un documento inatteso può contenere software dannoso, persino quando sembra essere stato inviato da una persona conosciuta il cui account potrebbe essere stato compromesso.

Acquisti online e pagamenti più sicuri

Acquistare online è diventato normale anche per i residenti di Viterbo e degli altri comuni della Tuscia. Prima di inserire i dati della carta, è però opportuno controllare l’identità del venditore, le condizioni di vendita e le modalità previste per eventuali resi.

La presenza di “https” e del lucchetto nel browser indica che la comunicazione con il sito è protetta, ma non dimostra da sola che il negozio sia affidabile. Anche un sito fraudolento può utilizzare una connessione cifrata.

È quindi utile cercare recensioni su fonti diverse, verificare la presenza di contatti reali e diffidare dei prezzi molto inferiori rispetto a quelli del mercato. Per i pagamenti è preferibile utilizzare sistemi che offrano strumenti di contestazione e protezione dell’acquirente, evitando trasferimenti difficili da recuperare verso persone sconosciute.

Cosa fare se si sospetta una truffa

Se si ritiene di aver cliccato su un collegamento pericoloso o condiviso informazioni riservate, è importante agire rapidamente. Bisogna cambiare le password degli account coinvolti, partendo dall’indirizzo email principale, e terminare le eventuali sessioni aperte su dispositivi sconosciuti.

Quando sono stati comunicati dati finanziari, occorre contattare immediatamente la propria banca attraverso i canali ufficiali e controllare con attenzione i movimenti del conto. È utile conservare messaggi, email, ricevute e schermate come possibili prove, senza continuare a interagire con il presunto truffatore. L’accaduto può poi essere segnalato alle autorità competenti.

La sicurezza digitale nasce dalle abitudini quotidiane

Non esiste uno strumento capace di eliminare completamente ogni rischio online. La protezione più efficace nasce dalla combinazione di dispositivi aggiornati, password robuste e comportamenti prudenti.

Controllare il mittente di un messaggio, evitare decisioni affrettate e verificare le richieste attraverso i canali ufficiali richiede soltanto pochi minuti. Sono piccoli accorgimenti che possono fare una grande differenza, aiutando cittadini, famiglie e attività della Tuscia a utilizzare i servizi digitali in modo più consapevole e sicuro.

 

 

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'Pozzi in secca ma per l'acqua pubblica Talete non risponde'

Mar, 18/08/2026 - 10:55
2026-08-18

di Fabio Tornatore

VITERBO - 'Ormai, da qualche anno, le falde sono in secca, dal pozzo solo gocce, ma l'acqua pubblica ci viene preclusa'. La denuncia di alcuni cittadini viterbesi, alle porte di Bagnaia, su strada Ortana, che da oltre un anno combattono una battaglia contro un muro di gomma che li separa dalla fornitura del bene primario.

'Un anno fa abbiamo richiesto un preventivo alla società Talete per avere la fornitura di acqua, pagando, come richiesto dal portale, un contributo di cinquanta euro' spiegano  'Abitiamo in una strada privata, a 100 metri dalla via principale. Quindi abbiamo richiesto alla società partecipata un preventivo per i lavori, ma questi non ci hanno mai risposto'.

'Da un anno inviamo mail e PEC regolarmente, ma non abbiamo ricevuto nessuna risposta. Abbiamo anche chiamato il numero verde, al quale ci dicono di inviare mail, ora siamo stufi'.

La coppia riferisce anche di aver fatto lavori per la fossa settica e la relazione geologica e il certificato di scarico delle acque, proprio per poter avere, come da normativa, 'tutto in regola' per la fornitura di acqua.

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Cammino di San Rocco, giovedì si parte: quattro tappe fino a Bagnaia

Mar, 18/08/2026 - 10:55
2026-08-18

VITERBO – Torna da giovedì 20 a domenica 23 agosto il Cammino di San Rocco, giunto alla sua quattordicesima edizione: quattro giorni lungo la Via Francigena, da Centeno fino a Bagnaia.

L'edizione di quest'anno assume un significato particolare, legandosi alle celebrazioni per gli 800 anni dalla morte di San Francesco. L'amministrazione comunale ha infatti inserito il Cammino nel calendario delle iniziative dedicate al Giubileo francescano. Lo ha spiegato la sindaca, Chiara Frontini: “Sentiamo la realtà del Cammino di San Rocco, un modo per unire la comunità e far conoscere, sia a chi è di Viterbo sia a chi viene da fuori, questa nostra tradizione, iniziata ormai quindici anni fa”.

 

Quattro giorni di cammino fino a Bagnaia

La partenza è prevista giovedì 20 agosto, con la prima tappa da Centeno ad Acquapendente, per un percorso di circa 10 chilometri. I partecipanti partiranno alle 6 con il San Rocco Bus, mentre il ritorno verso Viterbo sarà possibile con i bus di linea da Acquapendente.

Il percorso entrerà nel vivo venerdì 21 agosto, con i circa 22 chilometri da Acquapendente a Bolsena.

Sabato 22 sarà invece la volta della tratta Bolsena-Montefiascone, lunga circa 18 chilometri.

La tappa conclusiva è in programma domenica 23 agosto: partenza alle 5 da Bagnaia con il San Rocco Bus e poi circa 23,5 chilometri da Montefiascone fino a Bagnaia, dove l'arrivo in piazza è previsto intorno alle 11.

A chiudere i quattro giorni saranno la processione e la Santa Messa nel parco di Villa Lante, celebrata dal vescovo Orazio Francesco Piazza.

La festa di San Rocco è in realtà già iniziata la scorsa domenica, 16 agosto. Iniziata alle 8 con la Santa Messa nella chiesa di Sant’Antonio, ha visto proseguire durante la giornata la preghiera delle Lodi nel Tempietto di San Rocco alle 10.30 e la Santa Messa nella chiesa di San Giovanni Battista alle ore 11. La giornata si è poi conclusa alle ore 21 con la processione con la statua di San Rocco lungo viale Fiume.

Ma per Bagnaia e per i tanti partecipanti gli appuntamenti non sembrano essere finiti qui.

 

Il Cammino guarda anche ad Assisi

Il legame con le celebrazioni francescane potrebbe portare il Cammino di San Rocco fuori dai confini della Tuscia. Tra le iniziative allo studio per il prossimo autunno c'è infatti una nuova giornata dedicata ai partecipanti, indicativamente il 3 o 4 ottobre, lungo una tappa della Via di Francesco.

L'ipotesi è quella di partire da Spello, in Umbria, per raggiungere Assisi, proseguendo idealmente il percorso iniziato ad agosto e unendo così la tradizione bagnaiola di San Rocco alle celebrazioni per l'ottavo centenario francescano.

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El Niño scalda i motori: autunno ribaltato? Cosa attende davvero l'Italia e la Tuscia

Mar, 18/08/2026 - 10:55
2026-08-18

TUSCIA - L'attenzione degli meteorologi di tutto il mondo è puntata sul Pacifico equatoriale, dove il consolidamento di un potente El Niño promette di ridisegnare la mappa climatica globale dei prossimi mesi. Ma cosa dobbiamo aspettarci concretamente in Italia con l'arrivo dell'autunno?

Un gigante climatico su scala globale

El Niño è una periodica anomalia termica caratterizzata da un forte riscaldamento delle acque dell'Oceano Pacifico. Questo accumulo di calore rilascia enormi quantità di energia nell'atmosfera, alterando la circolazione dei venti e la traiettoria delle perturbazioni a livello planetario. Se l'impatto è diretto ed estremo nelle Americhe, in Asia e in Oceania, in Europa gli effetti arrivano attraverso dinamiche più complesse e indirette.

Il possibile scenario per l'autunno italiano

Gli esperti analizzano con cautela le proiezioni per i mesi autunnali, incrociando i dati storici delle precedenti stagioni dominate da un forte El Niño:

  • Temperature sopra la media: L'effetto combinato del riscaldamento globale e dell'energia rilasciata da El Niño tende a spingere le temperature europee verso valori superiori alle medie stagionali, prolungando la sensazione di un autunno insolitamente mite.

  • Perturbazioni atlantiche e rischio piogge intense: Negli anni caratterizzati da questo fenomeno, il flusso atlantico tende a risultare più vivace. Questo può tradursi nell'ingresso di perturbazioni cariche di umidità verso il Mediterraneo che, impattando su un mare ancora molto caldo, rischiano di scatenare eventi meteo estremi e piogge abbondanti, in particolare sui versanti tirrenici e al Nord.

  • Incertezza per la fine della stagione: Se l'inizio dell'autunno potrebbe essere segnato dal caldo anomalo, il tardo autunno potrebbe mostrare una maggiore scomposizione della circolazione polare, aprendo la strada a sbalzi termici più repentini.

Non esiste una correlazione automatica 'uno a uno' per la Penisola, ma gli indicatori suggeriscono un autunno dinamico, caratterizzato da un clima caldo per la stagione e da una spiccata tendenza a fenomeni di forte intensità.

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Reti d’acciaio o telecamere intelligenti per la sicurezza del Ponte Clementino

Lun, 17/08/2026 - 19:54
2026-08-17

CIVITA CASTELLANA – Due strade percorribili per fermare la scia di tragedie sul Ponte Clementino, garantendo la tutela dei cittadini senza deturpare il valore storico dell'opera. Da una parte l'installazione di barriere di protezione realizzate con reti in acciaio ad altissima resistenza; dall'altra un sofisticato impianto di videosorveglianza predittiva in grado di analizzare i comportamenti anomali lungo le balconate e allertare in tempo reale i soccorsi.

Sulla scorta delle richieste emerse in Consiglio comunale attraverso un'apposita mozione, l'amministrazione guidata dal sindaco Danilo Corazza ha investito della questione la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura per individuare una via d'uscita condivisa.

Per agevolare il lavoro dei tecnici, gli organi ministeriali hanno segnalato al Comune alcuni modelli già adottati in contesti analoghi per pregio e vincoli paesaggistici.

Il primo riferimento è il celebre Ponte monumentale di Ariccia (Ponte Pio IX), dove la sicurezza è stata incrementata posizionando barriere in tensostruttura e reti d'acciaio. Una scelta che, a giudizio della Soprintendenza, permette di schermare il perimetro mantenendo intatto l'impatto visivo dell'infrastruttura.

Se la struttura del viadotto civitonico non dovesse consentire l'ancoraggio di simili protezione fisiche, l'alternativa è quella impiegata sui viadotti storici di Introd e Avise, in Valle d'Aosta. In quei contesti si è scelto di evitare barriere rigide puntando sulla tecnologia: telecamere termiche e ottiche dotate di intelligenza artificiale monitorano la presenza dei pedoni vicini ai parapetti. Se il sistema rileva soste prolungate o movimenti sospetti, fa scattare istantaneamente una segnalazione alla centrale operativa delle forze dell'ordine per un rapido intervento di prevenzione.

Costruito nel 1709 dall'architetto Filippo Barigioni su impulso di Papa Clemente XI, il ponte attraversa la gola del Rio Maggiore con un'imponente struttura alta 40 metri e lunga 90, rappresentando lo snodo fondamentale tra il centro antico e i quartieri moderni di Civita Castellana.

La scelta definitiva sulla misura da attuare resta ancora aperta. Le ipotesi sul tavolo passeranno ora al vaglio delle commissioni consiliari e dei tecnici dell'ente. «Ringraziamo la Soprintendenza per il supporto – commenta il primo cittadino Corazza – e confermiamo la nostra volontà di collaborare per trovare una soluzione efficace, capace di coniugare la tutela del patrimonio e la pubblica sicurezza. Aggiorneremo la cittadinanza sugli sviluppi».

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Incidente sull’Aurelia tra Montalto di Castro e Pescia Romana: auto si ribalta

Lun, 17/08/2026 - 19:54
2026-08-17

MONTALTO DI CASTRO – Incidente stradale nel pomeriggio di oggi, lunedì 17 agosto, lungo la strada statale Aurelia, nel tratto compreso tra Montalto di Castro e Pescia Romana.

Secondo le prime informazioni, nell’incidente sarebbero rimaste coinvolte almeno due automobili, una delle quali si è ribaltata sulla carreggiata.

Sul posto sono intervenuti i soccorsi sanitari con le ambulanze per prestare assistenza alle persone coinvolte, alcune delle quali sono state trasportate per gli accertamenti del caso. Al momento non sono disponibili informazioni precise sulle loro condizioni.

Ancora da chiarire la dinamica dell’incidente. Non sono infatti note le cause che hanno provocato lo scontro e saranno gli accertamenti dei Carabinieri intervenuti sul posto a ricostruire quanto accaduto.

L’incidente ha avuto pesanti ripercussioni sulla viabilità: il traffico lungo l’Aurelia è stato interrotto per consentire le operazioni di soccorso, la messa in sicurezza dei veicoli e gli accertamenti.

La presenza di un’auto cappottata sulla carreggiata ha reso necessario procedere con particolare cautela nelle operazioni di intervento. Si registrano disagi e rallentamenti nella zona.

La notizia è in aggiornamento. Ulteriori informazioni saranno disponibili nelle prossime ore, anche in relazione al numero delle persone coinvolte, alle loro condizioni e alla dinamica esatta dell’incidente.

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Estate al Castello di Santa Severa, il programma dal 18 al 23 agosto: tra Gaia in concerto, ...

Lun, 17/08/2026 - 19:54
2026-08-17

SANTA SEVERA - Prosegue con un nuovo ricco calendario di appuntamenti la rassegna 'Vivi il Castello di Santa Severa – Estate 2026', promossa dalla Regione Lazio e organizzata da LAZIOcrea. Dal 18 al 23 agosto, il Castello torna ad animarsi con cinema, musica, opera, teatro e letteratura, offrendo a cittadini e visitatori nuove occasioni di intrattenimento e cultura nella suggestiva cornice di uno dei luoghi più rappresentativi del litorale laziale.

La settimana propone un programma variegato, che spazia dal cinema per bambini al cinema d'autore, dall'opera lirica alla musica contemporanea e allo swing, fino agli incontri dedicati alla letteratura e al teatro. Un calendario pensato per un pubblico ampio e per vivere il Castello dal pomeriggio fino alla sera, tra spettacolo, cultura e scoperta del patrimonio.

Gli appuntamenti della settimana

Martedì 18 agosto, ore 21.00 – 'Sing' di Garth Jennings Cinema per bambini. Buster, un koala proprietario di un teatro ormai sull'orlo della chiusura, decide di organizzare una gara di canto per attirare il pubblico e salvare la sua attività. Un errore nel volantino, che annuncia un premio molto più ricco del previsto, porta in città una folla di aspiranti cantanti e dà vita a una serie di esilaranti imprevisti. Una storia dedicata ai più piccoli, ma capace di coinvolgere tutta la famiglia attraverso musica, amicizia e solidarietà.

 

Mercoledì 19 agosto, ore 21.00 – 'Lontano lontano' di Gianni Di Gregorio Cinema d'autore, in collaborazione con la Cineteca Nazionale. Attilio, Giorgetto e il Professore sono tre amici romani che, ormai avanti con gli anni, decidono di dare una svolta alle proprie vite e trasferirsi all'estero. Ognuno ha le sue ragioni per partire e il desiderio di ritrovare entusiasmo e nuove opportunità. Il problema sarà innanzitutto capire dove andare, in un viaggio che li porterà a confrontarsi con sogni, difficoltà e inattese possibilità di cambiamento.

 

Giovedì 20 agosto, ore 21.00 – 'L'Elisir d'amore' di Gaetano Donizetti La celebre opera di Donizetti racconta con ironia e romanticismo la storia del timido Nemorino, innamorato di Adina, e del suo tentativo di conquistarla grazie a un improbabile filtro d'amore acquistato dal ciarlatano Dulcamara. Tra equivoci, gelosie e situazioni comiche, la vicenda conduce al lieto fine e al trionfo dell'amore. Solisti protagonisti: Flavia Colagioia, Salvatore Pascale, Ferruccio Finetti e Massimo Zanni. Cori: Armonia Mundi, diretto da Matteo Sartini, ed Ensemble Corale, diretto da Hiroko Sato. Pianoforte: Hiroko Sato. Regia: Matteo Sartini.

 

Venerdì 21 agosto, ore 21.00 – Gaia dal vivo Musica e concerti. Gaia arriva al Castello con il suo pop contemporaneo e le sue sonorità urban, in un percorso musicale che intreccia italiano e portoghese e valorizza le sue origini brasiliane. Sul palco porterà il repertorio che ha accompagnato la sua crescita artistica, dai primi successi fino ai brani più recenti, tra cui quelli dell'album rosa dei venti. Evento a pagamento, biglietti su Ticketone.

 

Sabato 22 agosto, ore 21.00 – 'A tutto swing' Musica e cabaret. Lo spettacolo propone un viaggio nelle atmosfere degli anni '30 e '40, attraverso le grandi sonorità dell'epoca d'oro delle big band. La Smile Orchestra reinterpreta con energia ed eleganza i brani di grandi protagonisti dello swing, da Glenn Miller a Benny Goodman, coinvolgendo il pubblico in una serata dal ritmo trascinante. Un appuntamento che unisce musica, intrattenimento e la riscoperta di un importante patrimonio musicale del Novecento.

 

Domenica 23 agosto, ore 19.00 – 'Libri e calici' L'appuntamento letterario propone la presentazione di due romanzi di Patrizia Bettinelli, Il seme rubato e Il bambino che vola. Il primo affronta il tema dei rapporti, dei sentimenti e delle scelte personali attraverso la storia di Marco e Letizia; il secondo raccoglie due favole dedicate soprattutto ai più giovani, con messaggi di amicizia, speranza, pace e amore. L'incontro sarà moderato da Francesca Lazzeri e accompagnato da una degustazione di vini a cura di UNPLI Lazio.

 

Domenica 23 agosto, ore 21.00 – 'Il tenace soldatino', un film da palcoscenico Teatro per ragazzi e adulti, dai 4 anni. La celebre fiaba di H.C. Andersen sul soldatino di piombo e la sua ballerina viene trasformata in un originale incontro tra teatro e cinema. In una stanza piena di giocattoli, gli oggetti prendono vita e la storia viene raccontata attraverso una rappresentazione teatrale ripresa e proiettata in diretta su un grande schermo. Un'esperienza che mette in dialogo due linguaggi diversi per raccontare una fiaba senza tempo e una grande storia d'amore.

Ad arricchire la proposta culturale del Castello è la mostra 'Happy Birthday to You Marilyn Monroe', curata da Paolo Pancaldi. Oltre cento opere raccontano il mito di Marilyn attraverso cinema, fotografia, moda e arti visive, con lavori di importanti protagonisti dell'arte contemporanea, tra cui Andy Warhol, Mimmo Rotella e Lamberto Pignotti.

Enogastronomia e visite al Castello

La visita può essere accompagnata da un'esperienza dedicata ai sapori del territorio nell'area enogastronomica locale, realizzata in collaborazione con UNPLI Lazio e le Pro Loco, dove degustare prodotti tipici e specialità della tradizione regionale.

Dal martedì alla domenica sono inoltre aperti il Museo del Castello e la Torre Saracena, che offre una suggestiva vista sul litorale e sul Mar Tirreno. Nei fine settimana e nei giorni festivi sono previste anche visite guidate con partenza alle 18.30 e alle 19.30, comprensive dell'accesso gratuito alla Torre Saracena.

 

La rassegna 'Vivi il Castello di Santa Severa – Estate 2026' è promossa dalla Regione Lazio e organizzata da LAZIOcrea, d'intesa con il Ministero della Cultura e il Comune di Santa Marinella, con l'obiettivo di valorizzare il Castello come luogo di cultura, spettacolo e incontro per tutta la stagione estiva.

Il Castello è aperto al pubblico dal martedì alla domenica, dalle ore 17.00 alle 24.00.

 

Per gli eventi gratuiti è richiesta la prenotazione tramite Eventbrite, mentre per gli spettacoli a pagamento i biglietti sono disponibili su TicketOne. Durante gli eventi serali, dalle ore 21.00, l'accesso al borgo è libero e gratuito fino al raggiungimento della capienza massima consentita.

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Dramma sfiorato a Gaeta: poliziotti salvano ragazza in mare

Lun, 17/08/2026 - 19:54
2026-08-17

GAETA - Una giornata di Ferragosto al mare poteva trasformarsi in tragedia, ma la prontezza di intervento di due appartenenti alle Forze dell'ordine ha contribuito a salvare una giovane ragazza colta da un improvviso malore in acqua. È accaduto ieri, intorno alle 13, sulla spiaggia di Piana di Sant'Agostino, presso il lido La Siesta di Gaeta.

La ragazza, originaria di Caserta, ha accusato un malore mentre si trovava tra le onde, perdendo i sensi e accasciandosi in acqua. Ad accorgersi immediatamente della gravità della situazione è stato Nicola Scala, poliziotto penitenziario aversano in servizio presso la Casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, che si trovava in spiaggia con la propria famiglia.

Dopo che la giovane gli aveva riferito di non sentirsi bene, Scala l'ha accompagnata verso la riva. Prima di riuscire a raggiungere la spiaggia, però, la ragazza ha perso conoscenza, irrigidendo il corpo. A quel punto è intervenuto anche un altro poliziotto, originario di Lusciano e in servizio presso il Commissariato di Afragola. I due hanno immediatamente portato la giovane sul lettino e avviato le prime manovre di soccorso, intervenendo anche per evitare l'ostruzione delle vie respiratorie.

Poco dopo sono arrivati alcuni medici presenti sulla spiaggia, che hanno proseguito le operazioni di emergenza, praticando anche il massaggio cardiaco, mentre veniva richiesto l'intervento dell'eliambulanza. La ragazza è stata quindi trasportata all'ospedale Santa Maria Goretti di Latina per le cure del caso.

'Esprimiamo il nostro apprezzamento e il nostro orgoglio per il comportamento di Nicola Scala e del collega che è intervenuto insieme a lui – dichiarano Vincenzo Berrini, segretario provinciale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, e Donato Capece, segretario generale del SAPPE -. Ancora una volta due poliziotti penitenziari, pur essendo liberi dal servizio e trascorrendo una giornata di festa con le proprie famiglie, non hanno esitato un solo istante a mettere a disposizione della comunità la propria professionalità, il proprio coraggio e il proprio senso del dovere'.

'Questa vicenda – sottolineano Berrini e Capece – rappresenta perfettamente il ruolo sociale della Polizia Penitenziaria e dei suoi appartenenti. L'uniforme può essere tolta al termine del turno, ma non vengono meno i valori, la preparazione, la responsabilità e la disponibilità verso il prossimo. Questi due colleghi hanno fatto semplicemente ciò che ogni appartenente alla Polizia Penitenziaria sente di dover fare: intervenire davanti a una situazione di pericolo e aiutare chi ha bisogno'.

'È anche per episodi come questo – aggiungono i due esponenti sindacali – che chiediamo alle istituzioni di riconoscere concretamente il valore del lavoro svolto quotidianamente dalle donne e dagli uomini della Polizia Penitenziaria. Non sono soltanto operatori impegnati negli istituti penitenziari: sono cittadini al servizio dei cittadini, persone che anche fuori dall'orario di lavoro continuano a rappresentare un presidio di sicurezza, solidarietà e umanità'.

'Alla ragazza coinvolta rivolgiamo l'augurio più sincero di una pronta e completa ripresa. A Nicola Scala e al collega di Lusciano – concludono Berrini e Capece – va invece il nostro grazie, a nome del SAPPE e dell'intera Polizia Penitenziaria, per aver dimostrato ancora una volta che essere poliziotti significa esserci, soprattutto quando qualcuno ha bisogno di aiuto'.

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