News da viterbonews24.it
A Viterbo il primo Glocal Economic Forum promosso dalla Cisl
VITERBO - Partire dai territori per affrontare le grandi sfide che attraversano l'Europa, mettendo al centro le persone, il lavoro e il futuro delle comunità. È questo l'obiettivo della prima edizione del Glocal Economic Forum – ESG89, promosso dalla CISL Lazio, in programma venerdì 6 novembre 2026, alle ore 9.00, al Teatro San Leonardo di Viterbo, dal titolo 'Dove va l'umanità – Le Transizioni Economiche e delle Persone, dal Glocal Regionale all'Europa'
L'iniziativa si svolgerà sotto l'alto patrocinio del Parlamento europeo e con il patrocinio della Regione Lazio, a testimonianza della dimensione istituzionale e sovranazionale dei temi affrontati, mentre le conclusioni dell'evento saranno affidate alla Segretaria Generale della Cisl Daniela Fumarola. L'evento gode inoltre del patrocinio della Città e della Provincia di Viterbo e vede ESG89 Knowledge Factory nel ruolo di media partner
In una società nella quale gli algoritmi imparano a conoscere le persone attraverso i loro comportamenti, il lavoro cambia più rapidamente delle competenze e le appartenenze sociali e professionali diventano sempre meno stabili, emerge una questione centrale: come governare le transizioni economiche e tecnologiche senza perdere di vista l'identità, la dignità e i bisogni delle persone?
È da questo interrogativo che prende forma il Forum, pensato come occasione di confronto sulle trasformazioni che stanno ridefinendo gli equilibri economici, produttivi e sociali, con particolare attenzione alle conseguenze sul mondo del lavoro, sulla coesione territoriale e sulle prospettive delle nuove generazioni.
La scelta di Viterbo e della Tuscia non è casuale, commenta Enrico Coppotelli, Segretario Generale Cisl Lazio. Partire da un territorio concreto non significa restringere lo sguardo, ma osservare da vicino fenomeni che interessano l'intero Lazio, l'Italia e l'Europa. Un territorio ricco di patrimonio culturale, ambientale e produttivo, che vive già le opportunità e le contraddizioni delle grandi transizioni contemporanee.
Tra le questioni centrali vi è quella demografica, con l'invecchiamento della popolazione e lo spopolamento delle aree interne che incidono sulla disponibilità di lavoratori, sui bisogni di cura, sulla sostenibilità dei servizi e sulla tenuta delle comunità locali. Nei piccoli comuni della Tuscia, in particolare, la progressiva perdita di abitanti rischia di accompagnarsi a una riduzione delle opportunità economiche e dei servizi essenziali, alimentando un circolo difficile da interrompere.
A queste sfide si aggiungono l'impatto dell'intelligenza artificiale e della digitalizzazione sui processi produttivi, l'evoluzione delle competenze professionali, la transizione ambientale e la necessità di costruire nuovi modelli di sviluppo capaci di coniugare competitività, sostenibilità e inclusione sociale.
Il Glocal Economic Forum intende dunque mettere in relazione la dimensione locale con quella europea, nella consapevolezza che le grandi trasformazioni globali producono conseguenze concrete sulla vita quotidiana delle persone, sulle imprese e sui territori.
Per Enrico Coppotelli e per tutta la Cisl Lazio, la sfida è accompagnare il cambiamento attraverso il dialogo sociale, la partecipazione e la valorizzazione del lavoro, affinché le transizioni non si traducano in nuove disuguaglianze, ma diventino opportunità di crescita e sviluppo condiviso.
Il Forum si propone così come uno spazio di riflessione sul futuro dell'umanità e sul ruolo dei territori nella costruzione di un'Europa più coesa, sostenibile e attenta alla centralità della persona.
L'appuntamento è per venerdì 6 novembre 2026, alle ore 9.00, presso il Teatro San Leonardo di Viterbo, in via Camillo Benso Conte di Cavour 9.
Lotta allo spaccio nei boschi della Tuscia, scatta l'arresto per due persone
MONTEFIASCONE - I Carabinieri della Compagnia di Montefiascone hanno concluso un’importante operazione antidroga nei boschi dell’Alta Tuscia, portando alla luce una rilevante rete di spaccio immersa nella vegetazione e attiva nei territori di Montefiascone, San Lorenzo Nuovo e Acquapendente.
La complessa attività d’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica presso di Viterbo e condotta da circa un anno dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Montefiascone avvalendosi anche dell’ausilio della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga (DCSA), è stata portata a termine negli ultimi giorni con l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emesse dal G.I.P. del Tribunale di Viterbo nei confronti di 2 cittadini nordafricani, a carico dei quali sono emersi elementi indiziari che portano a ritenerli coinvolti in decine di cessioni di sostanze stupefacenti.
L’accesso alle aree boschive e la difficile individuazione degli acquirenti e degli indagati “mimetizzati” tra la fitta vegetazione hanno rappresentato un ostacolo sia nella delicata fase d’indagine, sviluppata mediante la meticolosa applicazione delle tecniche investigative al fine di ricostruire le condotte illecite contestate ai presunti responsabili, sia nell’attività di esecuzione della misura cautelare, per la quale i Carabinieri di Montefiascone si sono avvalsi del determinante supporto di un reparto d’eccellenza dell’Arma, lo Squadrone Eliportato Cacciatori di Sardegna specificamente addestrato a operare in ambienti impervi e ostili.
L’epilogo finale si è consumato nei giorni scorsi quando, a partire dal 30 settembre, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, supportati dai Cacciatori di Sardegna, hanno fatto accesso alle aree boschive occupate. L'operazione ha portato all'arresto dei due destinatari della misura e al deferimento in stato di libertà di altre due persone. Gli indagati, nordafricani e regolarmente presenti sul territorio nazionale, dovranno rispondere, a vario titolo, di detenzione e spaccio di stupefacenti, resistenza a pubblico ufficiale e occupazione abusiva di terreni. I sopralluoghi contestuali hanno permesso di smantellare i bivacchi e bonificare interamente l'ambiente naturale illecitamente occupato, portando altresì al sequestro di 50 gr. di cocaina e 15 di hashish, già suddivisi in dosi, oltre a materiale per la pesatura e il confezionamento delle dosi e denaro contante.
Il brillante risultato odierno conferma l’attenzione verso l’attività di contrasto al fenomeno dello spaccio in aree boschive che i reparti dell’Arma stanno, da tempo, conducendo in varie località del territorio provinciale.
Real Azzurra in vetta al campionato U17 dopo la vittoria contro la Longarina 1944
VITERBO - Vittoria ma soprattutto vetta Classifica Real. Doppietta di Gabriele Carletti (fotografia) e rete di Flavio Cerqutitelli per un undici altoviterbese guidato impeccabilmente da un Massimo Perazzi che teleguida dalla panchina stimoli ben recepiti dai giocatori di saper leggere con intelligenza tattica un ventaglio soluzioni gioco davvero complesso. Nicolò Felici comprende che non deve solo difendere ma sulle palle inattive sfruttare la capacità di concludere da fuori area.
Più passano i minuti e più Gabriele Guidi inanella tagli orizzontali e verticali di attacco non sempre letti bene dai capitolini. Entusiasmante il suo dialogo palla a terra con il subentrato Gioele Sartucci. Da solo dieci minuti in campo Mattia Paganini coglie l’attimo giusto per servire a Carletti l’assist rete secondo goal. Proporsi in avanti con una quindicina di manovre offensive è davvero tanta roba per una Longarina che perde ma entusiasma. Festuccia, Frati, Nardoni, Rosa, Di Pietro, Russo, Brogi, trovano in Mattia Pasquini un numero uno saracinesca di tutto rispetto.
ASD REAL AZZURRA – LONGARINA TSS 1944 ASD 3-1
(PRIMO TEMPO 1-1)
CAMPIONATO REGIONALE UNDER 17 (GIRONE A)
SECONDA GIORNATA - DOMENICA 11 OTTOBRE 2026
ASD REAL AZZURRA: Mattia Pasquini, Frigeri, Nardini, Poppi, Felici, Pelliccia (38° st Biondelli), Carletti, Cerquitelli, Guidi (34°st Zekirov), Paganini (11° st Buratti), Bellachioma (26° st Sartucci)
A DISPOSIZIONE: Pietro Pasquini,Ricci, Sordini, Tirsi
ALLENATORE: Perazzi
LONGARINA TSS 1944 ASD: Frati, Brogi, Di Pietro (37° st Picciau), Russo (31° st De Vivo), Galeotti, Raspaglio, Ferrara, Festuccia, Nardoni, Pasquali, Rosa
A DISPOSIZIONE: Biagini, Cecchini, Forotti, Milia
ALLENATORE: Ripa
ARBITRO: Valerio Noto Comitato di Viterbo
MARCATORI: 22° pt e 22° st Carletti (RA), 37 pt Festuccia (LT), 34° st Cerquitelli (RA)
NOTE: Espulso per doppio giallo 21° st Raspaglio (LT)
Inizio scoppiettante per le Terme Salus, battono Stella Azzurra Roma 107 - 41
VITERBO - Ottimo esordio per le ragazze delle Terme Salus Viterbo che, nell’Opening Day del campionato di serie B di basket femminile, superano sul parquet di Anagni per 107-41 la Stella Azzurra Roma portandosi a casa i primi due punti della stagione.
La gara viene indirizzata sin dal primo quarto, con le viterbesi che, dal 4-2, piazzano un clamoroso 23-0 grazie alla precisione dalla lunghissima distanza di Puggioni e Pasquali e ai canestri in contropiede di Bardarè e Stanislavova propiziati da una difesa che non lascia il minimo spazio alle avversarie. Sotto canestro si fa valere Mallo e dalla panchina portano energia e punti anche le nuove arrivate Silvestri e Albano, così come Paco; il divario si allarga velocemente fino al +31 della prima sirena, con le biancoblù in maglia Terme Salus capaci di mettere a referto ben 38 punti con già otto giocatrici diverse a bersaglio.
Nel secondo periodo il copione non cambia, le viterbesi continuano a mettere molta pressione sulle portatrici di palla avversarie e dalla difesa nascono punti facili con rapide transizioni offensive; protagonista di questo parziale è sicuramente Stanislavova che realizza 12 punti personali ma a referto si iscrivono anche Pirillo e la giovanissima Giselle Douglas, classe 2010, che segna tre tiri liberi sui quattro tentati. Nel finale del secondo periodo la Stella Azzurra trova qualche buona iniziativa con Natali e Nicoletti e riduce leggermente il distacco ma il quintetto di Maria Chiara Scaramuccia arriva ugualmente a metà gara con un vantaggio molto ampio sul 63-24.
Il secondo tempo vede i due tecnici ruotare tutte le giocatrici a propria disposizione, le Terme Salus non calano l’intensità difensiva e, dopo ogni recupero, cercano subito di accelerare i ritmi per trovare punti facili in contropiede. Bardarè e Mallo raggiungono la doppia cifra e poco dopo fa la stessa cosa anche Silvestri, in una serata che vedrà cinque atlete diverse andare a bersaglio con oltre dieci punti. Le triple di Puggioni e Pasquali confermano l’ottima serata al tiro delle viterbesi che nel quarto parziale si limitano a gestire il margine; c’è spazio per una fiammata conclusiva di Silvestri, autrice di altre due triple che la portano ad essere la miglior realizzatrice dell’incontro, e per il canestro di Georgieva, classe 2011, che a fil di sirena si iscrive anche lei a referto fissando il punteggio sul 107-41 finale.
Nel prossimo turno, in programma domenica 18 ottobre alle 18 al PalaMalè di Viterbo, le Terme Salus affronteranno la formazione romana della Luiss.
Terme Salus: Silvestri 19, Puggioni 13, Paco 6, Georgieva 2, Stanislavova 18, Pasquali 8, Albano 6, Pirillo 5, Bardarè 14, Ricci, Douglas 6, Mallo 10. All. Maria Chiara Scaramuccia
Stella Azzurra: Natali 7, Nicoletti 7, Santaniello 6, Gostoli 4, De Carolis 4, Capardi 3, Ragosta 3, Brunelli 2, Latella 2, Di Paoli 2, Giammarini 1, De Sanctis. All. Pasquinelli
Arbitri: Gabriele Russo di Roma e Simone Bassi di Marino (RM)
Parziali: primo quarto 38-7, secondo quarto 63-24, terzo quarto 86-31
Afesopsit, la nuova presidente Antonella Ferrante: «Porteremo avanti le battaglie di mio padre»
VITERBO – Un nuovo capitolo per l’Afesopsit, l’Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia. L’assemblea dei soci, riunita sabato 10 ottobre 2026 alla Fattoria di Alice, ha eletto all’unanimità Antonella Ferrante alla presidenza dell’associazione, affidandole il compito di proseguire il percorso costruito nel corso degli anni per promuovere la dignità, l’accoglienza e i diritti delle persone con sofferenza psichica.
Nel corso della stessa assemblea è stato nominato anche il nuovo comitato direttivo, che affiancherà la presidente nel lavoro associativo. Ne fanno parte Erina Anziani, Fernando Ferrari, Francesco Ferrari, Paola Lanchi, Stefania Lombardi, Sabina Mastropietro, Doria Principi e Paolo Sanetti.
La nomina è stata accompagnata da un momento di intensa partecipazione emotiva. Nel suo primo intervento da presidente, Antonella Ferrante ha ricordato la figura del padre, che ha dedicato gran parte della propria vita all’associazione, ai ragazzi e alle battaglie per i diritti delle persone più fragili. Le sue parole, accolte più volte dagli applausi dei presenti, hanno ripercorso una vicenda personale e collettiva, sottolineando la volontà di garantire continuità all’impegno dell’Afesopsit.
«Non voglio sostituire mio padre, ma portare avanti le sue battaglie»
Nel discorso rivolto ai soci, la nuova presidente ha raccontato quanto sia difficile tornare alla Fattoria di Alice senza la presenza del padre, figura centrale nella storia dell’associazione. Un luogo che per anni ha rappresentato un punto di riferimento e nel quale il suo impegno si è tradotto in tempo, energie e dedizione quotidiana.
«Il babbo ci ha lasciato una grande eredità che io sento di dover proteggere e custodire», ha dichiarato Ferrante, ricordando anche il sostegno silenzioso della madre e il contributo di Carlo e Teresa Pesciotti, insieme a quello di tutta la famiglia associativa. Un percorso iniziato nel 1993 e cresciuto grazie all'impegno condiviso di tante persone.
Raccogliere quel testimone, ha spiegato, non significa sostituire una figura che considera insostituibile, ma fare in modo che i valori e le battaglie portate avanti negli anni continuino a trovare spazio e concretezza.
La nuova presidente ha richiamato in particolare l'importanza di contrastare l'isolamento e la perdita di dignità legati alla sofferenza psichica, ribadendo la necessità di garantire diritti umani e civili, accoglienza e inclusione. Ha inoltre ricordato la determinazione del padre nel dare voce a chi spesso non ne aveva, anche quando denunciare situazioni ingiuste significava affrontare difficoltà e rischi.
Il ringraziamento a chi è rimasto vicino all’associazione
Una parte significativa dell’intervento è stata dedicata al ringraziamento nei confronti del precedente Consiglio direttivo, che nei mesi segnati da gravi lutti e difficoltà familiari ha rispettato il dolore di Ferrante, lasciandole il tempo necessario per affrontare il futuro dell’associazione.
La presidente ha ricordato la perdita della sorella Vittoria, del padre e della madre, oltre alla difficile prova della malattia di Vania. In questo contesto, ha sottolineato il valore della sensibilità dimostrata dai componenti del precedente direttivo, che hanno continuato a prendersi cura dell’Afesopsit senza esercitare pressioni.
Un riconoscimento è andato anche agli amici più vicini al padre, che hanno garantito una presenza costante durante gli incontri del sabato alla Fattoria di Alice, mantenendo vivo il legame con i ragazzi dell’associazione.
Per Ferrante, questa vicinanza rappresenta la prova concreta di quanto costruito negli anni: una comunità capace di sostenersi nei momenti più difficili e di trasformare i valori condivisi in gesti quotidiani.
Le priorità per il futuro: territorio, istituzioni e lotta ai pregiudizi
Guardando ai prossimi impegni, la nuova presidente ha indicato alcune direttrici fondamentali per il lavoro dell’Afesopsit: rafforzare la rete sul territorio della Tuscia, intensificare il dialogo con le istituzioni, tutelare la Fattoria di Alice e proseguire la lotta contro i pregiudizi e lo stigma che ancora accompagnano la salute mentale.
L’obiettivo è assicurare continuità a un’esperienza associativa che mette al centro le persone, le loro famiglie e il diritto a essere accolte e rispettate.
«La mia promessa è quella di mettere lo stesso rigore morale, la stessa trasparenza e la stessa dedizione per far sì che la sua visione continui a camminare sulle nostre gambe», ha affermato Antonella Ferrante.
Un impegno che la nuova presidente intende portare avanti insieme al direttivo e ai soci, nella consapevolezza che la storia dell’Afesopsit non appartiene a una sola persona, ma a un’intera comunità che, dal 1993, continua a lavorare per trasformare la sofferenza in una battaglia di civiltà.
Marathon Est! Est!! Est!!!, Stefano Valdrighi si conferma re di Montefiascone
MONTEFIASCONE – Spettacolo, agonismo e una partecipazione numerosa hanno caratterizzato la 21ª edizione della Marathon Est! Est!! Est!!!, la manifestazione di mountain bike che ha animato i sentieri intorno a Montefiascone. La competizione si è confermata uno degli appuntamenti di riferimento per gli appassionati delle ruote grasse, richiamati nella Tuscia anche dalla conclusione dei circuiti Maremma Tosco Laziale e New Marathon Lazio e dall’assegnazione dei titoli regionali di specialità.
Due i tracciati agonistici proposti dagli organizzatori: il percorso lungo, di 53 chilometri con 1.700 metri di dislivello, e quello medio, di 35 chilometri con 1.200 metri di dislivello. A prendersi la scena nella prova più impegnativa è stato ancora una volta Stefano Valdrighi, portacolori del Bottecchia Factory Team, che ha ribadito il proprio momento di forma centrando il successo dopo quello ottenuto la settimana precedente alla Casentino Bike.
Valdrighi domina la prova regina
Il campione uscente ha tagliato il traguardo in 2h17'40', confermando il proprio feeling con la Marathon Est! Est!! Est!!!. Alle sue spalle si è classificato Luca Cacchi del Bad Team, staccato di 1 minuto e 50 secondi. Terzo posto per Davide Magnani dello Scott Pasquini Biking Team, arrivato con un ritardo di 5 minuti e 40 secondi.
A completare la top five sono stati Filippo Proietti Cesarini, del Ricambi Bike Center, quarto a 7'23', e Pierluigi Torelli, del Team Bike Palombara Sabina, quinto a 7'42'.
Nella gara femminile del percorso lungo, con due atlete al traguardo, il successo è andato a Laura Papi del Team Errepi, che ha concluso la prova in 3h32'57'. Seconda posizione per Emanuela Frattaroli, in gara con il Race Mountain-GM Sport Folcarelli, con un distacco di 28 minuti e 12 secondi.
Ceccarelli vince il percorso medio
Equilibrio e competizione anche sul tracciato da 35 chilometri. A imporsi è stato Brian Ceccarelli del CC Appenninico 1907, primo al traguardo in 1h28'09'. Secondo posto per il compagno di squadra Leonardo Muricci, che ha chiuso con un ritardo di 1'35'.
A completare il podio è stato Stefano Sensi della MTB Montefiascone, atleta di casa, terzo a 3 minuti e 11 secondi dal vincitore.
Tra le donne, la vittoria è andata a Martina Crocioni del Team Revolution Bike, che ha fermato il cronometro a 2h05'14'. Alle sue spalle Elena Bonacci della Ven MTB, seconda a 2'40', e Cristina Spagnolo del Team Like MTB Castelli Romani, terza a 3'33'.
Assegnati i titoli regionali Marathon
La manifestazione di Montefiascone ha rappresentato anche l'occasione per incoronare i nuovi campioni laziali di mountain bike Marathon nelle rispettive categorie.
Ecco tutti i vincitori: Matteo Fauceglia del Mtbike Cassino nella categoria ELMT; Pierluigi Torelli del Team Bike Palombara Sabina nella M1; Daniele Cavese del 030ventitre Bike nella M2; Daniele Concordia dello Zero Watt Cicli Montanini nella M3; Angelo Guiducci del Team Bike Palombara Sabina nella M4; Vincenzo Galli del Rocca di Papa Bike nella M5; Luca Chiodi del Team Bike Palombara Sabina nella M6; Enrico Caponera del Bike Plus Volata Cycling nella M7 e Alessandro Bennicelli del Bikeshop Team Roma nella M8.
Il titolo femminile W2 è stato conquistato da Emanuela Frattaroli del Race Mountain-GM Sport Folcarelli.
La Tuscia protagonista grazie a sport e volontariato
La 21ª Marathon Est! Est!! Est!!! ha chiuso una giornata di sport che ha coinvolto atleti, società, appassionati e volontari lungo i tracciati della competizione. Un lavoro organizzativo fondamentale per garantire lo svolgimento della manifestazione e accogliere i partecipanti sui sentieri del territorio.
L'evento si è svolto con il patrocinio della Provincia di Viterbo, dei Comuni di Montefiascone, Bolsena e Bagnoregio e della Pro Loco di Montefiascone, confermando il valore della collaborazione tra realtà locali nella promozione dello sport e del territorio.
La manifestazione si è così confermata un appuntamento importante per il calendario ciclistico laziale e un'occasione per valorizzare, attraverso la mountain bike, i percorsi e il paesaggio della Tuscia.
Ricordando Anna Picari, giovane partigiana sutrina caduta nella lotta di Liberazione dal ...
SUTRI - Sabato 17 ottobre, alle ore 11, la sezione intercomunale ANPI “Mancini-Picari” commemorerà la giovane sutrina, martire dell’antifascismo, Anna Picari, con la deposizione di una corona nella via a lei dedicata.
Staffetta garibaldina, partecipò a vari scontri a fuoco mentre portava in grembo suo figlio; venne uccisa in un'imboscata da una scarica di mitra, insieme al marito, in Val d’Ossola.
La sezione intercomunale di Ronciglione, Sutri, Capranica, Caprarola e Carbognano – a lei intitolata - ricorderà la sua figura alla presenza e con il patrocinio dell’amministrazione comunale, grazie anche al contributo del professor Sante Cruciani e della dottoressa Agnese Bertolotti dell'istituto per la Storia della Resistenza e dell'Età Contemporanea.
Sarà presente anche una delegazione del Comitato provinciale milanese dell’ANPI, in particolare la sezione di Quarto Oggiaro, che da anni cura la memoria della partigiana.
Alla commemorazione seguirà, alle ore 12, presso il chiostro comunale di Sutri, l’inaugurazione della mostra “Madri Costituenti”, curata in occasione dell’ottantesimo anniversario del primo voto delle donne, già esposta nelle principali scuole superiori della provincia e presso Palazzo Gentili a Viterbo.
La cittadinanza tutta è invitata a partecipare.
Antonio Giuggiolini, presidente della sezione intercomunale ANPI “Mancini-Picari”
Carte didentità elettroniche manomesse, lallerta dei Carabinieri: i consigli per i cittadini ...
VITERBO – Attenzione alle carte d’identità elettroniche manomesse. Anche nella Tuscia è importante conoscere i rischi legati alle alterazioni della CIE e sapere come comportarsi per evitare possibili utilizzi illeciti dei propri dati personali. A richiamare l’attenzione sul fenomeno sono i Carabinieri, che attraverso le proprie iniziative di prevenzione forniscono indicazioni utili per riconoscere eventuali anomalie e proteggere l’identità dei cittadini.
Il problema riguarda, in particolare, i documenti dai quali è stato rimosso il microchip. Una carta d’identità può infatti apparire esteriormente integra, pur avendo subito una manomissione che ne compromette le funzionalità di identificazione e autenticazione elettronica. I microchip asportati, inoltre, potrebbero essere destinati al riutilizzo nella realizzazione di documenti falsi.
Non si tratta, quindi, di una semplice imperfezione del documento, ma di un’anomalia da non sottovalutare, che può avere conseguenze sulla sicurezza e sull’identità personale.
Come proteggere la propria carta d’identità elettronica
Per ridurre i rischi, i Carabinieri raccomandano innanzitutto di non tentare mai di modificare o smontare autonomamente la propria CIE. Qualsiasi intervento che ne alteri la struttura può comprometterne la validità e renderla inutilizzabile.
È altrettanto importante non utilizzare documenti che presentino segni di manomissione o danneggiamenti sospetti. In caso di dubbi sull’integrità della carta, è opportuno rivolgersi all’ufficio che l’ha rilasciata, così da ottenere le necessarie verifiche sulla sua validità.
Un’ulteriore precauzione riguarda la tutela dei dati personali. Occorre diffidare di richieste insolite di documenti, informazioni riservate o codici utilizzati per l’autenticazione digitale, soprattutto quando provengono da contatti inattesi o attraverso canali non verificati.
In caso di sospetti, rivolgersi ai Carabinieri
Chi teme che la propria identità sia stata compromessa, oppure sospetta un furto o un utilizzo illecito dei propri dati, è invitato a segnalare tempestivamente la situazione alle forze dell’ordine. È possibile rivolgersi alla Stazione dei Carabinieri più vicina; in caso di emergenza, è disponibile il Numero unico europeo 112.
Per i cittadini di Viterbo e dei comuni della provincia, il consiglio è quello di non ignorare eventuali anomalie e di chiedere chiarimenti agli uffici competenti, evitando di utilizzare una carta d’identità sulla cui integrità permangano dubbi.
Le iniziative di prevenzione dell’Arma
L’Arma dei Carabinieri porta avanti attività di informazione e sensibilizzazione per aiutare la popolazione a riconoscere possibili situazioni di rischio e adottare comportamenti prudenti. Tra gli strumenti disponibili figurano le Pillole di prevenzione, raccolte nella sezione dedicata del sito istituzionale.
I contenuti sono consultabili all’indirizzo www.carabinieri.it/in-vostro-aiuto/consigli/pillole-di-prevenzione, insieme agli aggiornamenti diffusi attraverso i canali social ufficiali dell’Arma.
Il messaggio rivolto ai cittadini della Tuscia è semplice: proteggere i propri documenti significa anche tutelare la propria identità. In presenza di dubbi, è sempre meglio effettuare una verifica e segnalare tempestivamente eventuali situazioni sospette.
Dissesto idrogeologico, nella Tuscia quasi 7mila famiglie esposte e 447 beni culturali nelle ...
VITERBO – Sono 13.866 i residenti della provincia di Viterbo che vivono in aree esposte al rischio di frane, pari al 4,5% della popolazione. È uno dei dati più significativi che emergono dal quadro sul dissesto idrogeologico elaborato dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), che evidenzia la vulnerabilità della Tuscia e le possibili conseguenze per cittadini, attività economiche, edifici e patrimonio storico.
Il rischio legato ai movimenti franosi risulta più esteso, in termini di popolazione coinvolta, rispetto a quello delle alluvioni. Le aree esposte a pericoli di natura idraulica interessano infatti 3.112 abitanti, pari all’1% dei residenti in provincia.
I numeri restituiscono una fotografia delle criticità presenti sul territorio e richiamano l’attenzione sulla necessità di prevenzione, manutenzione e monitoraggio delle aree più vulnerabili.
Quasi 7mila famiglie interessate dal rischio frane
L’analisi dell’Ispra non riguarda soltanto il numero delle persone esposte, ma prende in considerazione anche le famiglie, gli edifici e le attività produttive che ricadono nelle zone a rischio.
In provincia di Viterbo sono 6.894 le famiglie che vivono in aree interessate da fenomeni franosi, mentre quelle esposte al pericolo di alluvione sono 1.437.
Per quanto riguarda gli edifici, quelli situati nelle aree a rischio frane sono 4.986, contro i 1.471 esposti al rischio idraulico. Anche il tessuto economico è coinvolto: risultano 966 imprese localizzate in zone interessate da criticità geomorfologiche e 440 in aree esposte a possibili allagamenti.
Si tratta di dati che mostrano come il dissesto idrogeologico possa incidere non soltanto sulla sicurezza delle persone, ma anche sulla continuità delle attività economiche e sulla conservazione del patrimonio edilizio.
A rischio 447 beni culturali della Tuscia
Particolarmente significativo è il dato relativo al patrimonio culturale. Secondo le statistiche riportate, sono 447 i beni culturali della provincia di Viterbo esposti al rischio di frana, pari al 17,3% del totale. I beni interessati dal rischio di alluvione sono invece 28.
La presenza di numerosi centri storici, monumenti e testimonianze architettoniche rende la questione particolarmente importante per un territorio come la Tuscia, caratterizzato da un patrimonio storico diffuso e spesso inserito in contesti collinari o su speroni tufacei.
La fragilità del territorio può infatti rappresentare una minaccia anche per strutture e siti di valore storico, rendendo essenziali la sorveglianza delle aree più delicate e gli interventi di tutela.
Censiti 601 fenomeni franosi in provincia
L’inventario Ispra relativo al territorio viterbese censisce complessivamente 601 fenomeni franosi. Le tipologie registrate comprendono diverse forme di movimento del terreno: crolli, ribaltamenti, scivolamenti rotazionali e traslativi, espansioni, colamenti lenti o rapidi e sprofondamenti diffusi.
Si tratta di fenomeni differenti per caratteristiche e modalità di evoluzione, che possono richiedere sistemi di controllo e interventi specifici in base alle condizioni geologiche e alla situazione di ciascuna area.
La presenza di questi fenomeni rende importante disporre di informazioni aggiornate sul territorio, così da individuare le situazioni più delicate e programmare eventuali interventi di consolidamento e prevenzione.
Monitoraggio ad Acquapendente e Civita di Bagnoregio
Nel sistema nazionale di monitoraggio delle frane gestito dall’Ispra risultano censiti due presidi strumentali in provincia di Viterbo, destinati a controllare aree considerate particolarmente sensibili.
Il primo si trova a Porta della Ripa, nel comune di Acquapendente, ed è identificato dal codice SILAZ006. Il secondo, contrassegnato dalla sigla SILAZ003, riguarda Civita di Bagnoregio, località da tempo al centro dell’attenzione per la fragilità del paesaggio e le problematiche legate all’erosione.
I sistemi di controllo prevedono modalità di rilevamento manuali e strumentali, con l’impiego di tecnologie che possono comprendere interferometria e telecamere dedicate. Questi strumenti consentono di raccogliere informazioni sull’evoluzione delle condizioni del terreno e di seguire nel tempo le aree monitorate.
I dati disponibili rappresentano una fotografia delle criticità presenti nella provincia di Viterbo. La loro utilità consiste soprattutto nel contribuire alla conoscenza del territorio e nell’individuare le situazioni sulle quali concentrare attività di prevenzione e controllo, a tutela della popolazione, delle infrastrutture e del patrimonio storico della Tuscia.
Viterbo, 200 controlli sanitari gratuiti in piazza delle Erbe per la Giornata nazionale ...
VITERBO – Circa 200 controlli gratuiti tra glicemia e pressione arteriosa, informazioni sulla prevenzione e una dimostrazione cinofila che ha attirato l’attenzione dei presenti. È il bilancio della Giornata nazionale del Sovrano Militare Ordine di Malta a Viterbo, dove sabato 10 ottobre piazza delle Erbe ha ospitato un’iniziativa dedicata alla salute, alla solidarietà e al servizio alla comunità.
Membri e volontari della Delegazione di Viterbo-Rieti hanno incontrato i cittadini per far conoscere le attività sanitarie, assistenziali e di soccorso portate avanti durante tutto l’anno. L’appuntamento ha rappresentato anche un’occasione per avvicinare la popolazione ai progetti dell’Ordine, con particolare attenzione alla prevenzione e al sostegno delle persone più fragili.
Viterbo, prevenzione e dimostrazioni in piazza delle Erbe
Il punto di riferimento della giornata nel capoluogo della Tuscia è stato lo spazio allestito in piazza delle Erbe, dove sono stati effettuati circa 200 controlli gratuiti della glicemia e della pressione arteriosa.
Accanto alle attività sanitarie, uno dei momenti più apprezzati è stata la dimostrazione cinofila con Argo, cane del CISOM, il Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta. L’iniziativa ha permesso di mostrare ai cittadini anche una delle componenti operative impegnate nelle attività di soccorso.
La partecipazione ha contribuito a far conoscere più da vicino il lavoro svolto dai volontari e l’importanza di una presenza organizzata sul territorio, capace di affiancare alla solidarietà interventi concreti di prevenzione e assistenza.
Una giornata di solidarietà anche a Rieti e Civitavecchia
La mobilitazione ha coinvolto contemporaneamente anche Rieti e Civitavecchia, le altre due città interessate dalle attività della Delegazione di Viterbo-Rieti.
A Rieti, negli spazi del Centro commerciale Perseo, i dottori Lorusso e Nobili hanno effettuato consulenze e controlli della pressione arteriosa, della glicemia e della saturazione dell’ossigeno. Le richieste sono state numerose, tanto da esaurire le provette disponibili. Nel corso della giornata sono state inoltre organizzate cinque dimostrazioni di primo soccorso, con simulazioni sull’utilizzo del defibrillatore. Tre giovani laureati hanno manifestato interesse a intraprendere un percorso di volontariato.
A Civitavecchia, in piazza del Plebiscito, sono stati eseguiti oltre cento controlli gratuiti della pressione arteriosa e della glicemia. All’iniziativa hanno partecipato anche il sindaco Marco Piendibene e il parroco della Cattedrale, monsignor Cono Firringa.
L’appuntamento è stato inoltre un’occasione per presentare il servizio di distribuzione alimentare che l’Ordine di Malta svolge stabilmente in città, a sostegno di oltre 110 famiglie. Presenti anche rappresentanti del CISOM e del Corpo Militare dell’ACISMOM.
Le attività nelle tre località si sono inserite nella Giornata nazionale dell’Ordine di Malta, che quest’anno ha raggiunto 42 piazze in tutta Italia.
Il ruolo della Delegazione di Viterbo-Rieti
L’iniziativa ha confermato l’impegno della Delegazione di Viterbo-Rieti nel promuovere la prevenzione sanitaria, la formazione al primo soccorso e il sostegno alle persone in difficoltà. Un’attività che non si esaurisce nella manifestazione annuale, ma prosegue attraverso servizi e progetti rivolti alle comunità locali.
Il Delegato, l’avvocato Roberto Saccarello, Cavaliere di Gran Croce di Grazia Magistrale, ha rivolto un ringraziamento a membri, volontari, operatori sanitari e collaboratori che hanno contribuito alla riuscita della giornata, insieme alle istituzioni e ai cittadini che hanno preso parte alle iniziative.
Fondato a Gerusalemme nella seconda metà dell’XI secolo, il Sovrano Militare Ordine di Malta è un ordine religioso laicale della Chiesa cattolica e un soggetto di diritto internazionale. È attivo in oltre 120 Paesi con interventi sanitari, assistenziali e umanitari a favore dei malati, delle persone fragili e delle popolazioni in difficoltà.
Nuove grandi catene nella Tuscia, da McDonalds a Loacker: tutte le novità attese entro il 2027
VITERBO - La Tuscia si prepara a una nuova fase di trasformazione commerciale e produttiva. Tra il 2026 e il 2027 sono diversi i progetti che interessano la provincia di Viterbo e le aree limitrofe, con marchi nazionali e internazionali pronti a consolidare la propria presenza o a sviluppare nuove attività.
Le novità più significative riguardano il settore della ristorazione, con l’arrivo di McDonald’s a Nepi, e quello agroalimentare, con il potenziamento dello stabilimento Loacker di Capranica. A queste si aggiungono i cambi di insegna nella grande distribuzione e un progetto commerciale di dimensioni rilevanti nell’area del Soratte, che potrebbe attirare anche clienti e lavoratori dalla Bassa Tuscia.
McDonald’s a Nepi: apertura prevista entro la fine del 2026
È una delle novità commerciali più attese nel Basso Viterbese. Il nuovo ristorante McDonald’s a Nepi sorgerà lungo la via Nepesina, nei pressi della zona artigianale e di una rotatoria strategica per la viabilità locale.
L’iter amministrativo ha compiuto un passaggio importante nel luglio 2026, quando il sindaco Franco Vita ha comunicato il rilascio del permesso di costruzione. Ad agosto sono iniziati i lavori sul terreno destinato a ospitare il locale.
Le previsioni diffuse nei mesi scorsi indicavano l’apertura entro novembre 2026, mentre altre comunicazioni parlavano genericamente della fine dell’anno. La data esatta dell’inaugurazione dovrà quindi essere confermata.
Il nuovo punto vendita potrà servire non soltanto i residenti di Nepi, ma anche quelli dei comuni vicini, come Monterosi, Sutri, Civita Castellana, Castel Sant’Elia e Ronciglione. L'arrivo della catena rappresenta inoltre un potenziale investimento occupazionale per l’area, anche se al momento non è disponibile un dato verificato sul numero di assunzioni previste per questo specifico ristorante.
Loacker a Capranica: dal 2027 nuove lavorazioni per le nocciole
Un altro investimento importante riguarda Loacker, azienda altoatesina conosciuta per i wafer e i prodotti dolciari. In questo caso, però, la novità non consiste nell’apertura di un nuovo negozio, bensì nel rafforzamento delle attività produttive legate alla filiera della nocciola.
Nello stabilimento di località Vico Matrino, a Capranica, l’azienda già svolge operazioni di sgusciatura e selezione delle nocciole. Dal 2027 è previsto un ulteriore sviluppo: l’impianto dovrebbe iniziare a produrre anche semilavorati destinati agli stabilimenti Loacker e, in parte, alla vendita a clienti esterni.
È una distinzione importante: non è prevista, sulla base delle informazioni disponibili, la produzione dei wafer nello stabilimento di Capranica. Il progetto punta invece a rendere il polo viterbese più centrale nella trasformazione della materia prima.
L’investimento si inserisce in una strategia più ampia di integrazione della filiera agricola. Nel 2023 Loacker era entrata, insieme a Stelliferi & Viconuts, nella cooperativa Coopernocciole, che riunisce circa 400 produttori dei Colli Cimini e Sabatini.
Il potenziamento delle attività a Capranica potrebbe rafforzare il ruolo della provincia di Viterbo nel settore corilicolo, una delle filiere agricole più importanti dell’economia locale.
Roma Outlet Village del Soratte: un nuovo polo commerciale vicino alla Tuscia
Tra i progetti da seguire c’è anche la riqualificazione dell’ex Soratte Outlet, nel territorio di Sant’Oreste, nell’area metropolitana di Roma. Il complesso, che si trova vicino al casello autostradale di Ponzano Romano, è destinato a tornare a essere un punto di riferimento per lo shopping.
Le informazioni diffuse nel corso del 2026 parlano di una prima fase con circa 90 negozi e di un progetto che, a regime, potrebbe arrivare a 150 negozi e a generare circa 800 posti di lavoro tra occupazione diretta e indotto. Tra i marchi annunciati figurano anche un nuovo McDonald’s e il primo Starbucks della zona, oltre a insegne del settore moda, bellezza, sport e lifestyle.
Per la Tuscia, soprattutto per i comuni della parte meridionale della provincia, il progetto potrebbe rappresentare una nuova destinazione commerciale raggiungibile in auto. Va tuttavia precisato che il complesso si trova fuori dalla provincia di Viterbo: si tratta quindi di un investimento limitrofo, non di una nuova apertura nel territorio provinciale.
Le notizie pubblicate a ottobre 2026 indicavano il 6 novembre come possibile data di apertura, ma senza una conferma ufficiale da parte della società. La data e l’effettiva disponibilità dei singoli negozi devono pertanto essere verificate prima di considerarle definitive.
Novità commerciali tra il 2025 e il 2027
- 29 novembre 2025 – Action a Viterbo. La catena di discount non alimentare ha inaugurato il proprio primo negozio nel capoluogo, in via dell’Industria, nella zona del Poggino. Il punto vendita si è aggiunto a quello già presente a Civita Castellana, portando a due i negozi Action nella provincia.
- Novembre 2026 – McDonald’s di Nepi. Il Comune ha comunicato il rilascio del permesso di costruzione per il nuovo ristorante.
- 6 novembre 2026 – Roma Outlet Village del Soratte. La riapertura del complesso commerciale è stata indicata con una prima fase di circa 90 negozi.
- 2027 – Nuova fase produttiva per Loacker. È l’anno indicato per l’avvio delle lavorazioni aggiuntive nello stabilimento di Capranica.
Nasce il Premio letterario Il Ponte oltre largine per dare spazio alla creatività
CIVITA CASTELLANA - “Le pagine hanno margini, le storie non hanno argini”, è questo il sottotesto del Premio Letterario “Il Ponte oltre l’argine” promosso dall’Associazione culturale Officina Teatrale Il Ponte di Civita Castellana. Gli obiettivi della prima edizione sono dare spazio alla creatività, valorizzare la scrittura e trasformare le parole in emozioni da condividere.
Per l’edizione 2026, il tema scelto è “L’attesa”, da interpretare liberamente attraverso qualsiasi genere narrativo. Il concorso si rivolge a cittadini italiani e stranieri residenti nel Lazio, senza limiti di età. Per i partecipanti minorenni sarà necessaria l’autorizzazione di un genitore o tutore.
Come partecipare al concorso
Ogni autore potrà presentare un solo racconto originale e inedito, scritto in lingua italiana e con una lunghezza massima di 7.500 battute, spazi inclusi, titolo escluso.
La candidatura dovrà essere inviata entro lunedì 30 novembre 2026 alle ore 23.59 e il racconto dovrà essere digitato, salvato in formato PDF e rigorosamente anonimo, senza nome dell’autore né altri elementi che possano consentirne l’identificazione. La scheda di partecipazione, compilata secondo le indicazioni del bando, dovrà essere trasmessa separatamente.
Il regolamento completo, insieme alla modulistica necessaria, è disponibile online sul sito ufficiale:
https://premioletterarioilponte.wordpress.com/
oppure
scarica il bando ufficiale e la scheda di partecipazione.
Nel documento sono riportate tutte le condizioni di partecipazione, l’autorizzazione per i minorenni e l’informativa sulla privacy.
Premi e racconti portati in scena
La selezione sarà articolata in due fasi: la Giuria individuerà inizialmente otto opere per la long list, dalle quali saranno poi scelti i cinque racconti finalisti della short list.
Per il vincitore è previsto un premio di 500 euro, al lordo degli eventuali oneri previsti dalla legge. Sono inoltre in programma targhe di merito e altri riconoscimenti: il Premio del Pubblico, la Menzione speciale della Giuria e il Premio Grafia.
Una caratteristica particolare del concorso riguarda proprio i cinque finalisti. I loro racconti non resteranno soltanto sulla pagina, ma saranno interpretati dagli attori dell’Officina Teatrale Il Ponte durante la serata conclusiva, trasformando la scrittura in un’esperienza da ascoltare e condividere.
Soltanto gli autori selezionati tra i cinque finalisti dovranno consegnare anche una copia integrale del racconto scritta a mano su fogli A4, seguendo le istruzioni della Segreteria. Il Premio Grafia sarà valutato separatamente dalla graduatoria letteraria.
Le date da segnare in calendario
Le iscrizioni sono aperte da sabato 10 ottobre 2026 e la chiusura è fissata a lunedì 30 novembre alle 23.59. Entro giovedì 10 dicembre la Giuria selezionerà 8 opere nella long list e successivamente le 5 finaliste per la cerimonia conclusiva che si terrà domenica 20 dicembre 2026, alle 17.30, negli spazi dell’Officina Teatrale Il Ponte, in via Fontana Matuccia 12 a Civita Castellana. L’appuntamento comprenderà la premiazione e le letture sceniche dei racconti finalisti.
Il progetto culturale dell’Officina Teatrale Il Ponte
Con questo nuovo concorso, l’associazione civitonica amplia il proprio impegno nella promozione culturale, affiancando alla formazione artistica e agli spettacoli un’iniziativa dedicata alla narrativa e agli autori del Lazio.
Attraverso laboratori, percorsi formativi e attività rivolte a persone di diverse età, l’Officina promuove il teatro come luogo di incontro, espressione e crescita. Il premio letterario nasce dalla stessa idea: offrire uno spazio nel quale le esperienze individuali possano diventare storie capaci di raggiungere gli altri.
«Perché prima di ogni spettacolo esiste una storia. E ogni storia merita la possibilità di incontrare qualcuno disposto ad ascoltarla»: è questo lo spirito che accompagna il progetto, pensato per avvicinare la scrittura alla scena e creare nuove occasioni di partecipazione.
Il titolo stesso del premio racchiude la filosofia dell’iniziativa: le pagine hanno margini, ma le storie possono superarli, trovare nuove voci e diventare patrimonio condiviso.
Per informazioni è possibile contattare l’organizzazione all’indirizzo ilponteofficinateatrale@gmail.com. Per conoscere tutti i requisiti e le modalità di partecipazione è necessario fare riferimento al bando ufficiale.
Aeopc in azione a Tarquinia Lido: intervento per alberi e rami caduti
TARQUINIA - Nella mattina di domenica 11 ottobre i volontari AEOPC, su richiesta della Polizia Locale, sono intervenuti a Tarquinia Lido per rimuovere un albero e diversi grossi rami abbattuti dal vento lungo la strada Lupo Cerrino e nella zona del Porticciolo.
Un intervento necessario per ripristinare le condizioni di sicurezza e liberare le aree interessate, con i volontari impegnati nelle operazioni di rimozione dei rami, anche in prossimità del marciapiede del Porticciolo.
A rendere ancora più significativa la mattinata sono stati i gesti di apprezzamento e le parole di ringraziamento rivolte da alcuni cittadini ai volontari mentre erano al lavoro. Un riconoscimento spontaneo che ha dato valore al loro impegno e alla disponibilità dimostrata sul campo.
Sono proprio questi momenti a ricordarci quanto sia importante il volontariato: non soltanto per l’aiuto concreto offerto alla comunità, ma anche per il rapporto di fiducia e vicinanza che si crea con le persone.
'Ricevere un grazie, sentirsi apprezzati e sapere che il proprio lavoro viene riconosciuto è una soddisfazione speciale, che ripaga della fatica e incoraggia a continuare a mettersi al servizio del territorio e dei cittadini'.
Ai volontari AEOPC va il ringraziamento per la disponibilità e il lavoro svolto, in collaborazione con la Polizia Locale, a favore della sicurezza della comunità.
Vitorchiano, violento scontro frontale tra Smart e suv: donna estratta dalle lamiere e ...
VITORCHIANO – Grave incidente stradale nella mattinata di oggi in via della Stazione, dove una Smart e un suv Dacia si sono scontrati frontalmente intorno alle 10.00. L’impatto è stato particolarmente violento e ha richiesto l’intervento dei vigili del fuoco e del personale sanitario del 118.
Ad avere la peggio è stata una donna che viaggiava sulla Smart insieme al marito. A causa dello scontro, l’abitacolo dell’auto è rimasto accartocciato, intrappolando la passeggera tra le lamiere. Per liberarla, i vigili del fuoco hanno dovuto effettuare un intervento lungo e delicato.
Una volta estratta, la donna è stata affidata ai sanitari, che hanno riscontrato un grave trauma facciale. Dopo le prime cure e la stabilizzazione, è stata trasportata in codice rosso all’ospedale Santa Rosa di Viterbo. Successivamente, considerate le sue condizioni, è stato disposto il trasferimento d’urgenza al policlinico Gemelli di Roma.
Meno gravi le condizioni del marito, anch’egli soccorso e ricoverato presso l’ospedale di Viterbo. Illeso, invece, il conducente del suv.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i carabinieri, impegnati nei rilievi per ricostruire la dinamica dello scontro e nella gestione della viabilità. Via della Stazione è rimasta chiusa al traffico per consentire le operazioni di soccorso e mettere in sicurezza l’area.
Montalto di Castro, Sergio Caci rilancia la Banda: «Un festival musicale per coinvolgere ...
MONTALTO DI CASTRO – Sergio Caci raccoglie l’appello della Banda e rilancia: “Ho letto l'appello della Banda Montalto Di Castro e lo accolgo con convinzione, orgoglio e impegno.
Lo dico anche per una ragione personale: già nel 2019 la nostra amministrazione fu coinvolta al rilancio della nostra Banda. Ero e resto convinto che una comunità che perde le proprie tradizioni culturali perda anche un pezzo della propria identità. Dopo dodici anni di assenza, riportare la musica bandistica a Montalto significava restituire alla nostra comunità una ricchezza che non poteva andare dispersa.
Oggi, leggendo le parole del presidente, sento che quell'impegno deve continuare. Non basta custodire una tradizione: dobbiamo renderla viva, attrattiva e capace di parlare alle nuove generazioni.
Ricordo una riflessione spesso associata al Maestro Riccardo Muti, grande sostenitore del valore della formazione musicale: le bande rappresentano una straordinaria scuola di musica e di vita. Al di là della formulazione esatta della citazione, il concetto è chiarissimo: la banda è una vera orchestra, una palestra di talento, disciplina, amicizia e senso di appartenenza.
E allora, perché non trasformare questo appello in una nuova opportunità per Montalto di Castro?
La mia proposta è organizzare un Festival Delle Bande Musicali, coinvolgendo la nostra Banda, i complessi dei comuni vicini e, perché no, realtà provenienti da altre regioni. Una manifestazione capace di animare le nostre piazze, portare la musica tra la gente e far scoprire ai più giovani quanto possa essere entusiasmante suonare insieme.
Vorrei che fossero protagoniste anche le scuole di Montalto di Castro e Pescia Romana. Invitiamo studenti, insegnanti e famiglie a conoscere gli strumenti, assistere alle prove, partecipare a laboratori musicali e scoprire che entrare in una banda può essere l'inizio di un percorso bellissimo.
E c'è un'altra idea che potrebbe essere utile: costruiamo una mostra fotografica dedicata alla storia della nostra Banda.
Cominciamo subito, tutti insieme, a raccogliere fotografie, documenti, locandine e testimonianze custoditi nelle case dei nostri concittadini. Digitalizziamo le immagini, conserviamole e ristampiamole per realizzare una mostra che racconti le generazioni di musicisti, i maestri, le divise, le feste, le processioni e i momenti che hanno accompagnato la storia di Montalto.
Ogni fotografia potrebbe restituirci un nome, un ricordo, una storia di famiglia. E magari convincere un ragazzo di oggi a prendere in mano uno strumento, seguendo le orme di suo nonno.
Per questo rivolgo un invito al Comune, alla Banda, alle scuole, alle associazioni e a tutti i cittadini: raccogliamo l'appello e trasformiamolo in un progetto condiviso. Io sono pronto a fare la mia parte.
La Banda non appartiene a un'amministrazione, a un presidente o a una generazione. Appartiene a Montalto di Castro. Facciamo risuonare Montalto. Tutti insieme”.
Sergio Caci
Real Azzurra, weekend da incorniciare: nessuna sconfitta per il settore giovanile
VITERBO - Fine settimana ricco di soddisfazioni per il settore giovanile della Real Azzurra, che archivia gli ultimi incontri senza sconfitte e con tutte e tre le formazioni fuori dalla zona retrocessione. Un bilancio positivo per la società, che raccoglie punti importanti nelle rispettive categorie e si prepara ad affrontare il prossimo turno con maggiore serenità.
L’Under 16 guidata da Alessandro Manucci conquista un pareggio prezioso sul campo della W3 Maccarese. Nonostante una rosa fortemente condizionata dalle squalifiche, la squadra riesce a mantenere equilibrio e compattezza, chiudendo la partita sullo 0-0. Un risultato che permette ai giovani alto-viterbesi di raggiungere la zona play-out e, soprattutto, di presentarsi con maggiore fiducia al prossimo appuntamento.
Sabato 17 ottobre, alle 14.30, è in programma la gara casalinga contro l’ASD Santa Marinella 1947, anch’essa ferma a quota punti dopo la sconfitta per 3-2 contro la SS Vittoria Roma 108. La sfida rappresenta quindi un’occasione importante per entrambe le squadre, chiamate a conquistare punti preziosi nella lotta per la permanenza nella categoria.
Sorride anche l’Under 17 di Massimo Perazzi, protagonista di una vittoria per 3-1 che consolida il primato in classifica. A segno Gabriele Carletti, autore di una doppietta, e Flavio Cerquitelli, che completa il tabellino dei marcatori. Oltre alla vetta, il successo consente alla formazione di portare a cinque punti il margine sulla zona play-out e a sei quello sulla zona retrocessione.
Il prossimo impegno è fissato per domenica 18 ottobre alle 11. La Real Azzurra sarà ospite dell’ASD 1926 allo stadio “Piero Garbaglia A” di Fiumicino. Gli avversari arrivano all’appuntamento dopo aver conquistato la prima vittoria stagionale, imponendosi per 3-1 in trasferta sul Monterosi Calcio ASD. Una partita da affrontare con attenzione, contro una squadra rinfrancata dal recente risultato positivo.
Chiude il fine settimana l’Under 14 di Valerio Brinchi, che trova il primo successo in campionato con una netta affermazione casalinga per 5-1 contro l’ASD Santa Marinella 1947. Grande protagonista Luca Spinella, autore di una tripletta, mentre Davide Kurti firma una doppietta. Una vittoria larga che sblocca la classifica e restituisce entusiasmo al gruppo.
Grazie ai tre punti conquistati, la formazione Under 14 porta a tre lunghezze il vantaggio sulla zona retrocessione e a due quello sulla zona play-out. Sabato 17 ottobre, alle 18, i ragazzi di Brinchi saranno impegnati allo stadio Aldobrandeschi di Ostia Antica contro l’ASD 1926, avversaria che condivide gli stessi punti in classifica.
Per la Real Azzurra si apre dunque una settimana di appuntamenti importanti: l’obiettivo sarà dare continuità ai risultati ottenuti, consolidare le posizioni raggiunte e continuare ad allontanarsi dalle zone più delicate delle rispettive classifiche.
Rugby Viterbo Under 16, vittoria al cardiopalma: battuto il Nuovo Salario 29 a 27
VITERBO - Il Rugby Viterbo Under 16 conquista una vittoria importante nella terza giornata di campionato, superando in trasferta il Rugby Nuovo Salario, primo in classifica, con il punteggio di 29-27. Un successo maturato al termine di una sfida combattuta fino all'ultimo istante, decisa dalla meta della vittoria arrivata all'ultimo minuto, sull'ultima azione dell'incontro.
Per i ragazzi viterbesi si tratta di un risultato significativo sotto diversi aspetti: oltre ad aver battuto la capolista sul suo campo, la squadra ha conquistato anche il punto bonus offensivo grazie alle cinque mete realizzate.
Cinque mete e una difesa più efficace
La prestazione conferma i progressi del gruppo rispetto alle precedenti uscite. Nelle prime due partite, infatti, il Rugby Viterbo era sempre riuscito a segnare le quattro mete necessarie per ottenere il bonus offensivo, mostrando però alcune difficoltà nella fase difensiva.
Contro il Nuovo Salario la squadra ha risposto con una prova più completa, riuscendo a contenere meglio gli avversari e mantenendo elevata l'intensità del gioco per tutta la partita. Determinazione e voglia di vincere hanno accompagnato i giovani viterbesi fino all'azione decisiva, che ha permesso loro di portare a casa un successo costruito con carattere e spirito di squadra.
Soddisfazione anche da parte degli allenatori, che iniziano a raccogliere i frutti del lavoro svolto con un gruppo in gran parte rinnovato. La vittoria contro la prima della classe rappresenta un segnale incoraggiante per il percorso di crescita della formazione Under 16.
I marcatori e la formazione del Rugby Viterbo
Cinque le mete messe a segno dai viterbesi: due di Ubertini, due di Carelli e una di Pierfelice. Ottaviani ha completato il tabellino con due trasformazioni.
Questa la formazione iniziale del Rugby Viterbo: Celoni, Giannini, Mariani D., Amato, Zibellini, Frangioli, Fiorentini, Claudiani, Pierfelice, Cacchioli, Turchetti, Ottaviani, Ubertini, Oro e Spazzolini.
Nel corso della partita sono entrati Atzori, Di Pietro, Pellegrini, Carelli, Belli, Manzari e Mariani C.
Prossima sfida a Roma contro il Villa Pamphjli
Il campionato proseguirà domenica 25 ottobre con un'altra trasferta romana per il Rugby Viterbo Under 16, atteso dalla sfida contro il Villa Pamphjli.
La squadra viterbese cercherà di dare continuità al risultato ottenuto contro il Nuovo Salario e di chiudere questa fase di qualificazione in una posizione favorevole di classifica. La prestazione offerta contro la capolista rappresenta una base importante da cui ripartire per affrontare il prossimo appuntamento.
Luce e gas, stangata nel Lazio: 166 milioni in più in sei mesi. ...
VITERBO – Il caro energia torna a mettere sotto pressione i bilanci delle famiglie e il Lazio registra una spesa aggiuntiva stimata in 166 milioni di euro nell'arco di sei mesi. Un dato che fotografa l'impatto degli aumenti di elettricità e gas tra febbraio e agosto 2026 e che richiama l'attenzione anche sulla provincia di Viterbo, dove le bollette rappresentano una delle voci ricorrenti del bilancio domestico.
Secondo l'analisi pubblicata il 22 settembre da Confartigianato, basata sui dati Istat, i prezzi dell'energia per uso domestico nel Lazio sono cresciuti del 9,6% rispetto a febbraio. A livello nazionale, l'incremento complessivo di elettricità, gas e altri combustibili per la casa ha raggiunto l'11,4%, contro un aumento del 2,8% dei prezzi al consumo nello stesso periodo.
La crescita dei costi energetici è stata quindi circa quattro volte più rapida rispetto all'inflazione generale. Una differenza significativa, perché riguarda servizi essenziali ai quali le famiglie difficilmente possono rinunciare e che devono continuare a pagare anche quando il costo della vita aumenta in altri settori.
Lazio, 166 milioni di euro di spesa aggiuntiva
Il dato regionale evidenzia la dimensione economica del fenomeno. Nei sei mesi considerati, secondo la stima di Confartigianato, le famiglie del Lazio hanno sostenuto complessivamente 166 milioni di euro di spesa aggiuntiva per effetto dell'aumento dei prezzi dell'energia domestica.
A livello italiano, l'aggravio stimato arriva a circa 1,781 miliardi di euro per quasi 27 milioni di famiglie. Nel dettaglio, il gas ha registrato un incremento del 13,5%, mentre l'elettricità è aumentata del 10,1%.
Dietro queste cifre ci sono situazioni differenti: famiglie che utilizzano il gas per il riscaldamento e l'acqua calda, abitazioni riscaldate con sistemi elettrici e nuclei con consumi più elevati per le caratteristiche dell'immobile o per il numero di persone che vi abitano.
La stima dei 166 milioni riguarda l'intero Lazio e non consente di stabilire quale quota sia attribuibile alla provincia di Viterbo. Per conoscere l'impatto specifico sulla Tuscia servirebbero dati territoriali più dettagliati, così da distinguere la situazione del capoluogo da quella dei comuni della provincia.
Viterbo e Tuscia, perché il caro bollette pesa sui bilanci familiari
Per le famiglie di Viterbo e provincia, l'aumento dei prezzi dell'energia può tradursi in una riduzione delle risorse disponibili per le altre spese quotidiane. Il problema non riguarda soltanto l'importo della singola fattura, ma la continuità dell'aggravio nel corso dei mesi.
Le bollette si sommano infatti alle spese per alimentari, carburanti, affitti o mutui, manutenzione dell'abitazione e trasporti. Quando luce e gas diventano più costosi, una parte maggiore del reddito deve essere destinata alle utenze, lasciando meno margine per il risparmio o per le spese impreviste.
L'impatto può variare sensibilmente anche all'interno dello stesso territorio. Contano le dimensioni e l'efficienza energetica della casa, il tipo di riscaldamento utilizzato, le abitudini familiari e le condizioni economiche del contratto di fornitura.
In particolare, nelle abitazioni con consumi elevati per il riscaldamento, le variazioni del prezzo del gas possono avere un effetto rilevante sulla spesa complessiva. Per questo motivo, il dato regionale rappresenta un indicatore della pressione sui bilanci domestici, ma non può essere considerato una misura esatta dell'aumento registrato da ogni singola famiglia.
Quanto può aumentare la spesa in un anno
Per comprendere meglio le conseguenze del caro energia, è utile distinguere gli aumenti già registrati dalle possibili spese future.
L'ufficio studi di Manirent ha rapportato la stima nazionale di Confartigianato al numero di famiglie considerate, ottenendo un aggravio medio puramente indicativo di circa 66 euro in sei mesi, pari a circa 11 euro al mese.
Questa cifra non rappresenta una previsione per le famiglie del Lazio o della provincia di Viterbo. Si tratta di una media teorica nazionale che non tiene conto delle differenze nei consumi, nelle tariffe e nelle condizioni delle abitazioni.
Per capire quanto possa incidere un aumento che si ripete nel tempo, si possono considerare alcuni semplici scenari:
- 15 euro in più al mese: 180 euro di spesa aggiuntiva in un anno.
- 25 euro in più al mese: 300 euro in un anno.
- 30 euro in più al mese: 360 euro in un anno.
Sono esempi ipotetici, non previsioni sull'andamento delle tariffe. Mostrano però come anche un aumento mensile relativamente contenuto possa trasformarsi in una spesa significativa se permane per dodici mesi.
L'evoluzione dei prezzi dipenderà dall'andamento dei mercati energetici, dalle condizioni delle forniture e dalle componenti che concorrono alla formazione delle bollette.
Come capire se la bolletta è aumentata per i prezzi o per i consumi
Per valutare l'impatto reale sulle proprie finanze, il confronto più utile è quello tra due bollette riferite a periodi comparabili.
Non basta osservare l'importo finale: occorre verificare anche la quantità di energia consumata e il costo medio per unità di consumo. Per l'elettricità il riferimento è il kilowattora (kWh), mentre per il gas si utilizzano normalmente gli standard metri cubi (Smc).
Se la spesa aumenta mentre i consumi rimangono pressoché invariati, la differenza può dipendere soprattutto dai prezzi applicati e dalle altre componenti della fattura. Se invece cresce anche l'energia utilizzata, bisogna considerare pure le variazioni nei consumi, le condizioni climatiche e le abitudini domestiche.
È importante controllare anche le condizioni economiche del contratto, la presenza di eventuali modifiche tariffarie e le diverse voci che compongono l'importo finale.
Questo tipo di verifica consente alle famiglie di Viterbo e della Tuscia di comprendere meglio l'origine degli aumenti e di valutare se esistano offerte più convenienti rispetto al proprio profilo di consumo, senza basarsi esclusivamente sulle medie nazionali.
Lo shock energetico e il futuro dei bilanci familiari
I dati diffusi da Confartigianato segnalano una pressione significativa sui bilanci domestici italiani e la stima di 166 milioni di euro per il Lazio mostra la portata regionale del fenomeno.
Per la provincia di Viterbo non è possibile quantificare con precisione l'aggravio complessivo sulla base dei soli dati regionali. Resta però centrale il tema della sostenibilità delle spese energetiche, soprattutto per i nuclei che devono già affrontare costi elevati per l'abitazione, la mobilità e i beni di prima necessità.
Il punto non è soltanto quanto siano aumentate le tariffe in un determinato periodo, ma quanto di quell'incremento si traduca concretamente nelle bollette pagate ogni mese.
Per le famiglie della Tuscia, monitorare consumi e condizioni contrattuali può aiutare a individuare le cause degli aumenti e a gestire meglio le spese ricorrenti. Sullo sfondo resta l'incognita dell'andamento futuro dei mercati energetici, che determinerà se la pressione registrata nei primi mesi del 2026 sarà temporanea oppure destinata a incidere più a lungo sui bilanci domestici.
Tarquinia, venti sepolture anomale alla Civita: la ricerca degli archeologi svela i misteri ...
TARQUINIA – Chi erano le persone sepolte nell’area sacra della Civita di Tarquinia e perché ricevettero una sepoltura diversa da quella normalmente riservata ai defunti dell’epoca? Sono le domande al centro di una ricerca archeologica che, a distanza di migliaia di anni, continua a far emergere nuovi interrogativi sulla vita e sulle pratiche rituali dell’antica città etrusca.
In oltre quarant’anni di scavi e indagini condotti dall’Università degli Studi di Milano, nell’area del cosiddetto “complesso monumentale” sono stati individuati venti individui sepolti secondo modalità considerate anomale rispetto alle consuetudini funerarie del periodo.
Le loro storie saranno al centro dell’incontro Venti “cold cases” di migliaia di anni fa. Identità, violenza e inumazioni atipiche dell’area sacra del “complesso monumentale” della Civita di Tarquinia, in programma sabato 17 ottobre 2026, alle 17.30, nella Sala conferenze dell’Università Agraria, al secondo piano di Palazzo Vipereschi, in via Garibaldi 17.
A illustrare i risultati delle ricerche sarà Matilde Marzullo, responsabile del cantiere di scavo del complesso monumentale e professore aggiunto di Etruscologia all’Università degli Studi di Milano.
Civita di Tarquinia, un luogo centrale per la storia etrusca
Il complesso monumentale rappresenta uno dei siti più significativi del Pianoro della Civita, fondamentale per comprendere le origini e lo sviluppo dell’antica Tarchna, il nome della città in età etrusca.
Le indagini archeologiche dell’Università degli Studi di Milano, avviate nel 1982, hanno documentato una frequentazione dell’area già dal X secolo a.C. Intorno a una cavità naturale si sarebbe sviluppato uno dei primi luoghi di aggregazione della comunità, destinato a trasformarsi progressivamente in uno spazio strutturato e caratterizzato da una forte funzione sacra.
Nel corso dei secoli, l’area ha mantenuto un ruolo importante nella vita collettiva, come testimoniano le numerose attività rituali e le deposizioni rinvenute durante gli scavi. Un luogo legato non soltanto alla dimensione religiosa, ma anche alla memoria e all’identità della comunità tarquiniese.
È proprio in questo contesto che sono state individuate le venti sepolture al centro delle attuali indagini. La loro collocazione all’interno di uno spazio sacro e le modalità con cui gli individui furono deposti rappresentano elementi che richiedono ulteriori approfondimenti per comprenderne il significato storico e culturale.
Analisi scientifiche per ricostruire le storie dei venti individui
La conferenza presenterà in particolare i risultati delle ricerche condotte su sei dei venti individui rinvenuti nell’area sacra.
Lo studio si sviluppa nell’ambito di Science@Tarquinia, progetto internazionale realizzato in collaborazione con la University of Cambridge, con il coinvolgimento di Simon Stoddart, all’interno del Centro di Ricerca Coordinata “Progetto Tarquinia” dell’Università degli Studi di Milano, diretto da Giovanna Bagnasco Gianni.
Per ricostruire le vicende delle persone sepolte, gli studiosi hanno integrato l'indagine archeologica con diverse discipline scientifiche. Tra queste figurano le analisi osteologiche, utili a studiare i resti scheletrici, le indagini isotopiche per approfondire aspetti legati alla provenienza e alle abitudini di vita, la datazione al radiocarbonio e le analisi genetiche.
L'obiettivo è ottenere informazioni sull'identità biologica degli individui, sulle loro possibili origini e sulle condizioni in cui vissero, cercando al tempo stesso di comprendere le circostanze della morte e le ragioni della loro particolare collocazione funeraria.
Perché queste persone furono sepolte proprio nel cuore dell'area sacra? La loro presenza rispondeva a specifiche esigenze rituali oppure era legata a vicende eccezionali? E quale significato attribuiva la comunità etrusca a queste deposizioni?
Sono interrogativi ai quali la ricerca scientifica cerca di dare risposte attraverso l'analisi delle evidenze archeologiche. I risultati degli studi, pubblicati sulla rivista scientifica Scientific Reports del gruppo editoriale Nature, costituiscono la base delle riflessioni che saranno presentate durante l'incontro.
Archeologia e valorizzazione della Civita di Tarquinia
L'iniziativa si inserisce nel lavoro portato avanti da oltre quarant'anni dal Progetto Tarquinia, impegnato nello studio, nella conservazione e nella divulgazione del patrimonio archeologico della città etrusca.
La ricerca non si limita infatti alla raccolta di dati e alla ricostruzione del passato, ma mira anche a condividere con la comunità locale i risultati delle indagini, rafforzando il legame tra conoscenza scientifica e territorio.
In questo percorso svolge un ruolo importante l'Università Agraria di Tarquinia, ente che rappresenta la collettività nella gestione delle terre del demanio civico, comprese quelle del Pianoro della Civita. Nel corso degli anni, l'istituzione ha collaborato con l'Università degli Studi di Milano, sostenendo le attività di ricerca e valorizzazione dell'area archeologica.
Il presidente Alberto Riglietti e l'assessore delegato alle aree archeologiche Claudia Rossi hanno dato continuità a questo impegno, accompagnando il rapporto tra l'ente e il Progetto Tarquinia.
L'appuntamento di sabato rappresenta quindi un'occasione per avvicinare cittadini e appassionati alle nuove scoperte, mostrando come lo studio dei resti archeologici possa contribuire a ricostruire aspetti ancora poco conosciuti della storia etrusca.
Chi è Matilde Marzullo
Matilde Marzullo collabora con il Progetto Tarquinia dal 2009 ed è attualmente responsabile del cantiere di scavo presso il complesso monumentale della Civita, oltre a ricoprire il ruolo di professore aggiunto di Etruscologia all'Università degli Studi di Milano.
È membro corrispondente dell'Istituto Nazionale di Studi Etruschi ed Italici e si occupa della ricostruzione storica della città antica e della sua necropoli. I suoi principali ambiti di ricerca comprendono la pittura funeraria tarquiniese, lo studio del territorio dell'abitato e della necropoli e la cartografia archeologica della Civita e del territorio di Tarquinia.
Informazioni sull'incontro
- Quando: sabato 17 ottobre 2026, alle ore 17.30.
- Dove: Sala conferenze dell'Università Agraria, Palazzo Vipereschi, secondo piano, via Garibaldi 17, Tarquinia.
- Ingresso: libero.
- Informazioni: 0766 856016.
- Email: ufficiourp@agrariatarquinia.it
Viterbo, Antonella Ferrante eletta presidente dell'Afesopsit
VITERBO - La mattina di sabato 10 ottobre 2026 si e' svolta a Viterbo, presso la 'Fattoria di Alice', l'assemblea dei soci dell''Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia' (in sigla: Afesopsit).
E' stata la prima assemblea dei soci dopo la scomparsa del fondatore e storico presidente Vito Ferrante, deceduto improvvisamente il 29 aprile scorso.
L'assemblea, egregiamente ed impeccabilmente presieduta da Paola Lanchi, ha rinnovato le fondamentali cariche sociali dell'associazione: e' stata eletta la nuova presidente e gli otto membri del comitato direttivo.
Presidente e' stata eletta con voto unanime Antonella Ferrante, la figlia di Vito che ne prosegue l'azione con profondo rigore morale, forte passione civile e specifica competenza tecnica.
All'assemblea sono pervenuti, da parte di associazioni e personalita' da Viterbo ma anche da altre citta' come Foggia e Vicenza, numerosi messaggi di saluto, vicinanza ed auguri di buon lavoro; di tutti i messaggi e' stata data integrale lettura nel corso del'assemblea.
L''Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia' e' nella provincia di Viterbo una delle piu' longeve e prestigiose associazioni di volontariato e di solidarieta', attiva fin dal 1993; promotrice di molte iniziative, protagonista di una efficace collaborazione con le istituzioni, i servizi pubblici, le altre associazioni di volontariato e molte esperienze della societa' civile, ha ricevuto unanime apprezzamento e numerosi prestigiosi riconoscimenti per la sua azione.
Tra le sue iniziative piu' note ed apprezzate la creazione della 'Fattoria di Alice', che costituisce un rilevante punto di riferimento a Viterbo e in tutto l'Alto Lazio.
Per informazioni e contatti
Per contattare l''Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia' (in sigla: Afesopsit) scrivere una e-mail a: afesopsit@libero.it, info@ilboschettodeicorbezzoli.it, stefania0560@hotmail.it
Alla presidente Antonella Ferrante, alle persone che compongono il nuovo comitato direttivo, ed a tutte le socie ed i soci dell''Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia' dichiariamo ancora una volta la nostra persuasa gratitudine e formuliamo con tutto il cuore i migliori auguri di buon lavoro.
Le amiche e gli amici di Vito Ferrante e dell''Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia'
