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Cersaie, il distretto civitonico a Bologna, design e nuove collezioni conquistano i mercati
CIVITA CASTELLANA - Si è da poco conclusa la 43esima edizione di Cersaie, il Salone internazionale della ceramica per l'architettura e dell'arredobagno, che si è svolto a Bologna dal 21 al 25 settembre. Nei sedici padiglioni della fiera, tutti completamente occupati, le aziende del distretto civitonico hanno presentato le loro ultime collezioni, caratterizzate da forme originali, nuovi colori e soluzioni frutto di un attento lavoro di ricerca e design. Proposte che hanno attirato l'interesse dei visitatori arrivati da tutto il mondo.
'Abbiamo fatto una fiera solida, con elevati livelli di partecipazione - ha commentato il presidente di Confindustria Ceramica, Augusto Ciarrocchi -.Nelle cinque giornate sono state registrate 92.352 presenze, in lieve calo rispetto allo scorso anno, come conseguenza di una diminuzione degli operatori nazionali. I numeri restano comunque abituali per la nostra manifestazione e, in un contesto difficile come quello che stiamo vivendo oggi, il vero successo è restare “normali”. Cersaie resta la fiera leader del settore a livello internazionale e rappresenta un valore unico per la ceramica italiana'.
A confermare il buon andamento della manifestazione sono state anche le sette aziende del distretto civitonico presenti a Bologna: Alice, Azzurra, Flaminia, Gsi, Hidra, Olympia e Simas.
Marco Giuliani
Nello stand disegnato da Giuliano Dell'Uva il direttore generale di Simas, Marco Giuliani, ha ribadito l'importanza che riveste Cersaie per l'apertura ai mercati esteri e italiani: 'Per la nostra azienda il salone resta la fiera di riferimento che ci da l'opportunità di raggiungere un numero sempre più ampio di clientela sia italiana che estera. Particolarmente apprezzata è stata la linea Kallia disegnata da Karim Rashid'.
Alberto Serraglini
Riscontri positivi anche per Azzurra. Secondo l'amministratore delegato Alberto Serraglini, le novità presentate durante questa edizione hanno suscitato grande interesse, a partire dalla nuova linea artigianale Azzurra Art.
Diego Rossi
Diego Rossi, presidente di Gsi Ceramica, ha confermato il trend: 'Questi cinque giorni al Cersaie - ha detto - sono andati particolarmente bene, abbiamo ricevuto molti visitatori e c'è stato un grande riscontro su tutte le novità che abbiamo proposto, in primis con la collezione Pura'.
Mauro Rossi
Dallo stand di Alice Ceramica, l'amministratore Mauro Rossi ha così commentato: 'Per cinque giorni Respira è stato uno spazio di incontri, dialoghi e scoperte. Lado disegnato da Zaven è stato accolto all'interno di un'agorà luminosa che ha messo in relazione prodotti, ambienti e persone'.
Gianluca Paludi
Numerose le novità presentate anche da Olympia Ceramica, che ha portato a Bologna Alma, disegnata da Gianluca Paludi: una collezione che rinnova l'identità del brand con forme contemporanee e un forte carattere progettuale
Filippo Brunelli
Hidra Ceramica ha invece presentato, con il direttore commerciale Filippo Brunelli, la linea Bounce di Luca Papini, insieme al lavabo Frame, tra le novità che hanno suscitato maggiore interesse.
Di particolare rilievo anche la presenza di Ceramica Flaminia, con uno stand curato dal direttore artistico Giulio Cappellini e ispirato ai colori e alle atmosfere del Jardin Majorelle di Marrakech. Tra le proposte presentate, la linea di lavabi Hasu disegnata da Giulio Iacchetti, che ha ottenuto il premio ADI Cersaie Design Award, uno dei riconoscimenti più significativi della manifestazione.
L'appuntamento è ora per la prossima edizione di Cersaie, in programma a Bologna dal 27 settembre al 1° ottobre 2027.
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Terra di vini: chiusa la XII edizione di Vinando
di Fabio Tornatore
VITERBO - IL settore enologico è al centro dell'economia viterbese: uno dei comparti, quello agricolo e della trasformazione alimentare, che traina i mercati della Tuscia. Si è conclusa la XII edizione di Vinando, uno dei più importanti eventi di incontro tra domanda e offerta del settore vinicolo nel centro Italia, che ha contato 1800 ingressi, 24 porchette servite e 2 quintali di pasta.
Sono state 165 le cantine presenti alla rassegna, con 843 etichette e 4900 bottiglie: 'siamo molto soddisfatti di come è andato l'evento di questa edizione' commenta Daniele Canestro, titolare di Nando al Pallone, storico ristorante vitorchianese che ha fatto fa contesto all'evento 'Questa'anno abbiamo puntato tutto sulla qualità, alzando il tiro sui prodotti e rendendo l'occasione esclusiva'.
'Sono stati infatti oltre 300 gli accrediti richiesti dalle aziende vinicole e gli operatori del settore' continua Canestro 'Vinando si dimostra sempre più un evento di intermediazione tra domanda e offerta, e l'occasione per le aziende di conoscersi e intraprendere relazioni, e quello del vino un comparto sempre più importante per il nostro territorio'.
Il valore del cibo, un confronto sullo spreco alimentare: «Insieme si può andare più lontano»
VITERBO – Il valore del cibo, la necessità di ridurre gli sprechi e l’importanza di costruire una filiera sempre più efficiente e solidale. Sono stati questi i temi al centro dell’incontro pubblico “Il valore del cibo. Insieme contro lo spreco”, promosso dal Lions Club Viterbo E.T.S. e ospitato ieri, martedì 29 settembre, nell’Aula 14 del Rettorato dell’Università degli Studi della Tuscia, in via Santa Maria in Gradi.
Una data tutt’altro che casuale: il 29 settembre ricorre infatti la Giornata internazionale della consapevolezza sulle perdite e sugli sprechi alimentari, istituita per richiamare l’attenzione su un fenomeno che coinvolge l’intera filiera, dalla produzione al consumo domestico. L’iniziativa ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, docenti universitari, esponenti del mondo associativo e del terzo settore.
Ad aprire i lavori è stato l’avvocato Gabriele Sabato, presidente del Lions Club Viterbo E.T.S., che ha sottolineato come l’appuntamento si inserisca in un percorso di incontri dedicati a questioni di particolare rilevanza sociale. Dopo i precedenti approfondimenti dedicati al fine vita e al “dopo di noi”, il confronto ha spostato l’attenzione sul cibo, affrontandone il valore sotto il profilo economico, sociale, ambientale e normativo.
A portare i saluti dell’Università della Tuscia è stata la magnifica rettrice Tiziana Laureti, che ha evidenziato il ruolo della ricerca scientifica nell’individuazione di strumenti efficaci per ridurre le perdite e gli sprechi alimentari. L’Ateneo, ha ricordato la rettrice, ha sviluppato negli anni un importante filone di ricerca proprio su queste tematiche, grazie anche al lavoro dei docenti coinvolti nell’incontro.
«Si fa presto a dire che una filiera spreca o perde cibo durante il percorso – è stato il senso dell’intervento – ma altra cosa è capire come intervenire concretamente per efficientare tutte le fasi della filiera». Da qui la necessità di affiancare alle iniziative di sensibilizzazione una solida attività di ricerca e analisi.
Per il Comune di Viterbo è intervenuta l’assessora Patrizia Notaristefano, con delega all’agricoltura e alla filiera agroalimentare, portando anche i saluti della sindaca Chiara Frontini. Nel suo intervento ha ripercorso il lavoro avviato dall’amministrazione comunale sul fronte del recupero delle eccedenze e della costruzione di una rete territoriale.
Uno dei progetti centrali è la Filiera solidale del cibo, nata dall’incontro tra Comune, realtà del terzo settore e organizzazioni già impegnate nel recupero e nella redistribuzione delle eccedenze. Un modello che punta a mettere in rete esperienze differenti, coinvolgendo realtà come Caritas, Croce Rossa ed Emporio Solidale, con l’obiettivo di rendere più efficace il recupero degli alimenti ancora perfettamente utilizzabili.
Il concetto ribadito durante l’incontro è quello del valore del cibo, anche quando si tratta di prodotti destinati a diventare eccedenze. Non un alimento “di serie B”, dunque, ma una risorsa che conserva il proprio valore e che può essere destinata a chi si trova in condizioni di maggiore difficoltà.
L’assessora ha inoltre illustrato il percorso avviato dal Comune per la realizzazione di un Piano del cibo della città di Viterbo, attraverso un confronto con università, associazioni di categoria, agricoltori e realtà del territorio. Tra gli obiettivi indicati figurano una maggiore valorizzazione della vocazione agricola della Tuscia, l’attenzione alle mense, l’utilizzo di terreni comunali per progetti di carattere sociale, gli orti solidali e condominiali e una maggiore educazione alimentare, a partire dalle scuole.
Un altro tema affrontato è stato quello della consapevolezza dei consumatori, dalla scelta dei prodotti stagionali alla pianificazione della spesa, fino alla corretta gestione degli alimenti nelle abitazioni. Un’attenzione che, secondo quanto emerso, dovrebbe coinvolgere tutte le fasce d’età.
La proposta di legge regionale
Particolarmente rilevante anche l’intervento dell’onorevole Daniele Sabatini, consigliere regionale del Lazio, che ha illustrato il percorso di una proposta di legge regionale dedicata alla riduzione dello spreco alimentare e all’economia alimentare circolare.
Il provvedimento, attualmente all’esame del Consiglio regionale, punta a rafforzare la collaborazione tra istituzioni, imprese e terzo settore, incentivando il recupero delle eccedenze e la loro redistribuzione.
Sabatini ha ricordato il ruolo della legge 166 del 2016, la cosiddetta “legge Gadda”, che dieci anni fa ha introdotto a livello nazionale un quadro organico per favorire il recupero e la donazione delle eccedenze alimentari. La proposta regionale del Lazio punta ora ad aggiungere ulteriori strumenti e incentivi.
Tra gli elementi illustrati figurano il sostegno alla gestione della catena del freddo e del fresco, il coinvolgimento di scuole, strutture sanitarie e mense, incentivi per le imprese che aderiscono ai progetti di recupero e l’ipotesi di un “bollino solidale” per valorizzare le realtà impegnate nella lotta allo spreco.
Un passaggio specifico riguarda inoltre i Comuni e la Tari: la riduzione dei rifiuti derivante dal recupero delle eccedenze potrebbe infatti incidere sul gettito della tassa. La proposta illustrata prevede quindi un meccanismo di incentivo regionale destinato a compensare tale eventuale riduzione.
I numeri dello spreco
La parte scientifica dell’incontro è stata affidata ai docenti dell’Università della Tuscia Luca Secondi, Ludovica Principato e Clara Cicatiello, impegnati da anni nello studio dello spreco alimentare.
Il professor Luca Secondi, statistico, ha fornito alcuni dati relativi alle dimensioni del fenomeno in Europa e in Italia. Secondo i dati Eurostat richiamati durante l’incontro, nel 2024 nell’Unione europea sono state generate 57,9 milioni di tonnellate di spreco alimentare, pari a circa 129 chilogrammi per abitante. Il 53% circa del totale sarebbe riconducibile alle famiglie.
Per l’Italia è stato invece richiamato un valore complessivo di oltre 8,1 milioni di tonnellate di perdite e sprechi lungo la filiera, con una stima economica vicina ai 14 miliardi di euro.
Numeri che, secondo il Professor Secondi, devono essere letti insieme a quelli relativi alla povertà e all’insicurezza alimentare. Da una parte, infatti, una quantità considerevole di cibo viene persa o sprecata; dall’altra esistono persone e famiglie che non riescono ad accedere regolarmente a un’alimentazione adeguata.
«È un paradosso», è stato evidenziato nel corso dell’intervento: fenomeni distinti, ma appartenenti allo stesso sistema alimentare e che richiedono risposte coordinate.
La strategia indicata passa quindi attraverso tre parole chiave: prevenzione, recupero e redistribuzione. Prevenzione attraverso una migliore pianificazione e gestione delle scorte; recupero delle eccedenze ancora idonee al consumo; redistribuzione attraverso le reti territoriali capaci di raggiungere le persone in condizioni di maggiore fragilità.
Ed è proprio sul rapporto tra ricerca, istituzioni e territorio che si è concentrato il senso dell’incontro. La lotta allo spreco, è emerso durante il pomeriggio, non riguarda soltanto la quantità di cibo che finisce nei rifiuti, ma coinvolge l’intera organizzazione della filiera, le politiche pubbliche, il comportamento delle imprese e dei cittadini e la capacità di trasformare le eccedenze in una risorsa.
Un percorso nel quale Viterbo, attraverso la collaborazione tra Comune, Università, Lions Club e realtà del terzo settore, sta cercando di mettere a sistema esperienze e competenze diverse. Con un obiettivo comune: dare al cibo il valore che merita e fare in modo che il minor quantitativo possibile di quella risorsa venga perduto lungo il percorso dalla terra alla tavola.
Forme e Colori, larte ha i suoi tempi: protagonisti gli artigiani
VITERBO – L’artigianato torna protagonista con la 19esima edizione di “Forme e Colori”, la mostra dedicata alla creatività e al lavoro degli artigiani che, dal 3 al 24 ottobre, animerà gli spazi del Museo della Ceramica della Tuscia nelle giornate dal venerdì alla domenica.
L’iniziativa, realizzata in collaborazione con il Museo della Ceramica e con il contributo della Camera di Commercio, gode inoltre del patrocinio del Parlamento europeo.
A presentare la nuova edizione, moderata dal segretario CNA Attilio Lupidi, sono stati il presidente di Fondazione Carivit Luigi Pasqualetti, il segretario generale della Camera di Commercio Francesco Monzillo, la presidente di CNA Artistica Cinzia Chiulli e il consigliere comunale Marco Nunzi.
Il rispetto del tempo al centro della 19esima edizione
Proprio il “rispetto del tempo” nella lavorazione artigianale sarà il tema scelto quest’anno, invitando le imprese partecipanti a riflettere sul valore del tempo necessario alla creazione: un processo che, attraverso il lavoro e le capacità dell’artigiano, si trasforma e si concretizza in opere di pregio.
“Abbiamo continuato questa tradizione legata alla ceramica per far conoscere il lavoro dei nostri artigiani – ha spiegato Pasqualetti –. Mi fa piacere che la cosa si stia allargando, dalla nostra provincia a tutta Italia. Per il ventennale vorrei dare un impulso ancora più importante, mi piacerebbe se si desse qualcosa di nuovo. Questo perché la nostra città deve crescere insieme ai nostri artigiani”.
A raccontare cosa si nasconde dietro la realizzazione di un’opera è stata invece Cinzia Chiulli: “Il rapporto che un artigiano ha nel momento del lavoro non è diverso da un rapporto interpersonale. Per questo nascono opere importanti. Non bisogna fermarsi alla superficie della materia, ma entrare nell’anima di ciò che si sta creando. Tutti noi lavoriamo, ma quando senti un artigiano raccontare la propria opera si aprono scenari incredibili”.
13mila euro di montepremi e il voto del pubblico
Importante anche il montepremi complessivo, che raggiungerà i 13mila euro. Per la categoria dedicata alle imprese artigiane sono previsti 4mila euro per il primo classificato, messi a disposizione da Fondazione Carivit, 1.500 euro per il secondo e 500 per il terzo.
Stessa ripartizione per la categoria dedicata alle imprese artigiane in collaborazione: 4mila euro al primo posto, 1.500 al secondo e 500 al terzo.
Spazio anche ai più giovani con la sezione dedicata agli studenti dei licei artistici: al primo classificato andrà un voucher da mille euro per l’acquisto di materiale didattico, messo a disposizione da CNA Viterbo e Civitavecchia, mentre secondo e terzo classificato riceveranno una targa.
A tutto questo si aggiunge una delle novità dell’edizione: il premio popolare. Chiunque visiterà la mostra potrà infatti esprimere la propria preferenza per le opere esposte.
L’artigianato come motore economico
“Dai valori dell’artigianato a un motore di produzione economica – ha sottolineato Francesco Monzillo –. Negli anni sono stati inseriti degli elementi formidabili. È una manifestazione che ci piace”.
A portare alcuni numeri sul settore è stato Marco Nunzi: “Forme e Colori rappresenta un’eccellenza. Per la prima volta c’è un saldo positivo per le imprese dell’artigianato: parliamo di circa 8mila imprese, con un +0,80%, e questo ci dà speranza. Nessuno può sostituire quel sentimento presente nell’opera di un artigiano”.
Per Nunzi, inoltre, il connubio tra istituzioni e associazioni di categoria rimane essenziale per lo sviluppo del territorio, anche all’interno di una società che sta riscoprendo una dimensione più “slow”, nella quale iniziative come “Forme e Colori” possono trovare spazio.
Dieci workshop gratuiti con i maestri artigiani
Alla mostra si affiancherà anche il calendario di “Fabbrica Experience”, con circa dieci workshop gratuiti guidati direttamente dai maestri artigiani. Le esperienze saranno prenotabili a partire da martedì 29 settembre e permetteranno ai partecipanti di avvicinarsi concretamente alle tecniche e ai tempi della lavorazione artigianale.
Numerose le realtà coinvolte nell’edizione, tra imprese e maestri artigiani, tra cui Alba Bufano, Ceramiche Cinzia Fasano e Armando Mortet. Presente anche il liceo artistico Francesco Orioli, con i corsi di discipline plastiche e scenografiche.
L’appuntamento è quindi dal 3 al 24 ottobre al Museo della Ceramica della Tuscia, dal venerdì alla domenica. L’ingresso alla mostra sarà gratuito.
Anziano trovato senza vita in casa
TARQUINIA - Nella mattinata di oggi, 29 settembre, la Centrale Operativa della Polizia Locale ha ricevuto la segnalazione di un cittadino, vicino di casa di un pensionato, preoccupato perché da alcuni giorni non vedeva più l’anziano entrare o uscire dalla propria abitazione e non riusciva a contattarlo telefonicamente.
A seguito della chiamata, il Comando ha disposto l’immediato intervento di una pattuglia presso l’abitazione. Contestualmente, tramite il NUE 112, sono stati allertati i Vigili del Fuoco e il personale sanitario del 118.
Sul posto sono intervenuti Polizia Locale, Vigili del Fuoco, personale medico-sanitario e Polizia di Stato. Una volta effettuato l’accesso all’interno dell’appartamento, è stato rinvenuto il corpo senza vita dell’anziano, nella camera da letto.
Il personale sanitario ha constatato il decesso, presumibilmente avvenuto da alcuni giorni.
La Polizia Locale ha proceduto agli accertamenti di competenza e ha informato l’Autorità Giudiziaria, mettendo a disposizione gli elementi raccolti e avviando gli ulteriori adempimenti disposti dall’autorità competente.
Cordoglio di Viterbonews24 per il comandante provinciale dei Carabinieri Alfredo Antro
VITERBO - La redazione di Viterbonews24 si unisce con profonda partecipazione al dolore del comandante provinciale dei Carabinieri, Colonnello Alfredo Antro, per la perdita del padre.
In questo momento di grande tristezza, il giornale rivolge al Colonnello e alla sua famiglia un pensiero di vicinanza e rispetto.
Lite durante un matrimonio a Vitorchiano: invitato ferito allocchio con un bicchiere
VITORCHIANO - Una festa di matrimonio si è trasformata in una scena di tensione nel corso del ricevimento organizzato sabato 26 settembre in un ristorante di Vitorchiano. Quello che avrebbe dovuto essere un momento di convivialità tra amici e parenti è stato interrotto da una violenta discussione tra due invitati, entrambi di Civita Castellana.
Secondo quanto ricostruito nelle prime fasi degli accertamenti, tra i due uomini sarebbe nata una discussione per motivi ancora da chiarire. In pochi istanti la situazione sarebbe degenerata e dalle parole si sarebbe passati all'aggressione fisica.
Nel corso della lite, uno dei due avrebbe afferrato un bicchiere e lo avrebbe scagliato contro il volto dell'altro invitato. Il colpo lo avrebbe raggiunto nella zona dell'occhio, provocandogli una profonda ferita e rendendo necessario l'intervento dei soccorritori.
La scena ha suscitato preoccupazione tra gli altri partecipanti al ricevimento, che hanno richiesto l'intervento delle forze dell'ordine e del personale sanitario. Sul posto sono arrivati i carabinieri, impegnati nel ricostruire la dinamica dell'accaduto e nel riportare la situazione alla calma.
Il ferito è stato invece preso in carico dagli operatori del 118 e successivamente trasferito all'ospedale Santa Rosa di Viterbo, dove è stato sottoposto alle cure necessarie per la lesione riportata all'occhio.
Al termine degli accertamenti, l'altro protagonista della lite sembrerebbe sia stato denunciato. Restano da chiarire le ragioni che hanno fatto scattare la discussione e la precisa dinamica dell'aggressione, sulla quale sono in corso gli approfondimenti dei carabinieri.
È morto Luciano Dottarelli, la Tuscia saluta il professore e lex sindaco di Bolsena
BOLSENA – È morto nella notte Luciano Dottarelli, docente, studioso di filosofia, amministratore e figura di riferimento per la vita culturale della Tuscia. Aveva 69 anni e avrebbe compiuto 70 anni il prossimo 2 novembre. Da tempo era malato.
Dottarelli lascia la moglie Simonetta Chiaretti, soprano e fondatrice della Compagnia delle Lavandaie della Tuscia, e due figli. Un legame, quello con la moglie, accompagnato anche dalla comune passione per la cultura e l’arte.
A Bolsena è stato proclamato il lutto cittadino per mercoledì 30 settembre, giornata in cui saranno celebrati i funerali alle 17 nella basilica di Santa Cristina.
Il nome di Dottarelli è legato soprattutto ai suoi tredici anni alla guida del Comune di Bolsena. È stato sindaco dal 1986 al 1999, un’esperienza amministrativa che, ancora oggi, viene ricordata dalla comunità. Nel corso del suo mandato è stato descritto come un amministratore particolarmente vicino ai cittadini, attento all’ascolto e disponibile a intervenire direttamente di fronte alle esigenze della comunità.
Il suo impegno politico e amministrativo è proseguito anche negli anni successivi. È stato consigliere provinciale e nel 2000 candidato alla presidenza della Provincia di Viterbo. Dal 2005 al 2010 ha ricoperto l’incarico di direttore generale della Provincia di Viterbo, durante la presidenza di Alessandro Mazzoli, occupandosi anche di formazione, organizzazione delle risorse umane e del percorso di certificazione Emas.
Accanto alla politica e alle istituzioni, Dottarelli ha coltivato per tutta la vita la passione per la filosofia e l’insegnamento. Ha insegnato filosofia, scienze dell’educazione e storia nelle scuole superiori, arrivando a svolgere attività didattica anche all’Università degli Studi della Tuscia. Successivamente si è dedicato soprattutto agli studi filosofici, con particolare attenzione a Immanuel Kant e Karl Popper.
Il suo impegno culturale lo ha portato anche a essere tra i fondatori della Società Filosofica Italiana – sezione di Viterbo e, nel 2013, a fondare il Club Unesco Viterbo Tuscia, del quale ha ricoperto la carica di presidente.
Numerose le iniziative promosse nel corso degli anni: attività editoriali, convegni e premi culturali, tra cui il Premio Tuscia e il Premio Bolsena Ambiente. Un percorso accompagnato dalla pubblicazione di numerosi saggi e libri.
La notizia della sua scomparsa ha suscitato cordoglio anche nelle istituzioni provinciali. Questa mattina il Consiglio provinciale di Viterbo ha ricordato Dottarelli con un minuto di silenzio. A intervenire è stato anche l’attuale sindaco di Bolsena Andrea Di Sorte, mentre il consigliere provinciale Maurizio Palozzi, che aveva condiviso con Dottarelli un percorso politico, ha espresso il proprio dolore per la scomparsa.
Con la morte di Dottarelli, Bolsena e la Tuscia perdono una figura che ha attraversato per decenni la vita amministrativa, scolastica e culturale del territorio, lasciando un segno nei diversi ambiti ai quali ha dedicato il proprio impegno.
Auto comprata fuori regione: cosa succede davvero a garanzia e tagliandi
Quanto pesa, nella scelta di un'auto, la distanza tra casa e il salone in cui la si compra? Nella Tuscia la domanda ha risvolti molto concreti, perché chi cerca un modello preciso, un allestimento particolare o un usato con certe caratteristiche finisce spesso per trovarlo a Roma, in Toscana o parecchio più a nord. A quel punto riaffiora un timore diffuso: restare senza assistenza una volta rientrati nel Viterbese, con il venditore a centinaia di chilometri e un'officina sotto casa che magari non vorrà mettere mano alla macchina. È un timore comprensibile, che però si regge su un'idea delle tutele superata da tempo dalla normativa.
Chi risponde dei difetti, e per quanto tempo
Il primo equivoco riguarda la garanzia legale di conformità. Il Codice del consumo, all'articolo 133, la pone in capo al venditore professionale, che risponde dei difetti manifestati entro due anni dalla consegna. Per l'usato le parti possono accorciare il periodo, ma non sotto un anno, e la riduzione deve essere concordata nel contratto. La sede del venditore non sposta nulla: la tutela nasce dal contratto e non dipende dai chilometri che separano l'acquirente dal salone.
Per i contratti conclusi dal 1° gennaio 2022, con la riforma del decreto legislativo 170 del 2021, è venuto meno anche l'obbligo di denunciare il difetto entro due mesi dalla scoperta, mentre resta il termine di ventisei mesi dalla consegna per far valere il diritto in giudizio. Su un piano diverso si colloca la garanzia commerciale del costruttore, che molte case riconoscono sull'intera rete ufficiale: quella di Mercedes-Benz, per citare un caso, vale in tutti i Paesi dell'Unione europea oltre che in Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera.
Tagliandi e manutenzione, l'officina si può scegliere
Il secondo luogo comune vuole che i tagliandi vadano fatti per forza dal concessionario che ha venduto l'auto, pena la perdita della garanzia. Le regole europee sulla distribuzione e l'assistenza dei veicoli, oggi contenute nel regolamento Ue 461/2010 e prorogate fino al 31 maggio 2028, dicono altro: la manutenzione ordinaria può essere eseguita anche da un'officina indipendente senza che la garanzia del costruttore decada.
Le condizioni sono precise. Gli interventi devono seguire il piano e le specifiche indicate dalla casa, vanno montati ricambi originali o di qualità corrispondente e ogni lavoro deve risultare da una fattura dettagliata, da conservare insieme al libretto. Le riparazioni coperte da garanzia e le campagne di richiamo restano invece affidate alla rete autorizzata del marchio, che non coincide con il singolo salone dove si è firmato il contratto: di norma può farsene carico un'officina ufficiale in provincia o a Roma.
Consegna e documenti: cosa chiarire prima della firma
Resta la parte logistica, ed è qui che le differenze tra un venditore e l'altro emergono davvero. Il passaggio di proprietà di un usato si gestisce per via telematica e non obbliga l'acquirente a presentarsi agli sportelli della propria provincia, mentre la consegna a domicilio su bisarca è diventata un servizio strutturato per diversi gruppi del settore. Alcuni concessionari del Nord-Est lo offrono su tutto il territorio nazionale (è il caso di Trivellato, gruppo con sedi tra Vicenza, Verona, Padova e Rovigo, che spedisce vetture nuove e usate in tutta Italia, isole escluse), con mezzi di trasporto in viaggio ogni giorno. Costi e tempi, in ogni caso, non sono standard e vanno chiesti di volta in volta.
Prima di firmare conviene mettere per iscritto alcuni punti:
• la durata della garanzia legale, soprattutto sull'usato, ed eventuali estensioni;
• come viene gestito un difetto che si presenta a distanza, e presso quale officina;
• chi si occupa di passaggio di proprietà o immatricolazione, e a quale costo;
• tempi, prezzo e condizioni del trasporto, compresa la copertura di eventuali danni durante il viaggio;
• la consegna del libretto dei tagliandi e della documentazione sugli interventi già eseguiti.
In sintesi: la garanzia legale dipende dal contratto e non dalla distanza, i tagliandi si possono fare dove si preferisce rispettando le specifiche del costruttore, le riparazioni in garanzia passano per la rete ufficiale del marchio. Comprando lontano cambia soprattutto la logistica, ed è su quella che va concentrata l'attenzione prima di firmare.
Addio a Luciano Dottarelli, Panunzi: Uomo di cultura e delle istituzioni
VITERBO – Cordoglio nel Viterbese per la scomparsa di Luciano Dottarelli, figura impegnata per anni nella vita politica, amministrativa e culturale della Tuscia. A ricordarlo è Enrico Panunzi, vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio, che con Dottarelli ha condiviso una lunga stagione politica e amministrativa.
“Ho appreso con profondo dolore della scomparsa di Luciano Dottarelli”, dichiara Panunzi, ricordandolo come “una figura di grande spessore umano, politico e culturale”, che ha dedicato parte della propria vita alla comunità e alla crescita del territorio.
Panunzi ripercorre il rapporto personale e istituzionale costruito nel corso degli anni, sottolineando la stima reciproca e le qualità che, a suo giudizio, hanno caratterizzato Dottarelli: “Ho sempre apprezzato la preparazione, la capacità di analisi e la passione con cui affrontava ogni responsabilità”.
L’ultimo incontro tra i due, racconta Panunzi, è avvenuto in occasione del Corpus Domini a Bolsena. “Ricordo ancora le sue parole, con le quali cercava di rassicurarmi, e la serenità che riusciva a trasmettere”, afferma il vicepresidente del Consiglio regionale, descrivendo Dottarelli come una persona dalla “passione sobria, mai sopra le righe”, capace di trovare nella misura e nell’equilibrio la forza della propria determinazione.
Nel corso della sua attività pubblica, Dottarelli ha ricoperto diversi incarichi. È stato sindaco di Bolsena per tredici anni, consigliere provinciale e successivamente direttore generale della Provincia di Viterbo. Ruoli che, nel ricordo di Panunzi, ha svolto con serietà e competenza, mantenendo un forte legame con la propria terra.
La sua figura, però, non viene ricordata soltanto per l’impegno politico e amministrativo. Dottarelli è stato anche docente, filosofo e studioso, oltre a essere promotore di iniziative rivolte alla diffusione della cultura e al confronto.
“Ricordarlo soltanto per il suo percorso politico e amministrativo sarebbe riduttivo”, sottolinea Panunzi, evidenziando una vocazione culturale che, secondo il suo ricordo, ha accompagnato l’intera vita di Dottarelli e che è stata messa a disposizione della comunità.
“La sua scomparsa lascia un profondo senso di tristezza in quanti hanno avuto modo di conoscerlo e di condividere con lui esperienze e percorsi”, conclude Panunzi. “La Tuscia perde una delle sue personalità più autorevoli e colte, di cui resteranno il lavoro svolto, gli insegnamenti e il contributo lasciato alla nostra comunità”.
Il vicepresidente del Consiglio regionale rivolge infine le proprie condoglianze alla moglie Simonetta, ai figli, alla famiglia e a tutte le persone che hanno voluto bene a Dottarelli, esprimendo loro vicinanza in questo momento di dolore.
Riforma dellartigianato, Dionisi: Confronto con le parti sociali prima del decreto
VITERBO – È aperto il confronto sulla riforma della disciplina dell’artigianato, per la quale la legge annuale sulle piccole e medie imprese ha delegato il Governo ad adottare uno o più decreti legislativi entro il 7 gennaio 2027.
Sul tema interviene Cristiano Dionisi, presidente della Piccola Industria di Unindustria e delegato per Filiere e Reti d’Impresa, che chiede un confronto con le parti sociali prima dell’adozione dei provvedimenti.
“La riforma della legge sull’artigianato non può creare condizioni artificiose che scoraggino la crescita delle piccole e medie imprese industriali”, dichiara Dionisi, sottolineando al tempo stesso “profonda considerazione e rispetto” per il comparto artigiano, definito un elemento importante dell’economia del Lazio.
Secondo il presidente della Piccola Industria di Unindustria, una delle principali criticità riguarderebbe la possibilità per aziende già strutturate e attive sui mercati industriali di scegliere, in base ai costi da sostenere, tra regimi differenti. Una situazione che, nella valutazione espressa da Dionisi, potrebbe “alterare la concorrenza e disincentivare investimenti e crescita”.
I timori di Unindustria
Dionisi evidenzia in particolare i possibili effetti di un ampliamento del perimetro delle imprese artigiane. Tra i rischi indicati ci sono le differenze nei costi salariali tra i diversi contratti collettivi e la possibilità, secondo Unindustria, di uno spostamento di imprese e lavoratori verso il regime artigiano.
Il tema delle ricadute sulla finanza pubblica è stato sollevato anche da Confindustria. In una valutazione pubblicata il 25 settembre, l’associazione ha stimato che, nello scenario più esteso considerato, l'impatto annuo sulla finanza pubblica potrebbe superare il miliardo di euro, con minori entrate INPS stimate in oltre 800 milioni e minori entrate IRPEF tra 250 e 400 milioni. Si tratta di stime elaborate da Confindustria, non di dati definitivi della riforma.
Unindustria segnala inoltre il possibile rischio che una maggiore convenienza nell’inquadramento artigiano possa ridurre gli incentivi alla crescita dimensionale e agli investimenti in innovazione, tecnologia ed efficientamento, in un contesto nel quale le imprese sono chiamate a rispettare standard e requisiti sempre più articolati.
“La vera competitività non si ottiene riducendo o frammentando il perimetro delle regole, ma puntando su produttività, crescita e investimenti”, sostiene Dionisi, richiamando anche l’obiettivo della crescita dimensionale delle imprese indicato come strategico per il sistema produttivo regionale.
Da qui la richiesta di sospendere l’iter del decreto delegato e di avviare, prima dell’adozione di qualsiasi provvedimento, un confronto approfondito con tutte le parti sociali, “a partire da industria e lavoratori”.
La posizione di Unindustria si inserisce così nel dibattito sulla revisione della disciplina dell’artigianato, mentre il quadro normativo nazionale prevede che il Governo proceda al riordino e all’aggiornamento della normativa vigente, con l’obiettivo dichiarato dalla legge delega di adeguarla alle mutate esigenze del mercato e all’evoluzione tecnologica, valorizzando anche lo sviluppo dimensionale delle imprese.
Viterbo, 45enne arrestata per evasione: trovata anche una modica quantità di crack
VITERBO – Era sottoposta alla misura alternativa della detenzione domiciliare, ma sarebbe stata sorpresa fuori dalla propria abitazione durante un controllo dei Carabinieri. Per questo una 45enne è stata arrestata in flagranza di reato con l’accusa di evasione.
L’operazione è stata condotta dai militari della Sezione Operativa del N.O.R. di Viterbo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio e di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti.
I Carabinieri, durante un controllo d’iniziativa, avrebbero sorpreso la donna lontano dalla propria abitazione, in violazione della misura cui era sottoposta. È quindi scattato l’arresto per evasione.
Nel corso della successiva perquisizione, effettuata con il supporto di personale femminile, i militari avrebbero inoltre trovato una modica quantità di crack. Per questo motivo la 45enne è stata segnalata amministrativamente alla Prefettura di Viterbo per possesso di sostanza stupefacente destinata, secondo quanto contestato, a uso personale.
Al termine delle formalità di rito, l’Autorità giudiziaria ha disposto il ripristino della detenzione domiciliare.
Viterbo, scrutatori e presidenti di seggio: ecco come presentare la domanda
VITERBO – Sono aperte le procedure per l’iscrizione agli albi delle persone idonee a ricoprire l’incarico di presidente di seggio elettorale e di scrutatore di seggio elettorale. Il Comune di Viterbo ha pubblicato la relativa modulistica e gli avvisi con le indicazioni per presentare le domande.
Per quanto riguarda l’albo dei presidenti di seggio, gli elettori interessati dovranno presentare la domanda entro il 31 ottobre. Per l’iscrizione all’albo degli scrutatori, invece, la scadenza è fissata al 30 novembre.
La richiesta deve essere presentata utilizzando l’apposito modulo, disponibile sul sito istituzionale del Comune di Viterbo, nella home page e nella sezione dedicata alla modulistica dei servizi demografici, oppure presso l’Ufficio elettorale di via Cavour 10.
Le domande, sia per l’albo degli scrutatori sia per quello dei presidenti di seggio, dovranno essere trasmesse secondo le modalità e nel rispetto delle tempistiche indicate nei rispettivi avvisi. Alla richiesta dovrà essere allegata anche la fotocopia di un documento di identità in corso di validità.
Il Comune ricorda inoltre che chi è già inserito nell’albo unico degli scrutatori non dovrà presentare una nuova domanda. La stessa disposizione vale per le persone già iscritte all’albo degli idonei all’ufficio di presidente di seggio.
Gli avvisi integrali e i relativi modelli di domanda sono disponibili sulla home page del sito istituzionale del Comune di Viterbo, nella sezione dedicata all’iniziativa.
Cinema, nel Viterbese finanziate tre sale: Zelli, Investimento concreto sulla cultura e sui ...
VITERBO – Tre sale cinematografiche del Viterbese sono tra le strutture interessate dai finanziamenti regionali destinati al sostegno e al rilancio competitivo delle sale cinematografiche e delle arene. Si tratta del Multisala Etrusco di Tarquinia, del Cinetuscia Village di Vitorchiano e del Cinema Excelsior di Vetralla.
A commentare il finanziamento è Giulio Menegali Zelli Iacobuzi, presidente della commissione Agricoltura e Ambiente del Consiglio regionale del Lazio, che sottolinea il ruolo delle sale cinematografiche non solo come luoghi di spettacolo, ma anche come spazi di aggregazione e partecipazione.
“Il finanziamento dei progetti presentati dal Multisala Etrusco di Tarquinia, dal Cinetuscia Village di Vitorchiano e dal Cinema Excelsior di Vetralla rappresenta una notizia importante per il Viterbese e per l’intera rete culturale della provincia”, dichiara Zelli. Secondo il presidente della commissione regionale, le sale possono rappresentare “veri presìdi culturali e sociali”, contribuendo all’aggregazione e alla crescita delle comunità.
Gli interventi finanziati attraverso il programma regionale potranno riguardare diversi ambiti, dalla manutenzione straordinaria agli adeguamenti alle normative sulla sicurezza, dall’abbattimento delle barriere architettoniche al rinnovo di arredi e impianti. Tra gli interventi previsti rientrano inoltre l’innovazione tecnologica e l’efficientamento energetico.
Per Tarquinia, Vitorchiano e Vetralla, sottolinea Zelli, i finanziamenti rappresentano un’opportunità per intervenire sulle strutture e migliorare gli spazi destinati al pubblico. L’obiettivo indicato nella nota è quello di contribuire a rendere le sale più moderne, accessibili ed efficienti e, attraverso una migliore qualità degli ambienti e delle dotazioni tecnologiche, sostenere anche l’offerta cinematografica sul territorio.
“Il cinema – prosegue Zelli – rappresenta anche uno strumento di promozione e valorizzazione della provincia di Viterbo”. Una rete di sale, secondo il presidente, può ampliare le occasioni di incontro e offrire a cittadini, famiglie, studenti e visitatori una proposta culturale accessibile, contribuendo al tempo stesso a sostenere l’economia locale.
In conclusione, Zelli rivolge un ringraziamento all’assessore regionale Giancarlo Righini “per l’attenzione riservata al comparto e per il lavoro che ha consentito di finanziare tutti i progetti ammissibili”. Secondo il presidente della commissione, l’investimento nel settore cinematografico rappresenta anche, nella prospettiva espressa nella nota, uno strumento di sviluppo, coesione sociale e competitività dei territori.
Carbognano, nasce Spazio Sviluppo: un nuovo punto di riferimento per lavoro, servizi e territorio
CARBOGNANO – Un nuovo luogo dedicato alle persone, al lavoro e alla comunità. A Carbognano nasce “Spazio Sviluppo”, il centro al centro del progetto “Connessioni Attive”, promosso dal Comune di Carbognano e da Percorsi di Crescita APS e finanziato dalla Regione Lazio nell’ambito del Programma FSE+ 2021-2027 – Priorità I – Occupazione.
La presentazione del progetto è in programma mercoledì 30 settembre alle 18, nella Ex Chiesa di Santa Maria, in Piazza di Santa Maria. Alle 19, invece, è prevista l’inaugurazione di “Spazio Sviluppo”, in Piazza del Comune 22.
All’appuntamento saranno presenti il sindaco di Carbognano Agostino Gasbarri, la presidente dell’Associazione Culturale Percorsi di Crescita Mariangela Garofalo e i rappresentanti degli enti coinvolti. Comune e associazione hanno costituito l’Associazione Temporanea di Scopo attraverso la quale viene gestita l’attuazione del progetto sul territorio.
L’obiettivo di “Spazio Sviluppo” è offrire un luogo fisico, stabile, gratuito e vicino, dove poter trovare ascolto, orientamento e un supporto concreto nei momenti di cambiamento, difficoltà o transizione.
“A volte basta trovare il posto giusto” è il messaggio che accompagna l’iniziativa. Lo spazio nasce infatti per consentire alle persone di raccontare le proprie esigenze, conoscere meglio capacità ed esperienze, individuare nuove opportunità e, quando necessario, essere accompagnate verso i servizi presenti sul territorio.
Quattro direzioni per un unico obiettivo
Il progetto “Connessioni Attive” si sviluppa lungo quattro direttrici: occupabilità, empowerment, sviluppo territoriale e coesione sociale.
Tra le attività previste ci sono l’orientamento al lavoro, il bilancio delle competenze, l’accompagnamento individuale e corsi brevi e pratici destinati a rafforzare competenze personali, professionali e digitali.
Una parte importante del progetto riguarda inoltre la facilitazione digitale, con un aiuto concreto nell’utilizzo di strumenti e servizi come SPID, CIE, App IO, PagoPA, PEC, ISEE, INPS e prenotazioni sanitarie, con l’obiettivo di favorire una maggiore autonomia nell’accesso ai servizi.
Previsto anche uno spazio dedicato all’ascolto e al benessere, riservato e protetto, dove poter parlare delle proprie difficoltà senza giudizio e ricevere un primo orientamento verso i servizi territoriali più adatti.
“Spazio Sviluppo” guarda infine anche alla comunità e alla valorizzazione delle risorse locali, attraverso iniziative dedicate al turismo e al territorio, in collaborazione con le associazioni locali, e percorsi finalizzati alla conoscenza del patrimonio naturalistico, agricolo, artigianale e turistico.
A chi si rivolge
Il progetto è rivolto prioritariamente ai cittadini di Carbognano e dei Comuni limitrofi che si trovano in situazioni di difficoltà o vulnerabilità sociale e lavorativa.
Tra i destinatari figurano in particolare giovani tra i 18 e i 29 anni che non studiano e non lavorano, donne disoccupate o inattive, persone disoccupate anche da lungo tempo e over 50, persone con fragilità e disabilità, cittadini stranieri e migranti, oltre a chi necessita di supporto nell’utilizzo degli strumenti digitali.
L’accesso a “Spazio Sviluppo” sarà gratuito. Non sarà necessario arrivare avendo già individuato un problema preciso o sapendo quale percorso intraprendere: il primo passo potrà essere semplicemente un colloquio conoscitivo, per comprendere insieme quale tipo di supporto possa essere più utile.
“Non devi avere già tutte le risposte. A Spazio Sviluppo puoi semplicemente raccontare di cosa hai bisogno”: è questa la filosofia alla base del nuovo spazio, pensato come un punto di incontro tra persone, servizi, opportunità e territorio.
Viterbo, il Boccale del Pellegrino torna al Museo della Ceramica dopo la mostra di Bruges
VITERBO – È tornato oggi al Museo della Ceramica della Tuscia il “Boccale con immagine del Pellegrino”, dopo oltre quattro mesi trascorsi in Belgio nell’ambito della mostra internazionale “Connected Worlds of Bruges”, ospitata negli spazi del BRUSK di Musea Brugge.
L’esposizione, inaugurata l’8 maggio e conclusa il 6 settembre 2026, ha riunito opere provenienti da importanti musei, biblioteche e istituzioni culturali europee e internazionali, raccontando Bruges come crocevia di scambi culturali, economici e religiosi nel Medioevo.
Tra i reperti selezionati anche il boccale realizzato a Orvieto nella prima metà del XIV secolo, appartenente alle collezioni del Museo della Ceramica della Tuscia di Viterbo. L’opera, in maiolica e identificata con l’inventario 35, è stata inserita nella sezione dedicata al mondo cristiano e al tema del pellegrinaggio, in dialogo con manufatti capaci di testimoniare la circolazione di persone, immagini e idee tra Europa, Mediterraneo e Oriente.
Al termine della mostra, il reperto è stato disallestito e imballato secondo le procedure concordate con la Soprintendenza di riferimento e con Musea Brugge, facendo quindi ritorno a Viterbo sotto la supervisione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale.
La partecipazione alla mostra ha inoltre lasciato una traccia nella documentazione scientifica dell’esposizione. Il “Boccale del Pellegrino” è infatti presente nel catalogo ufficiale di “Connected Worlds of Bruges”, dove l’opera è pubblicata con una riproduzione di particolare evidenza.
La mostra è stata curata da un gruppo internazionale di studiosi, tra i quali il professor Peter Frankopan dell’Università di Oxford, e ha proposto un percorso dedicato alle connessioni che nel Medioevo attraversavano l’Europa e i territori del Mediterraneo e dell’Oriente.
«La conclusione della mostra ci consente di misurare pienamente il valore di questa esperienza – dichiara il presidente della Fondazione Carivit, ente proprietario e gestore del Museo in collaborazione con il Comune di Viterbo, Luigi Pasqualetti –. Il Boccale del Pellegrino ha rappresentato a Bruges non soltanto il Museo della Ceramica della Tuscia, ma un patrimonio e un territorio capaci di partecipare con autorevolezza a un progetto culturale europeo di altissimo livello».
Soddisfazione anche da parte del vicesindaco e assessore alla Cultura Alfonso Antoniozzi, che sottolinea come la partecipazione abbia portato Viterbo e il suo Museo della Ceramica all’interno di un racconto di dimensione internazionale.
«Quando un’opera del nostro patrimonio viene scelta per dialogare con collezioni di tale importanza, la città supera i propri confini senza rinunciare alla propria identità», afferma Antoniozzi.
La direttrice del Museo della Ceramica della Tuscia, Silvia Valentini, evidenzia invece il valore scientifico della partecipazione: «La presenza del Boccale del Pellegrino a Bruges ha confermato la qualità e il potenziale scientifico delle nostre collezioni». La pubblicazione dell’opera nel catalogo ufficiale, aggiunge, rappresenta «un riconoscimento importante» e una testimonianza duratura della collaborazione.
Con la partecipazione a “Connected Worlds of Bruges”, il Museo della Ceramica della Tuscia ha dunque portato una testimonianza della ceramica medievale dell’Italia centrale all’interno di un progetto culturale internazionale. Ora il rientro a Viterbo restituisce l’opera alle collezioni del museo, dopo l’esperienza espositiva che ne ha ampliato la visibilità e il confronto con importanti patrimoni culturali internazionali.
Tarquinia, successo per il Festival dei Luoghi Medievali: la città protagonista per un weekend
TARQUINIA – Per un intero fine settimana Tarquinia ha assunto il ruolo di capitale della cultura medievale. Sabato 26 e domenica 27 settembre la città ha ospitato l’VIII edizione del Festival dei Luoghi Medievali, promosso dalla DMO Luoghi del Medioevo ETS e dal Comune di Tarquinia, in collaborazione con la Pro Loco Tarquinia e l’ASD Palio dell’Anello.
Due giornate che hanno richiamato in città amministratori, gruppi storici e rappresentanti di realtà culturali provenienti da diverse zone d’Italia, consolidando il ruolo di Tarquinia all’interno della rete nazionale dedicata alla storia e alla cultura medievale.
Il momento centrale della manifestazione si è svolto nel pomeriggio di sabato con il corteo storico dedicato alle nozze tra Sante Vitelleschi e Costanza degli Anguillara, celebrate nel 1451. Dalle 17.30 alle 20, le nove contrade di Tarquinia hanno sfilato insieme alle delegazioni di Cairo Montenotte, Soriano nel Cimino, Narni, San Gemini, Fermo, Scurcola Marsicana, Eboli e Ariano Irpino, oltre al “Corteo Matildico” delle Quattro Castella.
La giornata si è conclusa con una conviviale ospitata nel chiostro di San Marco, dove la proposta gastronomica è stata curata da Letizia Benedetti, Massimiliano Ortenzi e dallo staff del Movida di Marta Ortenzi. Un ringraziamento è stato rivolto anche a Giuseppe De Angelis per il contributo alla realizzazione della serata.
Domenica 27 settembre il Festival è proseguito nella sala consiliare, dove si è svolta la “Coniuratio civitatum”, iniziativa ispirata agli Statuti della città di Corneto del 1545. I delegati dei Comuni partecipanti, coordinati dal sindaco Francesco Sposetti, hanno sottoscritto simbolicamente un patto di solidarietà e collaborazione finalizzato alla promozione e alla tutela dei luoghi medievali italiani.
A seguire si è tenuto un workshop dedicato al turismo storico e rievocativo, con la partecipazione di ENIT e dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura. Al centro del confronto temi come il censimento e la mappatura dei luoghi medievali, la creazione di circuiti nazionali, i modelli di governance e le nuove opportunità turistiche legate alla valorizzazione del patrimonio storico.
«Il Festival ha confermato la capacità di Tarquinia di dialogare con realtà diverse e di inserirsi in una rete nazionale che mette in relazione cultura, storia e turismo – afferma il sindaco Francesco Sposetti –. Abbiamo accolto amministratori, gruppi storici e visitatori da diverse parti d’Italia, rafforzando relazioni che possono tradursi in nuove occasioni di promozione e sviluppo del territorio».
Soddisfazione anche da parte dell’assessore alla Cultura Roberta Piroli: «È stata un’importante occasione per raccontare Tarquinia attraverso la sua storia e le sue tradizioni. Il coinvolgimento delle contrade, delle associazioni e della comunità ha dato forza alla manifestazione e dimostrato come la collaborazione possa trasformare il patrimonio storico in un’esperienza culturale capace di parlare anche alle nuove generazioni».
L’ottava edizione del Festival si è quindi conclusa con un bilancio positivo, rafforzando i rapporti tra le diverse realtà italiane coinvolte nella valorizzazione dei luoghi medievali e confermando Tarquinia come uno dei punti di riferimento del circuito nazionale dedicato alla cultura e alla rievocazione storica.
L'Ater torna in possesso del locale in via Beato Giacomo
VITERBO - “La vicenda del locale Ater di via Beato Giacomo 1, nel quartiere di San Faustino, a Viterbo, si è definitivamente chiusa oggi: l'Ater è, infatti, rientrata in possesso del locale, con la riconsegna da parte dell’Associazione che lo aveva in locazione”. E’ quanto annuncia Diego Bacchiocchi, presidente dell’Ater di Viterbo, spiegando che “dopo le preoccupazioni manifestate dai residenti e le relative notizie di stampa, l’Ater, con i suoi legali, ha intavolato un trattativa con l’Associazione a cui era stato affittato il locale e che aveva accumulato una consistente morosità, tanto che erano state avviate le pratiche legali per lo sfratto”.
“Conseguentemente – aggiunge Bacchiocchi – i responsabili dell’Associazione ci hanno comunicato la volontà di restituire l’immobile, senza arrivare a un contenzioso. E oggi è avvenuto il rilascio del locale, tornato nella disponibilità dell’Ater, che ha subito provveduto a mettere in sicurezza l’immobile, anche attraverso alcuni pannelli, per evitare occupazioni o nuove intrusioni. Lo abbiamo detto e ripetuto più volte: l’Ater di Viterbo è e sarà sempre dalla parte della legalità, i prepotenti cambino indirizzo”.
Previsioni meteo per mercoledì 30 settembre
Viterbo
Tempo stabile nel corso della giornata con cieli sereni o al più poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nottata si rinnovano condizioni di tempo asciutto con ampie schiarite ovunque. Temperature comprese tra +14°C e +28°C.
Lazio
Giornata all'insegna del tempo stabile su tutta la regione con cieli sereni o al più poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nottata si rinnovano condizioni di tempo asciutto con ampie schiarite ovunque.
NAZIONALE
AL NORD
Al mattino tempo per lo più asciutto su tutte le regioni ma con molta nuvolosità al Nord-Ovest e sole prevalente altrove. Al pomeriggio non sono attese variazioni di rilievo. Tra la serata e la notte ancora molte nubi al Nord-Ovest con possibili anche dei piovaschi specie sulle Alpi occidentali, sereno o poco nuvoloso sulle altre regioni.
AL CENTRO
Giornata all'insegna del tempo asciutto su tutte le regioni centrali con cieli soleggiati sia al mattino che al pomeriggio. Nessuna variazione in serata e nottata con ampie schiarite su tutti i settori, salvo qualche disturbo nuvoloso possibile sulle coste toscane.
AL SUD E SULLE ISOLE
Tempo stabile al mattino al Sud con cieli sereni o poco nuvolosi. Nel pomeriggio nuvolosità in aumento sulla Sardegna, ancora cieli prevalentemente soleggiati sulle altre regioni. Tra la serata e la notte si rinnovano condizioni di tempo asciutto con cieli sereni o poco nuvolosi, nuvoloso invece sulla Sardegna ma senza fenomeni di rilievo associati.
Temperature minime in lieve rialzo al Nord ed in lieve calo al Sud, massime stazionarie o in generale lieve diminuzione su tutta la Penisola.
Www.centrometeoitaliano.it
Video meteo domani: https://www.youtube.com/c/CentrometeoitalianoIt/videos
Al via la 59esima edizione della Sagra delle castagne di Soriano nel Cimino
SORIANO NEL CIMINO - Dopo la presentazione e gli appuntamenti di anteprima nello scorso fine settimana, si apre ufficialmente a Soriano nel Cimino (VT) la 59ᵃ edizione della Sagra delle Castagne, grande manifestazione storico-rievocativa con cui la cittadina celebra il suo passato, rinnovando una tradizione che risale alla fine del XV secolo.
L'organizzazione è a cura dell'Ente Sagra delle Castagne, presieduto da Antonio Tempesta, in stretta collaborazione con il Comune e con varie realtà locali. Un evento che va assolutamente oltre l'aspetto gastronomico che a prima vista il nome potrebbe suggerire e che si conferma ogni anno tra i più affermati e interessanti della Tuscia, in grado di catalizzare in modo crescente l'attenzione di un numero sempre maggiore di visitatori. La festa, inoltre, fa parte dell'Associazione Rievocazioni Storiche del Lazio, è iscritta all'albo delle rievocazioni storiche della Regione Lazio e da diversi anni si attesta nei primi venti posti della graduatoria del Ministero della Cultura.
Il programma del primo weekend di Sagra delle Castagne 2026 inizia giovedì 1° ottobre 2026 alle ore 20 con la cena di beneficenza dell'AIDO presso la Taverna del Drago in contrada San Giorgio.
Venerdì 2 ottobre alle ore 16 presso Palazzo Chigi-Albani apre la mostra collettiva su Giulia Farnese a cura di Tuscia in Fiore, visitabile fino al 18 ottobre. Alle 17:30 presso la Chiesa di Sant'Eutizio, in Via della Rocca, 'Rostiva i polli e le castagne in forno', concerto con musiche storiche eseguite dalla Banda Musicale di Soriano nel Cimino. In serata, alle 21:30, Piazza Vittorio Emanuele II ospita la cerimonia di apertura della Sagra delle Castagne (ingresso 3 euro) con la benedizione e investitura di arcieri e cavalieri, il lancio della sfida e l'offerta di ceri e doni alla Chiesa, con la partecipazione di Gianluca Foresi, attore, regista e direttore creativo noto per il suo lavoro con le più importanti rievocazioni storiche italiane, in qualità di cantore di atmosfere medievali. La presenza di Foresi, un grande professionista che conferisce ulteriore prestigio alla Sagra delle Castagne, è confermata per tutti gli spettacoli rievocativi in programma.
Nella mattina di sabato 3 ottobre si aprono due mercatini che saranno allestiti in tutti i weekend di sagra: dalle ore 9, in Viale Vittorio Emanuele III e Piazzale Belvedere il 'Mercatino del Belvedere' con antiquariato, collezionismo e vintage e 'Alla Corte del Castello', mercatino artistico al Castello Orsini. Nel pomeriggio, alle 16:30 esibizione di falconeria a cura della contrada San Giorgio in Piazza Vittorio Emanuele II e intrattenimento con la Compagnia del Lauro di Sansepolcro (AR) per le vie del borgo, con danze, musiche e costumi dal Medioevo al Rinascimento, nobili e popolane. Il Gruppo Musici della Contrada Papacqua e il Gruppo Storico Spadaccini del Rione Rocca sono i protagonisti dell'esibizione serale in Piazza Vittorio Emanuele II (ore 21:30, ingresso 6 euro).
Domenica 4 ottobre è la giornata del Palio delle Contrade, con cui culmina il primo fine settimana di festa. Il programma comincia alle 9 con la messa presso la Chiesa della Madonna del Poggio, in Via del Casalaccio, con il vescovo di Civita Castellana Marco Salvi, seguita da una visita guidata al chiostro. Dalle 9:30 apertura della fiera mercato in Viale Vittorio Emanuele II. Alle 10, inoltre, presso l'ufficio turistico partono le visite guidate 'Soriano tra storia e leggenda' (prenotazione obbligatoria al numero 0761.748871, gruppi max 25-30 persone).
Ci si avvicina così al Palio con la lettura del bando di sfida per le vie cittadine, alle ore 12, mentre alle 14 in Piazza Vittorio Emanuele II sono previsti l'assembramento e la partenza del corteo per il 'Campo de li Giochi' in località Giannotti. Qui alle 15 si disputa il Palio delle Contrade, composto dalla giostra degli anelli e dal torneo degli arcieri (ingresso 5 euro). Protagoniste le quattro contrade sorianesi - Papacqua, Rocca, San Giorgio, Trinità - che inoltre, durante tutta la Sagra delle Castagne, si cimentano in una serie di sfide e rappresentazioni in abito storico.
Durante il Palio, per chi sceglie di non partecipare, le vie di Soriano sono animate dall'intrattenimento della Compagnia del Lauro di Sansepolcro (AR). Alle 18 in Piazza Vittorio Emanuele II la proclamazione della contrada vincitrice del Palio, che riceve il drappo realizzato dall'artista Alessia Clementi. Per tutta la Sagra delle Castagne, al Castello Orsini, è aperta la mostra 'Vestimenta Historiae' dedicata ad abiti e gioielli storici dal '300 al '500.
Il programma completo, la biglietteria online e tutte le informazioni sono disponibili su www.sagradellecastagne.com.
