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Tuscia: un patrimonio culturale che guarda al futuro
La recente notizia dello stanziamento di oltre 410 mila euro destinati alle biblioteche della Tuscia, annunciato dal deputato Mauro Rotelli e accolto con soddisfazione dal Dipartimento provinciale Iniziative Editoriali di Fratelli d’Italia, è molto più di una semplice cifra in un bilancio. È un segnale concreto che conferma come questo territorio, ricchissimo di storia e arte, continui a investire sul proprio futuro culturale, ripensando spazi, linguaggi e strumenti per renderli sempre più vicini alle persone.
Un territorio dalla storia millenaria
Quando si parla di Tuscia non si indica solo Viterbo, ma un’area più vasta, che abbraccia paesaggi, borghi e comunità che affondano le proprie radici nell’antica civiltà etrusca. È un territorio in cui la storia non è un concetto astratto, ma qualcosa che si respira nelle pietre dei centri storici, nelle necropoli, nelle chiese medievali e nei palazzi rinascimentali. Le biblioteche, in questo contesto, non sono semplicemente luoghi di conservazione del sapere, ma ponti tra passato e presente. Ogni volume, ogni archivio locale, ogni collezione rappresenta un tassello di un mosaico più ampio, che racconta la lunga continuità culturale della Tuscia.
La cultura qui non è mai stata un lusso per pochi, ma una dimensione quotidiana, fatta di feste popolari, rievocazioni storiche, tradizioni enogastronomiche e piccole realtà associative che, nel tempo, hanno custodito memorie e identità. Lo stanziamento di nuovi fondi per le biblioteche significa rafforzare proprio questo tessuto, spesso silenzioso ma vitale, che rende la Tuscia un luogo unico nel panorama nazionale.
Biblioteche come laboratori di innovazione
Pensare alle biblioteche della Tuscia solo come a sale di lettura tranquille è ormai riduttivo. Oggi sono sempre più centri culturali polifunzionali, spazi di incontro, laboratori didattici, luoghi in cui la tradizione libraria dialoga con le nuove tecnologie. I 410 mila euro annunciati rappresentano un’opportunità per potenziare servizi, ampliare cataloghi, migliorare le strutture e magari rafforzare la rete tra le diverse realtà bibliotecarie del territorio.
In un’area così ricca di storia, le biblioteche possono diventare veri hub di innovazione culturale: luoghi in cui si sperimentano nuovi formati, dall’ebook ai podcast, dalle presentazioni ibride alle esposizioni immersive. Investire in questi spazi significa creare le condizioni perché giovani, famiglie, studenti e anziani possano trovare un punto di riferimento stabile, in cui la cultura sia accessibile, inclusiva e capace di parlare linguaggi diversi.
Arte digitale e nuovi linguaggi
La Tuscia è conosciuta per i suoi patrimoni storici, ma è anche un territorio che si sta aprendo sempre di più all’arte contemporanea e ai linguaggi digitali. Installazioni multimediali, proiezioni, realtà aumentata, percorsi virtuali nei musei e nei siti archeologici sono strumenti che permettono a chiunque, residenti e visitatori, di scoprire il territorio in modi originali e coinvolgenti.
La cultura di oggi comprende anche forme di intrattenimento che passano dal web e dalle piattaforme digitali, in cui convivono streaming, videogiochi, spazi sociali online e persino esperienze di svago come il bingo live, che si affiancano ai tradizionali momenti ricreativi. Senza idealizzare né demonizzare queste novità, è importante riconoscere che fanno parte del panorama culturale contemporaneo e che possono dialogare con le istituzioni culturali più classiche, purché inserite in contesti responsabili e consapevoli.
Musei, biblioteche e centri culturali della Tuscia possono sfruttare questi strumenti digitali per avvicinare nuovi pubblici, soprattutto le generazioni più giovani, abituate a muoversi tra schermi, contenuti online e interazioni in tempo reale. L’innovazione tecnologica, in questo senso, non sostituisce la cultura tradizionale, ma ne amplia le possibilità espressive e narrative.
Tradizione viva e identità condivisa
Accanto alla spinta verso l’innovazione, la Tuscia resta profondamente legata alle sue tradizioni. Le rievocazioni storiche, le processioni, le feste patronali, le sagre e gli eventi legati al calendario agricolo e religioso non sono semplici attrazioni per turisti, ma momenti di coesione sociale. In questi appuntamenti si tramandano gesti, canti, ricette, simboli e storie che tengono viva l’identità delle comunità locali.
Le biblioteche e le istituzioni culturali possono svolgere un ruolo decisivo anche qui, documentando queste tradizioni, raccogliendo testimonianze orali, archiviando fotografie, video, manifesti e programmi degli eventi. In questo modo, ciò che oggi viviamo come festa e partecipazione collettiva diventa domani materiale prezioso per studi, ricerche e nuove narrazioni. Tradizione e futuro, in Tuscia, non sono in conflitto: sono due dimensioni che si alimentano reciprocamente.
Perché investire nella cultura della Tuscia è investire nel futuro
Lo stanziamento di oltre 410 mila euro per le biblioteche della Tuscia non rappresenta solo un sostegno tecnico o logistico: è un investimento simbolico e concreto nella qualità della vita delle persone che abitano questo territorio. La cultura crea opportunità educative, favorisce l’integrazione sociale, alimenta il turismo sostenibile, genera lavoro nell’ambito dell’editoria, degli eventi, della comunicazione e dei servizi culturali.
In una fase storica in cui tutto sembra correre veloce e la fruizione dei contenuti è sempre più frammentata, sostenere luoghi come le biblioteche significa mettere al centro il tempo della riflessione, dello studio, del confronto e della creatività. Per la Tuscia, custodire il proprio patrimonio e allo stesso tempo sperimentare nuovi linguaggi è la strada per restare fedele alle proprie radici senza rinunciare a crescere.
Continuare a stanziare fondi, ma anche idee, progetti e competenze per la cultura di queste zone è fondamentale. Solo così la Tuscia potrà continuare a essere ciò che è da secoli: un territorio capace di unire storia e innovazione, memoria e futuro, tradizione e nuove forme di espressione, offrendo alle generazioni presenti e future un patrimonio vivo, da vivere e non solo da contemplare.
A Montefiascone Fratelli dItalia raccoglie firme contro lintegralismo islamico
MONTEFIASCONE - Fratelli d'Italia scenderà in piazza anche a Montefiascone per difendere i valori dell'Occidente, dell'identità nazionale e della libertà delle donne. Venerdì 28 novembre alle ore 10:30, a Piazzale Roma, il circolo guidato dal presidente Mirko Zuffi organizzerà un gazebo dedicato alla raccolta firme a sostegno della proposta di legge contro l'integralismo islamico promossa dal partito.
Negli ultimi anni, in molte città europee si sono sviluppate vere e proprie società parallele, dove i precetti religiosi finiscono per prevalere sulle leggi dello Stato. Un 'separatismo religioso' che non solo mina la coesione sociale, ma alimenta dinamiche di emarginazione, chiusura e rifiuto dei valori occidentali: un terreno fertile per integralismo e terrorismo.
Fratelli d'Italia dice basta alle zone franche, ai quartieri in cui regole e stili di vita in aperto contrasto con la cultura europea vengono tollerati in nome di un relativismo che mette a rischio sicurezza, donne e libertà. La proposta di legge sostenuta dal partito prevede:
1) il divieto del velo integrale in tutti i luoghi pubblici;
2) maggiore trasparenza sui finanziamenti esteri per la costruzione di luoghi di culto;
3) pene più severe contro i matrimoni combinati;
4) stop ai certificati di verginità, salvo motivazioni mediche;
5) la possibilità di chiusura temporanea dei luoghi di culto che diffondono messaggi fondati sull'odio o sulla superiorità religiosa.
«La sicurezza dei cittadini, la parità di genere e il rispetto della dignità delle donne non sono valori negoziabili» – dichiara Mirko Zuffi – «e Montefiascone farà la sua parte per difenderli con determinazione».
Il Circolo invita la cittadinanza a partecipare e a firmare per sostenere una battaglia di libertà, civiltà e identità.
Successo per lo stage congiunto tra Asd Viterbo FC e Krav Maga Tuscia
VITERBO - Entusiasmo, divertimento, ma anche tanta professionalità e competenze tecniche messe in campo. Lo stage di difesa personale di Krav Maga Tuscia a cui hanno partecipato le atlete della ASD Viterbo FC Under 17 è stato un grande successo. Alle ragazze sono state impartite nozioni sia teoriche, sulla prevenzione da una potenziale aggressione, che pratiche, con l’insegnamento di tecniche di auto-difesa che hanno suscitato l’interesse delle partecipanti.
“Sono molto soddisfatto per l’entusiasmo che ha suscitato questo stage – afferma il presidente di Krav Maga Tuscia Carlo Mancini – Il mio auspicio è che questo sia solo il primo passo e che si riesca a strutturare un percorso marziale che sia di costante supporto alle atlete e ai loro famigliari. Noi siamo a disposizione”.
“Una bellissima iniziativa – replica il patron dell’Asd Viterbo FC Andrea Pedica – con una grande partecipazione delle nostre ragazze, mister e dirigenti. Uno splendido momento di condivisione a sostegno di una causa nobile, come la lotta alla violenza sulle donne. Ringraziamo gli amici di Krav Maga Tuscia per l’opportunità e la collaborazione”.
Contrasto alla violenza sulle donne: l'impegno dell'Arma nel Viterbese
VITERBO - Le sedi del Comando Provinciale dei Carabinieri di Viterbo, presso cui è presente “Una stanza tutta per sé”, e della Compagnia di Tuscania si tingono di arancione. Aderendo alla campagna globale “Orange the World”, l’Arma trasforma le proprie caserme in un simbolo tangibile di solidarietà in occasione della “Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne”.
Questa iniziativa non è un semplice gesto formale, ma un messaggio rivolto a tutte le donne che subiscono violenza: non siete sole. È un invito a trovare la forza di denunciare, sapendo di poter contare su un’Istituzione pronta ad ascoltare e proteggere.
L'impegno dell'Arma dei Carabinieri nel contrastare la violenza di genere, lo stalking, i maltrattamenti e le aggressioni è capillare e quotidiano.
Per tale motivo l’Arma si adopera per costruire un ponte di fiducia con le vittime, con l’obiettivo è incoraggiare chiunque si trovi in una situazione di pericolo a contattare i Carabinieri senza esitazione, per attivare tempestivamente tutte le misure di tutela e intraprendere un percorso di rinascita.
Arrivano 3,5 milioni di euro per il nuovo Horto Parco di Lucrezia Borgia
NEPI – Giornata storica per il Comune di Nepi, che ha ricevuto la comunicazione ufficiale della concessione di un contributo di 3.518.097 euro destinato alla realizzazione dell’ambizioso progetto “Horto – Parco di Lucrezia Borgia”, nell’ampia area del Castello dei Borgia recentemente acquistata dall’amministrazione comunale.
Si tratta del finanziamento più alto ottenuto quest’anno nel Centro Italia per questa categoria di interventi, un risultato definito straordinario dalla stessa amministrazione. L’investimento promette di generare un significativo incremento turistico e culturale, trasformando uno dei luoghi più iconici del territorio. Lo fa sapere il sindaco nepesino Franco Vita attraverso i suoi canali social.
Il progetto prevede la realizzazione di un teatro all’aperto, la creazione di un’area dedicata alla piantumazione di alberi da frutto di varietà pregiate, e un parco panoramico affacciato sulla cascata di Cavaterra, arricchito da arredi e da una scenografica predominanza di rose. È inoltre programmato il recupero completo delle mura attualmente invase da vegetazione infestante.
Il traguardo è frutto del lavoro della maggioranza comunale, con un incarico specifico affidato al consigliere delegato e al vicesindaco Francioni, che hanno presentato e valorizzato il progetto davanti alla commissione esaminatrice. Determinante anche il supporto di un conoscente vicino all’amministrazione, il cui nome sarà comunicato solo previo consenso.
L’amministrazione esprime grande soddisfazione per un risultato che rappresenta una vera svolta per il Comune e ringrazia i tecnici che hanno contribuito a elaborare un progetto ritenuto estremamente valido.
Una comunità che non tace, Marta contro la violenza di genere
MARTA – Un filo rosso ha attraversato la Tuscia, trovando nel Comune di Marta il luogo perfetto da cui rilanciare un messaggio che non può più essere ignorato: lasciare nelle mani di chi ascolta – e di chi legge – una frase, un pensiero, un impegno capace di pesare nella battaglia contro una violenza che continua a ferire la nostra società. Ed è proprio per trasformare quel messaggio in consapevolezza che il Lions Club, il Comune di Marta e le realtà associative del territorio hanno dato vita ad un pomeriggio, trascorso nella giornata di ieri, 25 novembre, alla ricorrenza internazionale contro la violenza di genere.
Ad aprire l’incontro, il sindaco di Marta, Maurizio Lacchini, che ha richiamato con durezza la portata del fenomeno “In Italia sei milioni di donne hanno subito violenza. È come se Roma e Milano messe insieme fossero state colpite. Non passa giorno senza un caso al telegiornale. Le leggi ci sono e devono essere rispettate”.
(da sinistra, Franca Marinelli, Maurizio Lacchini e Silvia Somigli)
Una prospettiva culturale è arrivata da Silvia Somigli, presidente del Lions Club Montefiascone “Non basterebbero un giorno né 365 per parlare di violenza di genere: è una radice antropologica che non dovrebbe esistere. Il cambiamento parte dalle famiglie, passa dalle scuole e chiama le istituzioni a una risposta più incisiva. Eventi come questo contribuiscono a mantenere alta l’attenzione e a costruire consapevolezza”.
La storia dell’evoluzione legislativa italiana
La relazione più attesa è stata quella di Franca Marinelli, consigliere di Cassazione e gip del tribunale di Viterbo, che ha ripercorso l’evoluzione legislativa italiana, ricordando come fino al 1981 il matrimonio riparatore potesse cancellare reati di violenza sessuale. Marinelli ha raccontato la storia di una giovane donna italiana, rapita nel 1965 da parte del suo presunto fidanzato (perché lui si riteneva tale) che, successivamente ad una settimana di semi sequestro, con annesse tutte le violenze possibili, si è presentato a casa dei suoi genitori restituendo la ragazza e spiegando che non c’era nessun problema, perché intendeva “sanare” l’abuso con la promessa di matrimonio “Quella ragazza ebbe il coraggio di opporsi, sostenuta dal padre. Il suo caso contribuì ad aprire una crepa nella cultura patriarcale dell’epoca”.
La magistrata ha poi analizzato i progressi più recenti, dal rafforzamento delle tutele con il Codice Rosso fino all’introduzione, nel 2025, dell’articolo che riconosce formalmente il femminicidio come fattispecie autonoma, punita con l’ergastolo. “Siamo nella fase punitiva, ma le morti continuano. Serve intervenire sul consenso, sull’educazione e sui messaggi distorti che arrivano dai media”.
Un focus sulla prevenzione culturale è arrivato dall’editrice Serena D’Orazi, che ha ribadito l’importanza di “fornire strumenti mentali ai ragazzi, sempre più distanti dalla lettura. Le idee oggi viaggiano rapidamente, e proprio per questo servono contenuti affidabili”. Il tema è stato ripreso dal giovane scrittore Christian Benedetti Corallo, autore del libro L’ascesa del coraggio, dedicato alla storia di Giulia Cecchettin: “Assassini non si nasce, si diventa. È un problema culturale, psico-sociale, amplificato da un sistema patriarcale ancora radicato. La risposta è una sola: educazione, soprattutto affettiva e sessuale, a scuola e nelle scuole».
Un ultimo messaggio, che ci teniamo a condividere anche noi di Viterbonews24, è il seguente “Siamo tutti in prima linea. Di fronte alla violenza – su di noi o, soprattutto per gli uomini, su chi abbiamo accanto – non possiamo voltarci dall’altra parte. Il dovere di ogni cittadino è uno solo: intervenire, proteggere, tendere la mano. Sempre.”.
Pale eoliche: bocciati i due impianti da 50 megawatt
di Fabio Tornatore
VITERBO - Respinti in Regione Lazio due impianti eolici per la produzione di energia elettrica: persa la produzione di oltre 50 megawatt totali e il sistema di accumilo da 18. I due progetti erano previsti in due località a nord di Viterbo: uno nei comuni di Marta e Capodimonte e uno a Ischia di Castro e Cellere.
L'impianto previsto a Marta e Capodimonte prevedeva 5 aerogeneratori da 6 megawatt ciascuno, per un totale di 30 prodotti. Le motivazioni che hanno portato alla pronuncia negativa della Regione sono diverse: una di queste fa riferimento al cumulo di impianti nella provincia di Viterbo. Inoltre 'nel corso dell'iter' si legge nel documento che nega la Valutazione di Impatto Ambientale 'sono emerse significative criticità in merito alla compatibilità paesaggistica e territoriale, in particolare per un un aerogeneratore inserito in un'area sottoposta a vincolo paesaggistico'. Inoltre il 17 settembre di quest'anno sarebbe arrivato a via della Pisana anche un parere vincolante negativo del Ministero della Cultura.
L'altro impianto, previsto nella località 'Monte Marano' tra Ischia di Castro e Cellere, contemplava pale eoliche per 21,6 megawatt e un sistema di accumulo di energia da 18. Anche questo progetto ha ricevuto parere vincolante negativo del Ministero della Cultura, e pareri non favorevoli del Comune di Ischia di Castro, del Rappresentante Unico della Regione Lazio e di quello della Provincia di Viterbo, e parere non favorevole dell'Area di Valutazione di Impatto Ambientale.
Fratelli Onofri: da oltre 40 anni a Viterbo, la passione per infissi e serramenti che ...
BASSANO IN TEVERINA - Dal 1985, Fratelli Onofri trasforma le case di Viterbo e del Lazio in luoghi dove il comfort, la sicurezza e la bellezza convivono. Non si tratta solo di vendere finestre o porte: si tratta di dare vita ai sogni di chi abita la propria casa. Ogni serramento installato, ogni porta posata, ogni dettaglio curato racconta una storia di passione, esperienza e dedizione. Il fondatore Aldo Onofri, che ha poi passato il testimone ai tre figli Alessandro, Andrea e Paolo - “Il bravo imprenditore non è quello che ha idee brillanti, ma colui capace di creare l'ambiente ideale dove le stesse possano nascere.” Racconta Alessandro Onofri - Ed è proprio questo spirito che guida l’azienda da oltre quarant’anni.
Con Fratelli Onofri, ogni progetto diventa unico. Ogni cliente è ascoltato, ogni esigenza valutata con attenzione. Che si tratti di una finestra, di una porta blindata, di persiane, zanzariere o tende, tutto viene studiato su misura, per combinare funzionalità, estetica e durata nel tempo. I materiali sono scelti con cura, i partner selezionati tra i migliori del settore, e l’installazione è effettuata da tecnici certificati e altamente qualificati, con sistemi garantiti fino a dieci anni. Non è un servizio che finisce con la posa: Fratelli Onofri accompagna il cliente anche dopo, con assistenza post-vendita, manutenzione e supporto continuo.
Il catalogo è vasto e pensato per ogni tipo di abitazione: serramenti esterni, finestre, porte-finestre e sistemi di chiusura isolanti, persiane e tapparelle per garantire comfort termo-acustico, zanzariere pratiche ed eleganti, portoni blindati robusti ma raffinati, porte interne e soluzioni filo muro capaci di armonizzarsi perfettamente con ogni ambiente. Ogni prodotto nasce dall’idea che la casa sia un luogo speciale, dove la luce, la sicurezza e l’eleganza si incontrano.
Fratelli Onofri non è solo un’azienda: è un partner radicato nel territorio della Tuscia e del Lazio, con un legame profondo con la comunità e la storia edilizia locale. Servire città come Viterbo, Roma e le zone limitrofe non significa solo lavorare sul territorio: significa contribuire a costruire abitazioni migliori, più sicure e più belle, con prodotti che durano nel tempo e valori che restano.
Scegliere Fratelli Onofri significa affidarsi a un’azienda che unisce esperienza, passione e professionalità. Significa avere al proprio fianco una squadra che accompagna il cliente in ogni fase: dalla consulenza iniziale alla progettazione su misura, dall’installazione certificata al post-vendita. Significa trasformare la propria casa in uno spazio che racconta la propria storia, con serenità e sicurezza.
Fratelli Onofri: da oltre 40 anni la certezza che la tua casa merita il meglio, oggi e domani.
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Villa Rosa Viterbo si specializza nella salute mentale: addio ad alcune attività ambulatoriali
VITERBO - Villa Rosa, struttura sanitaria e socio-assistenziale gestita dalle Suore Ospedaliere, annuncia una riorganizzazione dei propri servizi ambulatoriali a partire da gennaio 2026.
I servizi di Laboratorio Analisi, Diagnostica per immagini e altre specialistiche non collegate alla salute mentale verranno chiusi, mentre saranno potenziati gli ambulatori già attivi di psichiatria, psicologia e neurologia, con la creazione di percorsi di cura differenziati per tipologia di patologia.
“Ringraziamo tutti coloro che per anni hanno accordato fiducia ai nostri specialisti e ai servizi offerti, contribuendo a garantire la qualità del poliambulatorio”, si legge in una nota della struttura.
La scelta di concentrare l’attività sulla salute mentale, da sempre missione delle Suore Ospedaliere, punta a rispondere ai bisogni crescenti del territorio. In linea con questa strategia, nella prossima primavera saranno avviati centri d’eccellenza per il trattamento dei disturbi d’ansia e delle dipendenze, seguendo l’esperienza dei centri di Albese con Cassano (CO) e Ascoli Piceno, appartenenti allo stesso Ramo ETS della Provincia Italiana delle Suore Ospedaliere.
Con questa riorganizzazione, Villa Rosa conferma il proprio impegno a favore del benessere fisico, mentale e sociale della comunità locale, puntando su professionalità specializzate e percorsi terapeutici mirati.
Sulla Flaminia e Nepesina in arrivo nuovi autovelox
CIVITA CASTELLANA - In arrivo nuovi autovelox sulla Flaminia e sulla Nepesina. La città della ceramica si prepara a potenziare i controlli della velocità lungo due delle arterie stradali più critiche del territorio e tramite apposita delibera indirizza il comandante della polizia locale a predisporre gli atti necessari per individuare un operatore economico specializzato nel settore. I punti specifici seguiranno i tratti indicati dal decreto prefettizio che sulla Nepesina si collocano indicativamente tra l'acquedotto sino in località Fabbrece
La decisione fa seguito ai gravi incidenti registrati negli ultimi anni sui due assi viari, spesso legati al superamento dei limiti di velocità e dall'alto flusso veicolare. A rendere possibile l’installazione degli autovelox, anche la recente nota prefettizia in cui il prefetto Sergio Pomponio invita i Comuni interessati a presentare progetti per l’installazione di dispositivi fissi.
'Con questa iniziativa - fanno sapere dall'amministrazione - contiamo di ridurre drasticamente gli incidenti attraverso un controllo costante e tecnologicamente avanzato, in grado di intervenire nei punti più pericolosi della viabilità comunale. Un passo che, nelle nostre intenzioni segna un investimento concreto sulla sicurezza dei cittadini e di tutti coloro che percorrono quotidianamente le strade del territorio'.
Strada Cimina senza segnaletica orizzontale: «Di notte è pericoloso, la nebbia peggiora la ...
VITERBO - Negli ultimi giorni alla redazione di ViterboNews24 è arrivata una segnalazione riguardante la pericolosità della strada provinciale Cimina, soprattutto nelle ore notturne e nelle prime ore del mattino. A preoccupare gli automobilisti è la combinazione tra il peggioramento del clima, la presenza quasi costante di nebbia e la mancanza di segnaletica orizzontale nei tratti recentemente riasfaltati.
Secondo quanto riferito da un lettore, «la nebbia è quasi sempre presente e, in diversi punti dove è stato rifatto il fondo stradale, manca completamente la segnaletica orizzontale, rendendo molto difficile percepire la carreggiata». Una situazione che, soprattutto nelle ultime sere, avrebbe reso il transito particolarmente rischioso per chi si muove tra Viterbo, la Cimina e le zone limitrofe.
La mancanza di linee di margine e di mezzeria su alcuni rettilinei e curve del tratto interessato aumenterebbe infatti il rischio di sbandamento e di invasione involontaria della corsia opposta, soprattutto in condizioni di scarsa visibilità.
Il cittadino che ha scritto alla redazione sottolinea come un intervento di ripristino della segnaletica orizzontale sia «necessario e non procrastinabile», invitando a portare la questione all’attenzione degli organi competenti.
ViterboNews24 si fa portavoce della segnalazione e auspica che la situazione venga valutata al più presto dagli enti preposti, così da garantire la sicurezza degli automobilisti che quotidianamente percorrono la strada provinciale Cimina.
Al Piccolo Teatro Cavour in scena il Grand tour Casanova: nuovo appuntamento del BolsenArte Winter
BOLSENA - Il BolsenArte Winter Music Festival 2025/2026 propone un nuovo appuntamento gratuito con il teatro in prosa. Domenica 30 novembre, alle 17,30, il Piccolo Teatro Cavour ospiterà lo spettacolo 'Grand tour Casanova – Vita, amori e avventure di un veneziano del '700', un viaggio teatrale affascinante e profondamente umano attraverso i ricordi del più celebre avventuriero veneziano. A dare voce e corpo a Giacomo Casanova sarà Gianni Abbate, che firma anche la regia.
Al suo fianco Ennio Cuccuini, nel ruolo del fedele servitore, compagno di un'esistenza intensa, brillante e a tratti rocambolesca. In scena un Casanova anziano, caduto in disgrazia e ormai privo di appoggi nobiliari, che decide – con l'aiuto del servitore – di reinventarsi attore della propria storia, rievocando episodi salienti e avventure memorabili tratte dalla sua 'Storia della mia vita'.
Tra aneddoti piccanti, ironia tagliente, battibecchi divertenti e riflessioni amare, il pubblico si immergerà nella vita di un personaggio che non fu soltanto un celebre seduttore, ma anche scrittore, poeta, diplomatico, filosofo, alchimista e instancabile viaggiatore.
Casanova diventa così specchio di un secolo straordinario, il Settecento, del quale ha lasciato una testimonianza vivida, passionale e sorprendentemente moderna. A completare l'atmosfera dello spettacolo, le musiche originali di Roberto Chiovelli, che accompagnano e amplificano il racconto teatrale conferendogli un tono intimo e suggestivo. BolsenArte Winter Music Festival 2025/2026 è promosso dal Comune di Bolsena, con la direzione artistica del maestro Francesco Traversi.
Viterbo celebra i legumi del Lazio: due giorni di eventi con Slow Food
VITERBO - Viterbo si prepara a due giornate dedicate alla valorizzazione dei legumi del Lazio con una manifestazione promossa da Slow Food Viterbo e Tuscia, sostenuta da Arsial–Regione Lazio e patrocinata dal Comune di Viterbo e da Slow Food Lazio. Sabato 29 e domenica 30 novembre la città ospiterà per la prima volta un grande appuntamento che riunirà produttori, cuochi, esperti e appassionati, mettendo al centro la biodiversità del territorio.
Il programma si aprirà sabato mattina, alle 10.30, nella Sala consiliare di Palazzo dei Priori con il convegno “Legumi in Comune: celebriamo il patrimonio di biodiversità della nostra terra”. All’incontro interverranno rappresentanti istituzionali, docenti universitari, operatori del settore agroalimentare e produttori. Al termine è prevista la consegna di un riconoscimento ai sindaci dei Comuni legati alle produzioni leguminose del Lazio.
A seguire, sarà inaugurato lo Slow Food Village, allestito in versione invernale nella tensostruttura di piazza dei Caduti. Nel mercato troveranno spazio 17 produttori di legumi e altre specialità. Nel pomeriggio e per tutta la giornata di domenica si svolgeranno laboratori per bambini, merende, incontri con i produttori, show cooking dei Cuochi dell’Alleanza Slow Food, approfondimenti nutrizionali, degustazioni di vino, olio e tartufi. Tra gli eventi più attesi, la consegna del premio “Italo Arieti” 2025 e la Mostra dei legumi del Lazio. Tutte le attività sono gratuite fino a esaurimento posti.
Parallelamente, diversi ristoranti di Viterbo e della Tuscia proporranno menu e piatti a base di legumi, in sinergia con il 1° Festival del Tartufo della Tuscia, che vede protagonisti i locali del centro storico.
“Ringrazio Slow Food – afferma la sindaca Chiara Frontini – per questa iniziativa di rilevanza regionale, capace di rafforzare il legame tra territori e prodotti. I legumi rappresentano un elemento identitario della nostra Tuscia e siamo lieti di ospitare l’evento nelle sale di Palazzo dei Priori”.
Soddisfazione anche da parte dell’assessora all’Agricoltura e alle Politiche del Cibo, Patrizia Notaristefano: “Sarà un’occasione per dare risalto alle eccellenze leguminose del nostro territorio. Attraverso degustazioni, show cooking, laboratori e il coinvolgimento dei produttori, faremo conoscere oltre 20 tipologie di legumi della nostra terra. Un’iniziativa importante, che condividiamo con i sindaci dei Comuni produttori”.
Marilù Mengoni presenta a Tarquinia il libro Dimagrisci con la psicoalimentazione
TARQUINIA - Sarà un pomeriggio dedicato al benessere e alla consapevolezza quello di sabato 29 novembre 2025, quando la biologa e psicologa Marilù Mengoni presenterà il suo libro 'Dimagrisci con la psicoalimentazione' presso la Sala Sacchetti, in via dell'Archetto 4, a Tarquinia. L'incontro, promosso dalla Società Tarquiniense d'Arte e Storia con il patrocinio del Ministero della Cultura, inizierà alle 17,30. Nel suo volume, Mengoni propone un approccio innovativo al tema del peso forma, che non si basa su una dieta, ma su un metodo integrato capace di unire alimentazione, visualizzazioni e tecniche di psicologia energetica.
Attraverso un percorso di 7 settimane, il lettore è guidato a trasformare il proprio rapporto con il cibo, riconoscere gli automatismi mentali che generano sabotaggi, superare la fame emotiva e costruire abitudini più sane e consapevoli. Il metodo si avvale di meditazioni, esercizi pratici, della tecnica EFT (Emotional Freedom Techniques) e di strumenti naturali come i fiori australiani, con l'obiettivo di risvegliare il metabolismo e rimuovere i blocchi che ostacolano il cambiamento. La nuova edizione del libro presenta inoltre strategie aggiornate e una selezione di ricette sane e gustose, pensate per facilitare un percorso di benessere completo. Docente a contratto presso l'Università Unicusano di Roma e autrice di numerosi testi dedicati alla salute psico-fisica, Mengoni ha ideato nel 2006 il metodo Psicoalimentazione®, che integra nutrizione, psicologia e consapevolezza, promuovendo un equilibrio profondo tra corpo, mente e spirito. L'ingresso all'incontro è libero.
Vincita da 10mila euro con il Gratta e Vinci al bar Sergio & Danilo'
CIVITA CASTELLANA - Momento di incredulità e gioia oggi al bar Sergio & Danilo, noto e storico bar di ritrovo della città, dove un fortunato giocatore ha vinto 10 mila euro con un Gratta e Vinci della serie “Miliardario” del valore di 10 euro.
La vincita è stata accolta con stupore: inizialmente il vincitore, che ha scelto di rimanere anonimo, faticava a credere alla cifra ottenuta, ma presto ha realizzato di poter affrontare un Natale sereno e spensierato grazie a questo colpo di fortuna.
I titolari del bar hanno raccontato l’emozione del momento, con clienti e passanti che hanno condiviso la sorpresa, rendendo l’atmosfera ancora più festosa.
Un’occasione per ricordare che il gioco, pur potendo regalare momenti di gioia, deve essere sempre vissuto con responsabilità. Giocare in modo consapevole significa stabilire limiti, non affidarsi al caso come fonte di reddito e prestare attenzione al rischio di gioco d’azzardo.
Il fortunato vincitore di oggi ha trasformato un piccolo biglietto da 10 euro in una grande gioia natalizia.
Da un dolore nasce una luce: La Quercia illumina Viale Trieste per Leonardo
VITERBO - C'è un Natale che nasce da un dolore profondo e dalla volontà, quasi testarda, di trasformarlo in luce. È il Natale 2025 del quartiere-frazione La Quercia, presentato questa mattina in una conferenza stampa che ha unito istituzioni, Chiesa e associazioni sotto un unico, grande progetto: 'La Luce del Natale'. Un'iniziativa che quest'anno va oltre la tradizione, accendendo per la prima volta l'intero Viale Trieste con un significato che tocca il cuore della città.
L'idea, nata mesi fa, è un omaggio a Leonardo Cristiani, il quattordicenne tragicamente scomparso lo scorso giugno proprio su quel viale. 'Ogni volta che i genitori passavano di lì, vivevano un momento di tristezza profonda', ha spiegato con commozione Irene Temperini, presidente della Pro Loco e motore instancabile dell'evento. 'Abbiamo deciso di metterci la luce dove c'era il buio'. E così, nel punto dell'incidente, sarà posizionato un angelo luminoso che verrà acceso il 7 dicembre proprio dalla famiglia di Leonardo, in un gesto dal valore simbolico immenso.
Un'impresa 'monumentale', come l'hanno definita, con oltre due chilometri di strada e 40 attraversamenti luminosi. Un sogno reso possibile, come ha sottolineato il rettore della Basilica della Quercia Don Massimiliano Balsi, 'dalla caparbietà di Irene', capace di mettere insieme una cordata di sponsor privati (da Confartigianato a Unindustria, passando per Banca Lazio Nord e altri) per integrare il contributo del Comune. 'Da solo non ce l'avrebbe mai fatta nessuno', ha ammesso il sacerdote, con un sorriso che la dice lunga sulla tenacia della sua collaboratrice.
La sindaca Chiara Frontini ha parlato di un 'Natale diffuso' che unisce centro, frazioni e La Quercia, 'un centro storico distaccato', come lo ha definito Don Massimiliano, ricordando che l'unità si costruisce 'sottolineando la luce che ci accomuna, non le divisioni'.
Accanto alla spettacolare illuminazione tornano gli appuntamenti storici: la decennale Mostra dei 100 Presepi, che quest'anno ospiterà anche un'opera di un artigiano palestinese in omaggio agli eventi di Gaza, e il tradizionale Presepe Vivente (26, 28 dicembre e 6 gennaio). Il programma si arricchisce inoltre con i concerti della banda 'Musichiamo' e della corale 'Santa Maria dell'Edera', a testimonianza della vitalità della nuova Comunità Pastorale che unisce La Quercia, Paradiso e l'Edera.
Durante la conferenza stampa, è emerso il ritratto di una comunità che si rimbocca le maniche. 'Dopo Santa Rosa arriva puntuale la telefonata di Irene', ha scherzato Andrea De Simone di Confartigianato. 'Quest'anno è venuta di persona, e ho capito che c'era qualcosa di più grande in ballo'. Quel qualcosa è un viale illuminato che non è solo un addobbo, ma un abbraccio collettivo. Un modo per dire che, anche nel buio più fitto, una piccola luce può cambiare la prospettiva. E a volte, con un po' di ostinazione, quella luce può diventare un viale intero.
Innovation Days 2025, il Lazio accelera su innovazione e digitale. Export e investimenti in crescita
ROMA - Si è conclusa questa mattina al Centro Congressi Auditorium della Tecnica l’ultima tappa dell’edizione 2025 di Innovation Days, il roadshow del Sole 24 Ore realizzato in collaborazione con Confindustria. Una giornata che ha riunito imprese, istituzioni ed esperti per analizzare come il Lazio stia affrontando le sfide della transizione digitale ed energetica, confermando il ruolo centrale dell’innovazione come motore della competitività regionale e nazionale.
Secondo i dati del Centro Studi Confindustria – CSC Advisory, raddoppiare la capacità innovativa del sistema produttivo comporterebbe un aumento dell’export del 29% nei Paesi avanzati. Un dato in linea con quanto emerso dal Market Watch Lazio di Banca Ifis, presentato durante l’evento, che conferma la forte dinamicità economica del territorio.
Arcudi (Unindustria): “Servono imprese intelligenti, capaci di integrare l’AI”Ad aprire i lavori è stato Claudio Arcudi, Delegato Università e Ricerca di Unindustria, che ha definito l’innovazione “un elemento imprescindibile, non un semplice dipartimento aziendale”. Arcudi ha sottolineato la necessità per le imprese di reinventarsi integrando l’intelligenza artificiale nei processi produttivi in modo affidabile, etico e sostenibile. Centrale anche il tema delle competenze, con l’esigenza di aggiornare la forza lavoro e formare i giovani a pensiero critico, curiosità e flessibilità.
Previdi (Sistemi Formativi Confindustria): “Innovazione e internazionalizzazione binomio decisivo”Nel suo intervento, Paola Previdi, Amministratrice Delegata di Sistemi Formativi Confindustria, ha ricordato che il percorso nazionale degli Innovation Days ha permesso di incontrare migliaia di imprese, evidenziando un sistema produttivo ancora solido. “Il sostegno alla digitalizzazione, alla formazione e alla governance tecnologica è ormai una priorità condivisa”, ha ribadito.
Angelilli: “Il Lazio è competitivo a livello europeo. Nuovi fondi per AI, aerospazio e cybersicurezza”Roberta Angelilli, Vicepresidente della Regione Lazio e Assessore allo Sviluppo Economico, ha ricordato la centralità economica del Lazio, che contribuisce per l’11,3% al PIL nazionale e genera oltre l’80% del valore aggiunto tramite servizi avanzati, università, centri di ricerca, cultura e turismo.
Angelilli ha annunciato la riprogrammazione dei fondi europei, che destina nuove risorse a tecnologie critiche, digitalizzazione, intelligenza artificiale, aerospazio e cybersicurezza: “Il Lazio è una regione competitiva non solo in Italia, ma in Europa. La sfida dei costi energetici va affrontata a livello comunitario”.
Il Lazio corre: export +17,4% nel primo semestre 2025I dati del Market Watch Lazio dipingono un territorio in grande movimento:
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Regione seconda in Italia per contributo al PIL nazionale.
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Settori ad alto valore aggiunto trainanti: farmaceutica, ICT, aerospazio.
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PMI esportatrici al 54%, dieci punti sopra la media nazionale.
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Export regionale: +8,5% nel 2024 e +17,4% nel primo semestre 2025.
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Investimenti in crescita: un imprenditore su sei prevede investimenti in sostenibilità, digitalizzazione e innovazione organizzativa.
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Il 53% delle PMI ha già investito o investirà in nuove tecnologie entro il 2026, con focus su AI e cloud.
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Sostenibilità in testa alle priorità, con il 65% delle imprese impegnate in efficienza energetica e riduzione dei rifiuti.
Un capitolo di particolare rilievo è stato dedicato al settore aerospaziale, dove il Lazio rappresenta un distretto d’eccellenza:
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250 imprese
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23.000 addetti
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Fatturato complessivo: 5 miliardi di euro
Il comparto integra grandi aziende, PMI, università e centri di ricerca, sviluppando tecnologie d’avanguardia come gemelli digitali, stampa 3D, cloud computing e sistemi AI per applicazioni satellitari e difesa. L’82% delle aziende del settore prevede investimenti tecnologici nei prossimi anni.
Energia, AI, digitalizzazione e internazionalizzazione: i temi del confrontoLa mattinata è proseguita con approfondimenti su:
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intelligenza artificiale nei processi produttivi,
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potenziale digitale come fattore competitivo,
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efficientamento energetico,
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finanziamenti per l’internazionalizzazione,
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strumenti finanziari per l’innovazione.
Tra gli interventi, contributi di Unindustria, TIM Enterprise, Engineering, Enel, ENEA, SACE, CDP, Banca Ifis, FTI Consulting e Arkios.
25 novembre, non un giorno ma un impegno: la lotta alla violenza contro le donne riguarda tutti
VITERBO - La Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne rappresenta un momento di consapevolezza collettiva, ma soprattutto un richiamo fermo alle responsabilità di ciascuno: istituzioni, politica, comunità. La violenza contro le donne non può essere interpretata come un insieme di episodi isolati né relegata alla sfera privata. È un problema strutturale, culturale e profondo, che necessita di scelte coraggiose, continuità negli interventi e un impegno concreto nella vita quotidiana.
L'esperienza condivisa con tante donne negli anni mostra quanto sia ancora complesso denunciare, chiedere aiuto, sentirsi ascoltate e credute. Rafforzare i servizi, sostenere i centri antiviolenza, garantire formazione adeguata a chi opera in prima linea — medici, forze dell'ordine, operatori sociali, scuole — rappresenta un passaggio indispensabile per costruire una rete realmente efficace.
La violenza non nasce all'improvviso, ma germoglia in contesti in cui atteggiamenti e linguaggi umilianti vengono normalizzati, in cui il controllo viene scambiato per affetto, in cui la dipendenza economica diventa una gabbia e il silenzio finisce per proteggere l'aggressore invece della vittima. Per questo, la prima risposta deve essere culturale: educazione, rispetto, responsabilità e capacità di riconoscere i segnali sin dall'infanzia.
In questa giornata si onora la memoria delle donne che non ci sono più, ma il dovere principale rimane verso quelle che vivono ogni giorno situazioni di paura, fragilità e isolamento. C'è chi lotta, chi non riesce ancora a parlare, chi cerca una via d'uscita e non la vede.
La ricorrenza del 25 novembre non deve limitarsi all'indignazione di un giorno, ma trasformarsi in un impegno costante, politico e umano, per costruire un Paese in cui nessuna donna debba più temere di essere ciò che è: una persona libera, pienamente titolare dei propri diritti e della propria dignità.
Larma dei Carabinieri contro la violenza sulle donne: consigli e aiuti
ROMA - In occasione del 25 novembre, “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, l’Arma dei Carabinieri ha organizzato una campagna di comunicazione e responsabilizzazione che mira a rafforzare la consapevolezza e l’impegno sul delicato tema. Ogni giorno, l’Istituzione è in prima linea nella lotta alla violenza contro le donne e le iniziative intraprese sono tutte accomunate dal dire fermamente “No!” a qualsiasi forma di comportamento violento o discriminante – sia fisico che psicologico.
La diffusione di materiale informativo, di locandine e video sui principali canali social dell’Arma, oltre alle numerose interviste di Carabinieri particolarmente impegnati nella specifica attività, rappresentano strumenti utili a incoraggiare le vittime affinché denuncino ciò che subiscono. In tale prospettiva, è stato realizzato uno spot con la partecipazione dell’attrice Cristiana Capotondi, che richiama i concetti di rispetto, ascolto e legalità, sottolineando la necessità di investire su un cambiamento culturale per un futuro senza violenza. A tal fine, prosegue il coinvolgimento delle scuole e delle comunità.
In molti Comuni i Carabinieri hanno organizzato incontri informativi per sensibilizzare i giovani sul delicato tema e per promuovere una rinnovata concezione della donna, che ne rispetti la dignità, valorizzandone le risorse, così superando in definitiva quel retaggio culturale che l’ha vista storicamente in posizione di disuguaglianza. Anche quest’anno, tante caserme dell’Arma si illumineranno di arancione, in adesione alla campagna internazionale “Orange the World”, come segno concreto dell’importante impegno profuso dall’Istituzione.
Inoltre, sul sito www.carabinieri.it, è stata dedicata un’intera sezione al “Codice Rosso”, che offre informazioni sul fenomeno e sugli strumenti di tutela delle vittime, mettendo a disposizione un test di autovalutazione, denominato “Violenzametro”, che rileva il livello di violenza subita in un rapporto di coppia (http://www.carabinieri.it/in-vostro-aiuto/consigli/codice-rosso/codice-rosso).
Il fenomeno della violenza di genere resta una delle priorità operative dell’Arma, che – in un quadro normativo e sociale in continua evoluzione – ha sviluppato nel tempo una serie articolata di progetti e strutture finalizzate alla prevenzione, all’ascolto e al contrasto. Nel 2009 è stata istituita la Sezione Atti Persecutori, collocata nell’ambito del Reparto Analisi Criminologiche (R.A.C.) del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche (Ra.C.I.S.), per svolgere studi e analisi del fenomeno e delineare strategie di prevenzione e di contrasto aggiornate ed efficaci. La Sezione, che si compone di personale con peculiari competenze scientifiche e psicologiche - cui si affiancano anche investigatori con esperienza maturata direttamente sul campo, viene tempestivamente informata di ogni evento significativo che accade sull’intero territorio nazionale per approfondire gli aspetti psico-criminologici e contribuire all’analisi dei fattori di rischio e alla definizione di strategie operative.
A partire dal 2014, l’Arma si è dotata di una “Rete nazionale di monitoraggio sul fenomeno della violenza di genere”, costituita da ufficiali di polizia giudiziaria (Marescialli e Brigadieri) con formazione certificata nel settore. Essi fungono da punti di riferimento per i Reparti sul territorio nello sviluppo delle indagini e rappresentano l’elemento di raccordo con la Sezione Atti Persecutori per un più compiuto apprezzamento dei casi. La preparazione degli operatori è assicurata da specifici corsi presso l’Istituto Superiore di Tecniche Investigative (ISTI), centro di alta qualificazione dell’Arma.
Dal 2008 provvede alla specializzazione degli ufficiali di polizia giudiziaria e li abilita alla conduzione delle indagini più complesse e all’uso di sofisticati strumenti, coniugando innovativi metodi didattici e contenuti formativi aggiornati. Un vero e proprio laboratorio di cultura investigativa in cui converge l’apporto delle più qualificate risorse dell’Arma, tratte dal R.O.S., dai Reparti Investigazioni Scientifiche (R.I.S.), dal Reparto Analisi Criminologiche e dai Nuclei investigativi, i quali portano in aula le migliori esperienze acquisite.
Inoltre, nel quadro di un accordo operativo con il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (CNOP), i componenti della “rete” partecipano a seminari informativi incentrati su elementi di psicologia comportamentale, volti a migliorare le capacità di interazione con le vittime vulnerabili sia nel primo contatto in situazioni di emergenza, sia nel successivo percorso di denuncia. Oltre al personale debitamente formato e ai Reparti dedicati, il primo sportello di ascolto per le vittime sono le Stazioni Carabinieri, fulcro dell’Istituzione, “porte della speranza”, capillarmente diffuse sul territorio e in grado di assicurare interventi tempestivi.
Tra le iniziative di maggiore rilievo, il progetto “Una stanza tutta per sé” 1 , avviato nel 2015 in collaborazione con Soroptimist International d’Italia, ha consentito l’allestimento di 211 stanze nelle caserme dell’Arma, dotate di strumenti tecnologici e di ambienti riservati dedicati all’ascolto protetto delle vittime di violenza. L’iniziativa ripropone su più ampia scala la positiva esperienza attuata nel 2014, presso la sede della Sezione Atti Persecutori, con la realizzazione della “Sala Lanzarote” 2 , ambiente ideato per la confortevole ricezione della vittima, con una sala-regia per le audizioni.
Il progetto, inoltre, è stato recentemente ampliato con “Una stanza tutta per sé…portatile”, un kit dotato di notebook e microtelecamera integrata per la registrazione audio-video delle denunce e delle escussioni, destinato alla diffusione ai reparti dell’Arma sul territorio (79 kit già distribuiti), anche indipendentemente dalla presenza di una stanza d’ascolto protetto dedicata. Prosegue anche il progetto “Mobile Angel”, nato d’intesa con il Soroptimist International d’Italia e sostenuto da fondazioni no profit, consiste nel fornire alla vittima che denuncia episodi di violenza di genere - individuata d’intesa con l’Autorità giudiziaria inquirente e che presti il proprio consenso - uno smartwatch (realizzato dalla società Intellitronika) in grado di inviare richieste di allarme alle Centrali Operative dell’Arma e di geolocalizzare l’utilizzatore. Avviato nel 2019, è oggi attivo nelle province di Napoli, Milano, Torino, Ivrea e Roma, attraverso la distribuzione di complessivi 71 dispositivi. Il loro utilizzo ha determinato positivi riscontri in ragione sia dell’accresciuta percezione di sicurezza da parte delle vittime, consapevoli di poter contare su interventi tempestivi a fronte di situazioni di emergenza, sia dell’accertata funzione di deterrenza svolta dagli apparati. L’impegno prioritario dell’Arma è quello garantire la sicurezza delle donne e prevenire situazioni che possano degenerare, prestando particolare attenzione ai cosiddetti “reati spia”, ovvero a quei delitti come gli atti persecutori, i maltrattamenti contro familiari e conviventi e le violenze sessuali, spesso precursori di epiloghi tragici e fatali per le vittime. Nel 2024, rispetto al 2023, i delitti perseguiti dall’Arma con riferimento al Codice Rosso sono passati da 57.656 a 60.972, confermando la prevalente percentuale di quelli denunciati presso le Stazioni Carabinieri.
In riferimento ai primi nove mesi del 2025, i Carabinieri hanno perseguito 40.803 reati nell’ambito del Codice Rosso. Sul piano investigativo - repressivo, l’attività di contrasto istituzionale condotta dall’Arma è risultata particolarmente significativa. Infatti, lo scorso anno - per quanto attiene al Codice Rosso - sono state tratte in arresto 9.484 persone (7.650 nel 2023). Nei primi nove mesi del 2025 gli arresti sono stati 6.673. Rivolgendo lo sguardo al futuro, l’Arma intende confermare il proprio contributo nella prevenzione e nel contrasto del fenomeno, ben consapevole delle difficoltà di intercettare in anticipo - a differenza di molte altre fattispecie di reato - i singoli episodi delittuosi, posto che si manifestano nella loro gravità e vengono denunciati dopo molto tempo rispetto all’inizio delle condotte vessatorie, in una fase già critica per l’integrità fisica e la sicurezza delle vittime.
Forza Italia in crescita nelle Regionali 2025: aumento di voti, percentuali e seggi
VITERBO - L'esito delle elezioni regionali del 2025 conferma per Forza Italia una crescita solida e omogenea in tutte le Regioni al voto. Aumentano le percentuali, crescono i seggi e – dato politicamente molto significativo – aumentano anche i voti assoluti. Un risultato che premia il lavoro svolto e che si colloca pienamente nel solco degli obiettivi indicati dal segretario nazionale Antonio Tajani'. Lo dichiara in una nota l'on. Francesco Battistoni, Responsabile Nazionale dell'organizzazione di Forza Italia.
Nel corso dell'anno Forza Italia ha registrato risultati netti già nelle prime Regioni al voto: in Valle d'Aosta, con il 10,1%, entriamo per la prima volta al governo con 3 seggi; nelle Marche cresciamo di quasi tre punti percentuali ottenendo un seggio in più, così come in Toscana. Straordinario il dato della Calabria, dove Forza Italia ha ottenuto il 18% che, sommato alla lista del Presidente e a Forza Azzurri, supera il 31% complessivo.'
Le elezioni di questo fine settimana confermano un trend altrettanto positivo. In Veneto, Puglia e Campania Forza Italia conquista complessivamente oltre 97 mila voti in più rispetto al 2020, con una crescita del +28,3% in termini di voti assoluti. In Puglia otteniamo un seggio aggiuntivo, così come in Veneto dove cresciamo dal 3,6% al 6,3%; ottimo in Campania dove raddoppiamo ampiamente la percentuale, dal 5,2% al 10,7%, triplicando i seggi'.
Questi dati dimostrano che il progetto politico avviato da Tajani funziona, è riconosciuto e premiato dagli elettori: Forza Italia cresce dove governa e convince dove si propone come alternativa. Continueremo a lavorare con serietà e competenza per rappresentare al meglio le nostre comunità e contribuire alla stabilità di Governo a tutti i livelli istituzionali', conclude Battistoni.
