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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 22 min 39 sec fa

Previsioni meteo per venerdì 21 agosto

Gio, 20/08/2026 - 16:58
2026-08-20

Viterbo

Giornata instabile con possibili piogge e temporali sia al mattino che al pomeriggio. Migliora dalla serata tra schiarite ed addensamenti bassi. Temperature: minima 22°C, massima 39°C.

Lazio

Giornata instabile e a tratti perturbata su tutta la regione con piogge e temporali sparsi, al mattino soprattutto sui settori settentrionali ed al pomeriggio su quelli meridionali. Migliora dalla serata tra schiarite ed addensamenti bassi.

NAZIONALE

AL NORD

Al mattino tempo perturbato con acquazzoni e temporali da sparsi a diffusi su tutte le regioni. Al pomeriggio ancora tempo instabile con piogge e temporali sparsi. In serata e in nottata condizioni meteo verso un miglioramento salvo residui fenomeni specie al Nord-Est.

AL CENTRO

Tempo instabile durante la giornata con piogge e temporali sparsi, specie sul versante tirrenico ma con fenomeni anche sul versante adriatico soprattutto al pomeriggio. In serata e nella notte tempo in miglioramento ma con ancora degli addensamenti, anche bassi e compatti, sui settori tirrenici.

AL SUD E SULLE ISOLE

Tempo stabile al mattino con cieli soleggiati su tutte le regioni, salvo della nuvolosità sulla Sardegna con anche degli acquazzoni sui settori centro-settentrionali dell'Isola. Al pomeriggio locali temporali in arrivo anche sulla Campania. In serata e in nottata tempo più stabile con schiarite, salvo addensamenti sulla Campania con locali piogge sulle coste.

Temperature minime in stabili o in generale diminuzione, massime in calo al Centro-Nord ed in lieve rialzo al Sud e sulla Sicilia

Categorie: RSS Tuscia

Stella al Merito del Lavoro 2027, aperte le candidature

Gio, 20/08/2026 - 16:58
2026-08-20

VITERBO - Sono aperte le procedure per la presentazione delle candidature alla “Stella al Merito del Lavoro” per l’anno 2027, l’onorificenza che viene conferita ogni anno in occasione della Festa del Lavoro, il 1° maggio.

La decorazione, istituita con regio decreto del 30 dicembre 1923 e disciplinata dalla legge 5 febbraio 1992, n. 143, è destinata ai lavoratori e alle lavoratrici dipendenti di imprese pubbliche e private, cooperative, aziende e amministrazioni pubbliche, organizzazioni sindacali e associazioni legalmente riconosciute a livello nazionale, in possesso dei requisiti previsti dalla normativa.

L’onorificenza intende valorizzare chi, nel corso della propria attività professionale, si sia distinto per particolari meriti e per il contributo offerto al mondo del lavoro.

In particolare, possono essere candidati coloro che si siano distinti per perizia, laboriosità e buona condotta morale, oppure abbiano introdotto invenzioni e innovazioni capaci di migliorare l’efficienza degli strumenti, delle macchine e dei metodi di lavorazione.

Tra i requisiti rientrano inoltre il contributo originale al miglioramento delle misure di sicurezza sul lavoro e l'impegno nella formazione e preparazione delle nuove generazioni nell'attività professionale.

Come presentare la candidatura

L'istruttoria delle proposte è curata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Per l'edizione 2027, le candidature dovranno essere presentate entro e non oltre il 30 ottobre 2026.

Le proposte possono essere inoltrate dalle aziende, dalle organizzazioni sindacali e assistenziali oppure direttamente dai lavoratori interessati agli Ispettorati d'Area Metropolitana e agli Ispettorati Territoriali del Lavoro aventi sede nei capoluoghi di Regione, anche attraverso i relativi Ispettorati Territoriali.

Per i lavoratori italiani residenti all'estero, le candidature dovranno invece essere presentate alla rappresentanza diplomatica o all'ufficio consolare di riferimento.

La documentazione richiesta

Le candidature dovranno essere accompagnate, in carta semplice, dalla seguente documentazione: autocertificazione relativa alla nascita; autocertificazione relativa alla cittadinanza italiana; attestato di servizio o dei servizi prestati presso una o più aziende fino alla data della proposta o del pensionamento, indicando obbligatoriamente l'attuale o l'ultima sede di lavoro del dipendente; attestato relativo alla professionalità, alla perizia, alla laboriosità e alla condotta morale in azienda; curriculum vitae; indicazione della residenza, del recapito telefonico e dell'indirizzo e-mail, ove disponibile; estratto conto previdenziale INPS aggiornato.

Le attestazioni relative al servizio e alla professionalità, così come eventualmente il curriculum vitae, possono essere riunite in un unico documento rilasciato dall'azienda presso cui il lavoratore presta o ha prestato servizio.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in qualità di titolare del trattamento, gestirà i dati personali dei candidati nell'ambito del procedimento amministrativo per il conferimento dell'onorificenza, nel rispetto della normativa vigente in materia di protezione dei dati personali.

Per informazioni e chiarimenti è possibile rivolgersi direttamente alle competenti strutture dell'Ispettorato d'Area Metropolitana e dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro.

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San Martino al Cimino, in scena la vera storia di Salvo D’Acquisto

Gio, 20/08/2026 - 16:58
2026-08-20

VITERBO – Una fotografia, il ricordo di un padre e la storia di uno dei simboli più alti del coraggio e del sacrificio nella storia italiana. È questo il cuore di “La foto del carabiniere. La vera storia di Salvo D’Acquisto e di mio padre”, spettacolo di e con Claudio Boccaccini, in programma sabato 22 agosto alle ore 21 nell’ex Chiostro dell’Abbazia Cistercense di San Martino al Cimino, in piazza dell’Oratorio.

L’appuntamento fa parte della V edizione del Festival Acrobazie Letterarie, dedicata quest’anno al tema “L’Infinito”, e propone un incontro tra teatro, memoria e storia.

Al centro della narrazione c’è il ricordo personale del padre dell’autore. Attraverso la sua memoria, la vicenda di Salvo D’Acquisto viene raccontata non soltanto nella sua dimensione storica, ma anche attraverso una prospettiva intima e familiare.

Lo spettacolo prende avvio nella quotidianità della Roma di quartiere, tra ricordi, episodi familiari e momenti di ironia. Poi il tono cambia con la comparsa della fotografia del giovane carabiniere. Da quel momento la narrazione si fa più intensa e conduce il pubblico verso il dramma, il coraggio e l’eredità morale lasciata dalla figura di D’Acquisto.

Ne nasce un percorso teatrale nel quale sorriso e commozione, memoria privata e memoria collettiva si intrecciano, riportando al centro una vicenda che continua a interrogare la coscienza civile e il senso di responsabilità verso gli altri.

Claudio Boccaccini è regista, attore e formatore teatrale. Nel corso della sua formazione ha lavorato con maestri di fama internazionale come Josef Svoboda, Nikita Mikhalkov e Marcel Marceau. Nella sua carriera ha realizzato oltre 150 regie, dirigendo alcuni dei più importanti interpreti del teatro italiano nei principali circuiti nazionali.

È inoltre fondatore e direttore della scuola di teatro La Stazione, ideatore del festival Tuttinscena e autore di saggi e testi teatrali.

L’evento di San Martino al Cimino prosegue il percorso di Acrobazie Letterarie, manifestazione che anche quest’anno propone linguaggi differenti, dalla letteratura al teatro, dalla musica alla memoria, per sviluppare il tema dell’“Infinito” attraverso esperienze artistiche diverse.

L’iniziativa è organizzata da Human Connection APS e realizzata con il contributo del Comune di Viterbo, della Fondazione Carivit e della Banca Lazio Nord, con il patrocinio della Diocesi di Viterbo, di Viterbo Tuscia 2033 – Capitale Europea della Cultura Città Candidata e della Biblioteca Consorziale di Viterbo.

L’appuntamento è dunque per sabato 22 agosto alle ore 21, nell’ex Chiostro dell’Abbazia Cistercense di San Martino al Cimino, per una serata in cui la storia di Salvo D’Acquisto torna a vivere attraverso la forza del teatro e della memoria.

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Scuola della Quercia, FdI attacca la Giunta: “Comunicazioni poco trasparenti”

Gio, 20/08/2026 - 16:58
2026-08-20

VITERBO - 'Ancora una volta ci troviamo di fronte a un modo di comunicare della Giunta Frontini che riteniamo fuori luogo, poco trasparente e soprattutto non istituzionale. Nella giornata di ieri, infatti, sui gruppi WhatsApp dei genitori del plesso della Quercia è iniziata a circolare una nota, priva di protocollo e senza i caratteri di una comunicazione ufficiale, con la quale, su indicazione della Sindaca, si inviterebbero le famiglie a partecipare a un incontro previsto per il 31 agosto presso il Comune di Viterbo. Tale incontro è relativo ai lavori di messa in sicurezza del plesso La Quercia, che ospita le cinque classi della scuola primaria facenti parte dell'Istituto Comprensivo Egidi. Si tratta di un intervento che sarà realizzato con fondi PNRR e che, proprio per i vincoli legati al finanziamento, impone il termine dei lavori entro il 31 dicembre 2026”.

“Trattandosi di una questione così importante e delicata per le famiglie, ci chiediamo perché non siano stati utilizzati i normali canali istituzionali, a partire dal registro elettronico Argo, coinvolgendo formalmente la dirigenza scolastica, invece di affidare una convocazione a un documento fatto circolare attraverso gruppi WhatsApp. Un metodo che riteniamo sbagliato e che rischia di alimentare ulteriore confusione. L'Amministrazione comunale non può essere gestita come una cosa personale: esistono procedure, ruoli e canali ufficiali che devono essere rispettati, soprattutto quando si parla di scuola, bambini e organizzazione delle famiglie.

Resta poi senza risposta la questione principale: dove andranno questi ragazzi fino a dicembre? Saranno ospitati alla scuola Tecchi? Alla Ragonesi? In altre strutture? Se l'Amministrazione ha già individuato una soluzione, perché non comunicarla chiaramente e ufficialmente alle famiglie?”

“A pochi giorni dall'inizio dell'anno scolastico, i genitori non hanno bisogno di comunicazioni informali o di indiscrezioni che rimbalzano nelle chat, ma di certezze, informazioni ufficiali e tempi chiari, al 31 mancheranno solo 14 giorni all'apertura della scuola.

Riteniamo inoltre grave che una modalità del genere rischi di scavalcare di fatto il ruolo della dirigente scolastica e dell'istituzione scolastica, che devono invece essere pienamente coinvolte nelle comunicazioni rivolte alle famiglie. La Sindaca chiarisca immediatamente quale sarà la sistemazione prevista per gli studenti fino a dicembre e lo faccia attraverso atti e comunicazioni ufficiali. Le famiglie meritano rispetto e chiarezza, non ulteriore incertezza a ridosso dell'apertura delle scuole'. Così si è espresso il gruppo consiliare di Fratelli d'Italia del Comune di Viterbo.

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Incidente in viale Raniero Capocci, vespista trasportato in ospedale

Gio, 20/08/2026 - 16:58
2026-08-20

VITERBO – Incidente questa mattina, intorno alle 11.20, in viale Raniero Capocci, dove un uomo alla guida di una Vespa è rimasto coinvolto in uno scontro con un'automobile.

Secondo le prime informazioni, ancora da verificare, a seguito dell'impatto il conducente dello scooter è caduto sull'asfalto, riportando conseguenze che hanno reso necessario l'intervento dei soccorritori.

L'incidente ha provocato rallentamenti alla circolazione nella zona durante le operazioni di soccorso.

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Turismo, De Carolis: “La Tuscia ha tutto per crescere, Viterbo faccia da porta d’accesso”

Gio, 20/08/2026 - 16:58
2026-08-20

VITERBO - “I numeri illustrati dal ministro Gianmarco Mazzi fotografano un Paese che ha ritrovato fiducia e capacità di spesa. Il 66,7% di italiani in vacanza, oltre otto punti sopra la media dei diciotto anni precedenti certificata da Eurostat, non è un dato episodico: è il risultato di una politica del turismo che ha finalmente smesso di essere gestione dell'emergenza ed è diventata strategia di sistema. Il governo Meloni e il Ministero del Turismo hanno lavorato con serietà su promozione, destagionalizzazione e sostegno alle imprese ricettive, e oggi quel lavoro produce risultati misurabili”, così Marco De Carolis, componente dell'Osservatorio sul Turismo del Ministero del Turismo, commentando i dati diffusi dal ministro Mazzi ad Alba Adriatica, nella tappa abruzzese di “Bar Italia”.

'Un trend nazionale di questa portata – prosegue De Carolis – apre una finestra di opportunità che i territori hanno il dovere di saper leggere. La Tuscia parte da una dotazione che poche aree in Italia possono vantare: il patrimonio etrusco, la Via Francigena, il Lago di Bolsena, il termalismo, una rete di borghi ancora autentici e una qualità enogastronomica riconosciuta. Sono asset che negli ultimi anni hanno cominciato a intercettare flussi nuovi, soprattutto internazionali e fuori stagione. Ma proprio per questo serve un cambio di passo, e serve soprattutto a Viterbo”.

“La città – aggiunge – deve assumere fino in fondo il ruolo di capoluogo e di porta d'accesso al territorio, superando una logica di promozione frammentata e a intermittenza. Servono un coordinamento reale tra Comune, Provincia, Regione e operatori privati, un'offerta ricettiva adeguata per qualità e capienza, una programmazione culturale distribuita sull'intero arco dell'anno e una gestione professionale della promozione digitale della destinazione. Il quartiere medievale, il Palazzo dei Papi, le terme e il sistema museale sono materia prima straordinaria, ma la materia prima da sola non genera economia: la generano l'organizzazione, i servizi e la capacità di raccontarsi. Il trend nazionale disegnato dai dati del ministro Mazzi ci dice che la domanda c'è. Sta a noi, come territorio, non farci trovare impreparati”.

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Addio a Paolo Cardinali, l’obiettivo che per 60 anni ha raccontato Viterbo

Gio, 20/08/2026 - 16:58
2026-08-20

VITERBO - Si è spento ieri, all'età di 94 anni, l'occhio viterbese, Paolo Cardinali, il fotografo che con i suoi scatti ha raccontato sessant'anni di storia della città di Viterbo.

Il suo grande amore per la fotografia era iniziato da giovanissimo, quando a soli 14 anni si 'fece le ossa' negli studi fotografici più importanti della città. Poi la sua professionalità crebbe insieme alla passione, divenendo un fotografo impegnato su vari fronti, sia pubblici che privati.

Infatti, una declinazione della sua vita lavorativa, fu quella in veste di fotoreporter al servizio della polizia giudiziaria, con cui fece la cronaca delle vicende di nera più importanti della città dei Papi, e della provincia. In seguito, divenne anche uno stimato e amato professore dell'Istituto Itis di Viterbo.

Non era raro incontrarlo per le strade e per i vicoli di San Pellegrino, sempre armato della macchina fotografica e del suo sorriso simpatico. Era solito dispensare aneddoti e racconti di una città ormai scomparsa, fatta di signorilità e buone maniere. Con la sua morte un pezzo di quella Viterbo che fu, se ne va con lui.

I funerali di Ezio si terranno domani venerdì 21 agosto alle 16, nella chiesa di Sant' Andrea.

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Lago di Bolsena, il nuovo rifugio dei vip tra turismo lento e autenticità

Gio, 20/08/2026 - 16:58
2026-08-20

BOLSENA - Da Harry Styles ad Alessandro Michele, il lago conquista visitatori illustri grazie a un modello di vacanza fatto di autenticità, natura e ritmi più rilassati. Ma la crescita dell'attrattività turistica pone anche interrogativi sulla sostenibilità e sulla tutela del territorio.

Negli ultimi anni il lago di Bolsena ha visto crescere la propria notorietà anche al di fuori dei tradizionali circuiti turistici. A scegliere questo angolo della Tuscia per soggiorni all'insegna della tranquillità e dell'autenticità sono stati anche personaggi di fama internazionale, tra cui Harry Styles e Alessandro Michele. Un interesse che sembra inserirsi nella più ampia diffusione del turismo lento, sempre più orientato alla scoperta dei luoghi lontano dai ritmi del turismo di massa.

A raccontare questa nuova attrattività è anche la Repubblica, che evidenzia come il territorio del lago riesca a mettere insieme natura, ospitalità di livello e proposta gastronomica. Resort ricercati, ristorazione di qualità e la possibilità di vivere più da vicino le caratteristiche del territorio contribuiscono a costruire un'offerta rivolta a chi cerca un'esperienza diversa dalla classica vacanza.

Il fenomeno, però, non riguarda soltanto i visitatori più celebri. Una maggiore attenzione verso il lago può rappresentare un'opportunità anche per l'economia locale, coinvolgendo strutture ricettive, ristorazione, attività commerciali e realtà legate alla valorizzazione del patrimonio naturalistico e culturale.

Il crescente interesse per destinazioni meno congestionate si inserisce, del resto, in un cambiamento nelle abitudini di viaggio. Sempre più turisti sembrano preferire soggiorni capaci di mettere al centro paesaggio, tradizioni, prodotti locali e rispetto dell'ambiente. Ed è proprio su questo equilibrio che si gioca una delle principali sfide per il futuro del lago di Bolsena.

L'aumento delle presenze, soprattutto se accompagnato da una maggiore visibilità internazionale, dovrà infatti essere gestito evitando che il successo turistico finisca per compromettere quelle caratteristiche che rendono il territorio così ricercato. Tutela dell'ambiente, servizi, viabilità e salvaguardia dell'identità dei borghi saranno quindi elementi centrali per accompagnare la crescita.

La domanda, dunque, non è soltanto come attirare nuovi visitatori, ma come farlo senza perdere l'autenticità che ha contribuito a rendere il lago di Bolsena una destinazione sempre più desiderata. Una sfida che riguarda amministrazioni, operatori economici e comunità locali e che potrebbe definire il futuro turistico dell'intero territorio.

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Montalto, il Comitato No fotovoltaico selvaggio chiama Battistoni al confronto

Gio, 20/08/2026 - 16:58
2026-08-20

MONTALTO DI CASTRO - “Chiamiamo in causa Francesco Battistoni perché è stato tra gli esponenti politici del territorio intervenuti con maggiore nettezza sul ritorno al nucleare, affermando che la strada intrapresa dal nostro Paese è quella giusta» e indicando un futuro mix energetico nel quale il nucleare possa affiancare le rinnovabili. È proprio da questa dichiarazione che vogliamo partire. Se il nucleare è una parte della strada, allora vogliamo conoscere tutta la strada. Vogliamo sapere quale posizione si intende assumere sulla gestione delle scorie radioattive, sul Deposito nazionale, sul ruolo di Sogin e soprattutto sui territori che quella partita l'hanno già vissuta direttamente, come Montalto di Castro. Allo stesso modo vogliamo discutere del futuro delle FER e dell'agrivoltaico, perché non è sufficiente modificare una definizione o aggiungere il prefisso agri per cancellare il problema di un territorio che da anni sopporta una concentrazione enorme di infrastrutture energetiche”. Così il Comitato No Fotovoltaico Selvaggio

“𝗖𝗵𝗶𝗲𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗱𝗮𝘁𝗶, 𝗻𝗼𝗻 𝗿𝗮𝘀𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 - continua -. Vogliamo conoscere la potenza autorizzata e quella effettivamente utilizzata degli impianti, quanta energia venga realmente prodotta e immessa in rete, quali superfici siano già impegnate e quale ulteriore pressione possa sopportare il territorio. E vogliamo soprattutto che ogni meccanismo legato alle FER sia completamente trasparente. Chi ottiene autorizzazioni? Quali società, associazioni o altri soggetti partecipano ai progetti? Quali benefici pubblici vengono riconosciuti? Quali incentivi vengono erogati e quali ricadute rimangono realmente alla comunità che ospita gli impianti? Per questo riteniamo necessario arrivare anche a uno 𝗦𝗣𝗢𝗥𝗧𝗘𝗟𝗟𝗢 𝗣𝗨𝗕𝗕𝗟𝗜𝗖𝗢 nel quale ogni cittadino possa trovare dati, autorizzazioni, progetti, soggetti coinvolti e informazioni sulle compensazioni senza dover chiedere favori, cercare interlocutori o passare attraverso qualcuno. La trasparenza è esattamente questo: poter conoscere senza dover appartenere a niente e senza dover conoscere nessuno. Ed è bene chiarire anche un altro punto. 𝗡𝗼𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝗮𝗽𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲𝗻𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗮 𝗙𝗼𝗿𝘇𝗮 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮, così come non apparteniamo a nessun'altra forza politica. Siamo un Comitato e dialoghiamo con tutti. Proprio per questo abbiamo apprezzato che Forza Italia abbia accolto, attraverso un ordine del giorno, una battaglia che nasce dal nostro lavoro: quella per riconoscere un beneficio concreto in bolletta ai territori sottoposti a un'elevata pressione della produzione energetica.

Ringraziamo Forza Italia per averla raccolta e auspichiamo che quella proposta venga sostenuta da tutte le forze politiche. Ma, allo stesso tempo, 𝗿𝗶𝘃𝗲𝗻𝗱𝗶𝗰𝗵𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗹𝗮 𝗽𝗮𝘁𝗲𝗿𝗻𝗶𝘁à 𝗱𝗶 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗯𝗮𝘁𝘁𝗮𝗴𝗹𝗶𝗮.

È nata qui. Dai cittadini. Dal Comitato. Dal lavoro fatto sul territorio.

E vorremmo che proprio i parlamentari che rappresentano questa terra lavorassero affinché su una battaglia del genere non venisse piantata nessuna bandiera di partito, ma si arrivasse insieme alla meta.

Perché lo sgravio in bolletta non deve essere una vittoria di Forza Italia, della destra, della sinistra o di qualcun altro.

Deve essere una vittoria di Montalto e di tutti i territori che producono energia per il Paese sopportandone gli effetti”.

“𝗤𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 è 𝗶𝗹 𝘀𝗲𝗻𝘀𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 𝗮𝘂𝘁𝗼𝗻𝗼𝗺𝗶𝗮. Tutto vorremmo tranne che vedere le nostre battaglie trasformate in strumenti di consenso o in proprietà politiche. Per questo non accettiamo intermediari.

Non perché non vogliamo parlare con la politica, ma per la ragione opposta: 𝘃𝗼𝗴𝗹𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗽𝗮𝗿𝗹𝗮𝗿𝗲 𝗱𝗶𝗿𝗲𝘁𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗮 𝗹𝗮 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗮. Battistoni è naturalmente il benvenuto. E siamo convinti che proprio un rappresentante delle istituzioni conosca bene il valore di un confronto diretto e trasparente con la base di un territorio. Non stiamo chiedendo un favore. Non stiamo chiedendo un appuntamento per ottenere qualcosa – concludono -. 𝗦𝘁𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗰𝗵𝗶𝗲𝗱𝗲𝗻𝗱𝗼 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗮. Quella vera: sedersi intorno a un tavolo, mettere davanti i numeri, ascoltare opinioni anche diverse e assumersi pubblicamente la responsabilità delle proprie scelte.

Per questo siamo certi che Battistoni, se riterrà utile conoscere direttamente le posizioni del Comitato, non avrà alcuna difficoltà a mettersi in contatto con noi. 𝗦𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗾𝘂𝗶. Senza intermediari. Disponibili a un confronto pubblico con lui e con qualsiasi altra componente politica. Perché prima delle sigle vengono i cittadini. Prima delle bandiere viene il territorio. E, in fondo, la politica dovrebbe ricordare una regola molto semplice: 𝗻𝗼𝗻 𝗰'𝗲̀ 𝗮𝗹𝘁𝗲𝘇𝘇𝗮 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝗯𝗮𝘀𝗲. E quella base, quando si parla del futuro di Montalto, siamo anche noi.

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Palazzetto dello sport, Forza Italia chiede tariffe più eque per tutti i lotti

Gio, 20/08/2026 - 10:58
2026-08-20

MONTALTO DI CASTRO – Il gruppo consiliare Forza Italia di Montalto di Castro interviene sul bando del Palazzetto dello sport: “Accogliamo positivamente l'approvazione, da parte della Giunta comunale, della nuova disciplina per l'utilizzo del Palazzetto dello Sport e, soprattutto, la scelta di prevedere autorizzazioni di durata triennale, prorogabili, che possano garantire alle associazioni e alle società sportive una programmazione più stabile delle proprie attività”.

“Allo stesso modo, esprimiamo soddisfazione per quanto dichiarato dall'Amministrazione in merito alla prossima riapertura della piscina comunale, prevista entro la fine del 2026. Si tratta di una struttura che la nostra comunità attende da troppo tempo e che potrà tornare a essere pienamente a disposizione dei cittadini, delle famiglie e delle associazioni sportive. Nel quadro generale della deliberazione, un discorso a parte merita il punto ristoro, che finalmente viene rimesso a bando, con un prezzo sensibilmente inferiore rispetto al passato. L'auspicio è che possa tornare a garantire un servizio necessario e utile a tutti coloro che frequentano l'impianto. Per quanto riguarda gli altri quattro lotti, riteniamo altrettanto importante che il nuovo avviso pubblico nasca nel segno della trasparenza e delle pari opportunità tra tutte le realtà sportive. Per questo riteniamo doveroso soffermarci sulle nuove tariffe approvate dalla Giunta”.

“Confrontando quelle contenute nella nuova deliberazione, approvata pochi giorni fa, con quelle applicate fino allo scorso anno, emerge un dato molto preciso: il canone mensile del campo da gioco principale, il più grande, dotato di tribune e servizi, passa da 800 a 600 euro. Si tratta di una riduzione di 200 euro al mese, pari al 25%. Una scelta che, di per sé, non contestiamo. Anzi, se l'Amministrazione ritiene che una riduzione delle tariffe possa aiutare le associazioni sportive, favorire la pratica sportiva, sostenere le famiglie e rendere più sostenibili le attività delle società, non possiamo che essere favorevoli. Il punto, però, è un altro: la stessa riduzione non è stata applicata agli altri lotti/palestre del Palazzetto messi a bando. Rispetto alle tariffe precedenti, quindi, l'unica variazione sostanziale riguarda il campo da gioco principale. È proprio su questo aspetto che riteniamo necessario ricevere un chiarimento. La deliberazione n. 199 del 18 agosto 2026 afferma che le nuove tariffe sono state determinate tenendo conto dei costi di gestione, delle caratteristiche dei singoli impianti, delle finalità sociali perseguite dall'Amministrazione e dell'esigenza di favorire la più ampia partecipazione dei cittadini alla pratica sportiva”.

“Tuttavia, nella deliberazione non troviamo una specifica motivazione tecnica che spieghi perché, sulla base di questi parametri, il canone del campo principale debba passare da 800 a 600 euro, mentre le tariffe delle altre palestre rimangono invariate. Nel testo non viene richiamata una nuova stima economica del valore dei singoli spazi, né la sua approvazione, che possa giustificare questa particolare riduzione. Non viene indicato un diverso costo di gestione del campo principale tale da spiegare il taglio del 25% e non viene esplicitato alcun criterio matematico o percentuale applicato alla determinazione delle singole tariffe. Soprattutto, se la finalità è quella di alleggerire i costi a carico delle associazioni sportive, non comprendiamo perché questo principio debba valere per una sola area e non debba essere applicato, secondo lo stesso criterio, anche alle altre. La nostra posizione è, dunque, molto semplice: accogliamo favorevolmente la riduzione del 25% applicata al campo principale, ma chiediamo che lo stesso criterio venga esteso anche alle altre palestre del Palazzetto”.

“La medesima impostazione dovrebbe essere adottata inoltre anche ai futuri bandi relativi agli altri immobili sportivi presenti sul territorio. Se l'Amministrazione ritiene che le attuali condizioni economiche e sociali del territorio, le difficoltà delle famiglie, la riduzione della partecipazione sportiva e l'aumento dei costi sostenuti dalle società rendano opportuno intervenire sulle tariffe — come viene ampiamente argomentato nella deliberazione — allora è giusto che tale scelta produca effetti per tutte le associazioni e per tutti i soggetti che utilizzeranno gli impianti comunali. Non vediamo, infatti, quale ragione di equità possa giustificare una riduzione del 25% per il solo campo principale, senza prevedere alcuna riduzione per gli altri spazi. Chiediamo pertanto alla Giunta di compiere un ulteriore passo prima della pubblicazione dell'avviso pubblico: se la riduzione di 200 euro mensili è ritenuta sostenibile per il campo principale, si applichi lo stesso criterio percentuale anche alle altre palestre. Siamo convinti che quei risparmi non verrebbero certamente sprecati, ma potrebbero essere reinvestiti dalle società sportive nelle proprie attività: agevolazioni sulle quote a carico delle famiglie, acquisto di attrezzature, miglioramento dei servizi, formazione degli istruttori, attività rivolte a bambini e ragazzi e sviluppo delle diverse discipline sportive”.

“In altre parole, quel 25% in meno può trasformarsi in un investimento in più nello sport e nella nostra comunità. Magari anche attraverso la riattivazione del 'bonus giovani', una misura che negli anni passati ha aiutato molti nostri concittadini. Come gruppo, continueremo a sostenere ogni scelta che vada nella direzione di più sport, maggiore accessibilità e più sostegno alle associazioni e alle famiglie. Allo stesso tempo, continueremo a chiedere che queste opportunità siano garantite a tutti sulla base degli stessi criteri, senza differenze e senza eccezioni”.

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Cordoglio della Croce Rossa di Viterbo per la scomparsa di Rachele Ferrara

Gio, 20/08/2026 - 10:58
2026-08-20

CAPODIMONTE - La Croce Rossa Italiana – Comitato di Viterbo e l'Unità Territoriale di Capodimonte, esprimono profondo cordoglio per la prematura scomparsa di Rachele Ferrara e si stringono con sincera partecipazione attorno alla sua famiglia.

Un dolore che tocca particolarmente la nostra comunità: i genitori di Rachele, Gabriele e Tamara, hanno fatto parte della nostra associazione come Volontari, condividendone per anni i valori di solidarietà, vicinanza e servizio agli altri.

Oggi è la Croce Rossa a voler essere vicina a loro.

Di fronte alla perdita di una figlia e di una giovane mamma, ogni parola appare insufficiente. Il pensiero di tutte le Volontarie e di tutti i Volontari della Croce Rossa di Viterbo e Capodimonte va a Gabriele e Tamara, ai due bambini di Rachele, ai suoi familiari e a tutte le persone che le hanno voluto bene.

La Croce Rossa di Viterbo e Capodimonte si stringe con affetto alla famiglia in questo momento di profondo dolore, rinnovando la propria vicinanza e il proprio sostegno.

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Al via i corsi per la formazione di atleti nel tiro di campagna ed Operatori d'Elite E.O.S.

Gio, 20/08/2026 - 10:58
2026-08-20

TUSCANIA - Alla Scuola federale d’eccellenza aprono i corsi per la formazione di atleti nella disciplina di tiro di campagna ed Operatori sociali d'Elite E.O.S.

 

Il corso comprende:

- Storia delle Armi.

- Conoscenza profonda della vostra Arma.

- Installazione e taratura delle Ottiche.

- Educazione capillare ricarica munizioni.

- Posizioni di Tiro.

- Affidabilità del Munizionamento con teoria e pratica.

 

L'obiettivo di questo corso di alta specializzazione è quello di costruire basi solide per Riscattare il mondo venatorio, valorizzando il nostro orgoglio.

Per Info e Prenotazioni: Sandro Bruni 339/3929215

 

 

Scuola federale d’eccellenza, Tuscania (VT) loc. San Pantaleo

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Acquapendente, al via la festa di Sant’Ermete: una settimana tra fede ed arte

Gio, 20/08/2026 - 10:58
2026-08-20

ACQUAPENDENTE – Sarà un’edizione ricca di appuntamenti quella delle festività patronali di Sant’Ermete ad Acquapendente, che dal 24 al 30 agosto accompagneranno cittadini e visitatori tra arte, cultura, celebrazioni religiose, spettacoli e tradizione.

Ad aprire il programma sarà lunedì 24 agosto, alle 19, al Teatro Boni, il vernissage della mostra “Ulisse” di Oliver Firnhaber, nata dalla collaborazione culturale tra l’Associazione Teatro Boni e il Comune di Acquapendente. L’esposizione, allestita negli spazi di piazza della Costituente, sarà visitabile fino a domenica 10 gennaio 2027.

L’inaugurazione sarà aperta da Tolmino Piazzai, presidente dell’Associazione culturale e teatrale Teatro Boni APS, e proseguirà con gli interventi dell’artista Thomas Lange. A seguire è previsto lo spettacolo di danza “Viaggio dell’anima – Il ritmo del ritorno”, curato dalla Compagnia del Cellaio, con le danzatrici Emiliana Galli, Fabiana Cingque, Laura Gasparri, Alessandra Focarelli, Monica Martellini e Valentina Marini, con la partecipazione speciale di Caterina Lucia Costa.

La direzione artistica e l’ideazione sono affidate a Valentina Marini, mentre il video è curato da Tiziana Barcaroli e la comunicazione da Federico Fabiani. “La pittura di Firnhaber e l’intervento di danza flamenca – spiega Fabiani – si ispireranno alla figura di Ulisse e ne tradurranno l’essenza in un linguaggio di corpo, ritmo ed emozione. Il viaggio dell’eroe diventerà un insieme di impulsi espressivi che evocheranno forza, ricerca e desiderio di ritorno”.

Da martedì 25 agosto il programma delle festività entrerà nel vivo con gli appuntamenti organizzati dalla Parrocchia del Santo Sepolcro, per la parte religiosa, e dalla Pro Loco, per quella civile.

Il programma religioso prenderà il via con il triduo di preparazione, in programma fino a giovedì 27 agosto, con il rosario alle 18 e la Santa Messa alle 18.30. Nella giornata conclusiva del triduo sono previste anche la preghiera di affidamento a Sant’Ermete, la consegna delle mantelline ai bambini e l’investitura dei nuovi Cavalieri.

Numerosi gli appuntamenti anche sul fronte degli spettacoli. Martedì 25, alle 21, in piazza Girolamo Fabrizio, i Portatori di Sant’Ermete, presieduti da Luciano Luciani, presenteranno “Mi torni in mente”, spettacolo tra musica e recitazione.

Mercoledì 26, alle 21, nella Concattedrale del Santo Sepolcro, spazio al tradizionale concerto organizzato dall’Associazione Arisa. Alle 21.30, invece, piazza Girolamo Fabrizio ospiterà i giochi popolari organizzati dal Consiglio dei Giovani.

Giovedì 27, alle 21.30, sempre in piazza Girolamo Fabrizio, sarà la volta dello spettacolo musicale “Gli Altri”, organizzato dalla Compagnia Cavalieri di Sant’Ermete.

La giornata più importante sarà quella di venerdì 28 agosto, giorno della festa patronale. Le celebrazioni religiose inizieranno alle 9 con la Santa Messa, seguita alle 11 dalla celebrazione presieduta dal vescovo di Viterbo, monsignor Francesco Piazza. I canti religiosi saranno curati dalla Cappella Musicale del Santo Sepolcro, con organo e quartetto di ottoni.

Alle 18 sono in programma i solenni vespri, accompagnati dalla benedizione dei nuovi portatori. Alle 18.30 partirà la tradizionale processione, alla quale prenderanno parte le confraternite e le associazioni della Forania di Acquapendente.

In serata, alle 21.30, piazza Girolamo Fabrizio ospiterà lo spettacolo musicale “Lilly and The Dreamers”, organizzato dal Comitato dei Festeggiamenti.

Le celebrazioni proseguiranno sabato 29 agosto, alle 20, con la terza edizione della “Cena di Sant’Ermete”.

Domenica 30 agosto sarà invece dedicata alla tradizione e all’intrattenimento. Dalle 8 il centro storico ospiterà la Fiera delle Merci. Alle 19.30, in piazza Girolamo Fabrizio, si terrà la tombola organizzata dall’associazione “Una campana per Sant’Angelo”, con il coinvolgimento delle attività cittadine attraverso lo street food.

Alle 21.30 sarà la volta dell’“Under The Night Band”, spettacolo musicale organizzato dalla Pro Loco. A chiudere le festività patronali, alle 23.30, sarà il tradizionale spettacolo pirotecnico in piazza Girolamo Fabrizio.

Un programma che unisce fede, cultura, musica e tradizione e che, anche quest’anno, si prepara a coinvolgere l’intera comunità di Acquapendente e i tanti visitatori attesi per i festeggiamenti dedicati a Sant’Ermete.

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Caccia, l’Enpa di Viterbo attacca: “Animali allevati per diventare bersagli”

Gio, 20/08/2026 - 10:58
2026-08-20

VITERBO - “La farsa della caccia: fabbricare animali zombie per il divertimento dei fucili. C'è una verità grottesca e inaccettabile che si nasconde dietro la retorica della caccia come attività ancestrale o sfida uomo-natura. La realtà è molto più squallida: oggi la caccia si è ridotta a un macabro tiro a segno a pagamento, alimentato da una vera e propria industria del massacro che alleva animali in cattività al solo scopo di offrirli come bersagli facili. Fagiani, starne e lepri nascono e crescono stipati dentro gabbie e recinti. Vengono nutriti dall'uomo, non sanno cosa sia un predatore, non hanno mai dovuto cercare cibo o riparo da soli. Poi, a ridosso della stagione venatoria, avviene il cosiddetto ripopolamento: una dicitura ipocrita per nascondere il rilascio forzato di migliaia di creature condannate a morte”.

“Liberati all'improvviso in un ambiente che non conoscono, questi animali si trasformano istantaneamente in zombie della fauna selvatica. Sono disorientati, terrorizzati, incapaci di volare via o di fuggire in modo efficace. Rimangono immobili nei campi, aspettando che qualcuno dia loro da mangiare, ignari che sta per arrivare una pioggia di piombo. Non hanno alcuna possibilità di sopravvivenza in natura. Dov'è il coraggio, dov'è l'abilità sportiva nel camminare in un prato e impallinare un animale allevato che vi cammina incontro perché vi scambia per il suo custode? Questa non è caccia, è un'esecuzione sommaria e legalizzata. È un business crudele che calpesta ogni briciolo di etica e dignità animale, organizzato solo per garantire un divertimento facile e un bersaglio sicuro a chi ha bisogno di premere un grilletto per sentirsi forte. È ora di dire basta a questa farsa intollerabile”. Così la sezione di Viterbo e provincia dell’Enpa

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Grande successo per la tappa di Montalto dell'Etruria Musica Festival 2026

Gio, 20/08/2026 - 10:58
2026-08-20

MONTALTO DI CASTRO - Si chiude con un bilancio positivo la tappa di Montalto di Castro dell'Etruria Musica Festival 2026. I quattro concerti ospitati tra luglio e agosto al Molo del fiume Fiora, a Montalto Marina, hanno fatto registrare un'ottima partecipazione di pubblico, con appuntamenti molto partecipati e spesso sold out, confermando il gradimento già raccolto dalla manifestazione nella sua prima esperienza sul territorio montaltese.

La XXIII edizione del festival ha portato sul molo una proposta musicale articolata e di qualità: ad aprire il programma, il 24 luglio, sono stati Javier Girotto e Vince Abbracciante, protagonisti dell'incontro tra sassofoni e fisarmonica. Il 25 luglio è stata la volta del Lorenzo De Finti Quartet, mentre il calendario di agosto ha visto esibirsi il Nico Gori Trio, il 10 agosto, e Jacopo Mai, protagonista l'11 agosto del recital conclusivo per pianoforte solo.

Accanto alla qualità della proposta artistica, uno degli elementi che hanno caratterizzato maggiormente gli appuntamenti è stato ancora una volta il Molo del fiume Fiora, che si è confermato parte integrante dell'identità della manifestazione a Montalto Marina.

La sua particolare posizione, protesa in mezzo al mare, ha permesso di costruire attorno ai concerti un'atmosfera difficilmente replicabile altrove. Nelle serate estive il pubblico ha potuto ascoltare la musica circondato dal mare, in uno spazio capace di creare un rapporto particolarmente intenso tra gli artisti, gli spettatori e il paesaggio.

Una formula che, dopo l'esperienza dello scorso anno, ha trovato nell'edizione 2026 un'ulteriore conferma. La risposta della comunità montaltese e dei tanti spettatori presenti alle quattro serate ha accompagnato l'intera rassegna, contribuendo a rendere il molo non soltanto la sede dei concerti, ma uno degli elementi distintivi del progetto.

Il programma ha attraversato linguaggi e sensibilità musicali differenti, mantenendo come filo conduttore la qualità degli interpreti. Dal dialogo tra Javier Girotto e Vince Abbracciante alle sonorità del Lorenzo De Finti Quartet, passando per l'esperienza e la versatilità del trio formato da Nico Gori, Ellade Bandini e Francesco Pierotti, fino alla dimensione più intima del pianoforte solo di Jacopo Mai.

Quattro appuntamenti che hanno consentito di costruire un piccolo percorso musicale all'interno dell'estate di Montalto Marina, con una proposta capace di incontrare sia gli appassionati sia un pubblico più ampio.

“Chiudiamo questa edizione con grande soddisfazione, sia per la qualità artistica che siamo riusciti a proporre sia per la risposta ricevuta dalla comunità di Montalto e dal pubblico che ha seguito le quattro serate. Vedere il molo così partecipato e percepire il coinvolgimento degli spettatori rappresenta per noi il riconoscimento più importante. Fondamentale è stato anche il prezioso e proficuo rapporto di collaborazione con il Comune di Montalto di Castro e con la Regione Lazio, che hanno creduto nel progetto e contribuito alla sua realizzazione. Il riscontro di queste due edizioni ci incoraggia a lavorare affinché questa esperienza possa continuare e crescere ancora”.

È il bilancio espresso dagli organizzatori al termine di una rassegna che, dopo la prima esperienza, consolida dunque il proprio rapporto con Montalto di Castro e guarda già alla possibilità di proseguire il percorso nel 2027.

L'Etruria Musica Festival a Montalto di Castro è stato finanziato dalla Regione Lazio e dal Comune di Montalto di Castro.

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Lucio Dalla rivive sotto le stelle di Ferento

Gio, 20/08/2026 - 07:58
2026-08-20

VITERBO – Il Teatro Romano di Ferento torna a ospitare uno spettacolo mozzafiato nelle calde serate di agosto.

Ieri sera, alle 21:30, è andato in scena l’omaggio a Lucio Dalla con “La sera dei Miracoli”, uno spettacolo interamente dedicato alle canzoni e alla carriera di uno dei più grandi cantautori italiani.

La sera dei Miracoli è una produzione di Good Vibrations Entertainment, già nota al pubblico di Ferento per aver curato Canto Libero, lo spettacolo dedicato a Battisti e Mogol, applauditissimo nella scorsa edizione. Reduce da un primo tour teatrale che ha registrato il sold out in ogni data, con la partecipazione in alcune occasioni di Ricky Portera – storico chitarrista di Dalla e cofondatore degli Stadio – lo spettacolo si è affermato come uno dei tributi a Lucio Dalla più apprezzati in circolazione.

Il repertorio ha spaziato da 4 marzo 1943 a Come è profondo il mare, passando per L’anno che verrà, Caruso e tanti altri classici del cantautore bolognese. Un viaggio attraverso quattro decenni di canzone italiana, dove ogni brano racconta una storia e ogni nota riporta alla memoria una parte della musica del nostro Paese.

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Capodimonte, cinque giorni di agonia dopo il tragico soffocamento: muore Rachele Ferrara, aveva ...

Gio, 20/08/2026 - 07:58
2026-08-20

CAPODIMONTE – Una tragedia consumata in pochi minuti e una comunità intera che ora si stringe attorno a una famiglia distrutta dal dolore. Rachele Ferrara, 28 anni, giovane mamma di due bambini, è morta dopo cinque giorni di agonia in seguito al tragico soffocamento avvenuto il 14 agosto in una villetta di strada Montecchi, a Capodimonte.

Era l’ora di pranzo quando Rachele stava mangiando un panino con il bacon. Improvvisamente un boccone le sarebbe rimasto incastrato in gola, bloccandole le vie respiratorie. A tentare per primo di salvarla è stato il padre, un ex vicebrigadiere dei carabinieri in pensione e oggi volontario della Croce Rossa.

L’uomo ha immediatamente prestato soccorso alla figlia, tentando anche la manovra di Heimlich per cercare di liberarle le vie respiratorie. Il tentativo, però, è stato vano. Il padre ha quindi continuato a praticare le tecniche di rianimazione per diversi minuti, mentre dalla famiglia venivano allertati i soccorsi.

Secondo quanto riferito dai familiari, Rachele sarebbe rimasta senza ossigeno per circa venti minuti. Un tempo drammaticamente lungo che ha provocato conseguenze irreversibili. All’arrivo dei sanitari del 118, le condizioni della giovane erano già disperate.

La 28enne è stata trasferita in eliambulanza all’ospedale Santa Rosa di Viterbo, dove è stata ricoverata nel reparto di terapia intensiva. Per cinque giorni i medici hanno cercato di mantenerla in vita, fino a ieri mattina, quando intorno alle 9.30 è arrivato l’accertamento della morte cerebrale.

Rachele lascia due bambini, un maschio di 5 anni e una femmina di 8, oltre ai genitori e alla sorella. Una perdita devastante per la famiglia, resa ancora più dolorosa dalla giovane età e dalla presenza dei due figli.

La donazione degli organi

Nel momento più drammatico, i familiari hanno compiuto una scelta di grande generosità, autorizzando la donazione degli organi di Rachele.

Nella notte, all’ospedale Santa Rosa, sono state eseguite le procedure per il prelievo. Un ultimo gesto d’amore che permetterà ad altre persone di ricevere una nuova possibilità di vita.

È proprio questo aspetto che la titolare del bar dove Rachele lavorava ha voluto mettere in evidenza, chiedendo che il gesto della famiglia non passasse inosservato.

Capodimonte si stringe alla famiglia

Il dolore ha coinvolto l’intera comunità di Capodimonte. Una partecipazione silenziosa e profonda che si è tradotta anche nella scelta di sospendere la musica nei locali della zona del lago di Bolsena. È stato inoltre annullato il concerto previsto per salutare l’estate.

Anche l’amministrazione comunale ha espresso il proprio cordoglio, rivolgendosi direttamente alla famiglia Ferrara e all’intera comunità.

«L’amministrazione comunale si stringe con profondo cordoglio alla famiglia Ferrara per la prematura scomparsa della giovane Rachele – si legge nel messaggio diffuso dal Comune –. In un momento di così grande sofferenza, l’intera comunità si raccoglie attorno ai genitori, ai figli e a tutti i suoi cari, scegliendo il silenzio e la vicinanza quale più autentica forma di rispetto e partecipazione».

Nel messaggio viene ricordata anche la scelta della donazione: «Nel dolore più profondo, la donazione degli organi di Rachele assume il valore straordinario di un dono di vita e di speranza. Alla famiglia Ferrara giunga l’abbraccio commosso di tutta la comunità».

Al momento, secondo quanto appreso, non risultano indagini in corso sulla vicenda, che viene ricondotta al tragico incidente domestico.

Rachele, originaria di Montefiascone e profondamente legata alla sua famiglia, sarà salutata domani dalla sua comunità. I funerali si terranno alle 16.30 nella chiesa della Madonna del Monte, a Marta.

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San Rocco riporta in tavola gli stracci di Bagnaia

Gio, 20/08/2026 - 07:58
2026-08-20

VITERBO – Dopo tre anni di stop, torna a Bagnaia, in occasione dei festeggiamenti in onore di San Rocco, uno dei piatti simbolo della tradizione del borgo viterbese: gli stracci.

Piatto povero della cucina bagnaiola, gli stracci sono una pasta fresca preparata semplicemente con acqua e farina. La tradizione li vuole accompagnati da condimenti robusti, dal sugo con carne di maiale e spuntature fino all'amatriciana, senza dimenticare una generosa spolverata di pecorino.

Come si preparano?

Gli stracci di Bagnaia devono il loro nome proprio al particolare metodo con cui vengono preparati. Alla base c'è un impasto semplice, composto soltanto da acqua e farina, lavorato fino a ottenere una sfoglia piuttosto spessa. Questa viene prima tagliata in strisce e successivamente “strappata” a mano, ricavandone piccoli pezzi irregolari e di dimensioni differenti: da qui il nome di stracci.

Una volta preparati, possono essere lasciati riposare e asciugare sulla spianatoia prima della cottura oppure essere immersi direttamente nell'acqua bollente. Terminata la cottura, la preparazione segue un procedimento caratteristico: dopo aver tolto la pentola dal fuoco si elimina parte dell'acqua, si aggiunge una manciata di sale grosso e si versa immediatamente dell'acqua fredda, per poi scolare rapidamente la pasta.

La storia dietro questo piatto

Ma dietro un piatto tanto povero quanto semplice si nasconde anche una storia tramandata dalla tradizione popolare bagnaiola. Secondo la tradizione, le sue origini sarebbero legate al periodo dell'assalto di Bagnaia da parte dei Lanzichenecchi, quando nel paese sarebbero rimasti principalmente donne, anziani e bambini.

Secondo il racconto, furono proprio le donne di Bagnaia, costrette a fare i conti con la scarsità di cibo, a ingegnarsi utilizzando ciò che avevano a disposizione, dando vita a una pasta fatta solamente di acqua e farina.

La tradizione lega quegli stessi avvenimenti anche alla profonda devozione dei bagnaioli per la Madonna della Quercia, invocata durante quei difficili giorni e alla quale viene attribuita la protezione del paese e la fuga delle truppe assedianti.

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'Mari e Laghi Sicuri 2026', il bilancio della Guardia Costiera del Lazio dopo Ferragosto

Gio, 20/08/2026 - 07:58
2026-08-20

CIVITAVECCHIA - Con il superamento del giro di boa di Ferragosto, la Direzione Marittima del Lazio ha reso noto il bilancio parziale dell’operazione nazionale “Mari e Laghi Sicuri 2026” tra attività di soccorso, contrasto all’abusivismo sul litorale, sicurezza della navigazione e tutela dell’ambiente marino.

Dal 15 giugno al 16 agosto, gli uomini e le donne della Guardia Costiera del Lazio hanno presidiato un territorio particolarmente vasto, che si estende per 360 km di costa e 20.000 km quadrati di mare, includendo le isole dell’Arcipelago Pontino. L’operazione proseguirà per tutta l’estate.

 

Un dispositivo capillare per un’affluenza particolarmente intensa

Per fronteggiare la forte pressione antropica su un’area così vasta e che conta circa 500 stabilimenti balneari, un traffico passeggeri che a Civitavecchia nella sola settimana di ferragosto ha sfiorato le 200.000 presenze ed i collegamenti con le isole Pontine da Terracina, Formia ed Anzio, il Comando regionale ha schierato un articolato dispositivo operativo. Oltre ai 17 comandi territoriali, sono stati attivati tre nuovi avamposti stagionali a Tarquinia, Rio Martino e Sperlonga. Ogni giorno, sono state impiegate 20 pattuglie a terra e 30 mezzi navali, supportati dall’uso strategico di acqua scooter per gli interventi di prossimità sotto costa.

 

Il bilancio dei soccorsi e le emergenze di Ferragosto

Sul piano della ricerca e salvataggio, sono state 89 le operazioni di soccorso condotte, 178 le persone salvate, 23 i decessi ( la maggior parte dei quali dovuti a malori). Fondamentale la sinergia, in occasione di complessi soccorsi in mare, con ARES 118, e con gli assetti aerei dell’Aeronautica Militare e dei Vigili del Fuoco coordinati dalla sala operativa del Comando regionale della Guardia Costiera di Civitavecchia.

La settimana di Ferragosto è stata particolarmente intensa, con la gestione di numerosi interventi d'urgenza. Tra i casi più rilevanti del 15 agosto figurano:

- un trasporto medico d'urgenza con elicottero di un marittimo colpito da ischemia su una nave da crociera a Civitavecchia;

- il trasporto d'urgenza al 'Bambino Gesù' di un bimbo di 3 anni rimasto ferito a bordo di un natante a Santa Marinella;

- il soccorso ad un natante incagliato a Palmarola.

 

 

 

 

 

Sicurezza in mare e tutela dell’ambiente

Il bilancio dell’attività sul diporto - 858 le unità controllate - vede un sostanziale equilibrio tra sanzioni - 126 unità sanzionate - e il rilascio di 129 'Bollini Blu' alle unità risultate più “virtuose” nel rispetto della normativa sul diporto nautico.

Particolare attenzione è stata riservata anche all'ecosistema, con un intensificarsi del monitoraggio sulle due aree marine protette del Lazio: secche di Tor Paterno e isole di Santo Stefano e Ventotene. La Guardia Costiera ha vigilato, inoltre, sui siti di nidificazione della tartaruga Caretta caretta a Pescia Romana, San Felice Circeo e Sperlonga, procedendo anche al sequestro di un parco acquatico abusivo di 500 mq nel Parco Nazionale del Circeo, responsabile di scarichi illegali e privo di tutte le autorizzazioni ambientali ed amministrative comunali.

 

Lotta all'abusivismo: spiagge restituite alla collettività

Uno dei fronti più impegnativi è stato quello della tutela del demanio marittimo. L’attività di contrasto al 'pre-posizionamento' abusivo di attrezzature sulle spiagge libere, destinate all’uso pubblico, ha portato al sequestro di 6.241 attrezzature da spiaggia (ombrelloni e lettini). Grazie a questi interventi, ben 23.400 mq di arenile pubblico sono stati restituiti alla libera e gratuita fruizione dei cittadini, con operazioni concentrate tra Gaeta, Formia, Sperlonga, Fondi, Terracina e Anzio.

Sul fronte degli stabilimenti balneari, i controlli hanno rilevato irregolarità nel 20% dei casi, principalmente riconducibili alla mancanza delle previste dotazioni di sicurezza o alla presenza di opere o innovazioni non autorizzate.

 

Il contrasto alla pesca illegale

L’attività, particolarmente intensa in un periodo in cui aumenta la domanda di prodotti ittici, ha portato al sequestro di oltre 1.800 attrezzi da pesca non consentiti e 208 kg di pescato non tracciato tra Anzio e Fiumicino.

 

Violazioni e sanzioni

L’attività complessiva condotta nel periodo15 giugno -16 agosto ha portato alla redazione di 41 Notizie di reato inoltrate alle Procure competenti per territorio e a 225.000 Euro di sanzioni amministrative.

 

“La stagione estiva non è ancora conclusa e l’attenzione deve restare alta. Invitiamo bagnanti e diportisti a rispettare le basilari norme di sicurezza in mare e non sottovalutare mai le condizioni meteo marine, che in questa fase stagionale possono mutare rapidamente. La prudenza resta il primo anello della catena di sicurezza. La Guardia Costiera continuerà a garantire una presenza attenta lungo le coste ed in mare, anche a tutela della legalità e a protezione del prezioso ecosistema della nostra Regione” ha dichiarato il Capitano di Vascello Cosimo Nicastro, Direttore Marittimo del Lazio.

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Civita Castellana, usa i cestini pubblici per i rifiuti di casa, sanzionato

Mer, 19/08/2026 - 22:55
2026-08-19

CIVITA CASTELLANA - Utilizzava i cestini destinati ai piccoli rifiuti dei passanti per liberarsi della spazzatura prodotta in casa. Un comportamento che non è sfuggito agli operatori della Sate, che a Civita Castellana sono riusciti a individuare il responsabile del conferimento irregolare.

L'episodio è stato accertato nella mattinata di martedì, durante un'attività di controllo sul territorio. A documentare quanto stava accadendo è stata anche una fotografia, successivamente resa pubblica, che ha permesso di evidenziare l'uso improprio dei contenitori stradali.

I cestini presenti lungo le strade cittadine sono infatti destinati esclusivamente ai piccoli rifiuti prodotti durante il passaggio, come carte e altri scarti di modesta entità. Non possono invece essere utilizzati per smaltire i rifiuti provenienti dalle abitazioni, che devono essere conferiti secondo le modalità previste dal servizio di raccolta.

Gli accertamenti degli operatori hanno consentito di risalire all'identità della persona coinvolta. Per il responsabile è ora prevista una sanzione per il conferimento non corretto dei rifiuti.

L'episodio richiama ancora una volta l'attenzione sul rispetto delle regole per la raccolta dei rifiuti e sulla necessità di evitare comportamenti che possono contribuire al degrado degli spazi pubblici.

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